Borgo Sant’Andrea



Borgo Sant’Andrea

Gennaio 19, 2007

Un Borgo tra le Acque: E BORG DE SANT’ANDREA  

Proseguiamo il cammino strorico alla scoperta dei Borghi di Rimini, che sono la linfa vitale i questa meravigliosa città, dove cultura, storia, ltradizione s’intrecciano fra loro e di cui ogni Riminese ne è orgoglioso.
Come è avvenuta per la riscoperta del Borgo San Giuliano, con l’istituzione della Festa settembrina biennale (ma con scadenza sempre in anni pari), anche nel Borgo Sant’Andrea si organizza una Festa a monte di Piazza Mazzini fuori della Porta Montanara con riproduzione scenografiche che hanno caratterizzato la storia di questo Borgo: Il Lavatoio, Il Foro Boario, Piazza dei Gessi, La Fornace Fabbri.
Sono riscoperte, rimpatriate di vecchi Riminesi, che desiderano rivalutare, rispolverare una borgata alla quale forse non si dava più tanta importanza, forse dimenticata.
In questo caso la storia è naturalmente concatenata alle acque dell’Ausa , del Mavone, del Mavoncello, della Fossa Patara e del Marecchia, e si lega alla storia del Borgo Sant’Andrea considerato uno dei più importanti luoghi della città di Rimini, fu infatti un punto di partenza per la viabilità diretta verso l’Entroterra Riminese, il Montefeltro, San Marino, la Toscana,in questi luoghi l’economia si è sviluppata grazie al commercio avvenuto reciprocamente.
La città di Rimini, fondata nel 268 a. C, fu posizionata proprio su un sito in cui sgorgava un grande fiume l’Ariminus, un torrente l’Aprusa [Ausa] e innumerevoli polle sorgive. Si hanno pozzi nella domus di Palazzo Diotallevi posta in via Tempio Malatestiano al suo interno infatti un pozzo di piccolo diametro, dalla forma circolare, rivestito di ciottoli di fiume, nella seconda domus, o Palazzo Massani, sito in Via IV Novembre, presentava un pozzo foderato di frammenti di colli d’anfora, che lasciavano fuoriuscire acque di falda e di superficie, mentre presso l’area dell’ex Consorzio Agrario, il pozzo che pare risalire all’epoca medievale, rivestito di laterizi in uso fino al XV sec. Canali, e condotte fin dal 1600 scavano un letto costante, cullato tra le bellezze cittadine, già dall’Adimari, quindi Rimini è una città fin dall’antichità fondata sull’acqua, su un lembo di terra stretta fra due fiumi : il Marecchia e l’Ausa, la cui vita è data dall’acqua e dall’acqua il suo sviluppo economico.
L’acqua è un elemento essenziale per la vita, così come l’aria. Perciò, fin dall’antichità, i centri abitati sono sorti presso i corsi d’acqua; oltre a garantire la risorsa idrica, questi offrivano anche vie di comunicazione e barriere difensive naturali. Un luogo felice e di grande importanza strategica, arricchito anche dalla presenza di corsi minori che, un tempo, ne attraversavano lo spazio. Tutte le acque che lambivano o penetravano la città di Rimini, passavano per il borgo ed il territorio S. Andrea. Dopo la costruzione delle mura medievali, il vecchio borgo è stato inglobato nel perimetro urbano ed il nuovo borgo è rimasto sotto il profilo edilizio per lungo tempo una entità modesta. Ma non per questo era privo d’importanza: infatti è sempre stato all’origine di tutte le strade dirette verso l’entroterra (per la valle dell’Ausa e San Marino, per Covignano, i Padulli, la valle del Marecchia); inoltre è sempre stato il luogo di transito per gli acquedotti e le fosse dei molini, destinati a soddisfare le vitali esigenze domestiche e industriali della città. Alle sue spalle, il borgo sfumava impercettibilmente nel territorio S. Andrea, racchiuso tra i due fiumi maggiori, tanto da venire chiamato “S. Andrea dell’Ausa” a Mezzogiorno e “S. Andrea del Gattolo” a Settentrione (dal nome dell’antica fortezza che ha preceduto Castel Sismondo). Essendo questa la vera natura territoriale la festa borghigiana del Borgo Sant’Andrea è dedicata “alle ACQUE��? . È un modo per riandare alle radici di questa area, offrendo a tutti i cittadini e ai visitatori l’occasione di coniugare i momenti ricreativi con una serie di spunti legati ad un passato storico lontano e recente; senza tralasciare di mettere in evidenza i temi sull’acqua.

Non c’è dunque niente di più bello venire a Rimini trascorrere anche solo fine settimana per conoscere anche il lato di questa città. Visitare, vedere, conoscere è arricchirsi di cultura e storia che fanno parte di una cultura storica che il mondo intero c’invidia.
Gli Hotel ristruttrati, che propongono last minute, pacchetti di 3 giorni, prezzi per fine settimana sono accoglienti e moderni, dotati di ogni comfort di cui il
turista sente la necessità.

Spiaggia e mare non sono la sola unica attrazzione di questa fantastica Terra Romagnola!!!!!!!

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