Luglio 30, 2009
Dall’alto delle loro Rocche i Malatesta dominavano le valli del Conca e del Marecchia e ai loro occhi si apriva il fantastico panorama di una terra feconda e ospitale fino ad arrivare allo stupendo mare Adriatico.

Fra i tanti divertimenti, le alternative per godersi una vacanza, non si può tralasciare il volo panoramico partendo da Torraccia., frazione di San Marino appartenente al castello di Domagnano.
Questa località si trova sulla cima di “Montelupo”. dove oggi esiste solo una piccola chiesa, mentre nel Medioevo i Longobardi costruirono una Torre di avvistamento, che troviamo tutt’ora raffigurata sullo stemma del castello di Domagnano.

Oggi L’Aeroclub di San Marino possiede un’avviosuperficie di circa 500 m. su un’altitudine di 250 -300 m.s.l.m.

Ogni turista con un volo di un quarto d’ora può ammirare lo splendido panorama su tutta la valle, sul monte Titano San Marino. Nelle giornate limpide non foscose, si può vedere chiaramente fino a Gabicce con la sottostane baia della Vallugola.
Nell’ultima fine settimana d’Agosto, a Torraccia per quattro giorni si tiena una festa con torneo di briscola, stand eno-gastronomici, musica dal vivo e la Cooperativa di Montelupo organizza uno spettacolo pirotecnico.
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Luglio 18, 2009
Finalmente oggi si riesce a respirare dopo la burrasca della notte passata.
Sulla spiaggia si sta divinamente e certamente fare una partita a basket o a bocce è molto più rilassante.
Ma per chi in giorni come questi non volesse andare in spiaggia, gli Hotel mettono a disposizione gratuitamente biciclette per fare bellissime escursioni.
Poco lontano dalla costa con una breve e non faticosa pedalata si può arrivare a Santarcangelo, bellissimo borgo medioevale che sorge sul monte di Giove a 10 km da Rimini.
Dal punto più alto dove si trova la Torre dell’Orologio si gode una magnifica veduta fino al mare. Il Castello Malatestiano, massiccia costruzione fatta da Carlo Malatesta, è aperto al pubblico. Le stanze sono arredate con mobili antichi e una stretta scalinata a chiocciola porta su in alto ai torrioni. da qui la veduta si allarga sulla valle del Marecchia, davanti a noi Verucchio, Poggio Berni e Torriana, sul lato destro San Leo e Montespaccato.
Santarcangelo è oggi un bellissimo centro con negozi e boutique molto esclusivi, ma non ha perso la sua impronta medioevale: scalinate tortuose e pittoresche, piazzette, piccole case ripristinate con balconate in ferro battuto, viuzze lastricate di ciottoli o di pietra.

La grande piazza Garganelli con la fontana e l’Arco dedicato a Papa Clemente XIV è il punto ideale per soffermarsi e gustare un capuccino.
Poco lontano la Pro-loco, che mette a disposizione una guida per visitare le grotte Tufacee, che attraversano tutto il colle di Giove “Mons Jovis”.
Un’escursione che vale la pena di non perdere, seguire un itinerario cicloturistico è un’alternativa molto simpatica, allegra per scoprire le bellezze dei dintorni di Rimini.
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Marzo 8, 2009
Tra il mare e la montagna, puoi trovare Tu “Ciclista” borghi rinascimentali, interi paesi con antiche tradizioni folkloristiche.
Qui nelle terre della Signoria dei Malatesta, di cui si possono ancora ammirare gli inespugnabili castelli medievali, passa la “Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini”, qui si alternano spazi di selvaggia natura e Oasi faunistiche.
I percorsi ciclistici da percorrere in “Bike” nel nostro entroterra sono agevolati da una segnaletica precisa e sicura affinchè il “cicloturista” riceva indicazioni per raggiungere qualsiasi meta voglia visitare.
La Vallata del Conca è un buonissimo percorso, che permette di incontrare Borghi fortificati come San Giovanni in Marignano, il granaio dei Malatesta,per la fertile terra da cui è circondata.
San Giovanni Marignano si trova al centro della Valconca a pochi chilometri da Cattolica, che offre ai cicloturisti hotel 3 stelle attrezzati di quei servizi specifici e particolari adatti a questi ospiti e alla loro bicicletta: deposito, lavanderia, officina meccanica….
Il Castello non fu nè militare nè una dimora ma un vero borgo fortificato insediato sul colle di Castelvecchio ad opera del Monastero di San Vitale di Ravenna, si spostò in seguito circa nella seconda metà del 1200 al piano nelle vicinanze del torrente Ventena, dando vita ad un nuovo borgo: Castelnuovo di San Giovanni in Marignano.
La testimonianza della gran quantità di fosse granarie, che si trovano in tutto il paese, sono la testimonianza di un centro assai produttivo e di gran pregio.

