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Un invito ad un viaggio in Valmarecchia-Romagna
Marecchia è il nome del fiume che attraversa 3 Regioni: Toscana, Marche e Romagna, nasce dal Monte Zucca (m 1258) un rilievo che fa parte della catena Alpe della Luna, gruppo montuoso dell’Appennino settentrionale e confluisce, dopo un percorso di circa 90 Km, nel Mare Adriatico, in due rami di cui uno arriva al porto-canale di Rimini.
Originariamente, circa due mila anni fa, si chiamava “Ariminus” sulle cui sponde sorse l’Ariminum romana, oggi Rimini. Durante il Medio Evo per la ampiezza del suo letto, venne anche chiamto “Maricla”, cioè “piccolo mare” e per la sua grande portata di acqua viene sovente chiamato al femminile:la Marecchia.
La grande vallata ricca di boschi, prati, macchie, imponenti sassi rupestri sulle cui rupi si ergono borghi antichi, rocche si chiama Valmarecchia.
L’invito ad un viaggio nella Valmarecchia Romagnola porta a incontrare e conoscere i venti Comuni, che vantano risorse paesaggistiche, storiche artistiche di grande valore. Santarcangelo, Torriana, Verucchio, Poggio Berni sono i 4 Comuni associati alla Comunità Montana. Nel territorio dell’odierna Verucchio sono stati rinvenuti testimonianze di necropoli e reperti splendidi di legno, di oro, ambra e tessuto dell’antica civiltà villanoviana del IX e VI sec. a.C. ora custoditi e visibili nel Museo Civico Archeologico della città. A Verucchio “Culla dei Malatesta”, fu eretta sulla rupe la torre duecentesca che domina l’intera vallata. Da non tralasciare la chiesa la Collegiata con numerosi tesori pittorici. Altrettanto importante Villa Verucchio con il complesso conventuale del 1215, qui in Santa Croce si trova un affresco della scuola riminese del 300 e nel chiostro il Cipresso, monumento botanico, che si vuole sia stato piantato da San Francesco e l’antica pieve romanica che risale a poco prima dell’anno 1000.
La Rocca di Torriana, sulla rupe di Scorticata si erge tra le valli del Marecchia e dell’Uso. La Torre duecentesca serviva da avvistamento, poiché da quell’altezza la sentinella di vedetta aveva la visuale libera fino al mare e quindi poteva segnalare e avvistare nemici o problemi.
La Rocca di Montebello sulle cime di “monsbelli” di origine feudale, fu trasformata nel tempo dai Malatesta da fortezza in residenza signorile.
L’Oasi di protezione della fauna di Torriana- Montebello fu istituita nel 1993. Appena sotto il borgo di Montebello si trova l’Osservatorio Naturalistico della Valmarecchia per studiare il volo solenne della poiana, oppure dell’albanella o del gheppio. In questa zona è possibile incontrare caprioli e scoiattoli e l’istrice. Un’escursione nell’Oasi è un invito che merita di dirsi “indimenticabile”.
Ma il viaggio nel territorio della Valmarecchia si può organizzare anche a cavallo, guadando il fiume Uso per raggiungere Poggio Berni e Palazzo Marcosanti, residenza di campagna malatestiana con parti trecentesche come il portale centrale. In antico era chiamata Tomba di Poggio Berni .
Poi La Rocca di Santarcangelo costruita da Carlo Malatesta. Qui a Santarcangelo si va dalla spaziosa Piazza Garganelli col Comune e l’Arco clementino alle piazzette con scalinate che conducono al borgo in alto, alle contrade.
Un invito dunque ad un viaggio nella Valmarecchia in Romagna per respirare atmosfere di tremila anni di storia.
Accenni storici sulla Romagna
Protovillanoviano e Villanoviano è il termine usato per definire la cultura che tra VIII e VI a.C. incrociò la cultura Etrusca. Gli Etruschi popolo raffinato e colto provenienti da Tuscia, dalla valle del Reno. esercitarono un dominio mercantile attraverso la Valle del Marecchia, dove su uno sviluppatissimo fiorente centro protovillanoviano sorse Verucchio.
