La riviera lascia il posto allentroterra
Ufficialmente oggi termina l’estate, speravo tanto che il caldo non ci avesse abbandonato così velocemente e che avessi potuto regalarmi qualche altra nuotatina in un mare calmo e tranquillo, purtroppo non è andata così!
Molti alberghi hanno già chiuso ed altri stanno preparandosi alla chiusura, con loro chiudono i locali, i ristorantini, i negozietti, sulla località marinare cala il sipario, mentre nuovi eventi, novità, sagre, feste animano sempre più le località dell’Entroterra romagnolo.
Da venerdì 29 Settembre al 1 Ottobre la Fiera di San Michele nella intramontabile Santarcangelo di Romagna dà appuntamento per mostrare il mondo agricolo dei produttori, le fattorie didattiche, ci saranno balli contadini, vecchi macchinari agricoli e una rievocazione della vendemmia dei tempi passati.
Il mondo agricolo e gli uccelli saranno i protagonisti di una fiera assai antica.
Mostre, gare, degustazioni, competizioni saranno i temi di questa festa, la Chesa de Gazott è alla sua sesta edizione e il mercatino dei bambini.
Insomma un’occasione per conoscere uno scorcio della Romagna per chi non fosse riuscito a regalarsi una piccola vacanza.
La mostra cinofila in programma allo Sferisterio per riscoprire questi grandi amici, ci saranno gare e selezioni, sfilate di esemplari e dimostrazioni di cani da Utilità civile. Un premio speciale per i meticci, che spesso non è così considerato ed infine iniziative mirater per i bambini.
Fra i tanti cani, che spesso l’uomo, che è il solo vero colpevole, condanna è il Rottweiler, guardiano coraggioso e devoto dall’aspetto imperioso.
Il Rottweiler è dotato di un cranio ampio e nobile caratterizzato dalle macchie fulve sulle palpebre, è un cane da guardia eccezzionale, naturalmente deve avere un addestramento e una socializzazione adeguata per rivelarsi un ottimo compagno e difensore della famiglia.
La sua razza risale al mastino, che affiancava le legioni romane durante le loro conquiste e che venivano impiegati anche non solo in battaglia ma anche per radunare il bestiame e proteggerlo dall’attacco di altri animali selvaggi. Dopo che i Romani valicarono le Alpi e si fermarono in Svizzera e in Germania, i mastini romani, probabilmente, si incrociarono con cani indigeni dando vita alla razza odierna.
Oggi è usato quale impareggiabile cane poliziotto da guardia e di ricerca.
Se adeguatamente addestrato e socializzato si può contare su un compagno dolce e affidabile.
