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postheadericon PREZZI DELLA CASA DELLO STUDENTE

Le informazioni riguardo i prezzi della Casa dello Studente non sono così facilmente reperibili.

Il Palace Hotel, in via Roma angolo via Dante, vicinissimo al centro storico, completamente ristrutturato, è stato trasformato in un modernissimo “Studentato Universitario”.

L’Edificio si trova  nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria di Rimini e del centro storico, quindi è semplice arrivare all’Università anche

a piedi.

Disposte su 7 piani le 76 stanze  hanno  90 posti letto, le camere sono accoglienti
ampie zone dedicate ai servizi, sale per guardare la televisione  e un salone per il video proiettore. Sale da studio e svago.

Le tariffe sono abbordabili anche se non bassissime:

250 euro al mese la singola con angolo cottura,
183 la doppia senza,
per chi accede in base ai requisiti di merito e di reddito;
350 e 278 in caso di accesso libero, riservato ai soli iscritti all’ateneo.

I posti letto sono stati assegnati tramite il bando che teneva conto di merito e reddito, mentre i rimanenti posti disponibili sono a libero accesso.

Accanto all’offerta di stanze in appartamenti privati, sono stati creati diversi studentati, tra i quali:
il Convitto Maria Bambina in via Angherà,
l’Istituto Igino Righetti in via Cairoli, http://www.fondazionerighetti.it/

la residenza Santa Chiara in via Santa Chiara e la Casa della Giovane in via Isotta.
Anche in queste soluzioni il costo varia da un minimo di 200 euro per la doppia ai 300 euro per la singola.

postheadericon Nuovi incentivi statali per impianto Fotovoltaico

I guadagni che hanno determinato il boom del “Fotovoltaico”sono ancora validi almeno per ancora un triennio.
Infatti il nuovo Conto Energia , valido dal primo di gennaio 2011, premia chi installaun impianto sul tetto della propria casa o della propria azienda. La spinta verso l’energia pulita con la realizzazione di un impianto fotovoltaico, è oltretutto un aiuto economico alle famiglie o alle imprese, apportando un taglio alla bolletta e ai contributi dello Stato.

Ma che cos’è il “Fotovoltaico?”

Il termine fotovoltaico è l’insieme di due parole:
dal greco  phos (=luce) e Volt unitá di misura della tensione elettrica.

 Si tratta dunque della trasformazione di luce in energia elettrica.
Già nel 1839 si scoprì il Fotovoltaico, ma le prime applicazioni avvennero solo negli anni cinquanta. Il FV (fotovoltaico) venne sviluppato per i primi satelliti, che furono messi in orbita in quel periodo, dato che  le tradizionali pile, batterie a combustione e l’energia nucleare non
erano adatte alle esigenze di allora: dopo un breve periodo l’energia immagazzinata si sarebbe consumata ed il satellite sarebbe divenuto inutilizzabile.
Solo sviluppando  celle solari al silicio ad alto rendimento, il FV si rivelò la soluzione ideale  e vantaggiosa da impiegare:

l’inesauribilità della fonte d’energia (il sole), nessuna produzione di scorie (gas combusti, residui, ecc.), l’assoluta assenza di necessità di manutenzione dei componenti, infine  alta affidabilità grazie all’assenza di parti in movimento.

L’elemento principale delle celle FV è il Silicio, che dopo l’ossigeno è l’elemento più frequente della crosta terrestre. Gli impianti fotovoltaici sono alimentati da fonti rinnovabili come vento, biomasse, acqua, con le fonti rinnovabili si riduce la dipendenza dalle fonti energetiche destinate ad esaurirsi, riducendo del 20% i consumi energetici in particolare il gas che genera un gas serra.

Il mercato fotovoltaico mondiale ha conosciuto negli ultimi anni un notevole sviluppo, passando dai 45 MWp del 1990 ai 1300 MWp del 2002. Questo grande risultato è stato possibile grazie allo sviluppo di due tipologie di applicazioni:
gli impianti isolati e quelli installati sugli edifici ed integrati alla rete elettrica.

