2 Eventi da non perdere



2 Eventi da non perdere

Marzo 13, 2007

Piazza-Tre-Martiri Aria primaverile, sole tiepido, distesa di prati verdi, ovunque alberi in fiore!

Bellaria Igea Marina  è nuovamente presente con i suoi ottimi programmi

Ci sei? Ce la fai sei connesso?
Pino Campagna ripete il tormentone, che gli appassionati di Wresling lo sport americano che ha spopolato in tutto il mondo, conoscono perché promosso da John Cena.
Dopo una lunga gavetta il meritato successo è arrivato a Pino Cmpagna: Zeling Circus, conduttore di Striscia la notizia, e tanto altro ancora, ora è approdato qui al Teatro Astraridens.
Divertimento assicurato dunque ogni martedì sera fino al 1° di Maggio. Questo grande comico nel suo spettacolo “Non solo Ultras? oltre a raccontare le vicissitudini con i suoi figli, evidenzierà le differenze di costume e di vita quotidiana tra la sua terra, la Puglia, e la sua città di adozione, Milano.

Ma se Bellaria Igea Marina sa sempre essere presente con nuovi eventi,
il 105 Stadium non si è lasciato sfuggire il grande ritorno di Claudio Baglioni costretto a replicare il successo di Dicembre 2006 con alcune nuove date a partire da febbraio 2007.
Il Tour “Tutti qui “farà tappa Rimini il 22 Marzo

Dunque se siete amanti della musica, se non volete perdere questa grande serata con Baglioni, non perdete l’occasione di prenotare per tempo il vostro Hotel in pernottamento e colazione. Da Bellaria Igea Marina a San Giuliano da Rimini a Riccione gli hotel sono pronti ad accogliere con grande professionalità i turisti proponendo prezzi vantaggiosi, offerte convenienti. Gli Hotel di qualsiasi località della riviera adriatica propongono Last Minutes anche solo in Bed and Breakfast. Gli hotel Rimini Marina Centro Bellariva , Rivazzurra, Miramare, Marebello vicinissimi al 105 Stadium, sono aperti tutto l’anno con trattamento di Mezza o pensione completa o solo in B&B,

Passeggiate in riva al mare, arrivare fino alla Darsena ed ammirarne il panorma.
Rimini ti affascina con la sua storia, basta trovarsi in mezzo alla piazza oggi Tre Martiri, nel passato piazza Giulio Cesare, per rivivere il passato di questa antica città romana sorta
nel 268 a.C.
La piazza ricalca parte del foro di Ariminum posto alla confluenza delle due strade principali, il cardo e il decumano, l’antico impianto, più ampio e dilatato fino alla via San Michelino in foro, era lastricato con grandi pietre rettangolari, ora in parte visibili attraverso aperture recintate.

Statue onorarie e pregevoli architetture creavano una suggestiva scenografia alla vita della piazza. Un basamento in pietra doveva sorreggere un arco che enfatizzava l’accesso orientale al foro, sbarrando forse il traffico veicolare.
Un cippo cinquecentesco ricorda il discorso che Giulio Cesare avrebbe rivolto alle legioni dopo il passaggio del Rubicone (alea jacta est): in sua memoria la piazza, che già ne portò il nome, ospita una statua bronzea, copia di un originale romano.
Dall’età tardo antica, nel lato a mare, si insediarono le chiese di San Michele, di Sant’ Innocenza e San Giorgio, oggi distrutte.
Nel Medioevo la piazza, oramai in secondo piano rispetto a quella del Comune, fu luogo di mercati: attraverso la via dei Magnani (ora via Garibaldi), segnata da un arco fra la cortina delle abitazioni, giungevano i prodotti dal contado. Sotto i portici si aprivano le beccherie, botteghe per la vendita della carne.
La piazza fu inoltre teatro di giostre, tornei cavallereschi, manifestazioni e cerimonie pubbliche legate anche alla famiglia Malatesta. Qui si concludeva ogni anno il palio di San Giuliano che, partito dal borgo, godeva di grande partecipazione popolare.
Capitelli gotici e rinascimentali ornano il portico sul lato monte della piazza.

Agli inizi del Cinquecento, fu edificato il Tempietto dedicato a Sant’Antonio da Padova in ricordo del miracolo che, nel XIII secolo, rese una mula devota all’ostia consacrata. Ricostruito nel XVII secolo, ha mutato l’aspetto originale per i vari restauri. Dietro il tempietto i Minimi di San Francesco di Paola fondarono, agli inizi del Seicento, un luogo di culto, riedificato nel 1729: qui, dal 1963, sorge la chiesa dei Paolotti.
Nel 1547 si costruì l’isolato con la Torre dell’Orologio, che diede alla piazza la forma e le dimensioni attuali, con edifici porticati al posto delle antiche beccherie. Su progetto di Francesco Buonamici la torre, nel 1759, subì un rifacimento. Con il terremoto del 1875, la parte superiore venne demolita. Oltre all’orologio, dal 1750 reca un quadrante con calendario, movimenti zodiacali e fasi lunari.
Luogo di mercati e quindi salotto della vita cittadina, la piazza si presenta oggi nell’arredo urbano eseguito nel 2000, teso a valorizzare l’antico impianto e i segni della memoria.
A farle da cornice, antichi edifici quali palazzo Tingoli, ora sede del Credito Italiano: risalente al XVIII secolo, fu ricostruito e modificato a seguito dei pesanti danni della seconda guerra mondiale.
Demolito l’arco dei Magnani nel 1921, si ruppe la continuità dello sfondo edilizio sul lato meridionale.
La storia più recente lega la piazza ai tragici eventi bellici: ne consegna il ricordo il Monumento ai Caduti e il nome stesso della piazza, intitolata ai tre martiri partigiani impiccati il 16 agosto 1944 nel punto ora contrassegnato da un inserto di marmo lato Chiesa dei Paolotti.

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