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Dicembre 19, 2006
E’ il Comune più giovane d’Italia essendo stato istituito nel 1956. Il nome di Bellaria si crede generalmente dovuto a un’esclamazione di compiacenza del Papa Gregorio XII, il quale fuggendo le ire di Ladislao re di Napoli, potè dopo mille stenti e pericoli sbarcare il 22 dicembre 1422 a Cesenatico e trovare protezione nel castello del suo amico Carlo Maltesta. In verità il nome di Bellaria è anteriore a questa epoca; il luogo è infatti ricordato, come castello e rocca dei Malatesta, nel testamento fatto da Malatesta da Verucchio nel 1311.
Il parteggiare di Carlo Malatesta per Gregorio XII, in contraposizione all’antipapa Clemente VII, determinò il passaggio da queste parti delle truppe francesi, che nel 1382 saccheggiarono barbaramente il territorio di Bellaria. In seguito nel 1463 Pio II tolse a Sigismondo Malatesta questo territorio e lo aggregò al vicariato di S.Arcangelo; il figlio Roberto la recuperò nel 1471. Nel 1509 passò alla S.Sede, che la concesse due anni dopo a Rimini. Nel 1520 fu donata ai Medici.
Bellaria Igea Marina è una delle migliori spiagge della Romagna, nota per la tranquillità del luogo e la morbidezza della sabbia. A Igea Marina, nei pressi della stazione ferroviaria, sorge la casa di Alfredo Panzini illustre scrittore morto a Roma nel 1939 e sepolto nel vicino cimitero di Canonica (S.Arcangelo di Romagna)
.La Casa dello scrittore Alfredo Panzini detta “Casa Rossa”. E’ stata restaurata da un’equipe esperta sia per la struttura esterna che quella interna ricca di affreschi alla pareti e ai soffitti. Inaugurata il 15/ Dicembre la “Casa Rossa” si è presentata al pubblico in tutto il suo splendore, essa era la dimora delle vacanze di questo grande scrittore, oggi luogo di cultura.
“L’undici di Luglio, alle ore due del pomeriggio, io varcavo finalmente , dall’alto della mia vecchia bicicletta, il vecchio dazio milanese di Porta Romana.
La meta del mio viaggio era lontana: una borgata di pescatori su l’Adriatico, dove io ero atteso in una castta: questa borgata supponiamo che non sia lungi dall’antico pineto di Cervia e che per l’aere puro, abbia il nome di Bellaria”
dal romanzo ” La Lanterna di Diogene” di Alfredo Panzini
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