San Giuseppe e la festa del papa
18 Marzo 2008
un nuovo fine settimana allegro spensierato ti aspetta qui sulla più simpatica Riviera d’Italia!
Una nuova Fiera “San Giuseppe”
Spiaggia libera – Piazzale Boscovich è stata organizzata per farti trascorrere ore liete, felici con la tua Famiglia.
La festa di San Giuseppe al 18 Marzo sarà l’occasione speciale per festeggiare anche la Festa del Papà.
Un grande falò, simbolo della fine di un inverno freddo e dell’arrivo della primavera sulla spiaggia, tanti tradizionali falò nelle zone circostanti animeranno la città di Rimini.
A Marina Centro, vicino la zona porto, i più begli Alberghi Rimini, daranno il Benvenuto ai villeggianti, che potranno fare bellissime passeggiate sulla spiaggia, sul Lungomare godendo, nel tiepido sole marzolino, di giornate primaverili.
Il mercatino di generi vari inizierà alle ore 17.00 -
mentre il grande falò sulla spiaggia libera sarà acceso alle ore 20,30 circa.
Animazione e un grande spettacolo sarà offerto a tutti i partecipanti, soprattutto ai più piccini,
Canti, salti, balli di fronte al fuoco in cui vengono “bruciati” gli ultimi momenti dell’inverno passato.
La “Focheraccia “ ha origini storiche:
“I Fugh” o “Al Fugarèini” sono riti silvestri pagani giunti fino a noi.
Nel territorio romagnolo, come in altre località padano-alpine, questa tradizione risalente ai riti celtici,
celebrava l’arrivo della primavera e l’invocazione di una buona annata per la raccolta nei campi.
Su queste motivazioni si è innestata successivamente la ricorrenza religiosa di San Giuseppe (19 marzo).
In Romagna questa usanza è sopravvissuta fino agli anni ’30, quando nelle campagne i contadini bruciavano le potature e,
metaforicamente, con esse “bruciavano” l’inverno.
In questi momenti di vita paesana, era uso organizzare la “veglia”, gli uomini appartati parlavano del più e del meno: raccolto, l’andata dell’annata, del raccolto;
mentre le donne sferrucciando per fare: scialli, calzettoni o sottovesti di lana, raccontavano storie, tenendo d’occhio i bambini che giocavano a mosca cieca.
Oggi questa usanza non c’è più, ma le tradizionali “Focheracce” sono rimaste e con esse la gioia di riunirsi e di saltare attorno al fuoco allegramente tutti insieme!!!
