Sagra per l’Estate di San Martino



Sagra per l’Estate di San Martino

Novembre 5, 2007

Novembre dal latino “Novem perchè il nono mese del calendario romano, che iniziava con il mese di Marzo, ma 11° nel “calendario gregoriano, mentre terzo ed ultimo mese dell’autunno nell’emisfero boreale, della primavera nell’emisfero australe, conta 30 giorni.
E’ il mese, che ha ispirato “Giovanni Pascoli per esprimere in pieno la Sua poesia simbolista.

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L’11 di Novembre “l’Estate di San Martino ci regala l’immagine di una giornata soleggiata, calda anche se gli alberi iniziano a spogliarsi e i colori prendono le sfumature rossastre, giallastre, color pastello, ma la voglia di trascorrere un fine settimana in allegria, in compagnia di amici e di tutta la famiglia.

L’11 novembre si festeggia San Martino.
Il santo venerato in molte parti d’Italia e d’Europa è Patrono dei sommelier e anche dei mariti traditi.
Molte sono le leggende che lo riguardano, ma la più famosa è quella che riguarda il giorno autunnale in cui incontrò, uscendo da una delle porte della città francese di Amiens, un povero vecchio mezzo nudo che tremava per il freddo.

Martino, obbligato dai genitori dovette diventare soldato romano già in giovanissima età, quando incontrò il povero vecchio s’impietosì e con la sua spada tagliò il mantello di lana dandone la metà al povero. La giornata era la tipica giornata autunnale: fredda e uggiosa per la pioggia, appena ripartì apparve il sole e la temperatura si fece più mite.
Da qui la tradizione vuole che questo periodo fosse chiamato “ l’Estate di San Martino.
Nella notte Martino sognò Gesù e si risvegliò con il suo mantello intero, si fece subito battezzare e si adoperò molto per la conversione dei Galli al Cristianesimo.

Per il suo atto di carità San Martino è il patrono di cavalieri e cavalli, dei sarti e dei mendicanti, dei poveri e dei sinistrati, dei fabbricanti di botti e degli ubriachi, degli alcolizzati guariti, dei mariti traditi, dei viticultori, dei vendemmiatori e dei sommelier, perché in occasione della sua festa si beve il vino nuovo
Ricordato in tutta Europa, si festeggia in molte zone dell’Italia, dal nord al sud.

Usanze diverse in paesi diversi

In Germania e in altri paesi
la festa di San Martino assomiglia molto a quella di Halloween.
I bambini si vestono in maschera e, la sera del10 novembre,
fanno un corteo portando in mano dei lumini accesi. Anche loro vanno di casa in casa cantando una canzone e facendosi regalare dolcetti e soldini.

In Italia non si fanno grandi feste per San Martino. In questa data, però, finiva in molte zone del nord l’anno lavorativo dei contadini. Se il padrone del campo non chiedeva loro di restare a lavorare per lui anche l’anno dopo, questi dovevano traslocare e andare a cercare un altro padrone e un altro alloggio. Anche nelle città divenne abituale cambiar casa proprio a San Martino, perciò “fare San Martino” è diventato un modo per dire ”

In Svezia e Danimarca si mangia l’oca, tradizione iniziata quando Martino vestito da Monaco si era nascosto in un convento per pregare e non essere eletto Vescovo, ma le oche fecero tanto rumore che fu scoperto e per puniszione ogni anno un’oca viene arrostita.

Tante tadrizioni, simpatiche e allegre, per questo venire in Romagna è scoprire gli usi e costumi di una terra ospitale!!

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