Gli Stati che hanno maggiormente incrementato questi impianti sono:
Giappone, Stati Uniti e Germania soprattutto grazie ai programmi di incentivazione da parte dello stato che, non solo hanno fornito sussidi per l’installazione di impianti FV, ma in alcuni casi, come in Germania, l’elettricità in eccesso prodotta da tali impianti è stata comprata dall’azienda Elettrica e riversata in rete ad un prezzo molto maggiore di quello di vendita dell’elettricità tradizionale.

L’Unione Europea indicando questa prospettiva di guadagno e il posizionamento degli impianti sui tetti delle case o degli edifici delle imprese, ha invitato gli Stati membri dell’Unione ad incrementare del 20% la costruzione per produrre:
energia  pulita, risparmiare energia, salvaguardando contemporaneamentel’ambiente e il paesaggio.

postheadericon Le Lenticchie legume del Mediterraneo portano fortuna

La lenticchia originaria dall’Asia e dal Mediterraneo è un seme tondeggiante e piatto il cui colore varia dal giallo al verdastro fino al bruno. Anche il suo sapore varia a seconda della misura e viene acquistato secco o lessato in scatola.
In caso le lenticchie venissero acquistate secche prima di cucinarle, dovranno, dopo aver controllato che non vi siano sassolini,  essere messe a bagno un giorno.
Potranno essere conservate  sempre lontane dall’umidità in un luogo fresco asciutto e buio, chiuse in barattolo, se sono state acquistate  sfuse. Piccole o grandi hanno un alto valore nutritivo importanti proprietà, sono ricche di zuccheri e proteine (circa il 24%), vitamine (A, B1, B2, C, PP), sali minerali (calcio, ferro, sodio, potassio e fosforo), e contengono il 2% di olii vegetali. Sono inoltre facilmente digeribili rispetto ad altri legumi e utili per chi ha problemi di anemia o di esaurimento fisico. A causa, tuttavia dell’elevato valore nutritivo, è consigliabile un utilizzo moderato, ma consigliato dai dietologi perché alimento totalmente privo di grassi e di colesterolo.
Importante è cuocerle in tegami di ogni tipo di materiale, tranne l’alluminio che diventerebbe nero.
Anticamente gli Ebrei le mangiavano quando erano in lutto in ricordo di Esaù che, per un piatto di lenticchie, cedette il diritto di primogenitura, il bene più importante che possedeva.
La sua coltivazione risale al 7000 a. C. , dopo la sua velocissima  diffusione in tutto il Mediterraneo nei secoli successivi continuarono ad essere apprezzate e consumate grazie al loro basso costo e alla facile reperibilità e alto valore nutritivo, tanto da essere definite “carne dei poveri”, e divenendo cibo base della  Grecia e dell’antica Roma.
Nel XVII sec. proprio per la sua forma, la lenticchia diede il proprio nome alla lente di vetro.
Per il 31 dicembre portarle in tavola per il Cenone, secondo le credenze popolari, assicura un anno ricco di successo e denaro e più se ne mangia e più ricco si diventa, la tradizione vuole che un cucchiaio di questo legume si debba mangiare prima di brindare e all’ultimo rintocco della mezzanotte, prima dello scoccare  dell’anno nuovo.

postheadericon Dall’Alta Valmarecchia al mare una catena di Presepi

Un percorso che scalda i cuori è la lunga via di  Presepi che durante le festività natalizie vengono allestiti dall’Alta Valmarecchia fino al mare della costa romagnola.
Artigiani, professionisti, parrocchie, associazioni, gruppi di giovani hanno creato per il pubblico sia del luogo che per i turisti: Il Presepe, una delle più care tradizioni del popolo cristiano i cui inizi  vengono attribuiti a San Francesco, che nel 1223 a Greccio volle ricreare dal vivo la scena della Natività.
Nell’insegna del simbolo della pace come una lunga catena i Presepi si snodano dall’Alta Valmarecchia:
Il grande Presepe di Pennabilli  sulla rupe con le sagome altre 4 metri, grazie ad un efficace sistema di illuminazione visibili anche nella notte, creano un paesaggio da favola. Questo Presepe è considerato una delle più grandi installazioni d’Italia.
Nelle frazioni di Pennabilli, nei luoghi più suggestivi degli antichissimi borghi, sono stati allestiti splendidi Presepi. Questo itinerario è un invito a visitare anche i piccoli centri o borgate, dove si possono fare acquisti di tanti oggetti artigianali e prodotti locali.

