Maggio 11, 2008
ALDO MORO: il martire politico.
Il 16 marzo 1978,
giorno della presentazione del nuovo governo Andreotti, l’auto dell’allora presidente della Democrazia cristiana Aldo Moro venne fermata in via Mario Fani a Roma.
Durante questo sanguinoso commando delle Brigate Rosse ( gruppo di rivoluzionari macchiati di diversi atti terroristici al fine di formare una Dittatura del popolo e di eliminare lo Stato Imperialista delle Multinazionali), fu rapito l’Onorevole e trucidata la scorta.
Nei 55 giorni seguenti, durante la prigionia di Moro, in seguito alle svariate richieste avanzate dalle BR, si scatenò un forte dibattito sull’agire o meno a favore della sua liberazione, (rilasciando i brigatisti processati a Torino e riconoscendo politicamente l’esistenza delle BR), che coinvolse i media e gli scenari politici di tutto il mondo.
Epilogo di questo tragico capitolo della storia politica italiana, il ritrovamento del cadavere di Aldo Moro nel bagagliaio di una Renault 4 rossa abbandonata in via Caetani, a metà strada tra via Delle botteghe oscure (sede PCI) e piazza Del Gesù (sede DC), quasi a voler chiudere questo episodio con un macabro sberleffo.
Sberleffo in quanto la vita dell’On. Moro è sempre stata orientata alla creazione di una collaborazione tra le diverse forze politiche italiane, mantenendo certo la centralità della DC nel governo del paese, al fine di risollevarlo dalla crisi che lo investì nel corso degli anni anche per la spiccata frammentazione e disaccordi tra partiti.
L’occasione per questo dialogo tra i partiti si concretizzò agli inizi degli anni ‘70 con la proposta di Berlinguer (segretario nazionale del PCI lontano dagli estremismi delle BR) del famoso “compromesso storico‿, un’ occasione per organizzare il mondo politico italiano in base agli accordi tra Comunisti, Socialisti e Cattolici al fine di proporre un governo alternato e alternativo.
Nel successivo governo Andreotti, dopo un’iniziale astensione dei partiti a questa proposta, in molti si opposero al dialogo, sia pubblicamente, sia silenziosamente.
Ed è proprio in questo contesto che si colloca il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro, fervente promotore di questo compromesso e uomo politico fiducioso nella collaborazione tra gli italiani per l’Italia.
Il 4 maggio 2007 il Parlamento italiano ha istituito per il 9 maggio il giorno della memoria di Aldo Moro e di tutte le vittime del terrorismo.
L’Italia intera si stringe attorno a questo ricordo, celebrando il trentennale con:
fiction tv ( Aldo Moro- Il Presidente con Michele Placido, in onda il 9 e l’11 maggio su canale 5 ore 21) e con varie manifestazioni in tutto il paese.
In occasione della ricorrenza di questa data, il Comune di Morciano ha richiesto l’osservanza di un minuto di silenzio in tutte le scuole nonché la lettura di una delle lettere che Aldo Moro ebbe modo di scrivere nei giorni di prigionia.
La stessa Amministrazione Comunale invece, si è incaricata di spegnere l’illuminazione artistica del Palazzo Municipale nei giorni 8 e 9 maggio e di comunicare la notizia sui pannelli elettronici affinchè la memoria di queste e di tutte le altre insanguinate pagine della storia mondiale legate al terrorismo non vengano mai ignorate o dimenticate, soprattutto dalle nuove generazioni.
Per chi volesse celebrare questo giorno a Morciano, pittoresco paesino dell’entroterra Romagnolo, esistono ottimi hotel 4 stelle Riccione nella vicinissima Riccione dotati di ogni genere di comfort:
dalla piscina riscaldata al centro benessere, archeggi custoditi, camere arredate con eleganza e dotate di minibar, asciugacapelli, TV satellitare, balconi vist mare, servizi privati con box docce ecc.
che vi garantiranno un piacevolissimo soggiorno all’insegna degli eventi culturali e di momenti di svago.
Per i giovani o per i gruppi esistono poi deliziosi Hotel Bed and brakfast Riccione che offrono offerte convenienti per gruppi senior e junior, per una vacanza immersa nel divertimento della famosissima movida riccionese non spendendo una fortuna!