Le mura e le fortificazioni risalgono al XIV e al XV secolo, l’impianto urbanistico di Castelnuovo è ancora in stile medievale: strada principale all’interno dell’abitato, sulla quale si insediò il nuovo borgo, rappresenta l’asse longitudinale del centro delimatato alle estremità da due possenti porte-torri, unici accessi dall’esterno, lungo l’impianto viario principale sorsero nel Trecento la Chiesa di San Pietro, la sede delle magistratrure locali “Domus communis” e la residenza dei Malatesta.
Da vedere inoltre il Teatro Comunale Massari, dove si svolgono i concerti e tante iniziative legate al mondo della prosa e del cinema.
Uno degli eventi di grande importanza: La notte delle streghe tra il 23 e il 24 Giugno.
Pedalando lungo il percorso si può visitare Onferno, frazione di Gemmano, paese quasi completamente distrutto dal passaggio della Linea Gotica durante la ritirata dei Tedeschi nel 1944.
La Riserva Naturale delle Grotte di Onferno è una tappa inevitabile, che propone allo spettatore un suggestivo paesaggio di cristalli, strettoie e cascate di calcare dove, secondo la leggenda, il divino Dante trasse l’ispirazione per descrivere i gironi infernali della “Divina Commedia”.

Nella Grotta vive una colonia di “Pippistrelli” composta da circa 4.00 esemplari.
Proseguendo un altro Borgo della Valconca è “Saludecio”, che in Agosto si anima di esposizioni, mostre e curiosità con l’ottocento Festival.
Gli amanti della Bike possono dunque coniugare la passione di pedalare con la scoperta di un inestimabile territorio ricco di storia, di momnumenti, di opere d’arte, di tradizione e di Folklore.
Hotel per ciclisti in Riccione, Cattolica, Misano, Rimini, Bellaria, Cesenatico sono aperti anche nei mesi primaverili e offrono sconti e pacchetti convenienti!!!
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Gennaio 25, 2009
Direzione Savignano, verso Sogliano -Borghi al km 2,5, arroncato sulla collina si trova il Castello di Ribano, appartenente ai Spaletti-Colonna.

I castello è circondato da un parco pregevole dal punto di vista botanico e da vigneti.
Oggi è sede di una importante azienda viti-vinicola Spalletti, che produce alcuni fra i vini tipici della Romagna. I grandi vini DOC della Cantina Spalletti Colonna di Paliano seguono una tradizione vitivinicola molto antica, risale addirittura al 1500 quando i Monaci di Classe, residenti nel Castello per la villeggiatura, usavano bere il buon vino prodotto su questi terreni.

Il Castello con la rivoluzione francese passò di mano in mano, fino con alterne vicende al passaggio alla famiglia savignanese Vallicelli.
L’ultimo dei Vallicelli, lasciò erede il Conte Gioacchino Rasponi, nipote del Re di Napoli e una delle figure più illustri del patriziato liberale di Ravenna di cui fu sindaco nel 1865.
Dai Rasponi il Castello di Ribano passò con diversi matrimoni ai Conti Spalletti e all’attuale proprietario, nipote del conte Giambattista Spalletti, il Principe Giovanni Colonna di Paliano, che restaurando un’ala del castello, ha restituito al mondo una dimora d’epoca ricca di storia.
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Dicembre 29, 2008
A 22 km da Rimini, a 16 km dalla Riviera Adriatica, sorge Longiano, che una antica pergamena del 1605, indica che era stato costruito nella zona un importante castello a scopo di difesa.
Cadendo Rimini in potere dei Malatesta, Longiano seguì la stessa sorte e Giovanni, Il figlio di Malatesta detto lo Zoppo, fu nel 1290 il primo dinasta di Longiano. Nel 1297 i Cesenati, uniti ai Forlivesi, Faentini e Imolesi, incendiarono il borgo di Longiano verso la Porta del Ponte, che conserva il nome di Borgo Bruciato, dopodichè i Malatesta aggiunsero nuovi bastioni ed ingrandirono la Rocca che ancora oggi si vede, la maggiore fortificazione del Castello.

