i Monasteri, le Abbazie, i Santuari
Aprile 9, 2007
Rimini una provincia dalle mille sfaccettature, dai mille volti. In Italia o all’estero conoscono tutti Rimini, ma c’è chi conosce la provincia di Rimini per il suo mare, per la sua estesissima spiaggia, chi per i mille divertimenti: per i locali notturni, le discoteche, i pubs, chi la conosce per le sue prelibatezze culinarie, per i tipici piatti dai sapori genuini, chi per gli eventi fieristici, per le sagre dell’entroterra;
ma quanti conoscono veramente la città di Rimini? Quanti sanno le sue origini?
Rimini non è certamente Firenze, Roma Venezia, né Parigi, Vienna è tuttavia una città moderna, bellissimo capoluogo della sua provincia, che in tutte le epoche ha avuto un ruolo determinante nella storia. La storia di Rimini fin dai tempi più remoti ebbe inizio dalla spiaggia, perché l’uomo preistorico nell’era del paleolitico fondò la sua dimora nella zona fra la costa e il Colle di Covignano, la strada verso la civilizzazione fu certamente lunga ma non priva d’importanza perché Rimini divenne una delle più importanti città dell’Impero Romano.
Fu proprio la sua posizione che determinò la sua vita, il suo sviluppo, l’essere così importante, da cercarne la distruzione, come avvenne durante l’ultimo conflitto Mondiale. La sua posizione geografica, importantissimo fattore, fu pretesto di lotte di conquista fra: Etruschi, Umbri, Greci, Sanniti e Galli, e infine Romani, che alla foce del fiume Ariminus, oggi odierna Marecchia, nel 268 a.C. fondarono la colonia Ariminum, facendone un avamposto per le conquiste verso la Pianura Padana e un bastione di difesa contro l’avanzata dei Galli
Rimini quindi fin d’allora fu un’importante rotta di comunicazione tra il Nord e il centro dell’Italia, divenne transito e luogo di partenza con la costruzione delle tre più importanti vie Romane: Via Flamina, Via Emilia, Via Popilia- Annia, che passava per l’allora Rabenna (Ravenna oggi) Patavium (Padova) Adria, Altinum, Aquilea, Tergeste (Trieste), ma anche il porto fu determinante per il traffico delle merci.
Rimini ha una storia intensa ed immensa, che va ricordata, affinché il pensiero non corra solo al mare, al periodo estivo fatto di mille divertimenti, alla spiaggia sempre all’avanguardia per le sue novità, per la cura con cui i bagnini l’hanno resa una delle più belle spiagge d’Italia, d’Europa, del Mondo.
Rimini è una città per soggiorni non solo estivi, ma anche invernali, per qualsiasi periodo dell’anno. Gli hotel annuali offrono al visitatore, al vacanziere pacchetti con prezzi convenienti e visite guidate. Sono HOTEL RIMINI che amano appartenere al mondo della cultura e quindi sanno indicare al cliente i punti storici, le bellezze da vedere, i musei da visitare.
Anche il portale turistico abcvacanze è allineato in questa direzione, informare il più possibile con nozioni, cenni storici : brevi o approfondite sulla città di Rimini, su tutto ciò che riguarda questa Provincia. Dare a tutti la possibilità di conoscere profondamente questa città, è riscattarla dal periodo dove solo il mare e la spiaggia sono state un’attrazione, è ridarle quel valore e importanza per cui i Malatesta l’hanno scelta come loro dimora principale, come loro sede!
La storia il visitatore la ritrova andando per la città. Nel centro storico l’Antica Chiesa di Santa’Agostino in Via Cairoli 14
fu innalzata intorno alla metà del XIII secolo conserva dell’originaria architettura gotica, i fianchi, lo svettante campanile;
il più alto della città e la parte absidale poichè le restanti parti sono state ricostruite. Era dedicata a San Giovanni Evangelista ma, eretta dagli Eremitani di Sant’Agostino, fu sempre chiamata dal popolo la chiesa di Sant’Agostino, così è tuttora conosciuta dai riminesi. In seguito al terremoto del 1916 vennero alla luce un complesso di affreschi divenuti una delle testimonianze più significative della scuola pittorica riminese. Gli altri affreschi del ciclo - fondamentale impresa pittorica della scuola riminese del Trecento - sono visibili nella parte bassa del campanile e nell’abside di questa chiesa: quelli del campanile, che narrano la “Vita della Vergine” sono attribuiti dal Longhi a Giovanni da Rimini; quelli dell’abside sono riferibili al “maestro dell’Arengo” e ad un terzo non meno importante artista.
Nel battistero è conservato un grande crocefisso simile a quello dipinto da Giotto per il Tempio Malatestiano e sempre attribuibile al Maestro dell’Arengo.
Sul lato orientale destro di piazza tre Martiri, si erge la Chiesa dei Minimi di San Francesco da Paola o dei Paolotti, ricostruita sui resti della chiesa barocca precedente, rasa al suolo dagli ultimi eventi bellici.
fu innalzata intorno alla metà del XIII secolo conserva dell’originaria architettura gotica, i fianchi, lo svettante campanile;
il più alto della città e la parte absidale poichè le restanti parti sono state ricostruite. Era dedicata a San Giovanni Evangelista ma, eretta dagli Eremitani di Sant’Agostino, fu sempre chiamata dal popolo la chiesa di Sant’Agostino, così è tuttora conosciuta dai riminesi. In seguito al terremoto del 1916 vennero alla luce un complesso di affreschi divenuti una delle testimonianze più significative della scuola pittorica riminese. Gli altri affreschi del ciclo - fondamentale impresa pittorica della scuola riminese del Trecento - sono visibili nella parte bassa del campanile e nell’abside di questa chiesa: quelli del campanile, che narrano la “Vita della Vergine” sono attribuiti dal Longhi a Giovanni da Rimini; quelli dell’abside sono riferibili al “maestro dell’Arengo” e ad un terzo non meno importante artista.
Nel battistero è conservato un grande crocefisso simile a quello dipinto da Giotto per il Tempio Malatestiano e sempre attribuibile al Maestro dell’Arengo.
Sul lato orientale destro di piazza tre Martiri, si erge la Chiesa dei Minimi di San Francesco da Paola o dei Paolotti, ricostruita sui resti della chiesa
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