Verucchio fu il principale centro della Cultura Villanoviana nella Valle del Marecchia.
Testimonianze di questa civiltà oltre alla documentazione proveniente dalle estese necropoli di Verucchio, furono rinvenute e registrate nella valle dell’Uso in numerose località che circondano l’altura di San Giovanni in Galilea: Marola, Ripa Calbana, Ara Vecchia, Monte Rigone, Montecchio, Selbrano, Forano, ecc., altre nella vallata del Rubicone: a Cavignano (Sogliano al Rubicone), Longiano e nella zona circostante San Giovanni in Compito (Savignano sul Rubicone).
La cultura Etrusca si estese in tutta la Romagna, scontrandosi e amalgamandosi con le popolazioni liguri che attraversarono gli Appennini, con i Celti e infine coi Romani.
La Costa Adriatica fu toccata da una navigazione costiera e gli approdi principali avvennero a Rimini e a Ravenna.
Rimini fu la prima colonia creata da Roma nell’aerea padana nel 268 a.C.
Ravenna con origini antecedenti a quelle di Roma e risalenti a circa 3.000 anni fa, sorse alla confluenza di corsi d’acqua e nello specifico nell’antica Padusa, zona del Po, assai vicino al mare. L’insediamento urbano collocato su isolotti uniti fra di loro da ponti, nel III e II sec. a.C. fu conquistato dai romani, in seguito per volontà di Ottaviano Augusto, fu trasformato in un importantissimo porto militare ove era stanziata una flotta pretoria, da qui il nome di Classe dal latino “classis” flotta, con lo scopo di assicurare la difesa dell’Adriatico e dei mari orientali dell’impero.
All’inizio del V secolo Ravenna divenne la Capitale dell’Impero Romano di Occidente, trovandosi in una posizione più difendibile di Roma e poi di Milano dall’invasione dei Visigoti di Alarico, fu scelta come nuova sede dall’imperatore Onorio.
Essendo attraversata dal fiume Po’ Padus, nell’odierna Valle del Po’, in epoca romana chiamata Valle Cisalpina, cioè la terra dei Galli cinta dall’arco Alpino, si formarono due regioni: Transpadana e la Cispadana, l’odierna Emilia Romagna.
La fondazione di Ariminum fu il passo determinante per preparare l’espansione romana, con la seconda guerra punica e il passaggio di Annibale, si fermò per alcuni anni,
Ripresa la colonizzazione tra il 189 e il 183 venne fondata Bonomia-Bologna, Mutina-Modena, e Parma, Emilio Lepido ritenne dunque necessario di collegare le colonie romane con un unico asse stradale. La Via Emilia, da Rimini a Piacenza divenne l’elemento principale per la trasformazione nell’economia del territorio e nel paesaggio.
Vennero bonificate le terre paludose dividendo le terre coltivabili, si costruirono fornaci per la costruzione delle città.
Durante l’età imperiale romana, l’Adriatico registrò un forte afflusso di genti, di diverse culti provenienti da Oriente, sopra Cesena a Sarsina fu costruito un santuario dedicato alle divinità orientali.
Nel VI seguì l’invasione dei Longobardi, che occuparono molti territori fra cui Bologna e Imola, non sconfissero i Bizantini ai quali restò la Zona Adriatica, che prese il nome di “Romagna” perché apparteneva ai Romani di Bisanzio.
Durante il Medioevo, nei conventi e nelle grandi abbazie, gli amanuensi ricopiarono i testi della tradizione classica contribuendo alla nascita delle grandi biblioteche, tra le prime:
La Malatestiana di Cesena.
Durante il Cinquecento si consolidò il dominio pontificio sulla parte orientale della regione, Papa Giulio II conquistò le prime città della Romagna. L’assetto politico che si instaurò in Romagna, escludendo la parentesi napoleonica, durò fino all’unificazione italiana. Le vicende belliche furono sempre presenti in Romagna, nel 1943 la dorsale appenninica fu tagliata dalla Linea Gotica che costruita per 300 km dai tedeschi conduceva da Rimini a La Spezia.
Lo stemma dell’Emilia Romagna rappresenta la storia del territorio:
La linea ondulata del fiume Po, l’acqua che conduce al mare
e la linea obliqua della via Emilia, la strada che collega gli uomini con il lavoro e con la storia.
