postheadericon Shoah

Non basta un giorno per ricordare quello che è stato fatto agli Ebrei dal 1938 al 1945.
Il Giorno della Memoria, secondo lo spirito della legge che ha istituito questa giornata, non
deve essere solo un evento commemorativo, ma anche e soprattutto un evento culturale e didattico che valga come monito alle fùture generazioni perché mai più si ripeta.
Un popolo che ha diritto di esistere, che ha diritto della sua Terra, che ha diritto di non essere attaccato e di doversi poi difendere per sopravvivere.
70 anni fa furono promulgate le leggi contro gli Ebrei, 64 anni il 27 gennaio le avanguardie dell’Armata Rossa aprivano i cancelli di Auschwitz, liberando i pochi superstiti ebrei, ma mostrando al mondo gli orrori di un lager.

Oggi 2009 viviamo in un mondo violento, dove non esistono confini, per non dimenticare l’orribile Olocausto, è stato dichiarato il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo( nazismo) e in onore di tutti coloro che hanno rischiato la propria vita proteggendo ed aiutando i perseguitati.
Tanti sono gli eroi, di cui non conosciamo neppure il nome, “I Giusti fra le Nazioni” che rischiarono la loro vita per salvare degli Ebrei!
In un angolo di Canavese, alle porte di Torino, Yad Vashem, l’ente israeliano preposto alla memoria degli eroi e dei martiri dell’Olocausto, ha scoperto un altro “angelo”: Carlo Angelo, padre di Pieroo , il giornalista inventore di “Quark”.
Gli è stato conferita la Medaglia in onore dei Giusti fra le Nazioni e il suo nome inciso sulla stele d’onore nel giardino dei Giusti, presso il Museo dell’Olocausto di Gerusalemme.

“Il giardino delle belve” di Deaver Jeffery è da leggere.

Lascia un Commento

*