Primi ‘900 desiderio di autonomia



Primi ‘900 desiderio di autonomia

Febbraio 17, 2007

Mare e MonumentiCammino faticoso per essere Rimini Provincia
La prima volta che viene proposta una legge per richiedere l’autonomia da Forlì è nel 1907 da parte del senatore Giuseppe Seracco, che da fedele frequentatore della spiaggia di Rimini, oggi talmente modernizzata da richiamare turisti da ogni parte del mondo, desidera appoggiare questa città che vuole rendersi autonoma.
Dopo di che silenzio per ventenni finchè fra il 1928 e il 1932 ecco nuovamente il desiderio mai assopito si risveglia nuovamente, ma l’opposizione forlivese impedisce la scissione, Rimini rappresenta la parte più ricca e vitale della circoscrizione della provincia di Forlì, che cerca appigli e motivazioni anche patriottiche, per impedire il confermarsi della legge, si ritorna quindi a parlare della Provincia di Rimini nel 1945. Il Cnl (Comitato di liberazione nazionale) indice un convegno al quale interviene l’avvocato Giuliani di Rimini che in una relazione sull’ente da costituire, sottolinea titoli geografici, economici e politici. Giuliani parla della centralità del capoluogo riminese, dell’omogeneità del suo territorio e della sua economia e dell’attitudine naturale a essere centro politico-amministrativo rispetto ad una vasta area posta tra il Rubicone, l ’Appennino e la destra del Conca. Esalta il suo ruolo di cerniera e di comunicazione tra Nord e Sud, la specializzazione economica turistico-balneare che, a suo dire, rende incompatibile ogni compenetrazione con il tessuto agricolo-industriale forlivese. Comitati promotori composti da Sant’Agata Feltria, Montecerignone, Pennabilli……..si associano per richieder l’autonomia di Rimini da Forlì, ma i tempi non sono abbastanza maturi, nel 1957 Rimini ci riprova con altre 29 città italiane, poi ancora nel 1959, nel 1961 il Governo decide di accantonare il progetto, quando nel 1970 con l’istituzione delle Regioni Rimini ripresenta la proposta iniziando con la regione Emilia.Romagna un burrascoso braccio di ferro che termina nel 1974,il 22 Gennaio nasce il Circondario di Rimini e nel 1922 il 6 Marzo nasce la Provincia di Rimini ( con altre 8 nuove Province Italiane). Il decreto istituzionale che la istituisce è il numero 252 e viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 1 Aprile 1992, realizzata dopo contrasti e polemiche nel 23 Aprile 1995, La data coincide con lo svolgimento delle elezioni amministrative. Trascorrono dalla chiusura delle urne solo cinque giorni e si procede alla proclamazione del primo presidente della Provincia di Rimini. L’incarico viene affidato a Ermanno Vichi. Il mese successivo, esattamente il 13 maggio, viene eletto il primo Consiglio Provinciale. Pochi giorni prima, con decreti del presidente della Giunta regionale, cominciano i trasferimenti di personale dalla Regione Emilia-Romagna alla neo-Provincia di Rimini.
Il nuovo articolo 114 della Costituzione recita: “La Repubblica è costituita dai comuni, dalle province, dalle città metropolitane, dalle regioni e dallo Stato��?. Dunque, Stato, regioni, città metropolitane.province e comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività d’interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietàLa funzione della Provincia è, perciò, essere epicentro di sistemi territoriali complessi ed essere l’ente che programma l’area vasta e coordina il territorio, Rimini rispecchia totalmente questa funzione.
Rimini con i suoi hotel, alberghi, pensioni famigliari, ristoranti, pub, discoteche, aree divertimenti, parchi tematici e tutte le attività d’artigianato, le iniziative private, servizi, senza dimenticare il nuovo quartiere fieristico, il centro congressi si è confermata punto di riferimento per fieristi, congressisti uomini d’affari, importante centro turistico, dove ognuno può trovare la struttura su misura, servizi di qualità, comfort e professionalità