Postato da admin in Nomi illustri | Commenti (0) | |
Maggio 10, 2008
Un “gitano‿ a Cattolica
Chiunque desiderasse vivere uno spettacolo esplosivo, inebriante ed eccitante, può prenotare presso Hotel Cattolica hotel Misano nella Riviera Adriatica
per ammirare lo splendido Gitano Joaquin Cortés, che con la passione tipica della sua terra al
9 Agosto ore 21 all’Arena Regina porterà in scena “Mi soledad‿ spettacolo di quasi 2 ore senza pause accompagnato dalla musica e dal flamenco.
Joaquin Cortés è il simbolo di spettacoli coinvolgenti, è il ballerino di flamenco che esprime e risveglia in ognuno di noi con ogni movimento della danza forti passioni.
Joaquin di origine gitana con “Mi soledad‿, la mia solitudine, porta in scena nuove idee, riesce a fondere stili diversi.
Il suo spettacolo è composto da due parti ben distinte:
Nella prima parte, la solitudine, che come dice l’artista ognuno di noi vive, prova e quindi ci accomuna, è l’elemento base.
Ogni passo, ogni gesto della danza parla di un Cortés, uomo solo, che riflette su suoi amori e disamori e su sé stesso.
Nella seconda parte, invece, esplode la festa gitana, tipica del popolo dal quale il ballerino è originario e i diversi modi di esprimersi..
“Mi soledad‿ è Joaquin.
E’ la sua vita, il suo pensiero, quello che la musica rappresenta per lui.
Il ballerino di flamenco è in tour per tutta l’Italia e offre nel suo spettacolo emozioni intime e personali.
Col suo stile inconfondibile penetra e tocca l’anima di ogni spettatore, avvolgendolo, incantandolo al ritmo di una danza gitana, che si esprime con la musica, con ogni movenza del corpo.
Guida il pubblico a capire la sua arte
Per ulteriore informazioni 0541/953150, i biglietti vanno dai 40,00 ai 70,00 Euro.
Postato da admin in Eventi | Commenti (0) | |
Maggio 10, 2008
L’undici di Luglio, alle ore due del pomeriggio, io varcavo finalmente, dall’alto della mia vecchia bicicletta,il vecchio dazio milanese di Porta Romana.
La meta del mio viaggio era lontana: una borgata di pescatori su l’Adriatico, dove io ero atteso in una casetta sul mare: questa borgata supponiamo che sia non lungi dall’antica pineta di Cervia e che, pe l’aere puro, abbia il nome di Bellaria”
incipit del romanzo ” La Lanterna di Diogene” di Alfredo Panzini 1907. dal 05 al 15 Aprile Casa Rossa di “ALFREDO PANZINI‿ via Pisino 1 , Bellaria Igea Marina
Una scritta scelta dal poeta: “non mi date consigli so sbagliare da me!”
La casa museo dello scrittore Alfredo Panzini (1863-1939) rimane aperta ai visitatori tutti i giorni dalle 15,30 alle 19,30 (chiusa l’11 e il 12aprile)
Ingresso libero, potete avere ulteriori informazioni allo 0541/343746
Alfredo Panzini era aitante e taciturno, aveva il passo strascicato ma saldo, e il suo faccione aperto e quadrato , dagli occhi grigio azzurri, dietro le lenti cerchiate d’acciaio, quasi mai sorrideva, nacque a Senigalia 1863, ma trascorse la sua giovinezza a Rimini, Il più bel romanzo di Panzini sugli anni della Grande Guerra: avventure, amori, moti sociali e tragicommedie di un borgo di Romagna espressi con umorismo in una lingua sapida volutamente ricalcata sul dialetto il padrone sono me!!
San Mauro Pascoli
un’altra casa da visitare, un’altra vita da ammirare, un’altra poesia da contemplare!
Giovanni Pascoli nacque il 31 dicembre 1855 a San Mauro di Romagna (provincia di Forlì), quarto di dieci fratelli.Il padre Ruggero era amministratore della tenuta La Torre dei Principi Toriana L’ambiente famigliare, di tipo patriarcale e tradizionalmente legato ai valori della cultura agreste, gli garantì fino all’età di dodici anni serenità e sicurezza: poté così frequentare il liceo Raffaello di Urbino, assai rinomato negli stati pontifici e nella vicina Romagna, regione di antiche tradizioni umanistiche.
