La storia di Babbo Natale



La storia di Babbo Natale

Dicembre 9, 2006

Babbo Natale ha discendenze nordiche: volto leggendario è, in realtà, una figura storica realmente esistita, in seguito adottata come patrono dal popolo barese. Si tratta di un santo di nome Nicola, che si festeggia il 6 dicembre.

La Leggenda di San Nicola ha sempre affascinato il Medioevo sia dei cristiani che dei pagani, San Nicola si prese carico di orfani, vedove e gente perseguitata e come quella di molti Santi è avvolta nel mistero, le uniche notizie che ci sono arrivate narrano che nacque nella città di Pàtara, nella regione occidentale dell’antica Grecia, oggi al sud della Turchia, intorno agli anni 260-280 d.C..
La Leggenda narra che San Nicola, nato da genitori molto anziani, appena nato si alzò in piedi per ringraziare Dio per averlo fatto nascere, alla loro morte ereditò una grande fortuna, che distribuì per la sua bontà ai poveri del suo paese. MA CHI ERA DAVVERO SAN NICOLA??
San Nicola fu fatto vescovo di Myra nell’Asia Minore attorno al 350 d.C. perchè uno degli ecclesiastici riuniti in assemblea per eleggere il nuovo vescovo, essendo la città rimasta senza Vescovo, sognò che l’uomo migliore per la carica sarebbe stato il primo uomo che fosse entrato in chiesa la mattina.
Intorno alla figura di San Nicola sono sorte molte leggende:
Si racconta che salvò dei marinai da un naufragio, placando la tempesta e per questo è ancor oggi il protettore dei marinai.
Si racconta che la regione di Myra subì una tremenda carestia e Nicola intervenne facendo rigonfiare miracolosamente le spighe.
Si racconta che avendo saputo che tre studenti erano stati uccisi da un oste che voleva derubarli, egli li avesse fatti resuscitare costringendo l’oste a restituire il denaro e a chiedere perdono.
Un’altra leggenda narra che un vicino di casa, caduto in miseria, non potesse assicurare la dote alle tre figlie, condannandole così a non maritarsi, o addirittura a prostituirsi. Allora Nicola gettò in casa loro, nottetempo, tre borse piene d’oro. Per tale motivo fu considerato protettore delle fanciulle in età da marito.
Le sue gesta leggendarie furono immortalate in un canto gregoriano.Fu amato dal popolo.
da finire perfino su monete fatte coniare da Ruggero II.Fino a poco tempo fa, in Puglia e nell’Europa orientale, si considerava la festa di S. Nicola un gioioso anticipo del Natale. Oggi l’usanza di far trovare dolci o regalini sopravvive a Bari e a Molfetta.
Ma se andiamo nel Nord dell’Europa scopriamo che San Nicola, che nel primo Medioevo si chiamava San Nicolaus, divenne popolare come Santa Klaus. I protestanti, dopo la Riforma, gli affidarono la missione di portare regali ai bambini, però gli tolsero i paramenti solenni e lussuosi da vescovo, troppo vicini alle raffigurazioni dei Cattolici.Persi i paramenti, divenne una figura allegra e colorata.Importato in America dagli emigrati Tedeschi e Olandesi, che tutt’ora festeggiano Santa Klaus al 6 di Dicembre, l’aspetto di San Nicola subì una ulteriore metamorfosi: quello che era stato un mantello da vescovo divenne un giaccone rosso, orlato di pelliccia, la mitra divenne un cappuccio e con queste nuove sembianze, è oggi noto come Babbo Natale.
Nel 1848 la fantasia di Clement Moore gli tolse il carretto pieno di doni trainato da un cavallo e gli attribuì una slitta trainata da renne:
Kasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid, Dunder e Blixen. Poi in seguito venne Rodolfo la famosa renna con il naso rosso.
Nel 1809 lo scrittore Washington Irvin parlò per la prima volta degli spostamenti nel cielo per la distribuzione dei regali.
Se il pastore Moore scrisse favole sul Natale nel 1860 Thomas Nast illustrò per quasi 30 anni centinai di disegni tutti su Babbo Natale che rivestì di una larga mantella rossa guarnita di pelliccia bianca e con un grosso centurone di cuoio nero. I disegni di Nast descrivevano ai bambini le leggende su Babbo Natale così ufficialmente 1885 stabilì la residenza di Babbo Natale nel Polo Nord e illustrò con un disegno 2 bambini che su una carta del mondo tracciavano il tragitto dal Polo Nord agli Stati Uniti.
Successivamente lo scrittore Americano Webster affermò che tra i ghiacciai del Polo Nord Babbo Natale aveva la sua fabbrica di giocattoli e che durante i lunghi mesi estivi nascosti fra ghiacciai e neve lavorava coi suoi folletti affinché potesse poi in Dicembre sia al 6 che alla Notte Santa partire carico di doni per tutti i bambini del Mondo!!!!!!

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