Negare la Shoah sarà reato



Negare la Shoah sarà reato

Gennaio 25, 2007

«Bisogna tenere alto il livello di guardia contro ogni rigurgito di antisemitismo». con queste parole, il ministro della giustizia, Clemente Mastella, annuncia la presentazione al prossimo consiglio dei ministri del 27 gennaio, che coincide con la celebrazione della Giornata della memoria, di un disegno di legge contro il diritto di negare la Shoa, olocausto degli ebrei.
il Guardasigilli aggiunge: «Il ddl, che sarà approntato ascoltando le comunità ebraiche, assume un rilievo fondamentale per tutte le minoranze. negare che quei fatti sono avvenuti significa che quello che è stato documentato è falso. É quindi un offesa alla memoria e alla storia».
Pochi giorni fa lo stesso Mastella a Dresda per un vertice con gli altri ministri degli Interni e della Giustizia a livello europeo ha lanciato un appello affinché il negazionismo della Shoah diventi reato in tutti i paesi dell´Unione Europea. Mastella aveva lanciato l´idea incontrando la sua omologa Brigitte Zypries. In molti paesi il negazionismo è già un reato di opinione: in Germania, in Francia, in Israele e recentemente anche in Austria, dove David Irving è stato condannato a 3 anni di prigionia per apologia del nazismo.
In Francia recentemente ha fatto molto discutere anche l´istituzione di un reato d´opinione per i negazionisti del genocidio armeno da parte dei turchi. Il genocidio del popolo armeno non viene riconosciuto dal governo di Ankara e questo è uno dei motivi di maggiore frizione nella Ue nella prospettiva di un ingresso della Turchia nell´Unione. I negoziati per l´ingresso della Turchia in Europa sono iniziati nel 2005 ma questo processo è attualmente “congelato” proprio per la mancata osservanza da parte di Ankara di 8 dei 35 precetti di Bruxelles, tra cui la questione del riconoscimento di Cipro e il rispetto degli standard sui diritti umani e la non persecuzione delle minoranze.
Che cosa è il Giorno della Memoria? Perché in Italia viene celebrato il 27 gennaio?
Molti Stati hanno istituito un “giorno della memoria“. L’Italia lo ha fissato al 27 gennaio, data in cui, nel 1945, fu liberato il campo di sterminio di Auschwitz. In effetti altri ebrei, d’Italia e d’Europa, vennero uccisi nelle settimane seguenti. Ma la data della liberazione di quel campo è stata giudicata più adatta di altre a simboleggiare la Shoah e la sua fine.
Scelta analoga hanno compiuto numerosi altri paesi che hanno ritenuto opportuno optare per una data comune a tutta l’Europa piuttosto che per una data di rilievo solo nazionale.
Quale è la Legge che stabilisce il Giorno della Memoria in Italia?
La Legge che stabilisce il “Giorno della Memoria��? è la Legge 20 luglio 2000, n. 211, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 nella quale si legge:“Istituzione del “Giorno della Memoria��? in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazistiArt. 1.1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.Art. 2.1.

In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere��?.

Quali gruppi furono perseguitati dai nazisti in Germania per essere considerati nemici dello stato?

Il Terzo Reich considerava nemici e quindi perseguitava Ebrei, Sinti e Rom, socialdemocratici, comunisti, dissidenti politici, oppositori del nazismo, testimoni di Geova, criminali abituali, e “asociali” (ad esempio mendicanti, vagabondi e venditori ambulanti), omosessuali, malati di mente e disabili. Ogni individuo che poteva essere considerato una minaccia per il nazismo correva il rischio di essere perseguitato. Gli ebrei, comunque, erano l’unico gruppo destinato ad un totale e sistematico annientamento.
Gli ebrei si ribellarono ai nazisti?

Molti ebrei presero parte alla resistenza armata, nonostante le difficili condizioni e la lotta impari. La rivolta del ghetto di Varsavia, che fu condotta tra l’aprile ed il maggio 1943, rappresenta un incredibile episodio di coraggio. Alcuni gruppi partigiani ebraici operarono in varie zone, in particolare nell’Europa dell’Est. La sproporzione di forze e numerica era tale, comunque, da rendere molto difficile qualsiasi tentativo di Resistenza.
Alla fine della Guerra i criminali nazisti vennero puniti?
Al termine della Seconda Guerra Mondiale vi furono diversi processi contro i criminali di guerra nazisti. Si svolsero a Norimberga, e videro processati i capi politici, militari ed amministrativi del Terzo Reich che erano stati catturati. Alcuni gerarchi furono condannati, ma molti dei più importanti capi nazisti, come Hitler, Himmler e Gobbels, si suicidarono dopo la sconfitta, mentre numerosi altri riuscirono a fuggire.