Ricette romagnole con sapori e profumi d’autunno
L’estate sta scivolando via per lasciare il posto all’autunno con i suoi caldi colori.
Sulle tavole romagnole tanti sapori genuini e profumi di ortaggi e frutta di colore giallo-arancione ricca di vitamina A, di minerali soprattutto potassio, calcio e fosforo.
Nella rassegna dedicata alle prelibatezze gastronomiche dei sapori autunnali ora è il momento buono per portare sulla tavola la zucca, ricca di fibre ma povera di calorie.
Questo ortaggio originario dell’America Latina, forse il piu’ grande che esiste in natura, è
usato nei paesi anglosassoni per la costruzione della Jack-o’-lantern, caratteristica lanterna durante la festa di Halloween per scacciare streghe e fantasmi.
Ma la sua polpa viene usata nella cucina di diverse culture e si presta a mille ricette.
Si consuma cucinata al forno, al vapore, nel risotto o nelle minestre, fritta nella pastella, produce fiori che si mangiano, mentre dai semi si ottiene un olio rossiccio usato sia nella cucina tradizionale che in cosmesi, oppure semplicemente con o senza sale abbrustoliti per sgranocchiare davanti alla televisione.
La cucina romagnola fra i suoi piatti più gustosi, vanta i “Tortelli alla Zucca”.
Qui di seguito la ricetta con gli ingredienti per per 4 persone:
400 gr. di farina, quattro nova, sale, un chilo di zucca, 100 gr. di parmigiano grattugiato, un pizzico di noce moscata, burro.
Togliete la crosta e i semi alla zucca, tagliare quindi a pezzetti la polpa, mettendola in un tegame e coprendola di acqua. Una volta cotta la morbida polpa andrà scolata e passata al setaccio incorporandovi metà del parmigiano, una presa di sale e un pizzico di noce moscata.
Amalgamare il tutto molto bene.
Quindi sul togliere verrà messa la farina a fontana, nel mezzo verranno rotte le quattro uova e si impasterà. La pasta consistente ed elastica verrà tirata col matterello fino a ricavare una sfoglia sottile. Con un bicchiere si faranno tanti dischetti, di circa quattro centimetri di diametro, al centro di ciascuno si porrà una cucchiaiata di ripieno. Il dischetto verrà poi ripiegato a metà, premendo molto bene il bordo tutt’intorno, in modo che non si aprano durante la cottura.
I tortelli di zucca andranno cotti in abbondante acqua salata e serviti con burro nero e col rimanente parmigiano o anche conditi con un sugo di pomodoro.
Buon appettito!
Salute in bicicletta
Storie d’amore sulla bicicletta!

La due ruote rappresenta in un’epoca fatta di velocità e di rumori, il mezzo di trasporto controcorrente, ecologico, simpatico, allegro e col sapore del vecchio romanticismo.
L’elisir di giovinezza non è stato ancora trovato, ma da una recente indagine la bicicletta può essere la chiave antistress, per ricaricare energie e aumentare la fiducia in se stessi.
Pedalando dunque fra monti e valli, fra coste frastagliate a picco sul mare, su strade di campagna illuminate da un cielo spettacolare, pianure costeggiate da luminosi campi di girasoli, non solo si perde peso, ma si resta giovani nella mente e nel cuore di conseguenza più felici.
Anche il New York Times in un sondaggio ha riscontrato che gli “amanti” della due ruote sono sempre di più in aumento, come aumentano le ditte per la fabbricazione di bici, montauin bike.
Lo dimostra la fiera Eicma Bici di Milano, che avrà luogo dal 10 al 15 Novembre 2009.
Una Fiera che rappresenta l’evoluzione della Bici in tutti settori: biciclette pieghevoli, per sport e per turismo, biciclette per il tempo libero, da corsa, da cross, per bambini e per i diversamenti abili, con reparti per abbigliamento e accessori per ogni tipo e per tutti i generi.
Ma ancora più straordinario è la sfida in bicletta contro il cancro, che Armstrong partendo sabato da Venezia come gregario, inizierà col giro d’Italia.