Alta Valmarecchia
Il museo diffuso I luoghi dell’anima si snoda attraverso il paese di Pennabilli e parte dell’Alta Val Marecchia. Nato da un’idea del poeta e sceneggiatore Tonino Guerra, raccoglie sette musei all’aperto e non, ognuno con caratteristiche proprie ma uniti dall’obiettivo comune di sollecitare l’anima e la fantasia del visitatore.Le tessere che compongono questo mosaico sono:
L’orto dei frutti dimenticati, primo museo dei Luoghi dell’anima, raccoglie le specie scomparse di alberi da frutto locali e molteplici opere d’arte realizzate da artisti della zona; La strada delle meridiane percorre il centro storico del paese ed è impreziosita da sette meridiane raffiguranti celebri opere pittoriche;
Il giardino pietrificato, nella frazione di Bascio, alla base di una torre millenaria, ospita sette tappeti di ceramica dedicati ad altrettanti personaggi storici passati nella valle; L’angelo coi baffi è un’opera multimediale sita nella Chiesetta dei Caduti;
Il santuario dei pensieri è un giardino per la meditazione e per il dialogo interiore, impreziosito da sculture in pietra orientaleggianti;
Il rifugio delle madonne abbandonate comprende una raccolta di immagini sacre che adornavano le cellette agli incroci delle strade di campagna nell’Alta Val Marecchia;
La Madonna del rettangolo di neve è una chiesetta situata in mezzo al bosco, costruita, si dice, grazie ad un segno divino.
Antonio (Tonino) Guerra, nato a Santarcangelo di Romagna il 16 marzo 1920, inizia a comporre poesie in lingua romagnola durante la sua prigionia nel campo di concentramento di Troisdorf, in Germania, poesie poi raccolte nel volume “I scarabocc”(’46). Esordisce quindi come scrittore nei Gettoni diretti da Elio Vittorini per Einaudi: è l’inizio degli anni ‘50 e Guerra soggiorna assai frequentemente a Roma, dove finisce per stabilirsi a partire dal ‘53.
Tre poeti, tre luoghi belli da visitare, da conoscere!Non sai dove alloggiare facile è la scelta con l’aiuto di abcvacanze! in Hotel Bellaria Igea Marina , in Hotel Viserbella, in Hotel Torre Pedrera troverai le comodità, l’ospitalità di cui si sente la necessità quando si è fuori casa. Parcheggio, pareti insonorizzate, bagni privati con box doccia, cucina curata, ricercata estremamente variegata, sconti per bambini, sconti per le camere multiple, sconti per gli over anta, last minute, all inclusive sono le proposte che vengono fatte, Chiedi dunque il preventivo, regalati una vacanza dove cultura e benessere vivono in simbiosi!
Postato da admin in Informazioni | Commenti (0) | |
Maggio 10, 2008
Cammino faticoso per essere Rimini Provincia
La prima volta che viene proposta una legge per richiedere l’autonomia da Forlì è nel 1907 da parte del senatore Giuseppe Seracco, che da fedele frequentatore della spiaggia di Rimini, oggi talmente modernizzata da richiamare turisti da ogni parte del mondo, desidera appoggiare questa città che vuole rendersi autonoma.
