postheadericon Vendemmia

Con ritardo a causa del cattivo tempo, per molti, qui a Santa Cristina, questo fine settimana è tempo di vendemmia. Sono gli ultimi ritardatari che si apprestano a raccogliere grappoli ricchi di chicchi rossi e dolcissimi.

 La vendemmia può essere molto divertente col tempo bello. Si inzia alla mattina e camminando lungo i filari si riempiono le ceste di grappoli tranciati; queste ceste vengono poi svuotate nei cassoni che si trovano sul trattore che a passo d’uomo segue questi raccoglitori d’uva. Poi fra canti e barzellette si fa una pausa per mangiare sfilatini di pastamolla ripieni di formaggio casareccio e salame contadino. Si va avanti fino che la giornata lo permette.

Naturalmete una volta riempiti i cassoni, il trattore parte per arrivare al casolare, qui altri uomini svuotano le ceste dentro la  pigiatrice,

La vendemmia per molti inizia verso la fine di Agosto, certamente l’uva va selezionata, perchè spesso la maturazione non avviene sempre nello stesso momento, quindi o i grappoli un pò verdi si mettono da una parte o si ripassa a raccoglierli in momenti successivi, importante è che l’uva non sia mai bagnata nè da pioggia, nè da nebbia, nè da rugiada poichè l’acqua potrebbe avere dei risutati negativi durante la fermentazione del mosto.

Oggi nei grandi vigneti non si usa solo la vendemmia manuale, ma si usano anche  macchine ideate proprio per velocizzare il lavoro e sostituire i vendemmiatori, non facili a trovarsi.


Un grappolo d’uva, frutto prelibato, nel passato, con pezzo di pane era spesso una cena, il vino, ricavato con la pigiatura dei piedi, era solo per i benestanti, mentre la”birela”, che non costava molto, era per tutti (la Birela espressione romagnola per indicare una bevanda assai leggera e gustosa ricavata dall’aggiunta di acqua nella vinaccia già spremuta).

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