Lance Armstrong, l’americano che vinse ben sette Tour, non prese mai parte alla Corsa Rosa. A 25 anni gli fu diagnosticato il cancro, ma dopo lunghe e dolorose cure è risalito in sella con una campagna ben precisa
” Non lasciarsi andare, non abbattersi, ma comabattere per una vittoria, essere tenaci come i Ciclisti“
La Romagna è una regione ideale per praticare ciclismo, non mancano fabbriche per l’acquisto di bici, gli hotel della Riviera si sono attrezzati per ospitare i cicloamatori e piste ciclabili sono state create in ogni località della Costa Adriatica per permettere ai turisti passeggiate in bici, messe a disposizione gratuitamente dagli Hotel.
Seguendo il sito pedalando-in-romagna.com si potranno ricevere informazioni sui diversi percorsi, che più interessano e a cui fisicamente si è pronti a percorrere.
Ritornando alla salute la bicicletta ha tantissimi vantaggi:
il metabolismo glucidico e lipidico si alza
si rafforza sia il sistema immunitario che quello cardio-vascolare senza tralasciare la capacità respiratoria.
Ma anche le Donne con la bicicletta ricavano una serie di vantaggi:
combattere l’osteoporosi sempre pericolo costante
e la famosa odiata “Cellulite”
Inoltre è da sottolinearsi, che ai benefici “Fisici”, vanno aggiunti, non meno considerovoli, i benefici “Psicologici”!.
La favola delle tre melarance
C’era una volta un giovane, che comperò tre melarance e la donna che gliele aveva vendute gli disse che doveva spaccarne una presso ogni fontana.
Si mise in cammino,ma non trovò la fontana ed egli pensò di aprire ugualmente un’arancia.
Appena l’ebbe aperta comparve una ragazza che gli disse di avere sete.
Ma alla risposta del giovane che non aveva acqua, la ragazza sparì.
Rimessosi in cammino, per la seconda volta il giovane aprì un’arancia e per la seconda volta apparve una ragazza che gli disse di avere sete e che scomparve alla risposta negativa del ragazzo.
Finalmente trovò la fontana e aprì la terza melarancia.
Affascinato dalla ragazza, alla quale diede da bere, la chiese in sposa, si allontnò dunque per andare a prendere la carrozza.
Nel frattempo una vecchia strega si avvicinò alla ragazza e con la scusa di pettinarla, le mise due spille alle orecchie, cosa che la trasformò in un piccione.
Il ragazzo, ritornato, si stupì del trasformamento, ma credette alla vecchia strega.
Il piccione tuttavia volò sulla finestra della cucina della casa del ragazzo ed espresse il desiderio che il mangiare bruciasse e il cuoco si addormentasse.
Così il ragazzo diede l’ordine di prendere il piccione Una volta preso, con la zampina il piccione si toccò un oreccchio, il giovane vide le due spille, le tolse e il piccione si trasformò nella bella ragazza.
La vecchia fu messa su un mucchio di spini in mezzo alla piazza e fu bruciata.
Questa favola tratta da “Fiabe e leggende romagnole” scritte da P. Toschi e A. Fabi, racchiude molti dei caratteri popolari del mondo romagnolo e santarcangiolese.
La bellezza e la sventura, la strega e il rogo, il matrimonio fortunato, la fartica del lavoro sono elementi simbolici che racchiudono le storie e le aspirazioni dei romagnoli.
Novità della Provicia di Rimini
Fiere, mercati, sagre ………novità per chi cerca di evadere dalla città!!!!
La Romagna nè è piena, la Provincia di Rimini e i suoi dintorni dedicano spazio all’antiquariato.
A Santarcangelo di Romagna
dal 03 Febbraio – al 31 Dicembre 2008
dalle ore 08.00 – alle 20.00 con ingresso gratuito
si svolgerà ogni prima domenica del mese escluso il mese d’Agosto
il “Mercato mensile di antiquariato”, cose vecchie e collezionismo.
Partecipano circa 100 antiquari e restauratori, in mostra mobili e arredi, argenterie, ceramiche, orologi e collezionismo principalmente di epoca ottocentesca e primi Novecento.
