Sapori del passato
Luglio 23, 2007
La ricerca di ingredienti non comuni, l’impiego di prodotti del territorio, la loro preparazione accurata sono l’obiettivo dei ristoratori e degli albergatori della Riviera Romagnola, che ripropongono i sapori e i gusti di una volta.
Gli Hotel Rimini sono particolarmente attenti nel proporre formaggi tipici dell’entroterra sui Buffet della prima colazione.
La cucina romagnola dalla collina al mare, dalla pianura alla montagna è rivolta a chi sa apprezzare cose semplici, ma dai sapori intensi.
Sulla tavola romagnola, nel passato per la miseria, nel presente per mantenere vivo il detto “a tavola non si invecchia mai il formaggio è sempre un ghiotto prodotto da gustare con un buon bicchier di vino da consumare da soli o in allegra compagnia.
Ogni località della Regione Romagna propone il suo prodotto ognuno con un gusto particolare.
Dagli Hotel Misano, hotel Gatteo mare, hotel San Mauro Pascoli, hotel Rimini, hotel Riccione è semplice raggiungere Sogliano, 379 m di altitudine sul mare, da cui è possibile ammirare i dolci colli vicini,
la Repubblica di San Marino ed un lembo dell’Adriatico.
Il Formaggio di Fossa è un formaggio dal gusto particolare, alquanto forte, che ha raggiunto la sua maturazione ed invecchiamento in tradizione naturale avvenuta in cavità sotterranee chiamate “Fosse��?. Un tempo i contadini possedevano la loro stalla con mucche da latte e tradizionalmente salivano a Sogliano sul Rubiconde con il sacco dei formaggi da infossare, tuttavia il formaggio da infossare poteva essere di diverse varietà: caprino, pecorino, misto o vaccino.
Il formaggio stagionato in Fossa si ottiene dalla fermentazione di formaggio nelle Fosse di stagionatura, che non sono altro che ambienti scavati nel tufo della collina soglianese.
L’usanza di “seppellireil formaggio venne tramandata nei secoli: la sua origine è ignota, ma se ne trova traccia in documenti del XV secolo.
Dunque i contadini soglianesi riempivano le fosse con formaggio di loro produzione, che veniva poi consumato con la famiglia durante l’anno. Le fosse venivano chiuse verso la fine di Agosto e riaperte il giorno di Santa Caterina , 25 Novembre.
All’interno della fossa un processo di fermentazione altera il sapore del formaggio, dandogli quel gusto così particolare: sapore piccante e odore pungente.
Inoltre un’ulteriore stagionatura causa una perdita di siero e di grasso, mentre la compressione dovuta al peso fa perdere la forma rotonda ai formaggi.
Nel 1975 la Pro Loco di Sogliano decise di istituire la Fiera del Formaggio di Fossa,per non rischiare che questa tradizione andasse persa.
Oggi è un appuntamento importante fra le Fiere Romagnole, riscontrando un forte successo fra il pubblico tanto che si è reso necessario prolungare la data della fiera passata da 1 a 3 domeniche, le ultime due di Novembre e la prima di Dicembre.
Il formaggio di Fossa essendo un prodotto ottenuto con stagionatura naturale, non ha né può avere gusto e sapori sempre uguali.
I diversi tipi di latte, le diverse origini, le diverse pasture conferiscono al prodotto caratteristiche assai differenti.
Anche il formaggio della stagionatura di luglio sarà più delicato, profumo meno pungente e gusto meno pieno, meno piccante al confronto di quello di novembre.
Postato da admin in Informazioni | | |