Perchè Carnevale?
Febbraio 17, 2007
Il carnevale è una festa le cui origini sono antichissime. Ai nostri giorni è l’allegra festa che si celebra, nella tradizione cattolica prima dell’inizio della quaresima, “carnevale”dal latino “carmen levare” ossia abolire la carne prima del periodo di astinenza e digiuno .
Il popolo dunque trova nel carnevale la festa che si contrappone alle festività religiose, in cui vige la più assoluta libertà diventando tutto lecito: ogni gerarchia decade per lasciare spazio alle maschere, al riso, allo scherzo e alla materialità, Il popolo, prima di mortificarsi nel digiuno della quaresima, vuole concedersi uno sfogo alle passioni più istintive dell’animo umano. Lo stesso mascherarsi rappresenta un modo attraverso il quale uscire dal quotidiano, disfarsi del proprio ruolo sociale, negare sé stessi per divenire altro.
Le prime manifestazioni che ci ricordano il carnevale nel mondo risalgono a 4000 anni fa. Le grandi dinastie faraoniche in Egitto furono le prime ad ufficializzare una tradizione carnevalesca, con feste, riti e pubbliche manifestazioni in onore della dea Iside, che presiedeva alla fertilità dei campi e simboleggiava il perpetuo rinnovarsi della vita.
Il carnevale greco veniva celebrato, invece, in varie riprese, tra l’inverno e la primavera , con riti e sagre in onore di Bacco, dio del vino e della vita. In stile orgiastico tra il 15 marzo e il 14 aprile in Atene erano al punto culminante.
I famosi “Saturnali” furono, per i Romani, la prima espressione del carnevale e gradualmente, perdendo l’iniziale significato rituale, assunsero la chiara impostazione delle feste popolari.
Le feste in onore di Saturno, dio dell’età dell’oro, iniziavano il 17 dicembre e si prolungavano dapprima per tre giorni e poi per un periodo più che raddoppiato corrispondente all’epoca dell’annuale ciclo delle nostre feste natalizie e per il loro contenuto al nostro carnevalevenivano sospese leggi e l’esuberanza festaiola spesso degenerava.
Il Carnevale è rimasto ancor oggi l’espressione del divertimento e non c’è Stato, paese o città che non lo festeggi. Ma l’elemento del Carnevale è la maschera, che ha un ben deciso significato simbolico.
Il termine maschera, derivante dal longobardo “mascka”, significava larva, strega, demonio: rappresentava le anime dei trapassati che, evocati attraverso riti propiziatori, salivano sulla terra per auspicare un abbondante raccolto.
Gli antichi usavano la maschera anche nei trionfi, nelle pompe pubbliche, nei banchetti ed i pagani celebravano il fiorire della primavera, mascherati, con la libertà di rappresentare chiunque avessero voluto. Più tardi l’uso di mascherarsi divenne molto in voga presso i cristiani. Nel Medioevo le maschere comparvero per lo più come raffigurazione del buffonesco, impersonando nelle loro precipue caratteristiche lo spirito popolare e certi aspetti sociali tipici delle diverse regioni italiane.
Le maschere del periodo rinascimentale assunsero solo carattere artistico e soltanto nei secoli successivi divennero facile mezzo per coprire scandali ed intrighi.
Il carnevale ha termine il giorno del mercoledì delle Ceneri, ovvero 40 giorni prima di Pasqua, quando, per la chiesa cattolica ha inizio la Quaresima.
L’ uomo mascherato divenne l’essere che egli stesso voleva rappresentare e tale egli appariva agli spettatori.
Con la commedia d’arte, che dalla metà del Cinquecento fino al Settecento rappresentò il più singolare fenomeno della storia teatrale, nacquero le famose maschere del teatro italiano, introducendo in scena ciò che poteva divertire il pubblico. Il carnevale conobbe il periodo di maggior splendore, in tutta la Sicilia, verso la fine dell’Ottocento: era il tempo in cui la nobiltà divertiva se stessa e di riflesso il popolo che veniva estasiato dai festoni e decori che adornavano i carri nobiliari, simbolo di ricchezza ed abbondanza.
A BELLARIA IGEA MARINA
domenica 18 febbraio, dalle ore 14.30 con partenza in Via Andrea Costa (nel parcheggio situato dietro alla sede comunale) e con percorso in piazza del Popolo e in via Don Dilani si terrà la sfilata 2007 dei carri allegorici di carnevale promossa e organizzata da tutte le parrocchie di Bellaria Igea Marina.
A presentare la sfilata Cristian Scagnelli con la Bigio Band.
Tanti anche quest’anni i temi toccati dalle parrocchie e dai comitati che hanno preso parte all’allestimento dei carri: c’è quello dedicato al carnevale Brasiliano a cura della parrocchia di Bordonchio, quello del circo con Igea Marina, quello dedicato alla Spagna con la Cagnona, ma anche le Matite colorate a cura dei bimbi delle scuole materne comunali e l’Inferno a cura della Stazione e poi ancora gli ortaggi del carro della Borgata Vecchia con BioBorgata e La fabbrica di cioccolato a cura di Bellaria Monte per finire con la sfilata, a cura del comitato il Porto, dedicata al sole alla luna e alle stelle. Ad allietare la sfilata ci saranno coriandoli colorati e caramelle a volontà ma anche una ricca sottoscrizione a premi.
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