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Sogliano al Rubicone
Come ovunque, i preparativi natalizi sono in corso: vetrine adobbate, città illuminate, Hotel riscaldati, accoglienti che offrono un pernottamento e colazione a prezzi molto competitivi, in questo periodo così difficile.
Hotel pronti ad ospitare chi desidera venire in questa simpatica provincia romagnola, piena di Sagre e manifestazioni, come la 34ma edizione della Fiera del Formaggio di Fossa di Sogliano sul Rubicone. Durante queste inaugurazioni viene offerto a tutti i presenti una degustazione gratuita di formaggio di fossa e di vini pregiati; mentre uno spettacolo itinerante accompagna i visitatori nella passeggiata tra i vari stand e prodotti tipici.
i graziosi gazebo sono il nuovo look nel centro storico di Sogliano.

La Fiera s’intreccia inoltre con la rassegna soglianese “MongArt”, opere dell’egiziano Medhar Shafik disloccate nei vari luoghi del centro storico.
Il formaggio di Fossa è garantito dal Consorzio di Sogliano, in base alle direttive dell’Unione Europea e ancor più pregiato dal riconoscimento della “Dop Nazionale”.
Dunque “l’Angolo di Bacco” è sempre un appuntamento da non perdere.
Sogliano al Rubicone occupa una vasta zona compresa fra la Media Vallata del Savio ad ovest, le sorgenti dello storico Rubicone (alea jacta est Giulio Cesare)a nord ed estendendosi a sud-est lungo l’alto corso del fiume Uso.
Facilmente raggiungibile dai centri turistici e balneari della Provincia di Rimini, è un paese ben noto fin dal più alto Medio Evo, sviluppatosi negli ultimi decenni sa di antico e di moderno, è un angolo che dona allo stressato visitatore distensione.
Zvanì ( Giovanni Pascoli) durante gli anni della sua vita ricorda e ritorna con la mente e con il cuore a Sogliano, che così definisce “piccolo ma grandemente amato paese di Romagna”, qui vissero come educande presso il Monastero delle Agostiniane le sue sorelle “Ida e Mariù”, qui abitava il cuginetto Placido, che morì prematuramente nel 1894 e la zia materna Rita Allocatelli Vincenzi.
Per la prima volta nel 1144 viene citato “Il Castrum Sulliani”, famiglia riminese che giurò nel settembre-ottobre 1233 fedeltà “Giuramento della Cabala” a Rimini.
Nel 1255 iniziò il ramo dei Malatesti da Sogliano quando Giovanni Malatesti, sposò una contessa di Sogliano. Nel 1312 i Malatesti (poi chiamati Malatesta) di Rimini e di Verucchio, essendo nemici del ramo di Sogliano, conquistarono il castello distruggendolo completamente, il Castrum passò dunque sotto il dominio dei Malatesti di Rimini, nel 1400 per opera del Signore Giovanni Malatesti Sogliano ebbe gli statuti scritti su pergamena, la Signoria dei Malatesti durò fino al 1666 poi passò sotto il dominio della Chiesa.
Nel 1944 Sogliano subì dolorosamente il passaggio del fronte, che non risparmiò nessuno con razzie, distruzioni, morti e feriti. I soldati inglesi entrarono in Sogliano il “5 Ottobre e l’8 per poche ore fu presente anche il generale “Alexander”.
A Sogliano l’appellativo”al Rubicone” venne conferito con decreto regio nel 1862.
Cene medioevali

Verucchio sorge nella bassa Valle del Marecchia confinando con il Montefeltro e la Repubblica più antica del Mondo, San Marino
Il punto più alto di Verucchio è a 330 m sul livello del mare e l’antica Rocca che si erge su pareti a strapiombo guarda a est verso la Riviera di Rimini.
Insieme al Monte Titano, a Montebello, a Sasso Simone e Simoncello, Verucchio si è formata circa 3 milione di anni fa nel periodo Piocene superiore.
Le tre sorgenti del fiume Mrecchia, una volta “piccolo mare”, sulle cui sponde sorgevano nimerosi mulini e si coltivava il riso, sgorgano vicino alla via Maggio che collega da secoli la Romagna alla valle Tiberina.
