Le colline riminesi innevate
Lunedì 24 Novembre, è caduta la prima neve stupendamente a falde larghe coprendo i campi tutto intorno.

Un risveglio repentino al suono della voce di mio figlio “Mamma nevica”.
Per un attimo non ero più in un mattino del 2008, ma bensì indietro nel tempo quando con i miei bambini piccoli andavo giù per il campo con lo slittino. Davanti Tiziana sempre impavida e corggiosa e dietro io insieme a Marco, magrissimo e pauroso.
Ribaltamenti, scontri verso il vigneto, ruzzoloni fra la neve alta e con noi a giocare anche due pstori tedeschi mamma Mirka e figlio Furia.
Era così divertente, che niente, benchè bagnati fradici e con guance rosse alla Heidi, ci faceva smettere e rientrare in casa, neppure i richiami dei nonni, i miei cari amatissimi genitori, che dalla finestra ci osservavano.
Poi ben sveglia, ho realizzato, che i ragazzi sono grandi, i miei cani e i miei genitori non ci sono più, molte sono le cose cambite.
Una profonda nostalgia a questa ondata di ricordi, che sono sempre vivi nel mio cuore come vive sono le persone, che non ci sono più e anche gli animali che ho tanto amato.
