Mons Belli
Agosto 18, 2008
Mons Belli fortezza edificata ancora prima dell’anno Mille con le sue torri ha sfidato i secoli e ancor oggi poderosa e arcigna come il sasso su cui sorge, domina la Valmarecchia.
Seduti sotto il porticato dell’Angelshillsfarm, un agriturismo dal trattamento ottimale e dai prezzi convenienti, si può ammirare la Rocca dei Guidi che si erge ancora integra.
Visitandola: le storie di tragedie, di gloria, di tradimenti e di morte investono il turista, che le ritrova tutto intorno e su ogni pietra millenaria. Ma altri ricordi più vicini a noi emergono, i personaggi del passato: Azzurrina, Orabile Beatrice, i balestrieri dei Malatesta e dei Montefeltrio si mescolano con gli “Indiani Ghurka” dell’8a Armata Inglese, morti sugli spalti nell’inutile assalto alla fortezza, che non sono mai riusciti a conquistare.
Una parte di storia alla quale non sempre si dà la stessa attenzione, come quando si parla di Medioevo,
e in questo pazzo mondo poi ci si chiede ma i “Ghurkas” chi sono?
I Gurkhas sono battaglioni di origine mongolica, prendono il nome da una località del Nepal dove 1200 anni fa si erano rifugiati nobili indiani in fuga dall’invasione islamica del loro paese. Addestrati all’uso delle armi, divennero soldati di mestiere. Nel 1700 si salvarono a stento, con l’aiuto degli Inglesi, da un tentativo di invasione cinese e da allora furono sempre fedelissimi al governo di S. M. britannica. Specializzati negli assalti all’arma bianca con i loro “kogurit”, una corta scimitarra arcuata con cui tagliano il collo ai nemici.
Innanzitutto un omaggio ai Caduti della battaglia di Rimini, la battaglia fondamentale per i risvolti di una guerra, di cui 4620 alleati giacciono nei cinque cimiteri di guerra di Montecchio (Pesaro), di Gradara, di Coriano (anglo-canadesi), di Riccione (greco) e della superstrada Rimini-San Marino (gurkha), mentre quelli tedeschi riposano nel cimitero del passo della Futa. Essi sono meta di continui pellegrinaggi da parte dei parenti ed amici.
Qui passava dunque la Linea Gotica una lunga e robusta rete di fortificazioni che si estendeva lungo gli oltre 320 Km che separano l’Adriatico dal Tirreno, da Pesaro a Massa Carrara. Questa linea di difesa, in realtà chiamata “Linea verde”, è più conosciuta col nome di “Linea gotica”. Fu fatta dagli eserciti tedeschi e fascisti, che si stavano ritirando dal Sud Italia dove era avvenuto lo sbarco degli “Alleati”, cioè gli eserciti anglo-americani stavano risalendo la penisola.
I soldati delle armate alleate che si preparavano ad assaltare la Linea Gotica appartenevano a più di 20 nazionalità, provenivano da tutto il mondo: oltre a essere inglesi e americani, venivano dal Canada, Nuova Zelanda, Sudafrica, India, Senegal, Francia, Grecia, Polonia, Nepal, ecc
I soldati morti nella sola battaglia di Rimini sono stati 37.000, di cui 15.000 alleati.
I morti della battaglia della Linea Gotica si calcolano sui 200.000 (la cifra è approssimativa, perché un calcolo esatto del disastro non è possibile):65.000 alleati; 95.000 tedeschi; i civili italiani (tra partigiani e fascisti) 30 o 40.000.
Rimini conquistò il triste primato di essere la città più distrutta d’Italia!
La strage dei Ghurka sugli spalti di Montebello, la loro epica lotta per la libertà non è mai stata dimenticata!
Mentre la millenaria fortezza di Montebello affascinerà sempre chiunque la visiti, racchiudendo nelle sue stanze e nei suoi cuniculi i segni impressionanti di un passato storico!
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