Dante inorridirebbe
Sempre più frequentemente si allarga in Italia la predilezione per i termini inglesi.
Perché gli italiani non sanno usare la loro lingua, ma si riempiono la bocca di termini inglesi?
Social card = al posto di carta acquisti
Spot al posto di pubblicità
Standing ovation = per identificare un pubblico che applaude alzandosi in piedi,
ma questi snobbisti sanno che l’origine della parola ovation, deriva dai romani?
Al rientro in Roma da una campagna militare, il generale vincitore, veniva accolto da una folla festante e un “ovis” (pecora ) veniva sacrificato agli Dei come segno di ringraziamento. La cerimonia era chiamata “ovatio” e il generale percorreva a piedi fra gente in piedi plaudente, la via verso Monte Albano ove veniva immolato l’ovino.
I termini inglesi usati sono ormai tantissimi, ma spesso non se ne conoscono neppure il vero significato, film, giornalisti o altro fanno si che arrivino sulla bocca dei nostri beneamati giovani, i quali spesso non sanno reggere neppure una reale conversazione in inglese.
Non importa se questa strana moda li rende ridicoli e provinciali, né se la nostra bella lingua italiana venga imbastardita,
forse hanno dimenticato come all’estero, gli americani stessi, cerchino di rubarci le nostre espressioni, spesso uniche:
da “ciao” a “mamma” “piccolino””riviera””sole”…..
Dean Martin cantava “That’s amore” con tanto di “pasta fasul- tarantella-pizza-vita bella”, ma come dimenticare la cultura della lingua italiana, per accettare di esprimersi a monosillabi, dai suono piatti, che vengono inseriti a metà o a fine frase?
Ma poi capiscono tutti? Anche i giovani stessi?
La nostra lingua Italiana non è una lingua morta, ma vitale, con suoni arrotondati, dolci e con mille espressione, è festosa, scanzonata, calda;
quindi “niente paura” parlate l’italiano senza imbastardirlo, come se fosse mancante di parole adatte per esprimere una data cosa, sentimenti o i diversi stati d’animo!