Che cosa significa Shoah?
Shoah è un termine ebraico che significa catastrofe, distruzione totale. Con Shoah si intende la sistematica distruzione della popolazione ebraica perpetrata tra la fine degli anni ‘30 ed il 1945.
Cosa significa Olocausto?
Il termine italiano olocausto deriva dalla forma greca “olokauston��?. Questa parola indicava un sacrificio religioso in cui la vittima animale era interamente bruciata, e non se ne conservava alcuna parte commestibile. Successivamente essa assunse il valore metaforico di sacrificio estremo particolarmente cruento. In anni recenti, il termine assume valore analogo a Shoah, anche se è preferibile utilizzare quest’ultimo, per eliminare qualunque idea di sacrificio religioso insita nell’espressione “Olocausto��?.
Cosa è Auschwitz?
Auschwitz è un complesso di campi nella Polonia occupata dai tedeschi, costituito da un campo di concentramento (Auschwitz 1), un campo di lavoro (Buna-Monowitz o Auschwitz 3) ed il più grande campo di sterminio nazista (Auschwitz 2 o Auschwitz-Birkenau). Ad Auschwitz furono uccise tra 1,1 e 1,3 milioni di persone, delle quali il 90% erano ebrei. Auschwitz si trova a pochi chilometri da Cracovia.

Chi sono i “Giusti delle Nazioni”?
Yad Vashem, l’Istituto per la Memoria della Shoah 1963 che ha sede a Gerusalemme, ha conferito onorificenze a circa 20.200 Giusti tra le Nazioni. Si tratta di non ebrei che, con le loro azioni mettendo a rischio la propria vita , hanno aiutato gli ebrei a salvarsi dalle persecuzioni.
. Gli italiani sono 297. I loro nomi compaiono sul Muro dell’Onore, nel Giardino dei Giusti della fondazione Yad Vashem, a Gerusalemme. Solo di pochi di loro si conosce la storia.: PERLASCA , PAOLATUCCI, DON DANTE SALA …..
a LORO va il nostro grande rispetto, va la nostra ammirazione per non avere mai pensato solo a se stessi , ma alla salvezza di altri uomini loro simili mettendo sempre in serio pericolo la propria vita!!!
Molte figure fra il popolo italiano ma anche paesi come Nonantola a Modena diedero il loro aiuto, come avvenne anche in altri paesi d’Europa, vedi Olanda, Germania , Austria, ovunque chi amasse la libertà e riconescesse i Diritti dell’Uomo dava aiuto!!!!
Quasi nessuno dei 297 italiani insigniti all’onorificenza “I Giusti delle Nazioni”è noto. Eppure sono un modello: almeno, dovrebbero esserlo, per far capire a tutti come sia possibile fare qualcosa di fronte alla disumanità”.
Tra il ‘43 e il ‘45, secondo i calcoli di Michele Sarfatti, gli ebrei perseguitati che non vennero deportati o uccisi in Italia furono circa 35.000. Circa 500 di essi riuscirono a rifugiarsi nell’Italia meridionale; 5500-6000 riuscirono a rifugiarsi in Svizzera (ma per lo meno altri 250-300 furono arrestati prima di raggiungerla o dopo esserne stati respinti); gli altri 29.000 vissero in clandestinità nelle campagne e nelle città, grazie all’aiuto di tanti italiani che opposero una “resistenza non armata” a queste barbarie.
Il 27 gennaio 2007 anche i Comuni di  Rimini come tutta la costa Adriatica, promuoveranno iniziative per la “ GIORNATA DELLA MEMORIA��? con ricordi dal vivo, filmati ed altro.