Dal 1290 fino al 1463 questo castello fu dunque un possedimento dei Malatesta; dal 1463 al 1519 appartenne alla S.Sede e fu governato per mezzo dei Vicari. Nel 1503 le truppe di Cesare Borgia misero al sacco il borgo e bruciarono l’archivio Comunale perchè la comunità Longianese rifiutava fedeltà al nuovo Signore della Romagna.
Dopo quattro anni di dominio Veneziano ( a testimonianza la vasca dell’acqua nella corte del castello), Leone X il 16 settembre 1519 concesse in feudo perpetuo Longiano al Conte Guido Rangone di Modena, già Consigliere Generale del Re di Francia Francesco I°, nelle guerre contro l’Imperatore Carlo V°, che fu Signore d’armi, ma protettore anche di artisti e letterati.
Nel 1581 questi territori ritornarono in possesso della S.Sede fino a quando il generale Bonaparte, nel 1790, occupò con le armate francesi la Romagna e la terra sottomessa fino al 1814. Dopo l’unità d’Italia, negli anni 1862-63, l’interno del castello fu totalmente ristrutturato procedendo alla decorazione pittorica della Sala dell’Arengo e quelle adiacenti per opera dei pittori Giovanni Canepa e Girolamo Bellani. Sul soffitto di queste sale sono ritratti personaggi illustri della storia Longianese.
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Dicembre 25, 2008
Longiano ha ricevuto nel 1992 il titolo di “Villaggio ideale”, dal 2005 Bandiera Arancione del Touring Club italiano, massimo riconoscimento alla qualità della vita e dell’accoglienza.
Nel 1509 è segnalata una importante Rocccaforte a difesa delle popolazioni locali dalle incursioni Longobarde, ma il Castello di Longiano raggiunge il suo massimo splendore diventando una residenza dei Malatesta. Successivamente passò allo Stato Ponteficio, interrotto da un breve dominio Veneziano, poi cadde come tutta la Romagna sotto la sovranità Napoleonica.
Dopo le diverse vicende Risorgimentali Longiano divenne un caposaldo della Linea Gotoca durante la Seconda Guerra Mondiale.
Ancor oggi ne è la testimonianza il rifugio bellico, che attraversa l’intero complesso del Castello.
Durante tutto l’anno la Stagione del Petrella dentro il teatro omonimo o nelle piazze propone spettacoli di prosa, musica e danza.

Ma da Dicembre fino a gennaio è da non perdere “La Longiano dei Presepi”, 16 Presepi in diverse forme e stili, da quello animato e scenografico a quello creato dai ragazzi.
Video 1
Video 2
Video 3
BUON NATALE A TUTTI!!!!
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Dicembre 14, 2008

Sant’Agata Feltria, “Il Paese del Natale”, a 41 km da Rimini ha organizzato nei fine settimana un bellisssimo Mercatino Natalizio, dove è possibile visitare diversi Presepi.
In un’atmosfera natalizia addolcita dall’odore di cioccolata calda, si arriva al più vecchio presepio, di cui Sant’Agata Feltria va molto fiera.

La prossima domenica 21 Dicembre sarà l’ultimo giorno di questo strepitoso mercatino, dove il visitatore potrà trovare:
Bancarelle con Tartufo bianco e nero, dolci, tante palline colorate da personalizzare, figure lavorate a mano in movimento, casette illuminate, angeli, laghetti, pastorelli, tutto per abbellire presepi.
Il paese è illuminato fino su alla Rocca Fregoso, dove si può ammirare una antica chiesa dei Frati Capuccini.

Diversi sono i monumenti da visitare La Chiesa e il Convento di San Girolamo del 16 secolo, il convento delle Clarisse e dei Capuccinini del 13 sec., la Collegiata, il Municipio del 17 sec. e il Teatro “Angelo Mariani”..
Sant’Agata Feltria fu costruita su un enorme masso roccioso dai Cavalca Conti di Bertinoro, circa nell’anno Mille.
Col tempo si trasformò da baluardo bellico a dimora principesca per la figlia Gentile Feltria allorchè andò sposa al nobile Agostino Fregoso.
Con i Fregoso la Rocca fu ampliata, oggi è un Museo e ospita mostre storico-scientifico-artistico.
Fra tante opere non si deve tralasciare la Lumaca ideata da Tonino Guerra e realizzata dal mosaicista ravennate Bravura.

