Lapidario romano
Febbraio 18, 2007
Last Minute, le offerte dell’ultimo momento permettono nei fine settimana di venire con treno o auto nella Provincia di Rimini come: visitatore della Fiera di Rimini, o per visitare musei, i borghi e castelli, o per assaggiare in un tipico ristorantino un buonissimo piatto di pesce del Mare Adriatico.Lapidario romano
Il Lapidario romano è la raccolta delle iscrizioni lapidee di epoca romana, allestito en plen air nel cortile interno del Museo della Città. Si compone di 68 iscrizioni che offrono un ampio quadro della scrittura su pietra dal I secolo a.C. al IV d.C.Oltre a steli funerarie, a basi onorarie, a frammenti di iscrizioni, vi sono esposti elementi architettonici, un grande miliario della via Emilia (I sec. d.C.), urnette cinerarie e piccole are.Una delle iscrizioni più antiche è quella che si legge sul monumento funerario degli Ovii (I sec. a.C.); notevole quella riguardante la lastricatura delle strade di Rimini promossa da Gaio Cesare (uno degli eredi designati di Augusto, morto nel 5 d.C.); bellissimo un frammento di iscrizione monumentale del II sec. d.C., di cui sono superstiti poche lettere perfettamente scolpite.Fungono da introduzione al Lapidario, altre testimonianze e reperti disposti temporaneamente nel corridoio al piano terra del Museo (steli e statue; nelle vetrine, terracotte e frammenti di pocola deorum, cioè coppe rituali con iscrizioni).
Località San Giuliano mare offre sia vicino alla Darsena che in riva al mare tanti piccoli ritrovi dove al lume di candela si possono trascorrere ore serene e allegri.Qui gli hotel 3 stelle, pensioni, alberghi circondati dal verde sono tutti modernamente ristrutturati, vicinissimi al mare e gestiti con molta affabilità, cordialità.
Questa zona si unisce al Borgo San Giuliano che sorse intorno:
al fatidico anno Mille quando ha inizio in tutta Europa una lunga fase di ripresa economica e di sviluppo demografico. Anche la rinascita di Rimini sembra legata ad un evento naturale: il mutamento di corso del Marecchia, la cui foce diventa un ottimo porto, l’importanza del nuovo scalo nell’XI secolo in connessione con le molteplici attività portuali è indubbia.
Sin dal sec. IX il culto di San Giuliano martire è molto sentito- Giovane istriano del III sec, che fu martirizzato dal proconsole Marciano intorno al X-XI sec in Flaviade ( Cilicia). Nel 962 il sarcofago di marmo d’Istra alto 1,50 e lungo 2 m., contenenti le reliquie del Santo giunsero al litorale di Rimini, nella località successivamente denominata “Sacramorra��? cioè “Sacra Dimora��? e di qui venne poi traslato nell’antica Abbazia Benedettina di S. Pietro e Paolo oggi Chiesa di San Giuliano, fu eletto patrono del Comune e della città di Rimini nel 1225, il Suo corpo insieme al sarcofago del III sec. è conservato nella sudetta chiesa. Il giovane martire è dal 1225 patrono della città di Rimini; la Zecca locale coniò monete contrassegnate con la dicitura “Sanctus Iulianus��?, la sua festa del 22 giugno è occasione di una sagra popolare e segnava un tempo l’inizio o la scadenza dei contratti.
La chiesa, intitolata dal XIII secolo a San Giuliano, rappresenta il centro del piccolo borgo di pescatori omonimo che si trova appena aldilà del ponte di Tiberio.
Sull’altare maggiore la pala del Veronese sovrasta il sarcofago di marmo, di età romana, che secondo la tradizione sarebbe approdato dalla Dalmazia con le spoglie di San Giuliano Martire.
Nel punto dove è approdato il sarcofago è poi sgorgata miracolosamente la fonte e a ricordo di un millennio trascorso sulla polla della “Sacra Dimora��? è scritto
“ La eccezionale mora dell’arca di Giuliano Martire di Cristo ha suscitato la salutare e benefica polla che zampillando gioiosa ricanta il prodigio eternandolo nei tempi��?
Anche Rivabella gode del privilegio di quest’acqua salutare, gli hotel 3 stelle rivabella sono vicinissimi alla fonte, dove ognuno può attingere l’acqua gratuitamente. Alla fonte ci si arriva benissimo e facilmente a piedi o in bicicletta.
Centro storico lo si raggiunge :In auto: uscita autostrada A14 Rimini Sud; proseguire per il centro per circa 3 km
i Parcheggi utili: 1) Piazza Malatesta; 2) Rocca Malatestiana; 3) Piazza Ferrari; 4) Ponte di Tiberio; 5) Arco d’Augusto; 6) Largo Gramsci
In treno: dalla stazione proseguire su viale Dante fino alla centrale Piazza Tre Martiri
In aereo: Bus n. 9, fermata Arco d’Augusto o Stazione ferroviaria.