Postato da admin in Avvenimenti | Commenti (0) | |

Per ricordare

Gennaio 24, 2007

EDUCAZIONE ALLA MEMORIA
27 GENNAIO 2007

Iniziative per il giorno della memoria si terranno nel Comune di Bellaria Igea Marina, a Rimini e in tutto il circondario della Riviera con proiezioni di Film:��?Qualcuno si è salvato��? “L’ultimo treno��?….
E’ importante adoperarsi per trasmettere la memoria di questa tragedia umana ed universale non solo come imperativo morale o come esercizio intellettuale, ma per contribuire a sensibilizzare le giovani generazioni sui valori dei DIRITTI DELL’UOMO! Sulla Libertà di esprimersi e di essere ognuno di noi ciò che siamo senza calpestare o negare a nessuno i propri Diritti!

Cosa significa SHOAH? O conosciamo il significato di altre parole? Quante volte le parole entrano nel nostro linguaggio senza che quasi ce ne accorgiamo e senza conoscerne la storia, l’etimologia e, soprattutto, le conseguenze provocate dal loro uso improprio? Nel mare d’informazione “usa e getta��? in cui ci troviamo a navigare, la parola perde troppo spesso di valore e, usata a sproposito, può addirittura concorrere ad alimentare il pregiudizio e il razzismo, come ci dimostra spesso la cronaca europea e internazionale.