Dopo di che silenzio per ventanni finchè fra il 1928 e il 1932 ecco nuovamente il desiderio mai assopito si risveglia nuovamente, ma l’opposizione forlivese impedisce la scissione, Rimini rappresenta la parte più ricca e vitale della circoscrizione della provincia di Forlì, che cerca appigli e motivazioni anche patriottiche, per impedire il confermarsi della legge, si ritorna quindi a parlare della Provincia di Rimini nel 1945. Il Cnl (Comitato di liberazione nazionale) indice un convegno al quale interviene l’avvocato Giuliani di Rimini che in una relazione sull’ente da costituire, sottolinea titoli geografici, economici e politici. Giuliani parla della centralità del capoluogo riminese, dell’omogeneità del suo territorio e della sua economia e dell’attitudine naturale a essere centro politico-amministrativo rispetto ad una vasta area posta tra il Rubicone, l ’Appennino e la destra del Conca. Esalta il suo ruolo di cerniera e di comunicazione tra Nord e Sud, la specializzazione economica turistico-balneare che, a suo dire, rende incompatibile ogni compenetrazione con il tessuto agricolo-industriale forlivese. Comitati promotori composti da Sant’Agata Feltria, Montecerignone, Pennabilli……..si associano per richieder l’autonomia di Rimini da Forlì, ma i tempi non sono abbastanza maturi, nel 1957 Rimini ci riprova con altre 29 città italiane, poi ancora nel 1959, nel 1961 il Governo decide di accantonare il progetto, quando nel 1970 con l’istituzione delle Regioni Rimini ripresenta la proposta iniziando con la regione Emilia.Romagna un burrascoso braccio di ferro che termina nel 1974,il 22 Gennaio nasce il Circondario di Rimini e nel 1922 il 6 Marzo nasce la Provincia di Rimini ( con altre 8 nuove Province Italiane). Il decreto istituzionale che la istituisce è il numero 252 e viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 1 Aprile 1992, realizzata dopo contrasti e polemiche nel 23 Aprile 1995, La data coincide con lo svolgimento delle elezioni amministrative. Trascorrono dalla chiusura delle urne solo cinque giorni e si procede alla proclamazione del primo presidente della Provincia di Rimini. L’incarico viene affidato a Ermanno Vichi. Il mese successivo, esattamente il 13 maggio, viene eletto il primo Consiglio Provinciale. Pochi giorni prima, con decreti del presidente della Giunta regionale, cominciano i trasferimenti di personale dalla Regione Emilia-Romagna alla neo-Provincia di Rimini.
Il nuovo articolo 114 della Costituzione recita: “La Repubblica è costituita dai comuni, dalle province, dalle città metropolitane, dalle regioni e dallo Stato��?. Dunque, Stato, regioni, città metropolitane.province e comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività d’interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietàLa funzione della Provincia è, perciò, essere epicentro di sistemi territoriali complessi ed essere l’ente che programma l’area vasta e coordina il territorio, Rimini rispecchia totalmente questa funzione.
Rimini con i suoi hotel, alberghi, pensioni famigliari, ristoranti, pub, discoteche, aree divertimenti, parchi tematici e tutte le attività d’artigianato, le iniziative private, servizi, senza dimenticare il nuovo quartiere fieristico, il centro congressi si è confermata punto di riferimento per fieristi, congressisti uomini d’affari, importante centro turistico, dove ognuno può trovare la struttura su misura, servizi di qualità, comfort e professionalità
Il comune è composto dal capoluogo, la città di Rimini, da alcuni centri abitati lungo la costa e la SS 16 ‘”Adriatica��? (parte della vecchia via Flaminia) e da alcune frazioni collinari nell’entroterra.
Il Litorale diviso in tre zone:
Litorale Nord
Torre Pedrera, Viserbella, Viserba mare e monte, Rivabella e San Giuliano a mare.
Tutta la zona è occupata da hotel 3 stelle, hotel due stelle, hotel 4 stelle, hotel 1 stella, pensioni ed alberghi, che propongono prezzi vantaggiosi ed economici sia per giovani che per famiglie, La spiagga corta a causa delle correnti marine determinate dal porto e dalla darsena è caratterizzata da scogliere , che donano alla zona una bellezza particolare..Nelle vicinanze il “nuovo quartiere fieristico? 127.000 mq di superficie adibita a 12 pafigloni, con sale convegno da 700 posti e con oltre 8000 posti auto. Fiera Rimini ospita 20 manifestazioni annuali oltre a 3 biennali e a 2 triennali.. Hotel fiera Rimini sorgono vicinissimi e sono tutti moderni con aria condizionati arredati con gusto ed eleganza e propongono pacchetti per fieristi, visitatori e congressisti.
Litorale centrale:
Timini Marina Centro parte della città marinara antica divisa dalla ferrovia che determina il confine fra la città antica e la città marinara. Questa zona ospita i primi centri balneari dominati dal Grand Hotel in stile liberty inauguratoli 1 Luglio del 1908 e ricordato da Fellini nel film “Amarcord��?. La caratteristica di questa spiaggia che inizia dal porto è la vasta distesa di sabbia finissima bianca, dal basso fondale senza pericolo. Oggi gli hotel più belli, gli alberghi più eleganti, raffinati sorgono su questa parte di litorale, ove chiunque può trovare divertimento. Dal delfinario sulla spiaggia per programmi serali e pomeridiani, ai locali notturni come il Lady Godiva, o sul porto il Rock Island, o le discoteche in spiaggia come il Coconuts, Turquoise, dove i giorni possono al ritmo di balli frenetici aspettare l’alba.Da Vittorio Veneto a Regina Elena e a Regina Margherita le boutiques con i Made in Italy o con i firmati di grandi stilisti, si susseguono, il turista ha una promenade di negozi bar, pubs, ristoranti scintillanti di luci, colori e rallegrati da musiche.