Visibili i resti delle diverse epoche dalla romana a quella medievale, senza dimenticare le numerose necropoli villanoviane-etrusche che si stanno scoprendo ancora. Culla dei Malatesta, Verucchio assurse ad una fulgida gloria e si assicurò il controllo di tutte quelle terre chiamate dopo il VI sec. “Romània”, cioè Romagna ossia “terra romana” per distinguerla dalla Longobardia “terra dei Logobardi” poi Lombardia.
Verucchio a pochi passi da Rimini ha organizzato da venerdì 1 Agosto al 3 Agosto 2008 le “Cene Medioevali”.
Ogni sera nel salone della Rocca Malatestiana di Verucchio le tavole vengono imbadite per far consumare a Madame e Messeri, che parteciperanno, lauti banchetti. Naturalmente tutto sarà rigorosamente in stile medioevale dalle ricette culinarie agli arredi, non mancheranno spettacoli e divertimenti per la gioia dei partecipanti.
Miniera Perticara
Un motivo nuovo per venire a Rimini un’ occasione in più per girare, conoscere l’Entroterra romagnolo. A Secchiano di Novafeltria verrà restaurato un antico palazzo signorile Ottocentesco, che fu di proprietà di Pietro Pirazzoli, eroe rinascimentale e direttore delle miniere sulfuree di Perticara.
Miniera di Zolfo”
Gli storici ipotizzano che fossero i Romani ad estrarre per primi lo zolfo in questa zona (affiorante lungo il torrente Fanante), ma è nel 1917 che la Società Montecatini acquisisce il permesso di ricerca mineraria e scopre il filone principale dello zolfo nel sotterraneo di Perticara, avviando la più grossa industria della zona. 1600 uomini direttamente dipendenti dalla Montecatini hanno costruito un´immensa città sotterranea: quasi 60 chilometri di galleria su 9 livelli di coltivazione, scavando nella roccia gallerie fino a 740 metri di profondità.Perticara divenne una comunità di circa 5000 residenti fino alla drammatica chiusura della miniera, avvenuta nel 1964 a causa dell´avvento di nuove e più economiche tecniche di produzione dello zolfo. In seguito, con tenacia ed entusiasmo, è emersa la volontà di lasciare il ricordo dell´attività estrattiva tramite un museo specifico, il Museo Storico Minerario di Perticara.Inaugurato nel gennaio del 1970 è divenuto un punto di riferimento fondamentale sui temi di archeologia industriale a livello nazionale. Il percorso museale si articola attraverso una serie di sezioni che introducono e compendiano quella principale relativa all´estrazione e lavorazione dello zolfo. Il percorso in galleria, le attrezzature minerarie, gli strumenti quotidiani del lavoro e l´assortito patrimonio di documenti, disegni, fotografie e filmati d´epoca, consentono di soddisfare i più diversificati interessi di studio e di approfondimento disciplinare. E´ presente una pregevole collezione di minerali e fossili , una delle più curate della Provincia di Pesaro. Sono presenti le seguenti sezioni espositive nel restaurato complesso di edifici del cantiere Sulfureo Certino ( sede definitiva del Museo) : archeologica, mineralogica, petrografica, geologica, mineraria, cartografica- cine-fotografica, mediateca, archivio, strumentaria, scientifica, centro studi.
Per raggiungere questi luoghi è possibile:
Dal versante adriatico uscendo dall´A14 a Cesena Nord continuando la superstrada E45 fino all´uscita Monte Castello/Montepetra e dopodichè seguire le indicazioni per Perticara/Novafeltria.
Oppure uscendo dall´A14 a Rimini Nord e prendendo la superstrada SS258 verso Novafeltria, seguire la strada in direzione Perticara.
Gli hotel Rimini , gli agriturismi, gli hotel Cattolica , sono sempre a disposizione e offrono continuamente pacchetti per permettere alle famiglie con bambini ed anche ai giovani di trascorrere soggiorni alla portata di tutti unendo il divertimento alla cultura.
Approffittare di un fine settimana, di un evento”San Valentino”, del “Carnevale” della “Pasqua” o semplicemente andare alla ricerca delle bellezze perdute è regalare a se stessi momenti magici a cui pensare nei momenti no!!!
La vacanza intelligente arrichisce non solo noi adulti ma anche i nostri giovani!