La via dei 17 Presepi a Sant’Agata Feltria, chiamata il “Paese del Natale”. Da non tralasciare “A riveder le Stelle” nella chiesa di San Francesco della Rosa a fianco della Rocca Fregoso sino all’ex monastero quattrocentesco di San Girolamo. La novità del percorso è l’allestimento di diverse scene della Natività cristiana: La visitazione; l’Annunciazione; Il tormento di Giuseppe, inoltre è visibile negli stessi locali un pittoresco Presepe della Scuola Napoletana.
Nel centro storico i mercatini natalizi donano quel fascino tipico del Santo Natale Nordico

Il Presepe della Pieve di San  Pietro in  Culto a Novafeltria, allestito inizialmente nel Teatro Comunale ora nella Chiesa Parrocchiale di Novafeltria.

Il Presepe di Talamello che compie 50 anni.

Il Presepe Francescano a Longiano.

Il Natale Vivente di Verrucchio e il Presepe Meccanico nella Chiesa della Colleggiata.

Il Presepe Meccanico a Sant’Arcangelo di Romagna, allestito nei sotterranei del vecchio Mulino della Croce del 1530. Sempre a Sant’Arcangelo Il Presepe allestito all’ingresso della grotta con statue pezzi unici,  in terracotta e stoffa. Presepe nella grotta del Museo del Bottone.

Il Presepe di Sabbia a Torre Pedrera ospita una grande Natività “La storia” e
a Bellaria Igea Marina i “ Presepe nei Tini”.

Nella Provincia di Rimini da non dimenticare il Presepe alle Navi di Cattolica e al Porto di Rimini il Presepe di sabbia. 

postheadericon Tacchinella Natalizia farcita con castagne

Buon Natale è l’augurio che si porge a tutti, ma alle persone che amiamo oltre all’augurio si offre un indimenticabile “Pranzo natalizio”, un modo speciale per dire a tutti i partecipanti
Vi voglio bene”.

Le ricette per il pranzo di Natale non occorre che siano sempre tradizionali, possono essere importate da altri paesi, oggi si vive in un mondo globalizzato quindi anche la cucina può essere influenzata dalla globalizzazione,  importante che il “Pranzo Natalizio “ sia  “il  simbolo d’amore “, che unisce la Famiglia.

Tacchinella Natalizia  farcita di Castagne

Ingredienti per 6-7 persone
1 tacchinella di circa 2,5 kg, 300 gr di castagne secche, mezza cipolla,200 gr di salsiccia, rametti di rosmarino e qualche foglia di salvia fresca, pancetta a fette per rivestire la tacchinella, olio, 1 bicchiere di vino bianco, 2 dl di brodo o consomé, sale, pepe.

Preparazione: mettere ad ammollo le castagne.  Almeno un giorno prima lavare condire la tacchinella con sale e pepe, dopo averla lavata ed asciugata bene, affinché la carne venga ben saporita.
Con la salciccia spellata cipolla tritata rosmarino, salvia e una parte di castagne ammollate fate un composto e riempire la Tacchinella, se il ripieno si presentasse troppo sodo, aggiungere un paio di cucchiai di latte freddo.
Cucire  l’apertura per non far fuoriuscire il ripieno e ricoprire la tacchinella con qualche fetta di pancetta e con i rametti di rosmarino,legarla bene con spago da cucina in modo da far aderire le ali al corpo ed unire le zampe.
Sistemate la tacchinella in una pirofila unta d’ olio. Il forno dovrà essere  già caldo, quindi cuocere a 200° per 2 ore e 1/4 circa, dopo 1 ora, versare il vino nella teglia e abbassare leggermente la temperatura, dopo che il vino è evaporato versare il brodo. Per rendere la pelle bella dorata e croccante, pennellare esternamente sia con burro fuso che con lo stesso sugo, se al termine del tempo cottura,  la pelle non avesse ancora raggiunto il bel colore dorato lasciare nel forno, altri 15 minuti, riducendo il calore a 170° C, però  continuando di tanto in tanto a bagnare la tacchinella con un po’ di brodo tiepido.

