Marzo 13, 2008
Processione del Venerdì Santo
Montefiore Conca
21 Marzo 2008
ore 21.00
La rievocazione storica della Passione di Cristo avverrà in costumi d’epoca per le tipiche vie cittadine con musiche e laudi.
E’ una tradizione che si rinnova a Montefiore Conca ormai da secoli e che i cittadini vogliono mantenere.
Le testimonianza di processioni con il Cristo morto per preservare
il paese dalle pestilenze che flagellavano le popolazioni esistevano già dalla prima metà del 1700.
A questa Processione fanno parte del corteo più di cento figuranti, molti dei quali coperti dai lunghi cappucci neri
a testimoniare la loro appartenenza alle antiche compagnie che facevano capo alle parrocchie.
La rievocazione, accompagnata dalle musiche della banda cittadina, percorrerà le strade del bosco
e del centro cittadino illuminato unicamente dalla luce calda delle fiaccole,
rendendo l’atmosfera ancor più sacra e suggestiva.
A Montegridolfo sempre il
21 Marzo 2008 alle ore 21:00
una Via Crucis che partirà dalla Chiesa di San Rocco,
appena fuori dalla cinta muraria del borgo, per terminare nelle vie del centro.
Le vie, illuminate dalle torce per rendere l’atmosfera raccolta, come si addice alla manifestazione,
saranno percorse da un centinaio di figuranti, che sfilando per le vie cittadine metteranno in scena
la Passione del Cristo sofferente che porta la Croce sino al Calvario.
Gli abitanti di Montegridolfo,
nel mettere in scena il rituale, si rifanno ad una tradizione del XVI secolo a dimostrazione che la dedizione
e il sentimento religioso non sono stati intaccati dal tempo
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Marzo 2, 2008
Per l’occasione la “Festa della Donna“ a
Montescudo - al Teatro Rosaspina
l”08 Marzo 2008
alle ore : 21.00
Per il settimo anno consecutivo si rinnoverà il Concerto dei Festeggiamenti e la cerimonia di consegna del Premio alla Produzione Artistica al Femminile.
Come ogni anno nella giornata del 8 Marzo verrà consegnato il premio ad artiste della Regione Emilia Romagna,
che si sono particolarmente distinte nei ruoli delle arti.
Durante la serata seguirà il concerto del coro Schola Femminile In Dulci Jubilo di Verona .
Ingresso a pagamento e per ulteriore informazioni rivolgersi allo 0541/984104
Sulla Riviera Adriatica i festeggiamenti per “La giornata della donna”non mancano e gli hotel 3 stelle Riccione, hotel 4 stelle Rimini, hotel Miramare…………. hanno creato pacchetti speciali.
Montescudo sarà anche motivo per una splendida escursione:
Antica fortezza malatestiana, Montescudo
conserva ancora intatte molte tracce del suo passato.
Di notevole interesse, sia storico che artistico,
è il Crocifisso ligneo custodito nella Chiesa Parrocchiale dei SS. Biagio e Simone del XII secolo.
In agosto si festeggia con la Sagra della Patata.
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Gennaio 25, 2008
Santarcangelo dista 103 km da Bologna e per chi arriva dalla costa romagnola 10 km da Rimini.
Attraversando gli Appennini, la via più bella per tornare alla Via Emilia in direzione di Santarcangelo di Romagna è quella per Sogliano al Rubicone. Si percorre il crinale delle colline con un susseguirsidi calanchi, curve e dossi e allo sguardo si aprono panorami di grande bellezza e suggestione.
Qui agriturismi immersi in spazi verdi con manneggi, piscina, parcheggio, camere arredate con gusto e con tutti i comfort moderni.
Agriturismi Rimini che offrono soggiorni in B&B, o pensione completa, o mezza pensione, offerte convenientissime per soggiorni di fine settimana.
Dopo Sogliano, anzichè andar dritti per Savignano, girando verso lo Stradone si raggiungerà da ponente Santarcangelo.
Santarcangelo città spettacolo, città teatrale per eccellenza con il suo Festival dalle infinite iniziative.
Santarcangelo ha in realtà origini antichissime, racchiuso nelle centinaia di grotte scavate nel tufo: forse per remoti culti pagani ma che comunque formano un centro sotterraneo proprio sotto la medievale Rocca Malatestiana..
Attorno alla fortezza, sorta nel Trecento e rimaneggiata nel Quattrocento, si raccoglie un intatto borgo medievale difeso da solidissime mura con terrazze dalle quali si gode una vista infinita sulla bassa Romagna.
Fuori stagione, mentre si viene a Rimini per partecipare a Fiere: Fiera Sigep, visitando Santarcangelo, passeggiando
per le stradine e le piazzuole del borgo tra il penetrante profumo di piadina, si riceve un senso di quiete e di tranquillità senza eguali in Italia.