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Dicembre 7, 2008
Il 7, 8, 14 e 21 Dicembre a Sant’Agata Feltria si trasforma nel “Paese del Natale” con l casa di Santa Claus, renne in carne ed ossa, presepi artigianali e zampogne.

Fra tante luci bancarelle in piazza Garibaldi per acquistare tanti piccoli pensieri: palline decorate, angioletti, artigianato, dolci per i bambini, ma anche formaggio di fossa e tartufo bianco e nero.
Nei ristoranti vengono serviti specialità dell’Avvento.
Sant’Agata Feltria a 607 m d’altezza e solo 55 km da Rimini dove potrete trovare confortevoli convenienti hotel.
Buon Avvento a tutti!!!
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Novembre 19, 2008
Ingresso gratuito per il 23 Novembre a Mondaino.
I visitatori che desiderano trascorrere un fine settimana in Romagna nella provincia di Rimini troveranno giornate ancora tiepidamente solleggiate e una serie di ghiotte sorprese.
Una sagra dedicata interamente al tartufo bianco e al tartufo nero sarà la sorpresa per chi ama questo tubero: Un Tartufo pregiato delle colline riminesi.

I produttori locali della Provincia di Rimini metteranno a disposizione, in questa manifestazione, questo favoloso staordinario prodotto di alta qualità per essere degustato ed acquistato.
Ricette dei più noti ristoranti saranno pubblicate per dare ai presenti la possibilità di apprezzare questo tubero.
Ma Mondaino saprà attirare i buongustai anche con del finissimo formaggio di fossa.
Un tesoro prelibato che richiede una antica lavorazione per raggiungere quel sapore particolare ed unico.
Le fosse, fin dall’antichità, sono ambienti sotterranei scavati nel tufo.
A Mondaino i sotteranei dell’antico Castello Malatestiano, da sempre, sono usati per la coservazione e la stagionatura di questo saporito formaggio.
La tradizione vuole che sia la dea Cerere, secondo gli antichi romani, a insegnare agli uomini l’arte dell’agricoltura donando sementi e un aratro in legno.
A lei furono dedicate le spighe di grano, prendendo il nome “cerealis” cioè “sacre a Cesare”.
Olio extravergine, castagne, dolci, miele, pecorino e vini, dallo splendido color rubino, allieteranno il palato dei visitatori.
Prodotti agroicoli di “qualità ” saranno il 23 Novembre sugli Stands alla Sagra “Fossa, Tartufo e Cerere” a Mondaino.
Da non perdersi!!!!
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Marzo 13, 2008
Processione del Venerdì Santo
Montefiore Conca
21 Marzo 2008
ore 21.00
La rievocazione storica della Passione di Cristo avverrà in costumi d’epoca per le tipiche vie cittadine con musiche e laudi.
E’ una tradizione che si rinnova a Montefiore Conca ormai da secoli e che i cittadini vogliono mantenere.
Le testimonianza di processioni con il Cristo morto per preservare
il paese dalle pestilenze che flagellavano le popolazioni esistevano già dalla prima metà del 1700.
A questa Processione fanno parte del corteo più di cento figuranti, molti dei quali coperti dai lunghi cappucci neri
a testimoniare la loro appartenenza alle antiche compagnie che facevano capo alle parrocchie.
La rievocazione, accompagnata dalle musiche della banda cittadina, percorrerà le strade del bosco
e del centro cittadino illuminato unicamente dalla luce calda delle fiaccole,
rendendo l’atmosfera ancor più sacra e suggestiva.
A Montegridolfo sempre il
21 Marzo 2008 alle ore 21:00
una Via Crucis che partirà dalla Chiesa di San Rocco,
appena fuori dalla cinta muraria del borgo, per terminare nelle vie del centro.
Le vie, illuminate dalle torce per rendere l’atmosfera raccolta, come si addice alla manifestazione,
saranno percorse da un centinaio di figuranti, che sfilando per le vie cittadine metteranno in scena
la Passione del Cristo sofferente che porta la Croce sino al Calvario.
Gli abitanti di Montegridolfo,
nel mettere in scena il rituale, si rifanno ad una tradizione del XVI secolo a dimostrazione che la dedizione
e il sentimento religioso non sono stati intaccati dal tempo
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