Festa del Borgo Sant’Andrea
Ottobre 11, 2009
Rimini e il Il Borgo di Sant’Andrea in festa!
La Festa del Patrono San Gaudenzio è al 14 Ottobre e in suo onore il Borgo di Sant’Andrea, ove si erge proprio la Chiesa dedicata al Santo in Piazzale Mazzini, ha organizzato la quinta edizione di una festa, che cerca di far riscoprire ai riminesi le proprie radici tramite incontri, racconti e assaggi di lontane ricette gastronomiche.

La Festa inizierà sabato sera alle 9:00;
I luoghi-simbolo del Borgo: la Porta Montanara, il Lavatoio, il Foro Boario, la Fornace Fabbri, Piazza Mazzini - saranno protagonisti negli spettacolo itinerante 2 volte al giorno.
Quattro laboratori (gratuiti, su prenotazione) ognuno dei quali approfondirà un tema: il canto, il vino, la ceramica e gli animali.
Ai piccoli riminesi è dedicato il concorso “La mia poesia”, destinato alle scuole primarie e secondarie di primo grado del comune di Rimini: le migliori poesie sui luoghi parlanti saranno premiate il 10 ottobre.
Tra gli eventi speciali, la Rievocazione con moto d’epoca del Circuito Coppa dell’Adriatico, l’11 ottobre, e le “Voci del borgo e parole del poeta”, che rivivranno nella performance di Stefano Pagliarani e Maria Costantini, il 13 ottobre. Il 14 ottobre, in onore del Patrono San Gaudenzo, ci sarà una Messa solenne presieduta da Vescovo, Mons. Francesco Lambiasi, con benedizione della nuova statua di San Gaudenzo, seguita dalla Processione solenne.
Ogni sera ci saranno animazioni e spettacoli musicali nelle varie postazioni disseminate in tutto il borgo, e non mancheranno stand gastronomici ispirati alla tradizione, secondo la “Ricerca sulle antiche ricette della gastronomia borghigiana” avviata nelle scorse edizioni, e gemellati con alcune gastronomie regionali.
Il Borgo S. Andrea, un tempo segnava il confine con la città e la campagna, la porta d’ingresso per i contadini che mettevano in mostra gli animali da vendere nel Foro Boario. Come ogni borgata è fatto di strade, aie, cortili e piazzette abitati dagli operai che fabbricavano mattoni alla Fornace. Pieno di osterie e trattorie, che li accoglievano e dove pur stanchi, davanti ad un bicchiere di vino e a un mazzo di carte, proponevano i loro stornelli, le loro canzoni romagnole o magari cantando descrivevano le loro giornate.
Al Lavatoio le lavandaie, vestite di nero secondo il costume d’allora, venivano a lavare i panni delle famiglie benestanti o aristocratiche riminesi, era dunque il borgo dell’acqua, dei piccoli proprietari terrieri.
Rimini ha 4 borghi nati fuori delle mure romane e medioevali, ma ognuno di questi 4 borghi ha avuto una sua importanza vitale per la città antica racchiusa dal Ponte Tiberio, Arco D’augusto, Porta Montanara e ferrovia.
Quest’anno la festa popolare propone un ospite illustre che a Rimini ha studiato e soggiornato, precisamente nella Vecchia Pescheria: Giovanni Pascoli, il più grande poeta italiano dell’epoca moderna, colui che ha espresso con parole sublimi la passione per la Terra Romagnola: E Zvanì.
Sempre un villaggio, sempre una campagna mi ride al cuore (o piange), Severino:
il paese ove, andando, ci accompagna l’azzurra vision di San Marino:
sempre mi torna al cuore il mio paese
cui regnarono Guidi e Malatesta,
cui tenne pure il Passator cortese,
re della strada, re della foresta. (Giovanni Pascoli)
IL NOSTRO GIOVANNINO (Zvanì), poeta sanmaurese, si trasferì a Rimini nel 1871, all’età di sedici anni per frequentare il liceo classico Giulio Cesare.( una volta lungo il Corso ove oggi si trova la Corit).
A Rimini tornò ad intermittenza per tutta la vita: i rapporti del Poeta con la nostra città verranno raccontati attraverso un percorso d’eccezione.
Sabato 10 Ottobre, alle ore 17, nella sala Don Pippo sarà inaugurata la mostra “Il giovane Pascoli attraverso le ombre della giovinezza” (per gentile concessione del Comune di San Mauro Pascoli e del Museo Casa Pascoli).
Interverrà alla presentazione Gianfranco Miro Gori, Sindaco di San Mauro Pascoli e, per l’occasione, la pronipote di Giovanni Pascoli, Gloria Fuzzi, canterà le poesie del Poeta.
Domenica 11 Ottobre, alle ore 17, nella sala Don Pippo ci sarà una conferenza sul tema “Cosa ci faceva il Pascoli a Rimini? I rapporti del grande Poeta con la nostra città e con la Romagna”, con l’intervento di Gianfranco Miro Gori, sindaco di San Mauro e studioso del Pascoli, Giuliano Ghirardelli, giornalista e pascoliano fervente, gli studiosi di storia locale Manlio Masini, e Pier Luigi Nicolò e Romano Ricciotti.
Martedì 13 Ottobre alle ore 21, nel Salone della Casa di riposo “Valloni”, in via Bilancioni ci sarà un recital di Raul Grassilli, da “L’Avvento” di Giovanni Pascoli. L’introduzione sarà affidata al semiologo Giampaolo Proni.
“L’Avvento” è il discorso che a pochi giorni dal Natale 1901 Pascoli tenne per beneficenza a Messina, di fronte ad un uditorio di maestre impegnate negli istituti dedicati all’infanzia abbandonata.
Giovanni Pascoli era arrivato, agli inizi del Novecento, in solitudine, a formulare grandi ed emozionanti visioni politiche, legate ad una profonda riflessione sulla natura umana. E a chi gli contestava il ripudio dell’odio e della lotta di classe, Pascoli rispondeva pubblicamente:
“Ecco la base del mio socialismo: il certo e continuo incremento della pietà nel cuore dell’uomo…”.
La V Festa del Borgo Sant’Andrea è organizzata dall’Associazione Quei de Borg ad Sant’Andrea Via Saffi, 64 – Rimini, qui di seguito l’orario per chi volesse intervenire anche da altre città, prenotando negli Hotel annuali lungo la costa.
Info: Tel. 0541 780447