Il Litorale sud
comincia con Bellariva Marebello, Rivazzurra, Miramare sviluppatisi negli anni ’70 qui la riviera gode del punto più largo dell’arenile. Gli Hotel sono moderni, confortevoli e la spiccata ospitalità romagnola, la proverbiale cucina genuina sono sempre la base principale della gestione alberghiera. Il Talasso terapico di Miramare è raggiungibile facilmente uscendo dall’Autostrada di Rimini Sud.
Qui come da ogni parte della costa romagnola i centri balneari sono attrezzati di docce calde, di palestre, di campi da basket, o affittano canoe, surf. I giovani possono trovare il loro sport preferito, le famiglie godere quella speciale atmosfera in famiglia con i bambini, i non più giovani trovano altri nuovi amici e svaghi per mantenerli sempre in forma.
L’ Entroterra è formato dalle frazioni di:
Corpolò, Santa Cristina, San Paolo, Santa Giustina, San Vito, Spadarolo, Vergiano, San Fortunato, San Martino in XX, San Lorenzo a Monte, zone che danno ottimi vini e per gustarli non mancano le tipipiche trattorie romagnole, gli agriturismi che immersi nel verde permettono soggiorni in completo relax e che sono dotate di campi da tennis, scuderie per equitazione, piscina, ed altro ancora.
Il turista, che sceglie Rimini e i suoi dintorni, sceglie la vacacanza? con la lettera maiuscola?, sceglie un soggiorno fatto di cultura, divertimento, relax! Perché la vacanza al mare di Rimini non è solo mare e spiaggia durante l’estate, ma divertimento per qualsiasi evento in qualsiasi periodo, è andare alla scoperta di arte e sapori!
Postato da admin in Nascita Provincia Rimini | Commenti (0) | |
Maggio 2, 2008
Estate 2008
mostre, intrattenimenti, manifestazioni una marea di novità, un calendario ricco di eventi, ma l’evento più atteso è il “Capodanno dell’Estate”, slittato al 5 Luglio, presentato da Ambra Angiolini e Francesco Renga.
Una lunga notte di divertimento, ogni località: Cattolica, Misano, Riccione, Rimini fino a Cesenatico sarà di color Rosa,
e rosa saranno le sorprese per i turristi.
Al termine di questo grande evendo fuochi d’artificio illumineranno all’unisono tutte le spiagge della Riviera Adriatica.
Per non perdere l’occasione di vivere un fine settimana all’insegna del divertimento, prenota per tempo il tuo Hotel e sfogliando il sito abcvacanze avrai informazioni sui prezzi e le offerte con all inclusive, i last minute per il Week-End “La Notte Rosa”
La Provincia di Rimini ha pubblicato su Yutube 5 video, per promuovere il “Capodanno dell’Estate“
Postato da admin in Eventi | Commenti (0) | |
Maggio 1, 2008
“Andar per Vini nei Colli di Rimini”può essere una buona guida per le persone , che amano avere a tavola prodotti genuini, che amano centellinare un buon bicchier di vino durante il pasto.
Descrivere e parlare di ogni vino dei Colli Riminesi, dei loro sentori, profumi, è risvegliare emozioni, ricordi di sapori e aromi della nostra bella Terra.
Il Comune di San Giovanni in Marignano dal 7 al 14 Maggio, dopo il successo dell’anno passato, vuole dedicare alle donne quattro incontri, dove saranno le protagoniste e le degustatrici di questo antico nettare.
In un’atmosfera Ottocentesca “Bacco incontra Venere” le Donne selezioneranno i vini delle migliori cantine, mentre alcune produttrici, appartenenti all’Associazione”Le Donne del Vino”, racconteranno della loro esperienza nel campo dell’enologia e presenteranno le novità dell’ultima vendemmia.
La manifestazione è organizzata dal Comune di San Giovanni in Marignano associato al Consorzio “la Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini” e all’Associazione Nazionale “Città del Vino”.
