Marzo pazzerello
Aprile 14, 2007
Siamo quasi arrivati alla metà del mese di Marzo, un mese dove ogni piede va scalzo, ma perchè?
Sarebbe interessante conoscere l’origine e il significato di una manifestazione rumorosa che si tramandava di generazione in generazione e che aveva luogo il primo giorno di marzo. I ragazzi nei paesi, nelle corti, organizzavano il “cioca marzo”. Provocare rumori assordanti trascinando per le strade vecchi recipienti metallici legati con un filo di ferro: pentole arrugginite, bidoni senza fondo, orinali bucati, coperchi ecc. mentre la squadra batteva con grossi bastoni gli stessi recipienti ad aumentarne il rumore e con alte grida invocava MARZO… Le giornate si sono allungate vistosamente.se neve c’è stata ora comincia a sciogliersi, resiste solo negli anfratti, il vento gelido comincia a scaldarsi, si finisce di potare, si legano i tralci, si buttano via le scarpesanti e bisognava ripulire la terra dalle erbacce, così non avendo scarpe diverse leggere, come ne possiamo oggi possedere, si lavorava a piedi scalzi, ecco per cui il detto “In Marzo chi non ha scarpe va scalzo”" Marzo ogni villan va scalzo”
A pochi giorni dalla primavera, che quest’anno non solo a Rimini, ma ovunque in Europa ha anticipato il suo arrivo.
Con l’arrivo la bella stagione, le giornate si allungano e si può tornare a praticare sport all’aperto.
Il cambio di stagione spesso dà una sensazione di “rinascita fisica”, ma a qualcuno può dare invece stanchezza, sonnolenza.
Per chi ha fatto sport in inverno, la primavera è la stagione della ricerca della forma ottimale, ma alcune situazioni particolari possono creare problemi più o meno importanti.
Se in inverno è necessario coprirsi per non disperdere il calore, in primavera deve avvenire il contrario (sempre senza esagerare!), il calore prodotto dalla attività sportive deve essere smaltito più velocemente e meglio, dunque bisogna allenare l’organismo a migliorare la propria “termoregolazione”, certamente eccedere con alcool o dolci o abbuffate è altamente sconsigliato!
Al sole inoltre c’è anche il rischio di “bruciature” che, se per i più fortunati sono causa solo di piccoli danni, per chi ha una cute più delicata possono dare lesioni dei capillari superficiali, secchezza della cute e rughe; in una parola: invecchiamento precoce! Ci si deve proteggere dai raggi del sole in maniera adeguata, utilizzando creme solari protettive ed evitando l’esposizione prolungata, specialmente nelle fasi iniziali di attività all’aperto.
Il cambio di stagione è anche il periodo ideale per dimagrire; l’aumento di temperatura e la diminuzione fisiologica di acqua e sali minerali fanno perdere peso in modo naturale.
Per ottenere buoni risultati da questo punto di vista, oltre ad una corretta attività fisica, soprattutto ad impegno prevalentemente aerobico, si devono aumentare i quantitativi alimentari di frutta e verdura, mangiare carboidrati in buona quantità, ma diminuire invece le proteine e ancora di più grassi e zuccheri.
In primavera può capitare di attraversare un periodo in cui ci si sente “spossati” ed il fisico non risponde come in precedenza.
La ragione può essere ricercata nel tempo necessario al proprio organismo per abituarsi ai nuovi ritmi di attività: se in inverno una giornata inizia di solito alle 8 e termina alle 17, in primavera può prolungarsi anche oltre le 21. Dopo un periodo di adattamento, le forze aumenteranno; la luce stimola anche la produzione di melatonina che migliora l’efficienza fisica.
Quindi La Primavera fa bene ad alcuni e male ad altri!!!!
Ma comunque sia è sempre stupefacente una giornata di pieno sole, le cose tristi tendono a sparire, l’anima ritrova un equilibrio interiore che ti fa star bene e ti dà la forza di ricominciare, di lottare per importi, la vita rinasce e anche gli albergatori della Riviera Adriatica ritrovano l’antico gusto di mostrare al resto del mondo che la “Romagna ” “è un’isola felice”!
E’ importante sapere, conoscere il nostro passato per dare un tono di classe a questa grande Provincia di Rimini, conosciuta per il mare e la spiaggia. Ma Rimini è l’epoca romana, la grande Signoria, Rimini felliniana
DI FELLINI;
“Sono partito da Rimini nel ‘37 ci sono tornato nel ‘46. Sono arrivato in un mare di mozziconi di case. Non c’era più niente. Veniva fuori dalle macerie soltanto il dialetto , la cadenza di sempre, un richiamo “Duilio, Severino…”quei nomi strani curiosi…Mi colpì l’operosità della gente , annidata nelle baracche di legno e che parlassero già di pensioni da costruire, di alberghi, alberghi, alberghi, alberghi questa voglia di tirar su le case”.
Strutture ricettive sempre più moderne, seguono i tempi e rispondono alle richieste del turista, che trova in questi luoghi: cultura, arte, divertimento, sapori di mare e terra!
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Trascorri dunque la tua Pasqua a Rimini!
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