Ma quando il visitatore verrà per assistere al “Teatro in piazza” scoprirà una Santarcangelo ben diversa: piena di vita. La cittadina infatti assume tutto un altro aspetto: frotte di gente arrivano da ogni parte delle coste affollate dell’Adriatico, dall’estero, dalle altre città italiane per celebrare riti che ricordano le grandi sagre d’epoca feudale.
Gli stessi spettatori diventano spettacolo da osservare, studiare, godere.
Gli organizzatori della manifestazione “Santarcangelo dei Teatri” hanno capito l’importanza di moltiplicare gli spazi destinati alle rappresentazioni, sconfinando dalla prosa al mimo, al balletto, al jazz, alla musica moderna usando inoltre ogni più piccolo angolo dirigendosi verso il mare.
Ma Santarcangelo grazie alla sua posizione centrale nella subregione, è stata sempre centro di scambi commerciali, di traffici di ogni tipo e di ininterrotte feste, quindi le celebrazioni sono concentrate dagli inizi di Ottobre alla fine di febbraio.
19 Novembre “Fira di Gazzott” la Fiera degli uccelli
15 Ottobre fiera delle giuggiole o dello scialle ( dono del fidanzato)
29 Ottobre San Sione fine della semina.
11 Novembre la Fiera di San Martino
30 Novembre la sagra di Sant’Andrea, coincide con l’uccisione del maiale.
21 Dicembre San Tommaso sagra delle caldarroste.
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Novembre 19, 2007
fino al 25 Novembre
Mondaino… Fossa Tartufo…. alla scoperta dei ghiottoni, 6° edizione della mostra-mercato del Tatrufo bianco pregiato e del formaggiodi fossa delle colline riminesi.
Hotel Misano con disponibilità per soggiorni e fine settimana.
Hotel 3 stelle Misano comodi, confortevoli con parcheggio vicinissimi all’uscita Rimini Sud
Autostra A 14
Coriano XXI Mostra mercato dei prodotti agro-silvopastorali e dell’artigianato tipico, dibattiti e conferenze, mostre sulla civiltà contadina romagnola, degustazioni olearie e vinicole, stands gastronomici. Tipici piatti autunnali alcuni di antiche origini.
Vino nuovo, olio extra vergine d’oliva, musica folkloristica e ballo su pista coperta.
Tante cose, avvenimenti, cantastorie,giochi per grandi e bambini.
per vivere queste manifestazioni, prenota Hotel sulla Riviera!!!!
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Maggio 31, 2007
La Pieve è il più antico monumento religioso di San Leo e dell’intero territorio del Montefeltro. Costituisce la prima testimonianza materiale della cristianizzazione di questa zona dell’Entroterra, storia e tradizione si mescolano, si fondono.
Il termine latino “plebs” significa “popolo”, cioè coloro che compongono la prima comunità residente su questo masso di Montefeltrio e che in seguito il Santo dalmata Leone evangelizzò nell’epoca antica III° - IV° se., Lo stesso Santo esercitava il mestiere del tagliapietre e edificò la prima Chiesa dedicata all’Assunzione di Maria (La Dormito Virginis della liturgia orientale). Usando una bellissima metafora “La Pieve di San Leo” raffigura una nave incagliata su uno scoglio, una nave di pietra ancorata per sempre nella roccia che la sorregge e contemporaneamente la compone. L’edificio è infatti posto su una protuberanza rocciosa del masso leontino cossichè c’è spazio per due ambienti sottostanti le navate: la cripta o confessionale ed il cosidetto Sacello di San Leo.
Tutt’ora la Pieve costituisce comunque uno dei monumenti medievali più affascinanti dell’Italia Centrale, insieme all’adiacente Duomo ed alla Torre campanaria, un vero e proprio campo dei miracoli”.
Il 2 di Giugno può essere un’occasione eccezzionale per visitare questi luoghi così caratteristici e pieni di storia.
San Leo, detta già Montefeltro, è situata a metri 583 s.m., a 32 km. da Rimini, nella Val Malrecchia (SS 258), su un enorme masso roccioso
tutt’intorno invalicabile;vi si accede per un’unica strada tagliata nella roccia. Sulla punta più alta dello sperone si eleva l’inespugnabile Forte, rimaneggiato da Francesco di Giorgio Martini, nel XV secolo, per ordine di Federico lll da Montefeltro.
L’antichissima città che fu capoluogo (dall’origine alla fine) della contea di Montefeltro e teatro di battaglie civili e militari per circa due millenni, assunse con Berengario II il titolo di Capitale d’ltalia (962-964). S. Leone (sec. IV d.C.) ne fu l’evangelizzatore.
