Gennaio 20, 2008
Specialità gastronomiche nella terra di Romagna!
Piatti eccellenti, ricette succulenti proposte dagli Hotel Rimini, hotel Cesenatico, hotel Gatteo mare…………..
In epoca romana nelle grandi abbuffate dei signori del tempo, uno dei piatti di maggior successo, sembra che fosse: il “Porcus Troianus” un maiale farcito con volatili, selvaggina e carni diverse, cotto arrosto.
Veniva portato a tavola con ricercata solennità e tra gli applausi e sospiri di meraviglia se ne faceva uscire il contenuto, ricordando i guerrieri Achei, mentre uscivano dal cavallo di Troia (da qui il nome).
Il Maiale, è un mito, il cui nome ha un’antica nobiltà, deriva dal latino “maialis”, perchè era l’animale sacrificato a Maia, la dea che rappresentava la vita e il risveglio della primavera ed è per questo che alle calende di maggio, gli antichi romani sacrificavano a lei una scrofa gravida.
Era usuale di quei tempi sacrificare un maiale agli dei in occasioni di trattati di pace, accordi, cerimonie religiose……il maiale veniva poi arrostito e mangiato, per meglio comunicare con le divinità e suscitare la loro benevolenza.
Il coinvolgimento del maiale nelle vicende umane ha dunque origini molto remote.
Nell’antico Egitto una scrofa che divorava i suoi piccoli era il simbolo della dea del cielo Nut, i cui figli, le stelle, scomparivano al mattino per rinascere alla sera.
Simbolo di fertilità e buon auspicio è pure un’antica raffigurazione, che mostra una scrofa che allatta 13 porcellini.
Nell’Odissea, il poema omerico che narra in versi il contrastato ritorno di Ulisse (Odisseo) nella sua Itaca, ad un certo punto i suoi uomini vengono tramutati in maiali dalla bella maga Circe, che di lui si era invaghita e lo voleva trattenere presso di sè.
Sarà una scrofa bianca che, dando alla luce trenta porcellini, indicherà ai Troiani scampati alla distruzione della loro città, gli anni che dovranno attendere prima di fondare la città di Alba Longa, dove poi nasceranno Remo e Romolo, quest’ultimo fondatore della città di Roma.
La morale cristiana vide nel maiale una allegoria della debolezza umana, della schiavitù, della passione e della lussuria.
Ed è per tale considerazione che è stato accostato a Sant’Antonio il maile, il significato il male, le tentazioni che vengono vinte dal Santo nel suo eremitaggio.
Mentre proprio la raffigurazione del maiale docile rappresentava la forza del Santo sul male,
tuttavia l’interpretazione popolare andò verso un’altra interpretazione: Sant’Antonio protettore di tutti gli animali;
sulle porte di ogni stalla e porcile venne messa così un’immagine del maiale accanto all’abate.
Prima e nell’immediato dopo guerra i contadini della tenuta di Villa Torlonia festeggiavano Sant’Antonio e la giornata terminava a tarda notte dopo valzer, mazzurche, polche e tango.
Oggi l’associazione Torre continua a organizzare la “festa de bagoin” a villa Torlonia, per offrire ai partecipanti, ai turistii più buoni golosi bocconi.
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Dicembre 17, 2007
Perchè il Vischio?
Nasce come pianta semiparassita e sempreverde sui rami di tanti alberi, soprattutto del pino silvestre, del melo e del pero, ma anche della quercia; ha foglie carnose, verdi giallastre, con bacche sferiche che variano dal bianco perlaceo al giallo dorato secondo la pianta sulla quale maturano.
Il rametto di vischio, che durante le feste natalizie si usa appendere agli usci delle case o portare al collo è considerato un porta fortuna contro
le disgrazie e gli influssi negativi, ma se si ci bacia sotto il Vischio è un porta fortuna per la ragazza che si mariterà durante l’anno.
Nella notte del 6 gennaio, in Inghilterra. per scongiurare il pericolo di rimanere zitelle, le ragazze devono bruciare il mazzo che ha addobbato la casa durante le feste natalizie.