Negli Hotel Rimini, Alberghi Riccione e in tutte le altre località balneari della Riviera vengono proposti questi vini Doc, corposi e delicati, frizzanti, bianchi o rossi a seconda della scelta del menù.
La delicatezza di questi vini dona al mangiare un valore in più, dona risalto anche ad un semplicissimo piatto!
Postato da admin in Informazioni | Commenti (0) | |
Aprile 26, 2008
25 Aprile
un giorno da ricordare, una liberazione raggiunta dopo tante sofferenze, dopo tanti lutti, dopo essere per lungo tempo stati defraudati dei più semplici diritti umani.
In televisione “il Generale della Rovere”.
Il film riprende la vicenda nei termini - assai romanzati - nei quali era stata trattata da Indro Montanelli, che a San Vittore aveva conosciuto il vero Giovanni Bertone (o Bertoni, secondo altre fonti) di
Giovanni Bertone, cinquantenne imbroglione, che si spaccia per il generale Della Rovere, incaricato dal governo Badoglio di costituire nel Nord occupato una rete cospirativa. Arrestato dalle SS a Milano, nel giungo 1944 è trasferito con altri nel campo di Fossoli, gli viene chiesto di scoprire il nome della persona che era diventata il capo di un gruppo di partigiani. Sicuramente combattuto e non condividendo l’idee nazi-fasciste, Giovanni Bertone alias generale della Rovere, reggerà il gioco fino alla fine, scegliendo la morte con i 67 fucilati del Poligono di Cibeno.
Rosellini un maestro della macchna da presa, Vittorio de Sica nel suo primo ruolo drammatico intenso e pieno di talento.
Peccato che oggi il cinema Italiano non abbia più di attori simili, con Sordi la vecchia guardia italiana è sparita ora rimangono solo piccoli attori……piccoli uomini….|||
Postato da admin in Informazioni | Commenti (0) | |
Aprile 22, 2008
Dal 20 aprile al 7 settembre 2008 il pubblico potrà ammirare a Rimini a Castel Sismondo la mostra “Exempla”, cioè ‘modelli’.
Un’occasione unica per avvicinarsi alla bellezza che nel Duecento pittori, scultori espressero con le loro opere.
L’arte del Duecento a sua volta si rifà ai modelli antichi, i grandi artisti come Nicola Pisano, Arnolfo di Cambio, Giovanni Pisano, o pittori romani come Pietro Cavallini, sono gli eredi dell’antichità classica alla quale hanno attinto una particolar
e sensibilità, segnata sia dalla ripresa di certi moduli formali, sia dalla “verità di vita” propria del gotico, si sono ispirati alle Opere riscoperte proprio in quei decenni poi studiate e conosciute.
La mostra “Exempla” che con questo nome propone il Meeting di Rimini in collaborazione con i Musei Vaticani, vuole documentare i molti e importanti capolavori del nostro Medio Evo le opere greche o romane, paleocristiane o addirittura, nel caso di Arnolfo di Cambio, etrusche.
L’ emblema della rinascita dell’antico, qui testimoniata da una serie davvero straordinaria di opere (100 fra sculture, cammei, codici miniati e dipinti ), è la formella situata in origine sul Campanile di Giotto a Firenze, nella quale Andrea Pisano raffigura un vecchio scultore greco, forse Fidia, intento a scolpire una statuetta che è quanto di più “classico” si possa immaginare.
Ideata e curata da Marco Bona Castellotti e Antonio Giuliano e da un folto comitato scientifico, la rassegna si articola su una solida base di studi specifici e sul confronto diretto fra opere medievali e opere antiche, avanzando nuove proposte, soprattutto per quanto concerne la scultura di età federiciana.
La cornice stessa della Rocca Malatestiana, che la ospita dal 20 aprile al 7 settembre, nell’allestimento dell’architetto Stefano Maderna, si presta ad accogliere materiale lapideo e ad avvicinare antichità classica e medioevo.
Il percorso inizia con una ampia campionatura di opere prodotte sotto l’egida di Federico II. E’ nel cantiere del federiciano Castel del Monte che il “ritorno all’antico” si corrobora grazie alla presenza del giovane Nicola Pisano col quale la rinascita prosegue nell’Italia centrale, a Pisa e a Siena.