La città ospitò Dante (”Vassi in San Leo…”) e S. Francesco d’Assisi, che qui ricevette in dono il Monte della Verna dal Conte Orlando di Chiusi nel Casentino (1213). Si conserva ancora la stanza ove avvenne il colloquio fra i due uomini.
Nel forte, trasformato in prigione durante il dominio pontificio, furono rinchiusi il conte di Cagliostro, che vi morì nel 1795, e Felice Orsini (1844), lo stesso Orsini che colpì a morte Elisabetta l’Imperatrice d’Austria detta “Sissi”.
Notevole il patrimonio architettonico conservato:
la pieve preromanica, il duomo romanico lombardo del sec. Xll, il forte; Il Museo di arte sacra recentemente allestito nel Palazzo Mediceo, sparsi sul territorio comunale, i ruderi di diversi castelli, tra i quali quelli di Pietracuta, e di Piega, il convento francescano di S. Igne, il convento domenicano di Monte, di Pietracuta, la chiesa di Montemaggio, con un pregevole soffitto di legno a cassettoni.Il panorama che si gode da San Leo è uno dei più belli e caratteristici della regione la vista spazia sui monti circostanti e lungo, la vallata del Marecchia, fino al mare. Dotata di moderni impianti sportivi, annovera olre ai campi da calcio i, campi da tennis, una avio superficie dove è possibile praticare il volo a vela (aliante) Dalle rocce del monte San Severino e possibile decollare con il parapendio.
Informazioni Turistiche
Musei della Città - Ufficio Informazioni Turistichetel. 0541916306 - 0541926967fax 0541926973 -numero verde 800553800Apertura Ufficio Informazioni: Orario continuato, dalle 9.00 alle 18.00;
Dunque la distanza che separa Rimini da San Leo è minima, le escursioni sono possibili in ogni momento partendo nel primo pomeriggio, si può godere di una mezza giornata al mare e un’altra mezza giornata nell’entroterra. Hotel con piscina Rimini dotati dei più moderni comfort propongono per l’escursionista ottimi pacchetti con all inclusive e gratuità per i bambini.
Venire in Riviera adriatica è unire al divertimento, cultura , benessere e la buona Tavola!!!!
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Aprile 25, 2007
Caldo, sole, aria trasparente, colline di un verde brillante!
I chioschetti sul lungomare, nell’entroterra, i bar, le caffetterie, i ristorantini, i pubs, gli hotel, le pensioni, gli alberghi … tutti hanno creato all’aperto spazi confortevoli, accoglienti per gustarsi un cappuccino, per prendere “l’Aperitivo��?, per far fare una gustosa colazione, per godere soli o in compagnia di una giornata particolare.
Molti si chiederanno: “Ma che ci vengo a fare a Rimini? - Io vado d’estate come soluzione finale, se non trovo niente altro��? Ma questo è sbagliato, perché Rimini e tutta la sua Provincia non è solo mare! E’ una provincia ricca di storia, una provincia che offre mille opportunità per trascorrere una vacanza fuori dei vecchi schemi: alzarsi colazione poi in spiaggia tutto il giorno.
Le soluzioni per come trascorrere un fine settimana, una giornata particolare, una vacanza fatta di mare si ma anche di altre alternative.
L’Entroterra : Val Conca e Val Marecchia offrono al Turista con una spesa minima di potersi muovere facilmente visitando le terre della Signoria dei Malatesta, uno dei più importanti casati del Medioevo:
Montebello, Verucchio, PoggioBerni, Santarcangelo, San Leo,
Mondaino….. con il Bus la Collinea.
Ma chi amasse pedalare gli Itinerari qui non mancano: Cicloturismo Entroterra
Verucchio in Mountain bike: Ponte Verucchio - Montebello – Uffogliano
lunghezza: Km. 22,5indice di difficoltà: media tipo di sentiero: rotabile, sterrato, mulattiera ed asfalto
Montebello in Mountain bike: Montebello - Masrola - San Giovanni in Galilea
lunghezza: Km. 19,5indice di difficoltà: medio - altatipo di sentiero: mulattiera, sterrato, rotabile, ed asfalto
Santarcangelo - Montebello – Santarcangelo
lunghezza: km. 35indice di difficoltà: difficilecaratteristiche: percorso collinaregiorni ed orari consigliati: tutti i giornitempo di percorrenza: 3/4 h.rapporti meccanici: 28/42 - 13/32
Mondaino percorso bici
Mondaino - Rio Salso - Cerreto - S. Teodoro
distanza di trasferimento da Rimini: 38 kmlunghezza del percorso: 17 km (diretto Mondaino), 24 km (deviazione Laureto)grado di difficoltà: medio - altotipo di sentiero: carrareccia , asfalto, sterrato, rotabile
Gemmano - Onferno - Marazzano – Gemmano
Lunghezza: km. 30indice di difficoltà: difficilecaratteristiche: percorso collinaregiorni ed orari consigliati: tutti i giornitempo di percorrenza: 3/4 h.rapporti meccanici: 28/42 - 13/32
Ospedaletto - Vallecchio – Montescudo
distanza di trasferimento da Rimini: 7 kmlunghezza del percorso: 20 kmgrado di difficoltà: mediotipo di sentiero: sterrato, rotabile, asfalto
Ma i percorsi non mancano a Riccione, a Rimini, a Bellaria Igea Marina molto più facili.