Queste tradizioni ci giungono dai Celti che consideravano il vischio una pianticella misteriosa, perchè non aveva radici.
I Druidi - così si chiamano i maghi di quei Paesi - non consideravano niente di più sacro del vischio e dell’albero su cui esso cresceva.
Il capo dei Druidi coglieva il vischio con una falce d’oro, mentre gli altri Druidi vestiti di tuniche bianche,
lo mettevano in un bacile d’oro che esponevano poi alla venerazione del popolo, poichè si attribuivano al vischio tante proprietà curative,
lo immergevano nell’acqua che distribuivano a chi la desiderava per guarire da qualche male.
Le usanze druidiche continuarono in Francia anche dopo la sua cristianizzazione,
tant’è vero che ancora nel quindicesimo secolo la gente partecipava a una cerimonia druidica.
Un’altra tradizione è regalarsi una Stella di Natale.
Questa pianta è Messicana con larghe foglie e fiore rosso che forma una grande Stella, la sua leggenda nasce
da un miracolo che avvenne.
Una bambina povera non aveva nulla da regalare a Gesù Bambino per la celebrazione della Notte di Natale,
raccolse allora erbacce e le tenne strette sul cuore sotto la mantella, benchè altri bimbi la deridessero per non possedere doni.
L’amore fa miracoli e il miracolo avvenne facendo
sbocciare tanti fiori rossi per tutto il villaggio.
Le tradizioni sono tantissime e diverse in ogni Stato.
La Tradizione Romagnola richiama i tortellini fatti in casa alla viglilia del Santo Natale nell’attesa di arrivare all’ora per la S. Messa.
Si facevano capeletti, tortellini a mano, li si contava mettendoli in fila come tanti soldatini. Nelle vecchie case di campagna, dove non c’era neppure la luce, al lume di candela si raccontava il tanto peregrinare di Giuseppe e Maria per trovare un luogo per dormire.
Serate calde semplici ma piene d’amore, dove poco bastava per soddisfare.
Rimini, città legata al passato, dispone di hotel 3 stelle, hotel 4 stelle, pensioni, alberghi Rimini, moderni, confortevoli, dove il turista viene accolto con affetto e calore. Hotel Rimini propone offerte con pacchetti minimo 2 giorni per festeggiare il Capodanno tutti insieme.
Usanze e tradizioni sono rimaste intatte nella Provincia di Rimini!
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Giugno 19, 2007
A San Giovanni in Marignano, denominato “il granaio dei Malatesta��? grazie alla sua posizione nella fertile vallata, nella notte tra il 23 e 24 Giugno si festeggia tutt’ora “la Notte delle streghe��?. Tradizione antica, che si perpetua ormai da secoli proprio nei giorni del solstilzio.
Con spettacoli, musica, teatro popolare di strada e ballo si ricrea il mondo fantastico del medioevo, epoca dominata dalla credenza, dalla magia e superstizione. Si ricrea la notte magica, in cui le streghe si riunivano in questo particolare momento astrale per espletare i loro sortilegi.
Era quindi la Notte di misteri, di magie che influenzavano animali ed essere umani
I più prudenti, nel passato, per proteggersi si infilavano sotto gli abiti qualche erba di San Giovanni: dall’iperico alla lavanda, allo spicchio d’aglio da raccogliersi prima dell’alba, la verbena simbolo di pace e prosperità, il ribes i cui frutti rossi sono chiamati anche bacche di San Giovanni.
Ma queste streghe altre non erano che giovani donne le quali, per aiutare il sole a nascere, si riunivano nei campi e accendevano dei fuochi, oppure spinte da passione amorosa raccoglievano le erbe bagnate di rugiada, simbolo della protezione del Santo Battista.
