Giugno 13, 2009
Per un’elegante serata, per donarsi qualcosa di speciale nell’atmosfera più romantica, che si sogna, che si desidera; abcvacanze propone: Il Ristorante Mastin Vecchio.
Il Mastin Vecchio struttura Medievale risalente alla fine del 1200, è situato nel cuore del Borgo di Gradara.
Completamente restaurato ripropone fedelmente l’antico aspetto storico delle locande medioevali.

Ampi giardini, sale meravigliose dove si respira l’aria di un antico passato, dove è possibile consumare cene romantiche sotto un cielo stellato e a lume di candela.
Qui al Mastin Vecchio si possono festeggiare: compleanni, battesimi, matrimoni…..potrete in un giardino esclusivo volteggiare su una pista da ballo con tanta musica dal vivo.
Ammirare dal Mastin Vecchio i merli dell’antica Gradara

Il Castello di Gradara si erge su di un colle che ognuno può ammirare già passando sulla Statale SS16, inoltre ha sempre determinato fin dal passato il confine fra Marche e Romagna.
Nell’epoca medioevale e rinascimentale le famiglie che vi alloggiarono furono: Malatesta, sforza, Borgia e Della Rovere.
La cittadella è inserita dentro la cinta muraria, che circondano il piccolo borgo che poteva godere di tranquillità e protezione, da qui il nome “Grata Aura” ( cioè “aria buona”).
Secoli di storia e tante leggende, all’orizzonte il mare e alle spalle una fitta boscaglia, dai merli del castello l’occhio spazia sul verde delle campagne vicine.
Il Mastin Vecchio è un ristorante che vi riporterà nel passato, 20 minuti di macchina da Rimini, Riccione, Cattolica, Misano e Gabicce, località moderne ospitali della Riviera, dove il turista potrà scegliere l’Hotel più consono alle proprie richieste.
Questi modernissimi Hotel creano pacchetti vantaggiosi su misura e giornate meravigliose piene di tante emozioni.
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Febbraio 20, 2008
GRADARA
ospiterà dal 22 Febbraio fino al 02 Giugno
presso il Palazzo Rubin Vesin la mostra di pittura “Picasso al cubo
Le opere in mostra a Gradara documentano la piena maturità artistica di Picasso e alcune delle tematiche prevalenti nella sua poetica.
La mostra inizia con un pastello appartenente ad una collezione privata ed è quindi per la prima volta in esposizione.
La pittura del maestro è multiforme e nel:
Buste d’homme au medaillon, si ritrova il suo percorso artistico: la conoscenza della realtà che permette di esprimere non ciò che si vede, ma che si pensa.
Tuttavia i due temi affrontati da Picasso ermergono sempre con forza: La Corrida e la passione amorosa.
La nostalgia per la propria terra, viene rivissuta nelle 26 tavole, attraverso lo scontro fra l’uomo e il toro e lo spettacolo diventa rito colletivo.
Per Info: Gradara Innova Tel. 0541 964673 - Fax 0541 823364
Per godere di questa mostra è possibile prenotare negli Hotel Misano, hotel Cattolica, hotel Riccione.
Uscita Rimini Sud dell’Aurtostrada A 14
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Gennaio 15, 2008
Quando vieni a Rimini visita Gradara|||||
Sopra un ridente colle, m. 142, pochi chilometri da Cattolica,
ha il caratteristico aspetto di un borgo medioevale, la pittoresca Gradara.
La Rocca iniziata nel’200 e compiuta fra il 1307 e il 1325 da Pandolfo Malatesta,
fu restaurata da Giovanni Sforza.
Malatesta Guastafamiglia vi fece rinchiudere i congiunti Ferrantino e Guido.
Nel 1925 ebbe un radicale restauro.
A pianterreno nella Cappella privata è esposta una pala maiolicata di
Andrea della Robbia 1435-1528.
Si consiglia di visitare il “Palazzo Comunale“, in cui si può ammirare, tra l’altro,
una tavola di Giovanni Santi 1484, padre di Raffaello
e la Parocchiale,
che conserva un antico Crocifisso ligneo.
Dal poderoso mastio della Rocca lo sguardo spazia su una vista impareggiabile.
Solo prenotando in Hotel Cattolica, hotel 3 stelle Misano, alberghi riccione,
potrai
godere di una vacanza, che si può trasformare più di mare e sole!!!
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Dicembre 17, 2006
GRADARA distesa sulla cresta della collina, guarda verso oriente e verso nord, verso il mare e verso la Romagna, che si apre alla pianura subito dopo il promontorio di Gabicce.
Terra Malatestiana e marchigiana, Gradara respira il vento del mare e le ultime nebbie padane, in cui risuonano le voci e le musiche, e stingono i colori e le maniere delle grandi corti settentrionali, estensi e gonzaghesche e viscontee. Più che in tutti gli altri castelli malatestiani, in essa circola ancora aria di cavalleria cortese e crudele, mescolata al ricordo delle ultime prodezze dello sventato e coraggioso Sigismondo Malatesta, prima del declino.
Costruita su una collina a 5 chilometri dalla spiaggia di Cattolica, la Rocca di Gradara è un magnifico esempio di architettura militare del XIV secolo. Attorno al fortilizio primitivo, costruito probabilmente dai grifi nel XII secolo, quando erano signori di Gradara, il castello fu poi ingrandito e abbellito dai diversi feudatari che si succedettero nel dominio della zona. I Malatesta, gli Sforza e i Della Rovere non si limitarono però ad accrescerne la potenza militare e difensiva, ma ne abbellirono anche le sale interne, raccogliendo diverse opere d’arte.
Oggi il castello è visitabile e contiene, oltre all’armeria, una sala delle torture, una cappella con sull’altare una terracotta di Andrea della Robbia e, al piano superiore alcuni ambienti con i mobili originali del Quattro e Cinquecento. Anche le mura che ancora circondano interamente il borgo antico sono percorribili e dalla torre più alta si gode un buon panorama sul territorio circostante. A Gradara soggiornarono, tra gli altri, anche Francesca da Rimini e Lucrezia Borgia e, quando nel 1289 i Malatesta erano esuli da Rimini, proprio a Gradara si consumò la passione e la tragedia di Paolo e Francesca, eternati da Dante nel V canto dell’Inferno “«galeotto fu il libro e chi lo scrisse» , La fama di Gradara è però innegabilmente legata al poema dantesco che parla della travolgente storia d’amore e morte dei due amanti Paolo e Francesca. .Gradara è citata per la prima volta in documenti del 1032 come «curte gradariae». Ha una origine antichissima e l’arco d’ingresso al borgo, per la sua struttura particolare, è sicuramente più antico delle mura, forse di età romana. Le mura che cingono il centro hanno camminamenti che permettono a chi li percorre di godere, specialmente nelle sere d’estate, di un’atmosfera e di un panorama davvero suggestivi. I Malatesta, che vi si insediarono attorno al 1260, costruirono la Rocca che ancor oggi è visitabile; nella Cappella del palazzo è conservata una «Madonna e Santi», terracotta invetriata di Andrea Della Robbia.
C’è tanto da vedere! tanto da scoprire! L’ospitalità è la Tradizione Romagnola, i prezzi, le offerte, i pacchetti speciali sono la nostra Politica, gli Hotel climatizzati, dotati di tutti i servizi sono il nostro Prestigio e infine la Famiglia con Bambini per i quali si crea, si inventa, si dona gratuità è il nostro punto di Forza!!
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