Gita a San Marino Rimini - San Paolo - San Marino - Corpolò – Rimini
Andare in Bici alla scoperta di castelli, di storia, di tradizioni:
Rimini - Santarcangelo - Novafeltria - San Leo – Rimini
Itinerari per ammirare un paessaggio
Rimini - Santarcangelo - Coriano - Morciano - Mondaino - Rimini
L’amore per la bicicletta è sempre esistito, ma, mentre molti cicloturisti in altri paesi europei sono abituati a viaggiare in treno con la propria bicicletta, solo da pochi anni è possibile anche in Italia.
Nell’orario ufficiale sono indicati i treni che effettuano il servizio treno+bici (prevalentemente interregionali, ma alcuni, anche se pochi, su tratte nazionali ed europee) Occorre acquistare uno speciale biglietto, del costo di lire 5.000, utilizzabile su più treni nella stessa giornata. Sul biglietto sono riportate le istruzioni per l’uso. La bicicletta va caricata e scaricata dal viaggiatore stesso nella carrozza contrassegnata.- Ulteriori informazioni presso l’Ufficio Trasporto Locale delle F.S.
Se uno desidera fare questa esperienza può come i Paesi Nordici, spedire la bici anche via Aereo, qui a Miramare l’Areoporto Federico Fellini pienamente funzionante. In questo caso la bicicletta può essere trasportata gratuitamente come bagaglio personale (in genere tra borse e mezzo occorre non superare i 20 kg.). Talvolta è necessario imballarla o smontarla.
Può trasportarla col proprio Automezzo.
Su un’autovettura occorre montare gli appositi portabici ormai molto diffusi. L’auto può essere lasciata presso campeggi o parcheggi custoditi degli hotel che dispongono di sicurezze anche con video-camera per esterno.
Se il viaggio non è circolare, si può ritornare al punto di partenza utilizzando il treno.
Infine si può noleggiare una bici sul posto e poiché gli hotel mettono a disposizione l’utilizzo gratuito di biciclette, eventualmente per le gite facili i cicloturisti possono usufruire di questo bellissimo servizio.
Come vedete a Rimini e nella sua provincia non c’è pericolo di annoiarsi, ad arricchire le giornate dei turisti non mancano gli eventi:
dom. 29 e lun. 30 aprile P.le Kennedy, Bellaria, Belverde, Igea Marina
AUTO-RADUNO “MINIMAXI��?
Auto-raduno all’insegna della piccola utilitaria che collegherà la costa toscana a quella romagnola, con arrivo domenica 29 sul lungomare Colombo e sosta in piazzale Kennedy e lunedì 30 percorso di abilità in area Belverde a Igea Marina
sabato 28 aprile Polo Est, Bellaria Igea Marina
martedì 1 maggio VII^ YOUNG VOLLEY ON THE BEACH
Torneo giovanile maschile e femminile di SAND VOLLEY
dal minivolley all’under 18
Giornate di giochi sulla spiaggia, animazioni e feste, insieme ai tornei di volley.
Da Cesenatico a Misano, da Cattolica a Bellaria Igea Marina, da Riccione a Torre Pedrera, da Rimini a Gatteo mare….. c’è tanta vita!
Manifestazioni, sagre, feste, ogni ospite può essere presente, partecipare qualsiasi località scelga !! Gli hotel Viserba, hotel Rivabella, hotel San Giuliano mare si propongono con last minute offerte dell’ultimo momento, prezzi all inclusive bevande ai pasti, spiaggia compresa. Gli hotel della riviera adriatica climatizzati, con TV Satellitare, telefono diretto in camera, bagni con box doccia, sono confortevoli adeguati per gruppi di giovani, come per famiglie, o coppie in luna di miele, propongono i doppi menù, menù a scelta per i più piccini, menù specifici per ciliaci, e tutti hanno uno solo scopo, un unico denominatore in comune: rendere la vacanza al cliente: unica, confortevole, simpatica, allegra, all’insegna del benessere, della qualità e dell’economicità!!!!