In questa notte , un tempo secondo un’antica credenza il sole si sposa con la luna e dal suo sposalizio si riversano energie benefiche sulla terra e specialmente sulle erbe bagnate di rugiada , che si trasforma in un farmaco potente per “ guarire ogni malattia cutanea��?e si narra che nella notte precedente al 24 Giugno, giorno in cui si commemora San Giovanni, avvenivano meraviglie e prodigi
Come nel passato un mercatino con oggetti: pietre magiche, erbe offcinali, prodotti naturali, saranno in esposizione e in vendita. Per rendere più reale e suggestiva la scenografia sarà creato l’antro delle streghe con cartomanti, indovini
Decine di spettacoli, di diverso genere per accontentare il gusto di tutti, per cinque sere ripercorreranno il cammino storico-popolare di un epoca passata: il medievo
Si narra infatti che nella notte precedente al 24 Giugno, giorno in cui si commemora San Giovanni, avvenivano meraviglie e prodigi.
San Giovanni in Marignano è un borgo appartenente alla Provincia di Rimini e segna un cofine tra collina e mare., quindi semplicissimo per arrivarci, facilissimo alloggiare negli hotel 2 atelle San Giuliano, hotel 3 stelle Rivabella hotel 4 stelle Cattolica. Soggiornare nelle localilità di Cattolica, Riccione, Misano è avere a disposizione una scelta in hotel confortevoli accoglienti vicino alla collina e al mare.
Comune di San Giovanni in MarignanoVia Roma, 6247842 San Giovanni In Marignano (RN)Tel. 0541.828111sarà a disposizione per eventuali informazioni
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Maggio 6, 2007
Le origini di San Marino sono sicure col documento della storia Medievale “Lettera del monaco Eugippo d.C.��?
che alternava alla contemplazione la raccolta biografica di Santi, parla in questo documento, di un certo Monastero posto su un monte chiamato Titano situato sopra Rimini
(… in monasterium montis cui vocabulum est Titas super Ariminum commoratus).
Perché quel Monte fu chiamato Titano?
Ne parla in una minuscola monografia della fine dell’800 Francesco Gola dal titolo “Montefeltro“. Egli dà due versioni esemplificative sulla denominazione “Titano”.
La prima versione è mitologica la quale afferma che i Titani, orribili giganti come li descrive Dante, figli di Titano, fratello di Saturno e zio paterno di Giove, abituati a fare i bravacci, come deviare fiumi, spianare monti ed altro del genere, in un giorno caldo d’estate, dopo aver arrostito e ingoiato allegramente un centinaio di vitelli, in un momento dì eccitazione dopo il lauto pasto e le abbondanti libagioni, decisero di assaltare Giove dormiente e perciò accumularono macigni su macigni per scalare il cielo. Ma Giove, avvertito dalla dea Cibele li accolse colla sua potenza e li precipitò tutti sulla terra, relegandoli nel sottosuolo, ma celati agli occhi degli uomini i loro movimenti crearono quei rumori sotterranei , chiamati “ terremoti��?. Si racconta che uno dei Titani abbia trovato rifugio nell’Adriatico, sfuggendo alla furia di Giove e qui maestoso Titano divenne lo sperone di roccia che accolsa dalla costa dalmata Marino.
La seconda versione è più attendibile: scavando su una delle erte cime del monte fu rinvenuta una tomba di un soldato del gran Pompeo, chiamato Titano.
Di qui la denominazione del Monte Titano.
Sembrerebbe che presso le monache Clarisse sulla cima a nord della Città di San Marino, fossero state trovate scavando per erigere il convento secentesco, enormi ossa di uno scheletro gigantesco, custodite in un cassone conservate poi pietosamente entro il convento delle figlie di Santa Chiara, ma oggi disperse.
I suoi simboli quercia e alloro = potenza e gloria.
La data della fondazione della Repubblica, secondo la leggenda, è 3 Settembre 301 d. C. ad opera di un tagliapietre di nome Marino proveniente dall’isola di Arbe in croato Rab. Marino giunse a Rimini col coetaneo Leo per il restauro della città danneggiata dalle invasioni barbariche, e forse per sfuggire alle persecuzioni cristiane o per sua volontà si rifugiò sul Monte Titano, la cui altezza massima non oltrepassa i 750 metri sul mare, l’Adriatico, che dista 17 km dal monte. L’odierna multisecolare Repubblica di San Marino nel secolo XV iniziò la sua espansione territoriale e di alleanze politiche , che contribuirono a consolidare i confini, costantemente in pericolo per le pressioni dei potenti vicini.
