postheadericon Il bacio

Il bacio è la forma più erotica, che unisce due persone, trova la sua massima esaltazione col Romanticismo e il suo spazio nell’Ottocento Vittoriano, periodo assai castigato dove  era vietato baciarsi in pubblico, vietato ad una ragazza baciare per prima  o ricambiare il bacio.
Si pensa che originariamente il bacio abbia origini arcaiche, in particolare nella pratica delle mamme, che passavano nel periodo dello svezzamento, ai figli piccoli bocconi, quindi per i psicologi è il retaggio della gratificazione del cibo, che si unisce all’ unisono al senso di fiducia, di protezione e di confidenza che la figura materna emana.
Il bacio è dunque una prerogativa dell’essere umano, ma non sempre viene adottato nello stesso modo, gli eschimesi si strofinano l’un con l’altra il naso e non  sempre il bacio ha avuto le stesse motivazioni romantiche: nel periodo romano il bacio sulla bocca tra consanguinei era una sorta di attestazione e consacrazione del proprio lignaggio, mentre verso una donna aveva come scopo di controllare se aveva bevuto il vino riservato agli uomini.
Ben presto però la forza erotica del bacio si diffuse ovunque, basti pensare alla celeberrima poesia di Catullo dedicata alla sua amata Lesbia:
“Dammi mille baci, poi cento poi altri mille, poi ancora cento.”
Durante il Medioevo il bacio anche sulla bocca avveniva solo tra persone dello stesso rango e cominciò a cadere in disuso nel XVI secolo.
Nell’amor cortese, invece,  il bacio segnava l’inizio della servitù del cavaliere verso la donna amata.

Come il cavaliere feudale riceveva l’investitura dal suo signore, così l’amante era accolto a servire la sua dama, ricevendone in cambio l’amore. Dunque il bacio costituiva un patto che, per avere validità, necessitava di testimoni .
L’aggettivo “galeotto” usato da Dante nella Divina Commedia deriva da  Galehaut, siniscalco della regina Ginevra, moglie di re Artù,  e testimone dell’investitura d’amore di Lancillotto del Lago e Ginevra. Il libro che Paolo e Francesca leggevano ebbe le stesse funzioni di Galehaut, infatti  spinge i due amanti non all’amore, che era già nato in loro, ma alla reciproca presa di coscienza di questo sentimento.
gable-leightBaci  di romantica visione vengono espresse nelle opere d’arte quali il celeberrimo quadro di Hayez e la scultura di Rodin.
Mentre nel mondo della celluloide il bacio rimasto indimenticabile è quello storico  tra Vivien Leigh e Clarke Gable in “Via col Vento”.
Baci che fanno sognare!!!!

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