Fragoline di Bosco



Fragoline di Bosco

Maggio 13, 2008

La fragola di bosco è citata  già nella Bibbia, nei poemi,

nelle favole mitologiche e Virgilio le chiama ” nascentia fraga”.

 Alla morte di Adone, Venere pianse lacrime, che giunte a terra, si trasformarono in rosse fragole.

 Nel Medioevo il frutto cuore, placava le passioni d’amore.

Nel Rinascimento Luigi XIV, avendo una vera predilezione per questa delizia, la fece coltivare nei giardini di Versailles.

Shakespeare scriveva: “La fragola che cresce sotto l’ortica, rappresenta l’eccezione più bella alla regola, poichè innocenza e fragranza sono i suoi nomi”; ne era golosissimo, la definisce “cibo da fate” e la ricamò sul fazzoletto che Otello regalò a Desdemona  e che le costò la vita.

La Fragola selvatica o fragola di bosco, Fragaria vesca, è una pianta erbacea perenne, alta una decina di centimetri, dà fiori formati da 5 petali bianchi. Cresce nei boschi, nelle radure e nei luoghi erbosi fino a 1500 m.

Il suo frutto è dissetante, rinfrescante, diuretico e depurativo, ricco di sali minerali come fosforo, calcio e ferro.

Un etto di fragoline possiede solo 27 calorie, le fragoline oltre essere consumate fresche si utilizzano per la preparazione di: creme, confetture, gelati, marmellate, liquori, sciroppi, vino, sorbetti, succhi, gelatine. In cucina hanno un utilizzo praticamente infinito; risotti, frittate, minestre, salse per accompagnare la selvaggina etc…

 La Romagna è una terra ideale per la sua coltivazione, la terra sabbiosa di Viserba, Torre Pedrera e di tutte le altre frazioni della Provincia di Rimini permettono una produzione conrinua e abbondante.

Sulle tavole degli Agriturismi della Romagna e degli Hotel della Riviera Adriatica, questo frutto appare spessimo allietando il palato dei turisti col suo intenso  dolcissimo sapore

fragola

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