Il mio Ferragosto



Il mio Ferragosto

Agosto 14, 2008

Domani è il 15 Agosto, fra un lavoro e l’altro sono arrivata alle porte del mio compleaano e onomastico!

62 anni  tondi, tondi, che non mi pesano affatto.

Mi guardo indietro e mi rivedo bambina nella mia adorata via Bertola N.  1 al centro di Rimini,  giocare per strada a settimana, moscacieca, rubabandiera, le belle statuine con i ragazzini della via.

Non c’erano allora parchi in cui andare, gli abitanti delle case che possedevano cortili interni, non ci volevano forse perchè eravamo troppi e troppo rumorosi o forse perchè uscivano da un periodo bellico e non avevano voglia di grida di bambini.

Mi ricordo che nella mia casa abitava un signore anziano, il cui nome impresso nella mia mente, era “Rondini”.  Ci odiava e quando ci vedeva giocare nel cortile, ci innaffiava con catini di acqua fredda, quindi  noi ci divertivamo ancora di più a farlo arrabbiare.

Ai tre lati del cortile sorgevano case ristrutturate, mentre al quarto c’era la  cantina  della Clara e Antonio  ( uno dei Zanotti) frequentata da “ominacci”, così li chiamava mia mamma, che portavano la mantella nera e un cappellaccio. Avevano un aspetto orribile, tipo i “bravi” dei Promessi sposi. Le cantine di allora non erano accoglienti e simpatiche come oggi,  solo tavoli quadrati panche o seggiole con la paglia, pareti spoglie tutto molto tetro, solo queste botti giganti in rovere dalle quali il vivandiere spillava quartini di vino e questi uomini di tutte le età che giocavano a carte “tre sette, alla morra, scopa, briscola”.

Ma una cosa che mi torna sempre alla mente, è il luogo che chiamavamo”Le macerie” , un grande campo piene di macerie di case distrutte, lì gioccavamo, lì ci ritrovavamo tutti, non so spiegare il perchè, dato che era anche pericoloso.

Nella via il cinema Eliseo, il cui proprietario ci permetteva di entrare al pomeriggio gratutitamene, mentre per il serale andavamo sul corso all’Arena delle Stelle” o cinema Bianchini, nome del proprietario. Se però accadeva che la mascherina del cinema non ci facesse entrare, correvano al palazzo Castracani dove da  un finestrone potevamo  vedere lo schermo e così indisturbati guardare quei bellissimi film di Ester Williams o altri.

Ma i miei ricordi corrono anche al periodo della Pensione gestita dai miei genitori Viserba prima e Torre Pedrera poi, al lavoro intenso con loro durante l’estate, alle gite a San Marino con i clienti Tedeschi, ai pomeriggi in spiaggia con i clienti italiani che venivano da Milano, Torino, agli anni in Austria,  a Vienna.

Vienna dove ho vissuto un’atomosfera magica  come mai più rivissuta in Italia, durante il periodo di Natale, è una stupenda città in special modo in primavera, un vero balcone di fiori, i parchi, i giardini abbondano di verde. Lì ho conusciuto un’altra realtà .

Inizialmente è stata dura, nel ‘65 era un mondo diverso dal nostro.  Non era solo la lingua che faceva la differenza, ma proprio il modo di vivere, di pensare, ma  poi quante amicizie! Quante cose nuove ho imparato ad amare! Vienna è fra i miei ricordi più cari! Forse qui  sono anche cambiata, maturata e per così dire svezzata. Ho  imparato a contare  su me stessa.

Lungo la strada sono accadute tante cose, non sempre facili o felici, quindi il cammino è stato talvolta faticoso, ma la Fede e la Preghiera non mi hanno mai abbandonato e ho cercato di proseguire guardando sempre e solo in positivo.

Sono stata aiutata dai miei genitori ai quali devo un grande “Grazie” e dal dono più bello avuto dalla vita  dai “i miei figli”, ma non devo dimenticare che anche  i miei piccoli amici  a quattro zampe hanno avuto una parte importante nella mia vita e che mi hanno sempre accompagnato con tanto affetto.

Tanti ricordi, tante esperienze e tanta voglia di fare ancora!

Buon Compleanno Mariagrazia!!!

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