Shoah è un termine biblico che significa “desolazione, catastrofe, disastro��?
Questo vocabolo venne usato per la prima volta nel 1938 nella Palestina sottoposta al mandato Britannico durante una riunione del Comitato Centrale del Partito Socialista, in riferimento al “pogrom��? la così detta “Notte dei Cristalli��?avvenuto tra la notte del 9-10 Novembre 1938 in Germania). Da allora con il termine Shoah viene ufficialmente indicato lo sterminio della popolazione Ebraica perpetrato dai nazisti durante la Seconda guerra Mondiale.
Pogrom = dal russo pa’grom. Significa sommossa animata da volontà distruttiva, con particolare riferimento alle violenti rivolte popolari russe di fine 1800 –primi del 1900, contro gli ebrei, tollerate e favorite dalle autorità dello zar.
Ebreo = dal verbo avar, che in ebraico significa “passare, oltrepassare, andare oltre��?, cioè “passato oltre��? dalla Mesopotamia alla Terra Promessa, dal politeismo, al monoteismo e attribuito per la prima volta ad Abramo, padre indiscusso delle tre grandi religioni monoteiste (in ordine di apparizione sulla Terra: – circa 4000 anni fa, l’Ebraismo; – circa 2000 anni fa, il Cristianesimo; – circa 1400 anni fa, l’Islam). Abramo è inoltre discendente di Eber, bisnipote di Sem, uno dei tre figli di Noè. In entrambe le possibili etimologie, ebreo è dunque “colui che discende da Abramo��?. Essere ebreo, perciò, significa appartenere a una fede religiosa e seguirne la tradizione, indipendentemente dalla propria nazionalità o cittadinanza. Non è quindi sinonimo di israeliano.
Giudeo = letteralmente “discendente della tribù di Jehudà, una delle 12 tribù d’Israele��?. Come sinonimo di “ebreo��?, si trova nel Nuovo Testamento e nel secondo Libro dei Maccabei, dove si fa riferimento a coloro che tornarono a Gerusalemme dall’esilio babilonese ancora così fedeli alle antiche tradizioni, da risultare molto più devoti a Dio dei loro fratelli rimasti nella Terra Promessa. In realtà ha assunto nel tempo un significato deteriore, legato alla figura di Giuda Iscariota, il discepolo “traditore��? di Gesù, creando uno degli stereotipi negativi più usati nell’iconografia del pregiudizio antiebraico di matrice cristiana.
Israelita = letteralmente “discendente di Israel��?, nome dato a Giacobbe dall’angelo del Signore contro il quale aveva lottato. Quindi israelita è colui che discende da Israel, membro del popolo che aveva tenuto testa a Dio.Si tratta quindi di un sinonimo di ebreo e di giudeo, che nulla ha a che vedere con l’essere cittadino del moderno Stato di Israele.Israeliano = cittadino del moderno Stato di Israele, quindi non necessariamente ebreo, in quanto anche persone di altra fede religiosa sono cittadini israeliani a tutti gli effetti.
Israele = regno antico, dal 1004 al 926 a.C. con capitale Gerusalemme, poi divisosi in regno d’Israele a nord e regno di Giudea a sud. La sua estensione territoriale comprendeva nel periodo di massimo splendore, cioè ai tempi di re Salomone (1000 a.C.): a nord, parte dall’attuale Libano del sud, le alture del Golan e una parte dell’attuale Siria; a est e a sud una parte dell’attuale Giordania, oltre Amman, fino ad Akaba, sul Mar Rosso; a ovest tutto il territorio del Negev, fino alla costa e cioè all’attuale striscia di Gaza. Seguirono fasi alterne, fino alla distruzione del secondo Tempio di Gerusalemme (70 d.C.), che coincise con l’inizio della diaspora ebraica e di secoli di dominazioni. Dal 1948, moderno Stato, con capitale Gerusalemme.
Sionismo = movimento politico fondato dal giornalista e scrittore ungherese Theodor Herzl, che nel 1896 pubblica il volume Lo stato degli ebrei, dove teorizza la necessità di uno Stato nazionale per gli ebrei. T. Herzl è fra i principali organizzatori del primo Congresso sionista, che si tiene a Basilea nel 1897, dove si tenta di proporre una soluzione concreta alle manifestazioni dichiaratamente antisemite (pubblicazioni, correnti di pensiero, caso Dreyfus, violenti pogrom in Russia, solo per citarne alcuni) che, malgrado l’emancipazione degli ebrei d’Europa, la stanno nuovamente e pericolosamente attraversando. Il movimento sionista non è assolutamente compatto al suo interno ma attraversato da molteplici correnti, spesso in contrasto fra loro. Primo passo per la costituzione di un focolare ebraico in terra di Palestina è comunque quello di raccogliere fondi per l’acquisto di terra, la sua bonifica e coltivazione, dando impulso all’emigrazione nata già spontaneamente nella regione, dei cosiddetti “pionieri��?, fin dal 1878. Nascono così le prime colonie agricole, sia di matrice religiosa, sia socialista, al cui interno vige la più assoluta eguaglianza economica e sociale e la totale disponibilità alla convivenza pacifica con i propri vicini arabi. Insieme all’esigua popolazione ebraica mai uscita dalla sua Terra, questi pionieri creeranno la base e le sovrastrutture che renderanno possibile far nascere, dopo la risoluzione delle Nazioni Unite del 1947, il nuovo Stato d’Israele.
Genocidio = dal greco génos – stirpe – e dal latino caedere – uccidere – (cfr. omicidio). Riferito alla metodica distruzione di un gruppo etnico o religioso, compiuto attraverso lo sterminio fisico sistematico e l’annullamento dei valori e dei documenti culturali. Questo termine inizia a essere impiegato proprio dopo i tragici eventi che determinarono lo sterminio degli ebrei d’Europa durante la Seconda guerra mondiale. Oggi viene adoperato con una tale leggerezza, che non solo ne dissacra il significato, ma che contribuisce a offuscare il giudizio su molti conflitti in atto e a falsarne pericolosamente la sostanziale portata.
Olocausto = dal latino holocaustum, che è il greco holòkauston, da hòlos “tutto��? e kaustòs “bruciato��?, dal verbo kaìein “bruciare��?. Per estensione, Sacrificio, soprattutto della propria vita, ispirato da una dedizione completa al proprio ideale. Questa parola è stata impropriamente adottata per definire lo sterminio degli ebrei europei durante la Seconda guerra mondiale. Come si capisce dall’etimo, infatti, non definisce correttamente l’evento. Implicherebbe cioè una volontà delle vittime nell’offrirsi in sacrificio per un ideale, cosa ovviamente impensabile. Ecco perché si preferisce l’uso della parola ebraica Shoah.

Postato da admin in Avvenimenti | Commenti (0) | |

Patch Adams a Rimini

Gennaio 22, 2007

Domenica Patch Adams era qui nell’ospedale di Rimini tra le corsie dell’Infermi, a portare il sorriso sulle facce di tanti ammalati. E’ stata dunque anche per queste persone una domenica di festa, ma con tanti momenti di commozione. Patch Adams ha strappato tanti sorrisi, sui quali lui ha costruito una vera e propria terapia medica. Il progetto “dottor clown” è diventato una tradizione a Rimini e i due giorni organizzati dallo Ior si sono conclusi con successo, ma troppo velocemente.

Postato da admin in Avvenimenti | Commenti (0) | |