Nel corso del ‘500 ha pieno sviluppo un governo di tipo oligarchico, che vede scoppiare forti contrasti fra le famiglie aristocratiche; alla fine del XVI sec. con la pubblicazione di un nuovo Statuto viene sancita appertanente la liquidazione dell’Arengo dei Capifamiglia cui subentra il Consiglio dei LX.
San Marino è una visita da non mancare facilmente raggiungibile uscendo da Autostrada A14 Rimini Nord o facendo scalo Aeroporto Rimini-San Marino Federico Fellini, vicinissima alla FIERA al 105 Multieventi, vicinissima al mare località Riccione, Cattolica, Misano , Rimini, Bellariva, Rivazzurra, Miramare. Gli hotel 3 stelle Rimini, dispongono tutti dei comfort più moderni, propongono menù a scelta a base di pesce e carne, menù specifici per sportivi, menù specifici per bambini, menù per celiaci.
L’evento Fiera Wellness Rimini dal 17 al 20 Maggio può essere un’ottima occasione per unire al: benessere, al divertimento anche una escursione culturale Hotel a partire da 60,00 € in camera doppia, hotel inclusive ingresso per Mirabilandia, hotel con connessione gratuita ad Internet, gli hotel della Riviera Adriatica si propongono con last minute che potrete trovare in abcvacanze, il portale che permette facilmente di trovare secondo le proprie esigenze e le proprie finanze l’hotel ideale per trascorrere una vacanza di qualità!!
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Turisticamente, San Marino, é un punto inevitabile, anzi consigliabile a tutti coloro che visitano l’Italia, incluso gli italiani, che si dirigono nei luoghi non solo per la vacanza balneare ma anche per visitare, scoprire le bellezze, le storie e leggende!!!
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Marzo 8, 2007
Palasport open 2007 dal 9-11 marzo gara di balloNei borghi e e nelle viuzze il 19 marzo vengono accesi i fuochi di San Giuseppe, è una tradizione che prende spunto dai Vangeli: San Giuseppe cerca fuoco per scaldare Gesù Bambino. Attorno al fuoco si radunano, famiglie , giovani, anziani e bambini cantando e pregando. Non c’è dunque giorno migliore per festeggiare il “papa��?, così per i Giuseppe che sono papà, essendo questa fest istituita nel 1968, sarà una doppia festa.
Il nome Giuseppe deriva dall’ebraico “Josef��? e significa “accresciuto da Dio��?, è un nome che tuttavia essendo molto diffuso ha grandi varianti, San Giuseppe è il patrono del Canada, del Perù dei carpentieri, degli ebanisti, dei moribondi e lo sìinvoca anche come protettore di un buon matrimonio.
Enada Primavera – Mostra Internazionale degli apparecchi da intrattenimento e da gioco
Dal 22 marzo 2007 al 25 marzo 2007
Hotel aperti tutto l’anno con riscaldamento propongono pacchetti di fine settimana molto vantaggiosi.
Hotel Cattolica, hotel Cesenatico ti aspettano per offrirti “La vacanza” di qualità senza nessuna rinuncia
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Febbraio 1, 2007
Questa leggenda narra di un giovane centurione romano di nome Sabino che, passeggiando per una piazza di Terni, vide una bella ragazza di nome Serapia e se ne innamorò follemente.Sabino la chiese in sposa, ma ricevette un secco rifiuto: Sabino era pagano mentre la famiglia di Serapia era di religione cristiana. Per superare questo ostacolo, la bella Serapia suggerì al suo amato di andare dal loro Vescovo Valentino per avvicinarsi alla religione della sua famiglia e ricevere il battesimo, cosa che lui fece in nome del suo amore. Purtroppo, proprio mentre si preparavano i festeggiamenti per il battesimo di Sabino ( e per le prossime nozze), Serapia si ammalò di tisi. Valentino fu chiamato al capezzale della ragazza oramai moribonda. Sabino supplicò Valentino affinché non fosse separato dalla sua amata: la vita senza di lei sarebbe stata solo una lunga sofferenza. Valentino battezzò il giovane, ed unì i due in matrimonio e mentre levò le mani in alto per la benedizione, un sonno beatificante avvolse quei due cuori per l’eternità.