Ma il classicismo di Nicola Pisano è altra cosa rispetto a quello federiciano: è un classicismo che “evoca” quasi sentimentalmente l’età antica, rifacendosi a modelli romani, e in particolare ai sarcofaghi che Nicola poteva ammirare a Pisa.
In mostra saranno presenti alcuni splendidi originali di Nicola, come la formella della fontana Maggiore di Perugia, con la Lupa e Romolo e Remo, compiuta insieme al figlio Giovanni, e una Testa virile proveniente dal Battistero di Pisa.
Giovanni Pisano aveva iniziato la sua carriera nella bottega del padre, dove aveva compiuto il tirocinio un altro straordinario scultore: Arnolfo di Cambio. Pur essendo d’ origine toscana, Arnolfo aggiorna il proprio stile in ambiente romano, pervaso di classicità.
Il classicismo di Arnolfo si riveste di una particolare sensibilità religiosa, che si incarna nella severità delle espressioni e delle forme. La vediamo nelle due stupende teste di Cristo e dell’Animula della Madonna, già su di una facciata dei Santa Maria del Fiore a Firenze.
Il nome di Arnolfo richiama il problema della cultura a Roma, e nella mostra la pittura romana tra Due e Trecento è rappresentata da alcuni meravigliosi dipinti, uno dei quali attribuito a Pietro Cavallini da Federico Zeri, cui questa rassegna è dedicata nel decimo anniversario della morte.
L’itinerario si conclude con Andrea Pisano, con il quale si oltrepassa il Duecento e si entra nell’età di Giotto.
Una straordinaria mostra ove la fusione della bellezza e dell’arte è un’unica cosa, i turisti nel corso dell’estate avranno sempre l’opportunità di avvicinarsi a questa bellezza artistica,potranno immergersi in quella che fu lo splendore del Duecento e specialmente in quella grandiosa stagione di passaggio dal romanico al gotico.
Nel medioevo le opere d’arte antica erano in gran numero davanti agli occhi di ogni artista, che vi ritrovava una componente etica, insieme ai valori estetici e proprio per i suoi valori morali l’antico, nel Duecento, è considerato presente.
Nei decenni che si dilungano all’incirca dalla metà alla fine del XIII secolo, in Italia la rinascita dell’antico si distingue per un carattere particolare che deriva dalla fusione di elementi figurativi classici e del naturalismo che caratterizza lo stile gotico europeo.
Il gotico nasce e si diffonde in una zona dell’Europa francogermanica dove, intorno al 1220, si profila uno straordinario fenomeno di rinascita dell’antico. Proprio qui l’arte medievale è in grado di incontrare l’antico su un piano di parità. Nelle cattedrali di Reims, Naumburg e Bamberg vedono al luce alcune stupende sculture che, nel loro rifarsi a modelli antichi.
l’Italia, sulla spinta di un intenso sentire, dal quale emerge e ne è sostanza la coscienza cristiana del valore dell’individuo come conquista di libertà e dignità (M.L. Testi Cristiani).
A differenza di quanto accadrà nel Rinascimento, nel Duecento l’antico non è appannaggio del passato.
Secondo Panofsky il fattore di più profonda distinzione fra la rinascita del Duecento e il Rinascimento quattrocentesco consiste nel fatto che il primo si concepisce in stretta continuità con l’antichità, mentre nel secondo si percepisce la concezione malinconica di una lontananza, di una incolmabile separazione. Fatto sta che il culmine del classicismo medievale fu raggiunto nel quadro generale dello stile gotico.
EXEMPLA : La rinascita dell’antico nell’arte del Duecento Italiano, da Federico II ad Andrea Pisano
La bellezza straordinaria che emana da ogni opera d’arte, è qualcosa che va vissuta, Rimini ospitale, allegra, solare invita ogni “amante del bello a non perdere una simile occasione.
In qualsiasi periodo estivo le strutture moderne della Riviera Adriatica offrono ai bagnanti “Offerte convenienti e competitive.
Hotel Bed and Breakfast Rimini vicinissimi al mare e al Centro Storico di Rimini, alla Stazione Ferroviaria, all’uscita dell’Autostrada A 14.
Gli Hotel Bed and Breeakfast Rimini ristrutturati e ideali per qualsiasi tipo di prenotazione: per un fine settimana, per poter essere presenti a Sagre nell’Entroterra, a Fiere, Manifestazioni o a Mostre.
