Storia Entroterra Romagnolo



Storia Entroterra Romagnolo

Dicembre 27, 2006

Il paesaggio che si mostra agli occhi dei turisti è unico stupendo! Queste terre trasformate da trecento anni di storia, dell’ultima parte della Romagna, fatta di castelli, di paesi dove si viveva bene e ancora oggi la vita ha qualcosa di dolce e appassionato, fatta di campagne ma anche sorprendentemente selvatiche, di colline dove il mare e i monti sono sempre visibili, dove l’occhio corre lontano, 25 milione di anni fa erano ricoperte dal mare.
Imponenti fenomeni tettonici di sollevamento della catena appenninica causarono lo scivolamento dei materiali (argille scagliose) determinando fenomeni di ricoprimento e trascinamento di masse rocciose sulle quali si ergono Torriana e Verruchhio, questi macigni sono rotolati verso il Mare Adriatico da cui poi sarebbero riemersi, a questo si riccolega la speciale morfologia della Valle del Marecchia, la genesi della flora e della fauna, infatti “l’emigrazione��? avvenuta verso la costa nel periodo del boom economico permisero processi di recupero ed evoluzione della vegetazione e fauna: diffusione di Capriolo, Lupo, Istrice
“Le meraviglie della flora spontanea, fra sentieri e boschi della Valmarecchia nella provincia di Rimini rappresentano una fra le più belle attrattive per escursioni e per tour ciclistiche.”
Torriana Montebello , a pochi chilometri da Verucchio, fu denominata nell’antichità «Scorticata» per l’asperità dello spuntone di roccia, quasi del tutto privo di vegetazione, su cui è costruita la Rocca. Per l’incantevole vista, che si ha sulla costa, le è stato dato l’appellativo di «balcone della Romagna».
Un altro castello perfettamente conservato e visitabile, quello di Montebello, si erge a poca distanza, continuando la serie di fortificazioni che i Malatesta potenziarono durante il loro dominio. A Montebello, correva all’incirca l’Anno Domini 1375, scomparve una bambina e non se ne ritrovò il corpo.
La leggenda tramanda che ogni lustro, negli anni che terminano con le cifre 0 o 5 ……..nel giorno di solstizio si possono sentire 12 rintocchi di campane, il battere veloce di un cuoricino, risate e giochi di una bambina.
Guendalina era il nome della bimba albina nata da Ugolinuccio Malatesta, le venne dato dalla madre il soprannome di Azzurrina per nascondere la sua malattia tingendole i capelli di nero, ma la tipica chioma degli albini non trattenne a lungo la tinta che colò lasciando però ai capelli un particolare riflesso azzurrino. La leggenda dice che l’ ultima volta che venne vista dal suo accompagnatore la bimba stava giocando a palla all’interno del castello in quanto era una giornata piovigginosa, scomparve nell’intento di recuperarla, seguendo un cunicolo alla fine della scalinata, che portava nei sotterranei.
Questo è il racconto delle guardie preposte alla sorveglianza della piccola; di lei rimase il solo echeggiare delle risa felici nei sotterranei.Non vennero mai ritrovati i resti della bambina e si ritiene decisamente impossibile che possa essere uscita dai cunicoli del castello in altro modo se non risalendo quelle stesse scale.Fuori le mura, imperversava un furioso temporale che si placò con la scomparsa di Azzurrina.
nei dintorni da visitare : il Santuario della Madonna di Sajano raggiungibile soltanto a piedi, dopo aver lasciato l’automobile o l’autobus vicino al greto del fiume o a Ponte Verucchio. Il Santuario un tempo era meta di pellegrinaggi di donne in procinto di partorire, è stato recentemente restaurato e riaperto al culto. Per la sua splendida posizione e per la pacata semplicità della comunità monastica francescana che vi dimora, richiede al turista di soffermarsi per ammirare tanta bellezza!!!!
Verucchio Primo insediamento villanoviano 3000 anni fa, nel Museo Archeologico ricavato dall’antico convento di Sant’Agostino sono conservati testimonianze di quella civiltà. Intorno all’anno 1000 il nome del paese si lega a quello dei Malatesta. Verucchio starebbe allora a significare ‘Vero Occhio’ della Romagna per la sua particolare posizione strategica.
Queste terre producono un ottimo Sangiovese, un Trebbiano frizzantino da accompagnare alle prelibatezze del luogo. Non meno famoso la Cagnina vino novello trova che si sposa con il dolce tipico Romagnolo: LA CIAMBELLA!!!!!
Se la Cucina locale è fatta oltre alla sempre presente piadina con affettati, e dalle ottime tradizionali tagliatelle con ragù di carne e la grigliata di carni miste con castrato, non mancano i sapori forti del bosco con funghi e tartufi e cacciaggione, di cui la terra romagnola è ricca.
A tutto questo si aggiungono i bellissimi attrezzati agriturismi con manneggi, scuderie, Hotel moderni e confortevoli dove l’Ospitalità porta la Romagna: Rimini e i suoi dintorni in serie A!!!

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