Il comune è composto dal capoluogo, la città di Rimini, da alcuni centri abitati lungo la costa e la SS 16 ‘”Adriatica��? (parte della vecchia via Flaminia) e da alcune frazioni collinari nell’entroterra.
Il Litorale diviso in tre zone:
Litorale Nord
Torre Pedrera, Viserbella, Viserba mare e monte, Rivabella e San Giuliano a mare.
Tutta la zona è occupata da hotel 3 stelle, hotel due stelle, hotel 4 stelle, hotel 1 stella, pensioni ed alberghi, che propongono prezzi vantaggiosi ed economici sia per giovani che per famiglie, La spiagga corta a causa delle correnti marine determinate dal porto e dalla darsena è caratterizzata da scogliere , che donano alla zona una bellezza particolare..Nelle vicinanze il “nuovo quartiere fieristico��? 127.000 mq di superficie adibita a 12 pafigloni, con sale convegno da 700 posti e con oltre 8000 posti auto. RIMINI FIERA ospita 20 manifestazioni annuali oltre a 3 biennali e a 2 triennali.. Hotel fiera Rimini sorgono vicinissimi e sono tutti moderni con aria condizionati arredati con gusto ed eleganza e propongono pacchetti per fieristi, visitatori e congressisti.
Litorale centrale:
RIMINI MARINA CENTRO parte della città marinara antica divisa dalla ferrovia che determina il confine fra la città antica e la città marinara. Questa zona ospita i primi centri balneari dominati dal Grand Hotel in stile liberty inauguratoli 1 Luglio del 1908 e ricordato da Fellini nel film “Amarcord��?. La caratteristica di questa spiaggia che inizia dal porto è la vasta distesa di sabbia finissima bianca, dal basso fondale senza pericolo. Oggi gli hotel più belli, gli alberghi più eleganti, raffinati sorgono su questa parte di litorale, ove chiunque può trovare divertimento. Dal delfinario sulla spiaggia per programmi serali e pomeridiani, ai locali notturni come il Lady Godiva, o sul porto il Rock Island, o le discoteche in spiaggia come il Coconuts, Turquoise, dove i giorni possono al ritmo di balli frenetici aspettare l’alba.Da Vittorio Veneto a Regina Elena e a Regina Margherita le boutiques con i Made in Italy o con i firmati di grandi stilisti, si susseguono, il turista ha una promenade di negozi bar, pubs, ristoranti scintillanti di luci, colori e rallegrati da musiche.
Il Litorale sud
comincia con Bellariva, Marebello, Rivazzurra, Miramare sviluppatisi negli anni ’70 qui la riviera gode del punto più largo dell’arenile. Gli Hotel sono moderni, confortevoli e la spiccata ospitalità romagnola, la proverbiale cucina genuina sono sempre la base principale della gestione alberghiera. Il Talasso terapico di Miramare è raggiungibile facilmente uscendo dall’Autostrada di Rimini Sud.
Qui come da ogni parte della costa romagnola i centri balneari sono attrezzati di docce calde, di palestre, di campi da basket, o affittano canoe, surf. I giovani possono trovare il loro sport preferito, le famiglie godere quella speciale atmosfera in famiglia con i bambini, i non più giovani trovano altri nuovi amici e svaghi per mantenerli sempre in forma.
L’ Entroterra è formato dalle frazioni di:
Corpolò, Santa Cristina, San Paolo, Santa Giustina, San Vito, Spadarolo, Vergiano, San Fortunato, San Martino in XX, San Lorenzo a Monte, zone che danno ottimi vini e per gustarli non mancano le tipipiche trattorie romagnole, gli agriturismi che immersi nel verde permettono soggiorni in completo relax e che sono dotate di campi da tennis, scuderie per equitazione, piscina, ed altro ancora.
Il turista, che sceglie Rimini e i suoi dintorni, sceglie “la vacacanza��? con la “lettera maiuscola��?, sceglie un soggiorno fatto di cultura, divertimento, relax! Perché la vacanza al mare di Rimini non è solo mare e spiaggia durante l’estate, ma divertimento per qualsiasi evento in qualsiasi periodo, è andare alla scoperta di arte e sapori!

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