Info: Informazioni Turistiche Santarcangelo di Romagna T. 0541 624270
A Coriano
Località Colombarina
dal 24 Febbraio 2008 e al 02 Marzo 2008
Protagonista sarà il fungo, con assaggi, ricette e omaggi.
Ingresso gratuito nell’Azienda Agricola Fungar di Coriano , che ha realizzato la prima festa dello champignon d’Europa.
l’Azienda si raggiunge dal casello dell’autostrada di Riccione seguendo le indicazioni per Coriano, poi a destra al sottopasso, seguire le indicazioni dell’azienda, dopo un km sarete arrivati.
Info: Pro loco Terre Malatestiane T. 0541 656255
Prenotando presso gli hotel Riccione potrete continuare la vostra passeggiata e fermarvi sempre al
24 Febbraio a San Giovanni in Marignano
per la mostra “IL VECCHIO E L’ANTICO ” -
Mostra, vendita e scambio di oggetti di modernariato ed antiquariato. Appuntamento con l’arte, l’arredamento, i gioielli e la numismatica. Ingresso gratuito.
info a San Giovanni in Marignano TEL. 0541/828111
Hotel Mirabilandia
Hotel Mirabilandia moderni sistuati lungo la costa Adriatica annunciano di essere pronti a ricevere le famiglie, i gruppi di amici, i giovani.
Gli hotel 3 stelle, due stelle, 4 stelle hanno creato “Formule Speciali”desiderano essere presenti all’apertura nella primavera del 21 Marzo 2oo8.
Divertimento puro, nuove coinvolgenti attrazioni daranno il benvenuto ai visitatori nel più grande Parco dei Divertimenti “Mirabilandia”.
Offerte, pacchetti speciali, “formule convenzioni” sono le proposte degli hotel della Provincia di Rimini, che non dimenticano quanto sia
il momento critico, ma che comunque sanno anche quanto la salute, il benessere sia di importanza fondamentale per poter meglio affrontare tutto.
I vantaggi, i last minutes e le proposte sono visibili nel portale abcvacanze.
Visitarlo è facile e interessante!!!!!
Romagna solatia e ospitale
L’atmosfera più bella dolce e calda la troverai qui in Romagna, sulla nostra Costa Adriatica dove ancora lo frenesia, lo stress non è arrivato, dove si respira un’aria di fiaba!
La città è tutta una luce, i negozi, le vetrine sono abbellite dagli addobbi più belli, I Mercatini propongono tante novità, Rimini è veramente un scintillio. Anche gli Hotel di ogni tipo di categoria: da 1 – 2 – 3 – 4 Stelle sia a Rivazzurra, che a Riccione, Miramare, Rimini, Viserba sono pronti ad accogliere gli ospiti, Le camere sono tutte con aria condizionata, il servizio ottimo, l’ospitalità unica. Sia che si venga in treno o con la macchina, i mezzi pubblici sono a disposizione, e i parcheggi negli Hotel non mancano. Naturalmente la cosa più importante è che Gli hotel Viserbella, hotel Cesenatico, hotel Rimini, Viserba, Marina Centro propongono pacchetti molto convenienti di 1 , 2 , 3 giorni. Il Trattamento potrà essere anche e solo Pernottamento e colazione, come Mezza o Pensione Intera, le prelibatezze verranno servite in ogni Ristorante. Gli eventi sono tanti e la Notte di Capodanno sarà all’insegna del divertimento. Chi verrà per visitare il Presepe di Sabbia potrà goder di questo Calendario-di Eventi:
Sabato 16 Dicembre
ore 15:00
Inaugurazione PresepeBuffet (Antico Forno e Pasticceria Urbinati – S.Giustina)
Domenica 17 dicembre
ore 15.00
Grigliata di pesce (da confermare)Parata di aquiloni
Sabato 23 dicembre
ore 15.00
Babbo Natale arriva con l’Elicottero
Martedì 26 dicembre
ore 15.00
Il Panino più lungo con Topolino e Minnie(Antico Forno e Pasticceria Urbinati – S.Giustina)In premio un buono spesa da consumarsi all?Antico Forno e Pasticceria Urbinati
Lunedì 1 gennaio
ore 15.00
Ciambellata indovina il peso(Antico Forno e Pasticceria Urbinati – S.Giustina)In premio ombrellone e 2 lettini al Bagno 26 per una settimana
Sabato 6 gennaio
ore 15.00
Befana per tutti i bimbiCantarelle, gnocchi fritti e sorprese per i bambini(Antico Forno e Pasticceria Urbinati – S.Giustina)
Domenica 7 gennaio
ore 15.00
Festa di chiusura con Rimini PizzaParata di aquiloniPremiazione del concorso fotografico
Sarà BELLISSIMO ritrovarsi tuttti insieme a festeggiare l’arrivo del 2007 in QUESTA TERRA DI ROMAGNA !!!!! TERRA SOLATIA” come la definì il Pascoli!