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Marzo 11, 2007
Molteplici e varie sono le possibilità di svago che la Provincia di Rimini offre, esse sono legata non solo alla vita balneare, ai locali notturni, allo shopping, ma anche alla nutrita gamma di Parchi Tematici e di divertimento che per caratteristiche diverse attraggono famiglie con ragazzi o bambini. Il saper trascorrere del tempo con la famiglia è fondamentale in questa epoca fatta di messaggini sgrammaticati, per imparare a comunicare . a scoprire quella parte di anima che spesso rimane celata. Quale allora miglior momento che riuscire a trascorrere un fine settimana in una calda città come Rimini? Imprimere ricordi di momenti divertenti, sereni?
Lungo la riviera adriatica non mancano certamente le strutture per il tempo libero e che in modi diversi offrono la possibilità di trascorrere ore di puro divertimento abbinando attività didattiche, scientifiche e creative. Non mancano strutture comode, moderne che propongono offerte convenienti.
Acquamania via S. Maria Maddalena 6 a Morciano di Romagna è un parco acquatico con tre piscine, un campetto per giocare a pallavolo, un laghetto appositamente attrezzato per gli amanti della pesca. sovrastato dalle dolci verdi colline della valle del fiume Conca all’ombra del millenario Castello di Montefiore. Montefiore Conca è la capitale medioevale della Vallata del Conca e uno dei paesi della Signoria Malatesta più integri e affascinanti. Qui si respira un’aria particolare e non a caso Montefiore rientra nel prestigioso inquadramento “Dei Borghi più belli d’Italia��?.
Questo è lo scopo di questo Blog!! far conoscere in modo approfondito le bellezze di una Romagna, che spesso è sconosciuta ai suoi stessi cittadini, “in zir per la Rumagna��? così il nostro caro Magalotti per anni ha cercato di far emergere bellezze, tradizioni, sapori per troppo tempo dimenticati. Spettacoli, feste, concerti, mostre e corsi d’arte fanno parte di Montefiore, che pensando al futuro propone in modo nuovo i suoi antichi tesori Importante da sapere che nelle ospitali terre di Montefiore abbondano le testimonianze del passato: sul Monte Faggeto reperti dell’Età del bronzo e del ferro,
nel Pian di S. Pietro reperti dell’età Romana.
Nel centro storico la struttura imponente della Rocca, che risale alla metà del 1300, fu potenziata per farne sia una fortezza imprendibile, baluardo confinante contro il Ducato d’Urbino, sia un’elegante residenza degna di ospitare principi e papi. Nel 1377 nacque qui Galeotto Malatesta detto Belfiore, nel 1432 Pandolfo Malatesta portò modifiche per rendere la Rocca ancor più inespugnabile, favorendo quindi lo sviluppo di tutto il paese. Con la caduta della Signoria Malatesta, Montefiore seguì le sorti di tutte gli altri castelli malatestiani, i domini si alternarono, passò dai Borgia alla Repubblica di Venezia senza dimenticare un ambiguo personaggio bizantino Costantino Commeno principe di Macedonia che morì nel 1530 a Montefiore.
Ma nella mia ricerca, affascinata dalla storia dopo aver vissuto per più di 10 anni come interprete in una capitale come Vienna, e dall’amore per la mia terra ho trovato: monasteri, palazzi, chiese-pievi., sorte nello splendido periodo malatestiano.
Uno dei luoghi di culto più importanti e conosciuti nel Riminese è il “Santuario della Madonna di Bonora��?immerso nel verde e dominante la valle del Ventena,, l’immagine della Madonna che allatta risale al XV secolo, ammirata e venerata da secoli, migliaia di fedeli ogni anno accorrono a piedi in pellegrinaggio alle celebrazioni come ex voto. Ma se a Natale viene presentato il Presepe vivente, al Venerdì Santo non manca la processione riguardante : il Cireno portatore della Croce,soldati romani,le Pie donne , Barabba, Ponzio Pilato, infine il baldacchino col Cristo morto, le luci delle torce e dei bracieri , i costumi delle figure , il suono della banda rendono le scene talmente suggestive da coinvolgere tutti i presenti.
Il turista può alloggiando in hotel 3 stelle misano, hotel con piscina rimini, partecipare a un’esperienza davvero travolgente.
Solo partecipando si impara a conoscere ed amare, scoprendo il desiderio di ritornare. Per chi ama le tradizioni, le escursioni, il verde la provincia di Rimini è il luogo ideale per la vacanza dai sapori particolari
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Marzo 1, 2007
Una nuova iniziativa partirà venerdì sera a Poggio Berni, dove si terrenno oltre a venerdì prossimo, il 7 Marzo, il 29 Marzo, il 18 Aprile con finale al 3 di Maggio con Ettore Bocchia, il primo cuoco italiano che ha creato la cucina molecolare. Sarà dunque una gara gastronomica fra diversi rinomatissimi Chef. Presente al primo appuntamento sarà lo Chef riminese “Gino Angelini”, presente già da due anni a Los Angeles, dove ha saputo conquistarsi il favore della clientela losangelina più “in” proponendo i sapori più nitidi della tradizione romagnola e italiana.