Una volta cotta prelevare il fondo di cottura dalla pirofila e versarlo in un pentolino dove si aggiungeranno le rimanenti castagne per lasciar cuocere a fuoco basso e coperto  per 1/4 d’ora. Poi frullare il tutto per ottenere una salsa( salare e pepare con attenzione)  che verrà servita  in tavola insieme alla tacchinella.
Contorni buone patate arrosto e carciofi ripieni alla giudea o carotatine dolci al forno con burro e parmigiano.

Buon appetito e felice Natale!

postheadericon Anche in Emilia Romagna arriva il digitale terrestre

Benché la data sia stata rimandata, anche l’Emilia Romagna al 2 Dicembre passa al digitale terrestre.
Quindi lo “Switch-off” , cioè il passaggio dal vecchio al nuovo sistema, porterà anche nella regione della Romagna:
un migliore segnale,
una qualità superiore dell’immagine,
un potenziale incremento dei canali a disposizione
e una sensibile riduzione dell’inquinamento elettromagnetico.

Ma il passaggio dal vecchio al nuovo sistema, che doveva essere per il 27 Novembre, non è privo di problemi, soprattutto per gli anziani, che non sono sempre preparati all’innovazioni.
Per questo sono stati messi a disposizione Uffici delle Relazioni col Pubblico, cioè l’URP e siti internet istituzionali per permettere al cittadino di essere ben informato.
La Regione Romagna ha messo a disposizione un opuscolo informativo che verrà distribuito dalle URP comunali, mentre è già a disposizione per chi è più autonomo, il sito decoder.regionedigitale.net
Per le vecchie TV si dovrà acquistare un decoder esterno per continuare a vedere gli attuali canali più altri, alcuni dei quali anche a pagamento.
I cittadini che avranno  compiuto 65 anni potranno usufruire del contributo statale di € 50,00.
Qui è riportato l’iniziativa a cui hanno aderito anche 55 rivenditori in Emilia Romagna:

Il contributo statale “
Più in particolare è stato disposto un contributo statale, dell’importo di 50 euro, per l’acquisto di un decoder digitale interattivo, per i cittadini in regola con l’abbonamento Rai, reddito pari o inferiore a 10 mila euro e età pari o superiore a 65 anni, utilizzabile presso tutti i rivenditori che aderiscono all’iniziativa (202 in Piemonte, 158 in Lombardia e 55 in Emilia Romagna). Ai cittadini basterà fornire il codice fiscale al rivenditore che, in via telematica, provvederà a verificare il possesso dei requisiti richiesti (residenza, reddito, età, abbonamento Rai) e a concedere lo sconto. “

Il decoder dovrà affiancare ogni televisore. Si dovrà fare attenzione alle televisioni in offerta, che potrebbero comunque non avere il decoder incorporato.
Televisore e videoregistratore condivideranno un unico decoder, quindi non sarà più possibile registrare un programma, mentre se ne guarda un altro sul televisore.
Le antenne più vecchie, stando alla versione ufficiale, non riceveranno segnale e andranno sostituite, così come non riceveranno il segnale le piccole antenne interne a forma di  “V”.

Dal 2 Dicembre 2010, quindi, chi non avrà un televisore o un registratore, che hanno già il decoder incorporato, avrà bisogno di un decoder esterno, per poter guardare le reti Rai e Mediaset.

postheadericon Rimini City-Pass

Il Comune di Rimini in collaborazione con Tram Servizi, con la Fondazione Carim e la Provincia,  ha dato vita a un  intelligente passaporto turistico, offrendo agevolazioni e sconti, per segnalare  le bellezze di Rimini e rendere più semplice visitare la città per chi dispone di poco tempo.

City Pass  è un intelligente kit informativo composto da:

una city map con segnalazione parcheggi e numerosi voucher per visitare musei e attrazioni riminesi,
inoltre per ricevere sconti di un euro sulle visite guidate organizzate ogni domenica dal Museo della Città e poter  anche ammirare le esposizioni di musei situati fuori del territorio comunale.

Qui una piccola lista:
esposizione  villanoviana al museo civico archeologico di Verucchio,
quella degli Usi e Costumi al museo storico di Santarcangelo,
il museo delle originalità a San Marino,
la fortezza di San Leo
il museo dell’Aviazione.