L’amore ha un giorno suo per essere festeggiato e come ogni evento la riviera adriatica non perde l’occasione per festeggiare, poichè questa è la terra del divertimento. Misano Riccione Rimini organizzano nelle Discoteche giornate indimenticabili con la presenza di Vip, ( la settimana scorsa La Marini al Pascià), ma anche gli hotel di gatteo, gli hotel di Cesenatico, gli hotel 3 stelle Riccione, gli hotel 3 stelle Rimini, aprono le loro porte agli innamorati con pacchetti di fine settimana veramente convenienti. Chi non vuole offrire alla persona che si ama un fine settimana in Hotel confortevoli, dotati di ogni comfort con centro benessere e prezzi alla portata di ogni tasca?
Rimini e i suoi dintorni non più solo la città del mare , del soggiorno estivo, è una città piena di cultura, calda, ospitale adatta per ogni stagione dell’anno.!
Le giornate soleggiate permettono bellissime passeggiate sia sul Lungomare arrichito da tantissimi negozi, che nell’entroterra, le cui bellezze naturali e artistiche donano continue forti emozioni!!!!!!!.
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Gennaio 23, 2007
Utile e curiosa Mappa per trovare i tesori dei Templari a Rimini e dintorni!
Non c’è praticamente rocca, avanzo di castello e mozzicone di torre che non abbia alimentato qualche voce su tesori, che si nasconderebbero in qualche intercapedine di possenti muri o in qualche tenebroso cuniculo sotterraneo, qello più famoso è il tesoro dei Templari.
Com’è noto la ricchezza dell’ordine, la più grande banca di tutti i tempi, era formata: dal tesoro della corona francese, dai fondi ecclesiastici, da denaro, titoli e gioielli di privati. Nel 1307 con un blitz Filippo il Bello distrusse completamente il Tempio confiscando parte delle proprietà mentre altre furono incamerate dalla Chiesa, tuttavia la grossa parte dei liquidi e dei preziosi non fu mai ritrovata e da allora lo si cerca inutilmente.
A Rimini i Cavalieri del Tempio possedevano una “filiale”, che aveva sede nella chiesa di San Michele in Foro nella via omonima, l’abside della chiesa V sec. è ancor oggi esistente, mentre, la chiesa distrutta agli inizi del secolo scorso, il resto che n’è rimasto trasformato in abitazione privata.
A Gambettola alle dipendenze di San Michele i Templari avevano un’altra proprietà là dove sorgeva l’ospedale di Budrio. Ma la leggenda è attorno anche alle grotte scavate nel rosso tufo di Covignano, queste grotte permettevano il collegamento fra l’Ordine dei Templari e “i Frati Bianchi di Covignano”.
Il 18 Febbraio del 1839 si diffuse la voce che era stata ritrovata una “pignatta” di monete d’oro valore sessantamila scudi e un Crocefisso anch’esso d’oro vicino alla Locanda cosidetta del Vescovo, attigua alla vecchia pescheria, più tardi La Locanda del Vescovo diverrà poi “l’Alber
go del Leon D’Oro”.
Se “un cacciatori di tesori” volesse trascorrere un fine settimana negli hotel San Giuliano mare, negli Hotel Rivabella e in tutti gli altri dintorni di Rimini avrebbe le giornate sempre piene alla scoperta di una città che non è solo mare es spiaggia!!!!!
