La leggenda sul Conte di Cagliostro



La leggenda sul Conte di Cagliostro

Gennaio 6, 2007

Romagna terra di Santi e guerrieri dove la storia si fonde con la leggenda, è costellata di rocche e Santuari. Qui il turista, il visitatore è accolto da una campagna dolce e luminosa di colori, da borghi e cittadelle costruiti sulle pendici a dominare le Vallate: del Conca e Marecchia, scenario che non è cambiato nel corso dei secoli e che, sia allora che oggi, contrasta con la fierezza e la severità di queste rocche del potere. In una di queste Rocche: il Forte Leontino il Conte Alessandro Cagliostro scontò 4 anni, 4 mesi e 5 giorni di durissimo carcere. Per vari mesi fu rinchiuso nella cella del “Tesoro��? poi fu letteralmente sepolto vivo nella cella del “Pozzetto��?, ove morì il 26 Agosto 1795.
In questa cella si entrava solo dall’alto attraverso una botola, Cagliostro poteva vedere la luce solo attraverso l’unica finestra a 3 inferiate da cui si scorgevano le due Chiese di San Leo.
Cagliostro nacque a Palermo il 1743 2 Giugno col nome di Giuseppe Balsamo cresciuto dopo la morte del parte in seminario apprese qui nozioni di farmacologia e alchimia, i francesi lo chiamarono��? l’amico degli uomini��? per il suo profondo interesse dell’animo umano.
Cagliostro fu Alchimista,, Mago proteso a studiare la magia, temuto quindi da Santa Romana Chiesa., era veggente e soleva dire “ La verità su di me non verrà mai scritta, poiché nessuno la conosce��?!
Era il periodo dell’Illuminismo, tutte le classi sociali del ‘700 erano affascinati dal culto per il meraviglioso, quindi Cagliostro trovò ovunque dalle più piccole alle più grandi Corti terreno fertile e rivestì i panni di mago-veggente, ma anche di medico-taumaturgo. Viaggio per tutta l’Europa visse presso le più grandi corti , divenne il “Gran Gofto��? della Massoneria.
Ma il grande viaggio iniziato sotto il regno Sabaudo termina aRoma il 27 Dicembre 1790, gli Stati aristocratici e il Vaticano ormai lo temevano ritenendolo anche u sobillatore rivoluzionario, quindi dopo averlo fatto torturare Pio VI lo trasferisce nella fortezza di San Leo austera costruzione nel cuore del Montefeltro a picco su un baratro. Un anno dopo la morte della moglie, tra la notte del 25 -26 Agosto 1795 Giuseppe Balsamo,conte di Cagliostro, muore.
Vere o false le storie narrate su di lui una cosa è certa che nessuna prigione riuscì a dominare al proprio volere lo spirito libero e ribelle di questo personaggio.
Quindi visitare la Rocca di San Leo ne vale la pena, basta un fine settimana, un ponte per soggiornare a Rimini godere delle più belle, confortevoli strutture ricettive e visitare questo luogo pieno di storia e cultura.

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