Buffalo Bill’s Wild West 1906 a Rimini
Febbraio 24, 2007
In pochi sapranno delle generazione del dopo guerra, che Rimini fu sempre teatro di avvenimenti storici anche inerenti alla seconda guerra Mondiale e che ospitò tantissimi personaggi anche d’oltre oceano come per l’appunto “Buffulo Bill”!!!!
Infatti fra i più straordinari spettacoli destinati ad un vasto pubblico tenutisi a Rimini
nei primi decenni del secolo, occorre ricordare l’arrivo in città del circo equestre di Buffulo Bill. Guidata dal colonello americano William Frederick Cody, meglio conosciuto col soprannome di Buffalo Bill, la carovana era giunta a Rimini nelle prime ore del mattino dell’11 Aprile del 1906. Era sistemata in quattro treni speciali provenienti da Ancona, ognuno dei quali era composto da dodici o tredici carri e da due vetture regolari, per una larghezza media di circa 250 m. ciascuno.
Nato nell’Iowa nel 1846 il colonello Cody era vissuto al forte Leavenworth fin da bambino nella privazione e nei pericoli per la prematura scomparsa del padre morto nella “cosidette guerre di frontiera”, dopo aver cacciato bufali, preso parte alla guerra civile, sorvegliato la costruzione della ferrovia del Pacifico,combattuto gli indiani, divenuto esploratore e generale per lo Stato del Nebraska, formò il”Buffalo Bill’s Wild West ” nel 1883 e con esso in una ventina di anni percorse 330.000 miglia attraverso gli Stati Uniti, il Canada e L’europa. La tournée rappresentava l’ultima occasione per assistere al grande spettacolo dato che con l’arrivo del fine anno il circo avrebbe chiuso i battenti.
La mostra era composta da 700 persone e da 500 cavalli, era qualcosa di unico, di spettacolare, tutti a Rimini ne parlarono per molto tempo, fu un’opportunità unica vedere coi propri occhi un mondo nuovo che popolava la fantasia di grandi e bambini.Lo spettacolo durò 2 ore cica e mostrava al pubblico brani di vita vissuta: Pony Express, la battaglia del generale Custer (1876), veri indiani con le loro famiglie si esibivano, quel giorno a Rimini nella piazza d’Armi di borgo XX Settembre accorsero oltre 10.000 persone gli spettocoli in programma a cui assistettero furono 22.
Nel 1906 e nel 1908 fu costruito il Grand Hotel , commissionato dalla società Milanese Alberghi Ristoranti e Affini ( SMARA) all’architetto Paolito Somazzi e sorto al posto della “capanna svizzera” con la’inaugurazione del GranHotel il 29 giugno 1908 Rimini si avvicinava alle più esclusive località balneari de’Europa,incrimentando un nuovo turismo, rivolto d’ora in avaanti ad una clientela facoltosa ma diversa rispetto a quella ospitata nei villini. I servizi pubblici e le infrastrutture viarie incominciarono ad adeguarsi alle nuove esigenze e così pure gli operatori, che avrebbero fatto di Rimini la località del divertimento per eccellenza.
Nel 1907 dopo aver acquistato 320.000 mq. di spiaggia domaniale , il comune iniziò a cederli ai privati: alberghi e pensioni dai nomi stranieri ed esotici si moltiplicarono, forestieri e stranieri costruirono sul lido riminese ville e colonie : Rimini si confermavba l’Ostenda italiana.
Seguendo il ritmo degli anziani i giovani albergatori di oggi hanno rinverdito lo splendore di questa città, mettendo a disposizione del cliente professionalità, gusto e ospitalità. Hanno seguito i tempi delle nuove esigenze proponendo alla clientela servizi di qualità, pacchetti convenienti e animazione. La Provincia di Rimini non ha perso il suo vecchio splendore, ma si è riproposta facendo scoprire arte, cultura e enogastronomia.
Gli hotel San Giuliano mare e di tutta la riviera adriatica sono l’ideale per una vacanza allegra, spensierata, piena di novità!!!
Postato da admin in Nomi illustri | | |