Per raggiungere questi luoghi ci si potrà servire di un biglietto della Tram, valido per un’intera giornata sull’intera rete urbana.

 Del City-Pass fa parte anche una mini guida ai quattro itinerari storico artistici della città di Rimini:
percorso romano, medievale, rinascimentale e seicentesco.

L’invito alla Domus del Chirurgo è una delle più belle attrazioni compreso nel Rimini City-Pass.
La Domus fu rinvenuta nel 1989 per puro caso durante alcuni lavori effettuati nella Piazza Ferrari, è l’abitazione di un medico e fu distrutta intorno alla metà del III secolo.

Le due Mostre: Parigi e l’impressionismo e quella sul Caravaggio a Castel Sismondo.

Il Kit informativo viene venduto al costo di € 5,00 e può essere acquistato presso l’Urp di Piazza Cavour, presso gli uffici Iat, nelle biglietterie Tram di viale Dante e in stazione e infine alla  cassa del Museo della Città.  Nel welcome desk all’interno di Castel Sismondo, il personale fornirà ulteriori informazioni sulla città, sugli orari di visita.

Per maggiori informazioni consultare: http://www.riminicitypass.it/

postheadericon La Casa dello Studente a Rimini

Nella prima metà di Ottobre verrà inaugurata la “Casa dello Studente a 5 Stelle” a Rimini.
Circa 100 studenti potranno essere ospitati in camere doppie e singole dotate di bagni privati .
Gli studenti non avranno solo la possibilità di usufruire della cucina in comune, ma potranno anche scegliere fra monolocali con uno o due letti e angolo cottura.

La struttura, ex Hotel Palace situata all’angolo di via Dante e via Roma, è in centro città, vicinissima alla stazione ferroviaria di Rimini, al mercato coperto ortofrutticolo con anche carne e pesce, alle fermate autobus anche per altre direzioni, come verso Nord: Riccione, o verso Sud Santarcangelo, Viserba o all’entroterra Verrucchio, San Marino, Novafeltri, Sant’Agata…
L’edificio completamente rinnovato sia all’interno che all’esterno dispone di Internet wi-fi, ascensore, sala studio e TV, servizio lavanderia, garage per motorini, biciclette e servizio di portineria 24 ore su 24.

I prezzi sono in linea con la città. Il bando per le assegnazioni è già stato pubblicato e si è già creata la graduatoria.

Per l’inizio dell’anno accademico dovrebbe essere tutto perfettamente pronto.

Per chi fosse interessato nell’Università di Rimini, sede distaccata dell’Università di Bologna, sono state attivate i seguenti corsi di Laurea:
FACOLTA’ DI ECONOMIA
corso di laurea in Economia del Turismo – durata 3 anni
corso di laurea in Economia e Management – durata 3 anni
corso di laurea in Economia e Gestione dei Servizi Turistici – durata 3 anni
corso di laurea in Economia e Amministrazione delle Imprese – durata 3 anni
corso di laurea specialistica in Economia e Gestione dei Sistemi Turistici – durata 2 anni dopo laurea triennale
FACOLTA’ DI SCIENZE STATISTICHE
corso di laurea in Statistica e Informatica per l’Azienda – durata 3 anni
corso di laurea in Finanza e Assicurazioni – durata 3 anni
corso di laurea in Sistemi informativi aziendali – durata 2 anni dopo laurea triennale
FACOLTA’ DI LETTERE E FILOSOFIA
corso di laurea in Culture e Tecniche del Costume e della Moda, durata 3 anni
corso di laurea in Sistemi e Comunicazione della Moda – durata 2 anni dopo laurea triennale
FACOLTA’ DI CHIMICA INDUSTRIALE
corso di laurea in Tecnologie Chimiche per l’Ambiente e per la Gestione dei Rifiuti – durata 3 anni
FACOLTA’ DI FARMACIA
corso di laurea Specialistica Europea in Farmacia – durata 5 anni (la facoltà ha sede in Via IV Novembre 35)
controllo di qualità dei prodotti per la salute – durata 3 anni
FACOLTA’ DI MEDICINA E CHIRURGIA
corso di laurea in Infermieristica – durata 3 anni
FACOLTA’ DI SCIENZE MOTORIE
corso di laurea in Scienze Motorie – durata 3 anni
Importante è anche il Polo Scientifico Didattico di Rimini all’interno del quale è stata istituita ed attivata nel 2004 la Scuola Superiore.
si consiglia per avere informazioni aggiornate sui corsi attivati, le sedi e indicazioni amministrative, la visita del sito ufficiale del Polo universitario di Rimini Sede Via Angherà 22, www.polorimini.unibo.it
Arte e cultura
La cultura letteraria e scientifica è caratterizzata dai seguenti avvenimenti: la fondazione della Biblioteca Gambalunghiana (una delle biblioteche più antiche di Europa); la pubblicazione delle prime storie cittadine; dall’operatività di numerose accademie ed infine dai rapporti con personaggi quali Galileo Galilei e Ignatio de Lojola.
Più di diecimila sono i reperti esaminati e ritrovati per arrivare ad una selezione di circa 250 capolavori di scultura, pittura, arte, oreficeria. La maggior parte di questi evidenziano il c.d. “seicento inquieto”.
La cultura riminese di quest’ultimo periodo ovvero del ‘600, si pose il fine nonché l’obiettivo di tutelare, conservare nel regime della sudditanza allo Stato pontificio, gli splendori e le bellezze del Principato Malatestiano.
I maggiori pittori locali furono Guido Cagnacci e Giovan Francesco Nagli, quest’ultimo soprannominato il “Centino”. Romantici e naturalistici, offrirono alla città di Rimini una interpretazione originalissima dell’arte più moderna della II metà del secolo.