Siete amanti dei cavalli
spessimo la vita disordinata e frenetica che conduciamo, ha portato la necessità di Agriturismi con maneggi affinchè l’uomo godendo della natura, di spazi liberi e della compagnia di un amico come il Cavallo si liberi di quell’ipocrisia ed egoismo che la vita quotidiana offre. Avvicinarsi ad un cavallo, uno qualsiasi dopo averlo accarezzato e guardato negli occhi ci si sentirà incatati ed attirati dalla generosità che trasmette, dal senso di libertà vera e forza che dona. Infatti il cavallo come tanti altri animali nobili sono in grado di aiutare i disabili con la “riabilitazione equestre” far fare passeggiate ad un bambino che può crescere con valori veri e non chiede nulla in cambio.
L’Equitazione può far provare sensazioni bellissime, ora la nascita di Agriturismi ristrutturati con gusto, situati fra il verde su colline dell’Entroterra Romagnolo permettono a chiunque di fare esperienze uniche, di conoscere i vari “stili” e tecniche equestri, di avere una possibilità di allontanarsi dalla città e tenere in questi Agriturismi anche il proprio cavallo che verranno curati e accuditi. Le offerte non mancano, le strutture sono confortevoli e la cucina tipica della zona: genuina e casalinga.
Si possono viveri momenti di gioia, come capire la differenza fra la “monta inglese” e la “monta Western”, quest’ultima è nata dopo la conquista spagnola come monta di lavoro ed oggi è praticata come disciplina sportiva, addirittura alcune delle sue specialità sono discipline Olimpioniche.
Mangiare e bere in Romagna
Da Cattolica a Cervia passando per Riccione, Rimini e Cesenatico puoi lasciarti contaminare volentieri dalla cucina Romagnola. La Romagna è una terra da scoprire, tra Sangiovese , Albana e Trebbiano, squacquerone, formaggio molle un poco acidulo grande compagno della Piadina Romagnola e Rucola. Che dire poi fra i primi piatti dei Passatelli in brodo? Piatto semplice ma gustoso che ha conquistato un posto importante fra Cappelletti e Tortellini in Brodo.
Una Romagna che si trascina dietro un sapore di mare. L’immancabile Pesce azzurro semplice non pregiato, ma di altissima qualità, vongole, sgomberi, canocchie, crostacei agli agrumi attendono i buongustai di tutto il mondo. L’Adriatico offre quindi grande ricchezze: città frequentate tutto l’anno, mare spiagge e locali ove a tavola si rimane conquistati da pesce freschissimo.
Mangiare sano, con sughi leggeri e digeribili a base di verdure e pesce, questo è l’elemento principale della Romagna. Ora dimmi qual’è un’altra terra con una cucina così sana e genuina?
SPAGHETTI “SAPORE DI MARE”
far aprire le vongole in un tegame coperto, staccare i molluschi metterli da parte, quindi in un tegame aglio olio e mezzo bicchiere di liquido filtrato lasciato dai molluschi e pomodori, cuocere 15 Minuti unire vongle prezzemolo. Cuocere la pasta al dente, scolare versare nel tegame del condimewnto, saltare e far insaporire per un minuto a fuoco lento. Servire e…..buon appettito!
Ricetta facile veloce da Rimini se non hai vonloe fresche vanno bene anche surgelate o in vaso.