Mai dimenticare i llast minute, le offerte e pacchetti con all inclusive , che potrete trovare sulla costa Romagnola. Gli Hotel moderni e confortevoli che vi accoglieranno sempre con cordialità e affetto!!!!
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Gennaio 11, 2007
Stefano Pelloni, detto il ” Passator Cortese” dal Pascoli, e la sua banda, che poteva raggiungere le 40-50 persone attiva dal 1848 al 1851, avevano la capacità di assaltare una città, prenderne il comando e tenerla in pugno per qualche ora, poi dileguarsi in pochi minuti facendo perdere le proprie tracce.
Secondo la leggenda il “Passtor” era un uomo in fondo buono, che rubava ai ricchi per dare ai poveri. E’ vero che i briganti pagavano i poveri, ma lo facevano esclusivamente in cambio della possibilità di nascondersi nelle loro case. S i racconta che il Passatore non andasse per il sottile e avesse la cattiva abitudine di torturare chi gli si opponeva, ma si racconta anche di gesta che lo elevarono al rango di un mito.
La presa di Forlimpopoli è di pochi mesi prima della sua cattura, il 25 gennaio del 1951 il Passatore e i suoi uomini fecero il loro ingresso al teatro Verdi e, durante la rappresentazione, proclamarono
“Qui comando io. Da questa sera fino a domani tutto il paese è nelle mia mani, siate ubbidienti e state buoni o suoneremo i nostri tromboni”.
I bandi papali si susseguirono uno dopo l’altro e la taglia sulla testa di Stefano Pelloni e dei suoi aumentò considerevolmente a ogni nuovo bando. Alla fine lo Stato della Chiesa dovette chiedere aiuto allo Stato austriaco.
Stefano Pelloni prima di essere un bandito lavorava col padre come traghettatore, il paese deisderoso di libertà ed oppresso dal Granducato di Toscana e dai Papalini legittimò la figura di Stefano Pelloni e le sue geste, che tennero in scacco la gendarmeria per 3 anni, furono idealizzate.
Stefano era nato a Bagnacavallo in Romagna il 4 Agosto 1824,
curiosità importante secondo alcune fonti, sarebbe un antenato di Raffaella Carrà, il cui vero cognome in effetti è Pelloni.
La Romagna terra passionale, calda, piena di leggende e di storia affascina chiunque la visiti, gli Hotel sono strutture ricettive moderne, confortevoli, accoglienti che offrono ai loro clienti una cucina tipicamente romagnola con menu a scelta a base di carne e pesce, con menu specifici per bambini e ciliaci.
Basta visitare il portale abcvacanze per trovare le offerte più vantaggiose, le strutture più belle!
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Gennaio 6, 2007
Romagna terra di Santi e guerrieri dove la storia si fonde con la leggenda, è costellata di rocche e Santuari. Qui il turista, il visitatore è accolto da una campagna dolce e luminosa di colori, da borghi e cittadelle costruiti sulle pendici a dominare le Vallate: del Conca e Marecchia, scenario che non è cambiato nel corso dei secoli e che, sia allora che oggi, contrasta con la fierezza e la severità di queste rocche del potere. In una di queste Rocche: il Forte Leontino il Conte Alessandro Cagliostro scontò 4 anni, 4 mesi e 5 giorni di durissimo carcere. Per vari mesi fu rinchiuso nella cella del “Tesoro��? poi fu letteralmente sepolto vivo nella cella del “Pozzetto��?, ove morì il 26 Agosto 1795.
In questa cella si entrava solo dall’alto attraverso una botola, Cagliostro poteva vedere la luce solo attraverso l’unica finestra a 3 inferiate da cui si scorgevano le due Chiese di San Leo.
Cagliostro nacque a Palermo il 1743 2 Giugno col nome di Giuseppe Balsamo cresciuto dopo la morte del parte in seminario apprese qui nozioni di farmacologia e alchimia, i francesi lo chiamarono��? l’amico degli uomini��? per il suo profondo interesse dell’animo umano.