postheadericon Una santa del calendario

Oggi 24 marzo si ricorda “Santa Caterina di Svezia”.

Caterina nacque  nel 1331 e morì nel 1381, era la quarta figlia degli 8 figli di Santa Brigida, naturalmente fu cresciuta in un monastero domenicano anche se fu costretta a sposare a soli 14 anni il giovane Edgar, che condivise con Caterina una vita monastica fatta di digiuni e preghiere, dormendo con lei sulla nuda terra.

La santità di Caterina si ispirò alla figura materna, che ammirava tantissimo, dopo la morte del marito con la madre nell’Anno Giubilare si recò in pellegrinaggio a Roma.

Per 25 anni visse accanto alla madre Brigida, che aveva carismi particolari: visioni, messaggi, rivelazioni.

In un pellegrinaggio in Terra Santa Brigida morì e Caterina si occupò del trasporto del corpo in patria, nel 1375 si recò a Roma dal Papa Urbano VI per ottenere la cannonizzazione della madre.

Era il periodo dello Scisma d’Occidente e il Papa non prese quindi nessuna decisione. A Roma incontrò Santa Caterina da Siena, il 22 Marzo del 1381 morì.

Il Papa Bonificio elevò Santa Brigida agli altari il 7 Ottobre del 1891 e a lei fu affiancato il nome di Caterina senza essere ufficialmente , però, canonnizzata, oggi è la protettrice di gravidanze difficili e inondazioni.

postheadericon Romagna da visitare

Siamo alle porte di un nuovo Natale e il pensiero della maggior parte delle persone è di riuscire a comprare piccoli pensieri da donare alle persone care, amate.

La crisi non è ancora passata, mantenersi il posto di lavoro è sempre più difficile, chissà se il 2010 sarà un anno più propizio, se riuscirà a dare a tutti sicurezza e tranquillità!

Il clima ci sta aiutando molto facendoci risparmiare un poco sul riscaldamento, poichè, cosa mai successa,  siamo ai primi di Dicembre e qui a Rimini il barometro segna 20 gradi.

La nebbia che negli ultimi anni è mancata è ritornata con fitti banchi a rendere difficile e pericoloso il traffico stradale. Scendendo dalle colline di Santa Cristina la visuale è talmente scarsa da preferire la Superstrada.

Ma nel complesso penso che siamo tutti contenti, perchè la Romagna è una terra baciata da Dio: si vive bene, si mangia bene, il costo della vita è buono come lo sono i prezzi  per trascorrere un fine settimana, alcuni giorni di relax.

Qui non manca la calda accoglienza, nè i mercatini di Natale, dell’artigianato nuovo e antico, dei prodotti naturali.

Girare, visitare scoprire una terra straordinariamente unica in un’Italia meravigliosa!!!