Al margine delle cinque cene si terrà un corso di cucina sulle “carni”, il pesce dell’Adriatico, la tavola Pasquale, i piatti della primavera e quelli dell’estate.
E’ un avvenimento questo molto interessante per chi ama la buona cucina, per chi ne vuole sapere di più per proporre nei propri ristoranti e hotel della riviera Adriatica piatti firmati.
Per gli eventi di qualsiasi stagione gli Hotel della Riviera Adriatica propongono pacchetti convenienti con sconti egratuità, last minute dell’ultimo minuto!
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Febbraio 21, 2007
Poggio Berni è un comune fra il verde appoggiato su di una collinetta che fa parte della provincia di Rmini. Nel passato faceva parte del territorio della Signoria dei Malatesta.
Durante il Medioevo fu infatti un feudo dei Malatesta, seguì le sorti e le vicende della nobile famiglia, che lo aveva fortificato a dovere, nel 1600 passò di proprietà alla famiglia toscana dei Montemaggi, la cui umanità li fece passare alla storia, se Sebastiano si adoperò affinché le ragazze povere da marito avessero una dote, don Giacomo pensò di rendere meno disumana la prigionia ai carcerati nelle grotte piene d’acqua.
Poggio Berni A cavallo fra il fiume Uso e il fiume Marecchia, dal suo magnifico osservatorio naturale domina le due vallate. Di antichissime origini (i primi insediamenti umani nel territorio risalgono all’età del bronzo) fu partecipe in età romana delle vicende politico-economiche della vicina Ariminum
Poggio Berni affascina il turista che va alla ricerca di arte, cultura e relax., facilissima da raggiungere il visitatore può trovare alloggi negli agriturismi stupendi e molto intimi, o nei bellissimi Hotel lungo la riviera adriatica. Hotel a Bellaria Igea Marina, hotel Marina Centro, hotel 3 stelle, hotel 2 stelle troverà ospitalità, cortesia, cura per la cucina, pulizia nella struttura, ma soprattutto prezzi convenienti, last minute dell’ultimo momento, offerte per la Pasqua !!!!!!
Poggio Berni facile da raggiungersi e vicinissima alla Città di Rimini e alla Fiera Rimini.
Da visitare:
i 4 Palazzi:
PALAZZO MARCOSANTI
Nella splendida cornice della Valmarecchia, dove storia e natura si intrecciano per tessere un mosaico unico di odori, colori, percezioni dilatate e lontane, interrotte da lunghi silenzi, si erge il Castello Marcosanti, antica fortezza malatestiana riportata al suo vecchio fascino dagli attuali propietari con opera paziente e appassionata.L’edificio, che risale alla fine del XIII Sec., vanta una storia suggestiva, memorevole dimora delle più illustri casate del nostro paese: i Malatesta, i Della Rovere, i Doria, i Montefeltro, i Gonzaga, i Medici e gli Albani, fino a quando, sullo scorcio del XIX Sec., veniva venduto all’Avv. Paolo Marcosanti.Il complesso, che sorge su una collina, tra le valli dei fiumi Uso e Marecchia, a oltre 100 metri sul livello del mare, offre uno splendido colpo d’occhio, un panorama variegato di forme e articolazioni cromatiche, che va dai profili suggestivi di San Marino al blu intenso della costa adriatica, che si può ammirare nel tratto da Ravenna a Rimini.Castello Marcosanti è uno dei complessi fortilizi più antichi e meglio conservati dell’entroterra riminese. L’antico palazzo malatestiano della Tomba di Poggio Berni conserva ancora le sue strutture e due splendidi portali ogivali databili agli inizi del XIV sec.: uno in pietra d’Istria e l’altro, interno, in cotto. Quest’ultimo presenta un archivolto ornato dal motivo araldico della scacchiera.
PALAZZO TOSI
fa parte delle emergenze di carattere storico-architettonico presenti sul territorio riminese: si tratta infatti di uno degli ultimi esempi esistenti, di antiche dimore nobiliari fortificate. La sua esistenza è documentata dalla prima metà del XIV sec., come possesso dei Malatesta di Rimini. In questi documenti l’edificio è denominato Tomba Poggiano.L’edificio denuncia chiaramente la sua origine di antico complesso fortificato con aperture, muri compatti, apparato decorativo molto sobrio e semplificato. E’ la risultante di crescite graduali e rimaneggiamenti succedutisi nel tempo. Al centro della corte è visibile la traccia di un pozzo sottostante utilizzato per attingere l’acqua per i vari usi. I due portali del fronte principale sono stati rimaneggiati e impreziositi dal rivestimento in cotto lavorato tipico di edifici neoclassici ottocenteschi anche riminesi. La porta a doppia partita di destra, presenta una lavorazione a bugnato di ispirazione neo gotica che risale probabilmente alla fine del XIX secolo. Risalgono invece all’ottocento altri elementi quali: la facciata della cappella, le colonnine in cemento con le ringhiere in ferro lavorato ai lati dello scalone centrale, gli anelli anch’essi in ferro fissati ai muri esterni dalla particolare lavorazione raffigurante un rettile.