Hotel Bed and Breakfast Rimini con pernottamento e abbondante colazione, servita fino alle ore 11:00, offrono anche mezza pensione o pensione completa grazie alle convenienti convenzioni con piccoli caratteristici ristorantini, rinomati per la cucina genuina tipicamente romagnola, che sono situati nelle vicinanze dell’Hotel..
Exempla dal 20 aprile al 7 settembre 2008 per una vacanza di non solo mare ma anche all’insegna della cultura!!!
Mostra orario: 9 - 19, chiuso i lunedì non festivi.
Informazioni e prenotazioni: tel. 0541.783100
Postato da admin in Rimini | Commenti (0) | |
Aprile 17, 2008
Amici finale,
un finale già previsto da tutti, perchè? Manipolazione……forse dato che ogni qualvolta al serale del mercoledì sera la squadra dei biamchi era composta da ragazzi più talentuosi.
E poi come mai questo Marco, altalenante, senza un spiccato senso nè di umiltà nè educazione ( se si pensa al suo comportamento verso professori e compagni avversari).
Come poteva essere che ci fossero pochissimi punti nella serata in cui è stata mandata fuori Marta?
Perchè nel finale elogi per Pasqualino, tra l’altro bravissimo, ed elogi per Roberta ma comunque le carte davano vincente Marco?
Come è possibile una gara contro due persone senza aver perso un solo giro, quando poi risultava di gran lunga migliore sia Pasqualino che Roberta?
Ho provato parlare con tante persone che condividevano la mia idea, allora?
Epoi dare il premio a Francesco, il primo a Marco, una proposta di casa discografica per Roberta e Pasqualino?
Non ho visto giusto nè corretto questa cosa, peccato mi sono sentita presa in giro dalla trasmissione, che mi ha fortemente deluso.
Maria de Filippi riesci ad avere belle idee, ma guarda troppo l’Auditel., peccato…. bisticci, intrighi e manipolazioni….
Postato da admin in Osservazioni | Commenti (0) | |
Aprile 6, 2008
Salve amico lettore,
spero che tu appartenga a quel gruppo di amici portato a chiacchierare, andare a passeggio e passare molto del tuo tempo libero con i fedelissimi amici a quattro zampe.
Non è la prima volta che lancio un appello di: non abbandono!
Non è la prima volta che scrivo, che in Romagna, negli Hotel della Riviera è permesso portare questi sinceri, affettuosi compagni, che non si paga nulla e che sono bene accetti, ma purtroppo constato che sempre più frequentemente l’essere umano si lascia trascinare solo dal proprio egoismo.
Ora non vengono questi fedeli amici solo abbandonati perchè si è alle porte delle vacanze, ma anche per altri motivi veramente incredibili: per le separazioni delle coppie, per il caro costo di mantenimento, perchè l’età del padrone non è più giovanissima e tante altre ancora….
Ma diciamocelo schiettamente sono queste motivazioni?
Come si può vivere con un animaletto e poi agire così?
Vittorio De Sica, il grande regista, fece proprio un film su questo problema “Umberto D”, un film straziante del dopoguerra, che mostrava come questo povero uomo non avendo nulla, neppure più il lavoro non potesse più tenere il suo cagnolino. Le prove di abbandono furono tante e questo cagnetto non capiva il modo d’agire dell’uomo.
Un film crudo e realista che forse per quei tempi poteva anche essere, era il periodo nero, il mangiare veramente era poco, le case piccole, no pensioni o altro, basta guardare sempre di De Sica “Ladro di biciclette” per capire i tempi.
Ma oggi nel 2008? dove comunque si getta il mangiare spessissimo via? dove tutti hano più e ancora di più? dove i discount vendono scattolette di carne a 0,33 centesimi? dove l’abbondanza, benchè i prezzi siano alti non consce segno?
E’ veramente vergognoso che un essere umano possa agire in tale modo, dimenticando l’amore che questi amici ti danno senza chiedere nulla.
Si può rinunciare facilmente a qualcosa, non si chiama privarsi, ma sapersi accontentare senza diventare crudeli verso un’altra forma di vita!!!!!
“Trovare un vero amico non ha prezzo”e quando sei solo e anche i figli se ne sono andati per la loro strada,
e arriva per tutti la solitudine, ne puoi stare certo!!!loro sono lì che ti guardano come se tu fossi il loro dio!!
Postato da admin in Osservazioni | Commenti (0) | |
