Castello Malatestiano a Longiano
A 22 km da Rimini, a 16 km dalla Riviera Adriatica, sorge Longiano, che una antica pergamena del 1605, indica che era stato costruito nella zona un importante castello a scopo di difesa.
Cadendo Rimini in potere dei Malatesta, Longiano seguì la stessa sorte e Giovanni, Il figlio di Malatesta detto lo Zoppo, fu nel 1290 il primo dinasta di Longiano. Nel 1297 i Cesenati, uniti ai Forlivesi, Faentini e Imolesi, incendiarono il borgo di Longiano verso la Porta del Ponte, che conserva il nome di Borgo Bruciato, dopodichè i Malatesta aggiunsero nuovi bastioni ed ingrandirono la Rocca che ancora oggi si vede, la maggiore fortificazione del Castello.

Dal 1290 fino al 1463 questo castello fu dunque un possedimento dei Malatesta; dal 1463 al 1519 appartenne alla S.Sede e fu governato per mezzo dei Vicari. Nel 1503 le truppe di Cesare Borgia misero al sacco il borgo e bruciarono l’archivio Comunale perchè la comunità Longianese rifiutava fedeltà al nuovo Signore della Romagna.
Dopo quattro anni di dominio Veneziano ( a testimonianza la vasca dell’acqua nella corte del castello), Leone X il 16 settembre 1519 concesse in feudo perpetuo Longiano al Conte Guido Rangone di Modena, già Consigliere Generale del Re di Francia Francesco I°, nelle guerre contro l’Imperatore Carlo V°, che fu Signore d’armi, ma protettore anche di artisti e letterati.
Nel 1581 questi territori ritornarono in possesso della S.Sede fino a quando il generale Bonaparte, nel 1790, occupò con le armate francesi la Romagna e la terra sottomessa fino al 1814. Dopo l’unità d’Italia, negli anni 1862-63, l’interno del castello fu totalmente ristrutturato procedendo alla decorazione pittorica della Sala dell’Arengo e quelle adiacenti per opera dei pittori Giovanni Canepa e Girolamo Bellani. Sul soffitto di queste sale sono ritratti personaggi illustri della storia Longianese.