Cagliostro fu Alchimista,, Mago proteso a studiare la magia, temuto quindi da Santa Romana Chiesa., era veggente e soleva dire “ La verità su di me non verrà mai scritta, poiché nessuno la conosce��?!
Era il periodo dell’Illuminismo, tutte le classi sociali del ‘700 erano affascinati dal culto per il meraviglioso, quindi Cagliostro trovò ovunque dalle più piccole alle più grandi Corti terreno fertile e rivestì i panni di mago-veggente, ma anche di medico-taumaturgo. Viaggio per tutta l’Europa visse presso le più grandi corti , divenne il “Gran Gofto��? della Massoneria.
Ma il grande viaggio iniziato sotto il regno Sabaudo termina aRoma il 27 Dicembre 1790, gli Stati aristocratici e il Vaticano ormai lo temevano ritenendolo anche u sobillatore rivoluzionario, quindi dopo averlo fatto torturare Pio VI lo trasferisce nella fortezza di San Leo austera costruzione nel cuore del Montefeltro a picco su un baratro. Un anno dopo la morte della moglie, tra la notte del 25 -26 Agosto 1795 Giuseppe Balsamo,conte di Cagliostro, muore.
Vere o false le storie narrate su di lui una cosa è certa che nessuna prigione riuscì a dominare al proprio volere lo spirito libero e ribelle di questo personaggio.
Quindi visitare la Rocca di San Leo ne vale la pena, basta un fine settimana, un ponte per soggiornare a Rimini godere delle più belle, confortevoli strutture ricettive e visitare questo luogo pieno di storia e cultura.
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Gennaio 5, 2007
DOLCI O CARBONE?
Sulla scopa o in Elicottero, la tradizione si rinnova in tutta la Romagna
Tanti modi per festeggiare con i propri bambini, per passare un giorno insieme fra giochi e divertimenti e pensare che la Befana non e’ stata sempre così importante; si pensi che anni fa era stata tolta come festa dal calendario, poi con la protesta di tante persone, si e’ riusciti a far rivivere questa vecchietta. Ma per fortuna la figura della Befana e’ ritornata ad essere una grande festa per grandi e piccini.
Tutti l’aspettano nei Locali della Romagna al Pascià, al Malo di Riccione dove viene inaugurato “ Puissance r.n.b��? e in tutte le altre discoteche di Misano, di Rimini, di Riccione, di Cesenatico la Befana viene di notte tra musica e party a tema.
Nella calza della Befana ci sono non solo dolci e giocattoli ma anche tanti appuntamenti:
Domani a Pennabilli alle ore 15,30 una grande festa per tutti i bambini nella sede in via dei Fossi, mentre sullo schermo gigante scorrono le immagini che Tonino Guerra ha sceltoi per loro.
Domani a Coriano alle 17;00 la Parrocchia di Santa Maria Assunta ha allestito per le vie del centro un grande presepe vivente e il corteo dei Re Magi, seguirà l’estrazione della lotteria.
Domani a Riccione la Befana arriverà in paracadute e in elicottero.
Domani a Rimini al bagno 25, 26, 27 cantarelle, gnocchi fritti e sorprese infine la parata degli aquiloni.
Domani a San Giovanni in Margnano “il Granaio dei Malatesta��? ricco merendone per tutti i bambini e originale spettacolo “Ouverture des sapponettes��?
Domani a Bellaria i Pasqualotti andranno di porta in porta con le loro cante e dolciumi tanti per tanti bambini.
E basta venire a Rimini alla scoperta di eventi nelle località più caratteristiche della Romagna alloggiando in strutture ricettive che offrono soggiorni di diversa durata, anche per soli fine settimana, con prezzi economici e complete di ogni comfort per meglio soddisfare le esigenze di tutti. Gratuità per bambini.!
Con la Befana si chiude la lunga serie di festivita’ legate al Natale, ma altri eventi importanti iniziano qui in questa bella antica città di Rimini, dove la storia e la cultura si sposano con la enogastronomia!!!
BUONA BEFANA IN ROMAGNA!!!!!!
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