PALAZZO BORGHESI
Circa 500 anni fa, nella Chiesa di Canonica c’era un convento dei cosiddetti “Frati Bianchi” che avevano il controllo di tutto il circondario. Si suppone, da come è stato costruito il muro di cinta dell’attuale orto, che il caseggiato adiacente, in un primo momento, fosse una sua appendice (probabile residenza di un vescovo). Tale costruzione venne poi acquistata dalla famiglia Marcosanti, nobili del posto, che l’hanno poi trasformata in una villa residenziale abbellendo i soffitti con pregiati affreschi d’epoca. I migliori, risalenti all’ottocento, sono quelli che adornano il salone centrale o salone delle feste. Interessanti sono pure il grande parco che circonda il caseggiato e la cappella privata (1705) ancora consacrata.
PALAZZO ASTOLFI
Sorto su antiche fondazioni medievali ancora visibili nelle grotte delle cantine, Palazzo Astolfi (già Palazzo Giliendi) è stato ristrutturato ed adibito a residenza di campagna di un alto prelato della curia alla fine del XVIII Sec., di cui rimangono a testimonianza alcuni stemmi Arcivescovili.A tutt’oggi presenta le sue caratteristiche settecentesche nelle strutture esterne, in particolare nella facciata, nel parco e nella corte con pozzo. Internamente, nel piano nobile si possono ammirare gli ampi saloni con soffitti a volta affrescati ed un tipico forno per il pane nella cucina con vecchie travi a vista al piano inferiore.Nel XIX Sec., nelle cantine è stato allestito un frantoio per olio che serviva tutta la valle e del quale sono rimaste alcune vecchie macine in pietra.Particolarmente felice è la posizione di questa villa da cui si domina il vasto panorama della valle dell’Uso fino al mare, da Rimini ai lidi Ravennati da una parte e i colli del Montefeltro dall’altra.
il Molino Moroni con l`antica sala macine e l`esposizione sui molini in Valmarecchia, il Parco della Cava a testimonianza dell`importante giacimento fossilifero del fiume Marecchia
LE CHIESE
Tutte le chiese del territorio di Poggio Berni dipendevano dalla Pieve di San Michele di Santarcangelo. Nel capoluogo è degna di interesse la chiesa parrocchiale dedicata a S. Andrea Apostolo che conserva una pala d’altare con la Vergine e i S.S. Andrea, Giorgio, Rocco e Carlo Borromeo. La tela è databile al 600 ed è opera di un autore ingenuo e popolare. E’ ancora presente il fonte battesimale del Beato Pio Campidelli. La parrocchia è stata eretta giuridicamente nel 1567 ma, appena un anno dopo, la Parrocchia di Poggio Berni generava quella di Trebbio, col titolo di San Bartolomeo. La bella chiesa cinquecentesca di Trebbio, ha conservato all’esterno il suo stile originale, nonostante i molti interventi fatti per consolidare la struttura, più volte minacciata dalle frane. E’ stata la parrocchia frequentata nella sua fanciullezza dal Beato Pio Campidelli. La chiesa di Camerano, esistente già dal 1845, ha fatto parte della parrocchia di Poggio Berni fino al 1923. Costruita coi mattoni donati dalla fornace di Ripa Bianca, fu costruita più vicino alla fornace stessa che al borgo di Camerano.. Di stile napoleonico, è stata affrescata da Don Amedeo Botticelli e dal Brici.In località Santo Marino, sorge un santuario rurale dedicato al Santo omonimo. L’edificio fu costruito a più riprese sui resti di una casa colonica che, all’inizio del 1900, portava i segni evidenti di una chiesa nella forma absidale della sua cantina e nell’immagine del Santo, affrescata sulla parete. Nel 1910 la chiesa viene completata fino a raggiungere la sua struttura attuale.
