postheadericon La

Martedì in un’intervista Little Tony dichiara:
“INGIUSTA CONTESTAZIONE – rigetto le accuse del Fisco italiano e sottolineo con orgoglio di essere sammarinese non voglio essere chiamato cittadino italiano!.”

Il cantante ritiene eccessiva la multa di 160mila euro e annuncia ricorso anche al Garante della Privacy, ma dove ha vissuto fino ad ora? Nella piccola Repubblica? Senza nulla togliere tutti conosciamo la sua Antica storia, ma nel passato come vivevano i cittadini sammarinesi? Non c’era lavoro, non avevano altro sostentamento che emigrare in America, Francia e Italia, soprattutto nella vicina Rimini.

Little Tony è solo uno dei suoi tanti pseudonomi: Antonio Ciacci è il suo vero nome, nato da genitori sdammarinesi di Chiesanuova il 9 febbraio 1941 a Tivoli (Roma, Italia)
e pur non avendo mai preso la cittadinanza italiania, (forse a quell’epoca non erano così emancipati come oggi!!), e quindi sia cittadino sammarinese ha quasi sempre vissuto in questo paese Italiano, che gli ha dato fortuna e successo tanto da fare quelle famose turnè.

La sua passione per la musica ha un’origine a livello familiare, visto che già il nonno ed il padre erano musicisti: nella seconda metà degli anni ’50, giovanissimi, Antonio e i suoi fratelli iniziano così ad esibirsi nelle balere prima locali e poi nazionali, come lo Smeraldo di Milano, dove vengono notati da Jack Good, un impresario inglese che li convince a trasferirsi in Inghilterra; così nel ’58 i fratelli iniziano ad esibirsi con il suggestivo nome di Little Tony and his brothers, che comunque avevano già iniziato ad utilizzare prima del viaggio oltremanica. Nel suo primo biennio di permanenza nel Regno Unito, il gruppo incide diversi singoli, che riscuotono anche un discreto successo: si tratta spesso di cover dei classici del rock’n'roll, come ‘Johnny B. Goode’, ‘Too good’, ‘I can help you’, ‘Princess’ e ‘Shake rattle and roll’.
Nel 1961 Little Tony torna quindi in Italia, partecipando subito al Festival di Sanremo al fianco di Adriano Celentano con la canzone ’24mila baci’, che si piazza al secondo posto e diventa un grande successo. In solitaria, invece, Little Tony inizia a farsi conoscere in un primo momento soprattutto per le canzoni inserite in film come ‘Rocco e le sue sorelle’, ‘Pugni, pupe e marinai’ e ’5 marines per 100 ragazze’. Nel 1962 agguanta il primo successo discografico con il 45 giri ‘Il ragazzo col ciuffo’, mentre l’anno seguente partecipa al Cantagiro, dove ottiene un altro secondo posto con la canzone scritta dal fratello Enrico ‘Se insieme ad un altro ti vedrò’. Nel 1964 è di nuovo a Sanremo con ‘Quando vedrai la mia ragazza’, ma il vero botto lo ottiene due anni più tardi, quando si ripresenta ancora al Cantagiro dove, pur piazzandosi per l’ennesima volta secondo, porta uno dei suoi brani più famosi, ‘Riderà’, poi tradotto anche in inglese e che vende più di 1 milione di copie.

Senza dubbio la canzone con cui si presenta al Festival di Sanremo nel 1967, ‘Cuore matto’, che diventa subito un brano richiestissimo nelle sue esibizioni dal vivo, lo lancia nel mondo dello spettacolo in Europa e di Oltreoceano.
A Sanremo torna ancora con una certa frequenza (nel 1968 porta ‘Un uomo piange solo per amore’ e nel 1969 ‘Bada bambina’), ma la contestazione di fine anni ’60 e il successo da una parte dell’hard rock e dall’altra del pop impegnato lo fanno spesso apparire un personaggio d’altri tempi.
Nel 1969, comunque, interrompe la collaborazione con la casa discografica Durium per fondarne una propria, con la quale fa uscire i suoi principali successi degli anni ’70, come ‘La spada nel cuore’, ‘La folle corsa’ e ‘Come un anno fa’.
Rende omaggio ad Elvis Presley, da sempre il suo modello tanto che lo imita nel vestiario, pettinatura e ancheggio, incide nel 1975 il disco ‘Tony canta Elvis’, mentre negli anni ’80 diventa uno dei volti ricorrenti della tv grazie alla partecipazione a programmi di revival come ‘C’era una volta il Festival’ e ‘Una rotonda sul mare’.
Negli anni ’80 forma, brevemente, assieme a Bobby Solo e Rosanna Fratello il gruppo I RoBoT, con il quale incide la siglia di ‘Buona Domenica’ ‘Ma in fondo l’Africa non è lontana’,

mentre nel 1982 ottiene un inaspettato successo con la sigla italiana della serie tv ‘Love boat’, intitolata ‘Profumo di mare’. Un nuovo slancio e una nuova attenzione lo investono sul finire degli anni ’90, quando incide alcune raccolte, l’album ‘Se io fossi nato in Texas’ e torna a Sanremo in coppia con Bobby Solo con la canzone ‘Non si cresce mai’.

Dunque l’Italia gli ha dato tanto, ma a quanto pare non abbastanza perchè non avrebbe certamente usato quel profondo disprezzo nel gridare che non “vuole essere chiamato cittadino italiano”

Pagare le tasse è un dovere morale! Se inoltre si riceve lavoro dal paese che ti ospita, non vedo la motivazione di evadere quel dovere, che aspetta ad ogni cittadino.
Si diventa cittadini di un paese, nel momento in cui vivendoci si ricevono i diritti, senza tuttavia dimenticarne i doveri caro Ciacci!!!!

2 Commenti a “La”

  • Mio nonno e nato in san clemente de Rimini, mio padre Rnrico, qui di argentina sei mio parente????????Litle????

  • Caro Tony
    Sono Ross Furnari ci siamo conosciuti molti anni fà quando abbiamo fatto la turnè in’Australia .Quando quel tipo di Gattuso ci à creato grossi problemi ,adesso per mè e tutto passato. Desidero parlati se puoi mandami il tuo numero di telefono è ti chiamo appena possibile .E molto importante chè ci parliamo di cose molto interessanti.Io e mia moglie viviamo adesso da oltre 15 anni in Svizzera Ascona. Spero proprio di sentirti o incontrarci vedrai quando questo sia importante. Ciao Tony a presto ,guarda il nostro Sito così vedrai chi siamo e cosa facciamo. Carolosi saluti Ross e Ulla

Lascia un Commento

*