Rimini enogastronomia
Febbraio 18, 2007
La costa della Romagna, la Riviera Adriatica per i suoi litorali sabbiosi, per i suoi divertimenti, per la grande ospitalità, che si ritrova ovunque avvolgendoti in un caldo abbraccio, per il buon pesce, che nei ristoranti, negli hotel, nelle pensioni viene preparato con le migliori ricette, per le strutture ricettive ristrutturate e climatizzate, per il nuovo centro fieristico, sia nel passato che nel presente ha un grande fascino e spinge il visitatore a inoltrarsi nel cuore dell’entroterra tra borghi, ricchi di storia e tradizioni, tra le colline generose di vini e piatti genuini.
Le tradizioni enogastronomiche locali rendono unica la cucina della provincia di Rimini ricca di sapori e gusti, legata alla natura agreste dei luoghi e basata sui prodotti della terra e dell’allevamento. Le ricette semplici sono tutte rigorosamente a base di prodotti tipici e stagionali: olio, vino, legumi, erbe selvatiche-campagnole usate fin dall’antichità e che hanno mantenuto nel corso dei tempi le loro caratteristiche, i piatti della tradizione rappresentano l’ambiente, la storia, valorizzano le mani sapienti e la memoria della gente, che hanno custodito e diffuso i pregi di questa realtà territoriale. Il turista, scegliendo Rimini e tutta la sua Provincia, impara ad apprezzare e a conoscere meglio la terra di Romagna !!!!!
Qui alcune ricette gastronomiche romagnole:
piadina:
Farina e acqua sono gli elementi principali della ricetta più antica, in seguito si è aggiunto sale e grasso sotto forma di strutto, che ne hanno arricchito il sapore.
La piadina,che non sostituiva il pane, che veniva preparato in ogni famiglia contadina ogni settimana, costituiva un elemento costante nella dieta del contadino romagnolo, alla piadina si accompagna da sempre:alle erbe, che crescono in modo selvatico nei campi fra i filari delle viti, fra gli olivi e lungo i fossi, le più diffuse sono: radicchi, rosole, ravastrelli, strigoli, ortica e asparagini. Dunque piadina erbe e un po’ di formaggio erano nel passato un pranzo completo, tutt’ora oggi nelle serate invernali si usa cenare con piada squacquerone, tipico formaggio di mucca di consistenza molle.
La piadina diventa Cassone quando ripiegata in due si riempie di rosole, foglia del papavero, che tritate si lasciano riposare col sale per perdere l’acqua e così al naturale usate per formare i cassoni, oggi i cassoni si possono riempire con la salsiccia, con pomodoro e mozzarella, con patate e salciccia.
La piadina è buona calda e fredda, i vecchi romagnoli la inzuppavano nel vino, e oggi la si mangia anche con la nutella , miele o marmellata accompagnata da sangiovese trebbiano, pagadebit, albana o cagnina.
! Romani (e prima di loro gli Etruschi) già ben conoscevano e valorizzavano il vino di queste terre: Plinio, ad esempio, cita il Sangiovese come vino di qualità del tempo; Leonardo da Vinci, molti secoli dopo, resta così impressionato dalla cura con cui i coltivatori romagnoli appendono i grappoli d’uva per l’inverno, da dedicare all’usanza un disegno. Vino il cui consumo in casa, nella tradizione rurale romagnola, era sempre amministrato dal patriarca della famiglia: oltre a sceglierne la qualità, vigilava sulla sua conservazione.
La Piadina è’ un mangiare fragrante e saporito alla portata di tutti e la si può oggi acquistare anche nei supermercati oltre che nei chioschi lungo le strade.Pasta e minestre specialità conosciute in tutto il mondo:
la pasta in romagna viene fatta in casa tirata col matterello, diventa persino un lavoro “le sfogline��? coloro che fanno la spoglia.
Farina e acqua strozzapreti e maltagliati, con l’aggiunta di uova, tagliatelle, tagliolini, quadrettino e paste ripiene come i cappelletti, altre con l’aggiunta di parmigiano per i passatelli, con patate per gnocchi.
Farina
Passatelli uovo parmigiano e pane grattato il tutto amalgamato e attraverso un ferro si formano vermicelli dorati una minestra sostanziosa e gustosa. Rappresentano il più classico dei piatti della domenica,vengono proposti non solo col brodo di carne o gallina, ma anche di pesce diventandone una vera prelibatezza.
Gnocchi di patate vengono ottenuti unendo le patate lessate e schiacciate con la farina, l’impasto deve essere morbido ed elastico si forgiano dei bastoncini tagliati poi in tocchetti di 2-3 cm,, gettati in acqua bollente salata affiorano dopo pochi minuti e si condiscono con sugo di salciccia.
Negli Hotel, nei ristoranti, negli agriturismi della riviera adriatica questi piatti vengono proposti nel menù, che è a scelta e ricco. Il turista si ritrova a scegliere fra ricette tipicamente romagnole, che si sposano con un buon bicchiere di vino “Il Sangiovese��?!
La gastronomia popolare di questa parte di Romagna è da sempre segnata dalle ritualità (cicli stagionali, “vigilie��?, feste agricole, carnevali, quaresime), con i relativi piatti, ricette o ingredienti da cui non si poteva prescindere. Ecco perché feste e sagre, imperniate soprattutto sui contenuti gastronomici, dettati dalla stagionalità e quindi dalla freschezza dei prodotti, sono ancora così vive e attuali in queste contrade.
Bellaria Igea Marina ………si ssono sviluppate lungo la costa, ma alle spalle hanno pianura ricca di vigneti che si estendono fin sulle colline donando al vino l’amore del mare e della collina!!!!
Postato da admin in Vini e Sapori | | |