La Fontana della Memoria ideata da Tonino Guerra a San Rocco.I suoi Personaggi più illustri da ricordare:
I PERSONAGGI
PIO CAMPIDELLI, quarto della nidiata che rallegrò la casa del colono Campidelli posta in Via Pantano, venne alla luce la mattina del 29.04.1868. Nel pomeriggio del giorno stesso fu battezzato nella parrocchia di Poggio Berni, mancando a Trebbio il fonte battesimale. A quattordici anni, il 02.05.1882, entrò nel convento dei religiosi Passionisti presso il Santuario della Madonna di Casale. Di salute cagionevole, morì all’età di ventun anni nella sera del 02.11.1889: Prima di spirare, pronuncia queste parole: “Offro la vita per la Chiesa, per il Papa, per la congregazione, per i peccatori, per la mia cara Romagna”. Il 21 Maggio 1983 Pio Campidelli è stato proclamato venerabile ed il 17 Novembre 1985, in San Pietro, Papa Giovanni Paolo II lo proclama Beato. In quella occasione viene a Lui intitolata la Biblioteca Comunale.La sua casa natale è stata ristrutturata ed è meta di visite da parte di devoti.
ROSA LAZZARINI, nata nel Comune di Borghi il 18.06.1857 morta a Poggio Berni il 19.02.1925, visse per molti anni nel nostro comune. E’ ricordata per la sua generosità, infatti, grazie alle sue donazioni fu costruito il padiglione di chirurgia dell’Ospedale di Santarcangelo di Romagna con la promessa, da parte della Direzione dell’Ospedale, di far curare gratuitamente tutti i cittadini di Poggio Berni iscritti nell’elenco dei poveri.
DON AMEDEO BOTTICELLI, (nato a Sogliano al Rubicone il 04.03.1889 e morto a Poggio Berni il 16.01.1968) è stata una persona molto amata e stimata dai suoi concittadini.Parroco pro-tempore della Parrocchia di Santa Maria Annunciata di Camerano per oltre trent’anni, fino alla sua morte, può essere considerato un precursore dei tempi, avendo recepito e soddisfatto le necessità della Comunità locale istituendo, fra l’altro, sin dagli anni cinquanta un Asilo d’Infanzia.Va inoltre ricordata la Sua valente opera di pittore, avendo lo stesso affrescato diverse Chiese della zona tra cui la Chiesa di Santa Maria Annunciata e quella di S. Andrea di Poggio Berni, oltre all’affresco, ormai patrimonio Comunale, della ex sala consiliare della sede municipale. Suo maestro è stato il Prof. Francesco Brici, che lo prediligeva tra tanti, apprezzandone l’ingegno e la generosità. Il Comune di Poggio Berni nel 1998, gli ha dedicato la via che porta alla Sua Chiesa.
LA GASTRONOMIA del territorio è fatto da una cucina semplice, legata ai prodotti di una terra fertile e ricca è quella di Poggio Berni ove trionfano le paste fatte in casa: tagliatelle, tagliolini, cappelletti, ravioli, strozzapreti e passatelli. I secondi, caratterizzati da grigliate di carne e salumi, sono accompagnati dalla piadina, il pane romagnolo le cui origini risalgono addirittura all’età romana. I vini forti e corposi come il tipico Sangiovese o il biondo Trebbiano, sono i compagni ideali di un’allegra giornata a tavola nei numerosi ristoranti che caratterizzano il nostro territorio .
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Febbraio 19, 2007
bellisimo, affascinante il castello Marcosanti, che dal 1200 si erge come luogo sicuro sulla collina Ripa Bianca di Poggio Berni. Antica fortezza Malatestiana dopo alterne, travagliate vicende, è dato alla storia come luogo eletto di pace, di gioia e sviluppo culturale. Il castello Marcosanti è oggi ritrovo per eventi culturali ed artistici., feste nel grande pittoresco cortile interno o nel grande Salone Nobile, da cui si domina l’intera vallata.
Le origini di Palazzo Marcosanti risalgono alla fine del XIII secolo, e parlano di una storia suggestiva ed a tratti misteriosa di quello che, in epoca maltestiana, era considerato il “Castello dei Matrimoni”, proprio perchè qui vi si celebravano le nozze tra le più illustri e potenti famiglie dell’epoca. Questo è il castello dove i Malatesta celebravano le nozze!
Poco è rimasto del medievale castello fortificato nel 1335 dai Malatesta. Svetta, invece, sapientemente restaurato il quattrocentesco palazzo Marcosanti, un tempo fattoria fortificata, oggi sede di una lussuosa attività agrituristica. Con la “tomba” Palazzo Tosi offre agli occhi dei turisti due splendidi esempi, seppure di epoche diverse, di architettura del passato.
Il 21 Febbraio Liliana Cosi presenterà il suo libro autobiografico “ètoile” una vita dedicata all’arte come espressione del bello e forma del bene”perchè ciascuno scopra una via che porta alla felicità”
Dalla collina di Poggio Berni lo sguardo si perde in un favoloso panorama, fino al mare.
Gli agriturismi, gli hotel di San Mauro Pascoli gli hotel di Gatteo Mare gli hotel di Marina Centro Rimini moderni e confortevoli propongono offerte e prezzi convenienti.
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