Rimini non solo mare



Rimini non solo mare

Febbraio 11, 2007

“La città sul Marecchia��? così alla lettera significa “Ariminum��?, la città che fin dal passato era stata progettata da Roma con fini ben precisi: il “cardo��? da monte a mare ribadisce l’importanza della vecchia via commerciale villanoviana, mentre il “decumano��? svela le mire espansionistiche verso la Valle Padana, all’incrocio fra i due assi è il foro: cuore politico, religioso ed economico di Ariminum, le vie minori sono parallele o perpendicolari agli assi e delimitano gli isolati disposti razionalmente a scacchiera, la città cinta di mura in “opus quadratum��? può ospitare dai dieci ai ventimila abitanti altrettanto popolano l’agro, seimila coloni laziali e campani capofamiglia con moglie, figli e servi si stabiliscono nel territorio.
La fondazione di Ariminum ha un’ importanza storica dato che segna la vittoria dei “populares��? sui patrizi divenendone il caposaldo, 220 Caio Flaminio inaugura la via Flaminia, arteria commerciale e militare di 212 miglia integralmente selciate che congiungono Roma con l’ager gallicus. 187 Emilio Lepido apre la via Emilia, che va da Rimini a Piacenza attraversando l’intera Valle Padana. 132 Publio Popilio Lenate traccia la via Popilia, la strada costiera che da Rimini arriva ad Adria e forse ad Aquilea.
Come oggi anche allora Ariminum, Rimini, tra il II e il I sec. a. C. è un centro fortificato molto importante con svocco portuario e primario 2caput viarum “, una città florida ed attiva che pratica l’artigianato ed il commercio, con famiglie potenti come gli “Ovii��? e i “Marcii��?, tutto ciò le permette di cessare di essere una colonia di diritto latino e nel 90 Rimini diventa municipio romano, i suoi abitanti vengono quindi parificati ai cittadini di Roma e iscritti alla tribù “aniense��?.
Nel 49 il 12 gennaio Giulio Cesare si acquartierà a Rimini- Ariminum
Nell’età augustea avvengono vasti interventi pubblici con benessere generale Nel 27 a. C., al termine del radicale restauro della via Flaminia, è eretto l’arco d’Augusto. Il monumento, tutto in pietra d’Istria, ha la doppia funzione di porta principale della città e di arco trionfale (sull’attico è collocata una statua in bronzo dell’imperatore), ed è il primo e il più importante fra quelli costruiti nella Cisalpina. Iniziato nel 14 d. C., ultimo anno di vita di Augusto, il ponte a cinque arcate sul Marecchia sarà terminato nel 21 dal suo successore Tiberio, a cui è oggi intitolato. Alla costruzione dell’arco e del ponte, collocati ai due estremi del “decumano” - che diviene così la via più importante della città, e tale resterà fino ai nostri giorni - si affianca un ampio programma di lavori pubblici: nell’anno 1 d. C. Caio Cesare, figlio adottivo di Augusto, fa lastricare tutte le strade; allo stesso periodo data l’erezione del teatro nelle adiacenze del foro. I templi e gli edifici pubblici vengono rivestiti di pietra, importata massicciamente dall’altra sponda dell’Adriatico. Gli edifici privati si arricchiscono di pavimenti musivi, marmi pregiati ed eleganti intonaci, e confermano una diffusa agiatezza.
l tempo di Domiziano (81-96 d. C.) risalgono l’acquedotto e la rete fognaria.

Il grande anfiteatro, di dimensioni non inferiori a quelle del Colosseo, è eretto in età adrianea (119-138).
Ad Antonino Pio (138-161) spetterebbe la costruzione della fontana pubblica.
Rimini attraversa varie vasi più e meno difficili, ma la costante voglia di questa città è di emergere, di ritornare in vetta e rimanerci.
Negli anni Trenta la spiaggia di Rimini comincia a trasformarsi da “lido” per circoscritte elites in spiaggia di massa.
Le amministrazioni podestarili assecondano la tendenza promuovendo un ampio programma di opere pubbliche.
Attraversata dalla Linea Gotica, Rimini subisce 373 bombardamenti aerei e 14 navali, che la radono letteralmente al suolo e distruggono larga parte del patrimonio monumentale e artistico e della memoria storica della città. Il 35% dei fabbricati è completamente distrutto, il 40% lesionato, intatto appena il 2%. Il coefficiente di distruzione - 82% - è il più alto d’Italia,) Sono, secondo le stime del 1946, oltre 30 miliardi di lire di danni. A Rimini viene consegnata la Medaglia d’Oro al “Valore Civile alla Città di Rimini��?per il suo comportamento nella II Guerra Mondiale dal 1940 al 1945 - DPR 16/1/61 ( Lato mare scala Torre del Palazzo dell’Arengo l 21 settembre 1944 l’esercito alleato entra in Rimini; il 16 agosto, nella piazza oggi intitolata ai Tre Martiri, erano stati impiccati i giovani partigiani riminesi Mario Cappelli, Luigi Nicolò e Adelio Pagliarani.
La ricostruzione materiale, condotta con straordinaria energia e quasi a tappe forzate, consente la rapida ripresa e il decollo economico di una città che già agli inizi degli anni Cinquanta può dirsi, a buon diritto, il più importante centro turistico europeo.
Oggi Rimini offre strutture ricettive moderne e confortevoli, dotate di tutti i servizi richieste dalle esigenze del turista, Rimini e tutta la sua provincia ha scelto ancora una volta prezzi convenieti alla portata di tutti. Ha scelto di offrire al turista italiano o straniero pacchetti con “all inclusive��?, il rapporto fra qualità/prezzo.
Negli hotel della Riviera driatica i menu sono sempre a scelta fra carne e pesce, per i bambini vengono creati appositamente “menu-bambino��?, il turista sfogliando abcvacanze ha una vasta scelta di proposte, che può richiedere a più hotel gratuitamente. Ci sono hotel rimini aperti tutto che l’anno con offerte last minute per pernottamento con ricca colazione.
Per tutti i turisti che amano la bicicletta non mancano suggestivi percorsi. I turisti, i ciclisti potranno sbizzarrirsi alla scoperta del nostro entroterra, i primi potranno godere di un soggiorno di cultura e relax…. i secondi invece troveranno sentieri per tutti i gusti e bikers di tutti i livelli.

Vecchia LocomotivaMa se si vuole passare un giorno straordinario con i bambini, con la famiglia al 01/ di Febbraio alle ore 16:15 scortati da aerei d’epoca si potrà andare al Carnevale di Fano in treno a vapore!!

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