Negare la Shoah sarà reato
«Bisogna tenere alto il livello di guardia contro ogni rigurgito di antisemitismo». con queste parole, il ministro della giustizia, Clemente Mastella, annuncia la presentazione al prossimo consiglio dei ministri del 27 gennaio, che coincide con la celebrazione della Giornata della memoria, di un disegno di legge contro il diritto di negare la Shoa, olocausto degli ebrei.
il Guardasigilli aggiunge: «Il ddl, che sarà approntato ascoltando le comunità ebraiche, assume un rilievo fondamentale per tutte le minoranze. negare che quei fatti sono avvenuti significa che quello che è stato documentato è falso. É quindi un offesa alla memoria e alla storia».
Pochi giorni fa lo stesso Mastella a Dresda per un vertice con gli altri ministri degli Interni e della Giustizia a livello europeo ha lanciato un appello affinché il negazionismo della Shoah diventi reato in tutti i paesi dell´Unione Europea. Mastella aveva lanciato l´idea incontrando la sua omologa Brigitte Zypries. In molti paesi il negazionismo è già un reato di opinione: in Germania, in Francia, in Israele e recentemente anche in Austria, dove David Irving è stato condannato a 3 anni di prigionia per apologia del nazismo.
In Francia recentemente ha fatto molto discutere anche l´istituzione di un reato d´opinione per i negazionisti del genocidio armeno da parte dei turchi. Il genocidio del popolo armeno non viene riconosciuto dal governo di Ankara e questo è uno dei motivi di maggiore frizione nella Ue nella prospettiva di un ingresso della Turchia nell´Unione. I negoziati per l´ingresso della Turchia in Europa sono iniziati nel 2005 ma questo processo è attualmente “congelato” proprio per la mancata osservanza da parte di Ankara di 8 dei 35 precetti di Bruxelles, tra cui la questione del riconoscimento di Cipro e il rispetto degli standard sui diritti umani e la non persecuzione delle minoranze.
Che cosa è il Giorno della Memoria? Perché in Italia viene celebrato il 27 gennaio?
Molti Stati hanno istituito un “giorno della memoria“. L’Italia lo ha fissato al 27 gennaio, data in cui, nel 1945, fu liberato il campo di sterminio di Auschwitz. In effetti altri ebrei, d’Italia e d’Europa, vennero uccisi nelle settimane seguenti. Ma la data della liberazione di quel campo è stata giudicata più adatta di altre a simboleggiare la Shoah e la sua fine.
Scelta analoga hanno compiuto numerosi altri paesi che hanno ritenuto opportuno optare per una data comune a tutta l’Europa piuttosto che per una data di rilievo solo nazionale.
Quale è la Legge che stabilisce il Giorno della Memoria in Italia?
La Legge che stabilisce il “Giorno della Memoria��? è la Legge 20 luglio 2000, n. 211, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 nella quale si legge:“Istituzione del “Giorno della Memoria��? in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazistiArt. 1.1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.Art. 2.1.
In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere��?.
Quali gruppi furono perseguitati dai nazisti in Germania per essere considerati nemici dello stato?
Il Terzo Reich considerava nemici e quindi perseguitava Ebrei, Sinti e Rom, socialdemocratici, comunisti, dissidenti politici, oppositori del nazismo, testimoni di Geova, criminali abituali, e “asociali” (ad esempio mendicanti, vagabondi e venditori ambulanti), omosessuali, malati di mente e disabili. Ogni individuo che poteva essere considerato una minaccia per il nazismo correva il rischio di essere perseguitato. Gli ebrei, comunque, erano l’unico gruppo destinato ad un totale e sistematico annientamento.
Gli ebrei si ribellarono ai nazisti?
Molti ebrei presero parte alla resistenza armata, nonostante le difficili condizioni e la lotta impari. La rivolta del ghetto di Varsavia, che fu condotta tra l’aprile ed il maggio 1943, rappresenta un incredibile episodio di coraggio. Alcuni gruppi partigiani ebraici operarono in varie zone, in particolare nell’Europa dell’Est. La sproporzione di forze e numerica era tale, comunque, da rendere molto difficile qualsiasi tentativo di Resistenza.
Alla fine della Guerra i criminali nazisti vennero puniti?
Al termine della Seconda Guerra Mondiale vi furono diversi processi contro i criminali di guerra nazisti. Si svolsero a Norimberga, e videro processati i capi politici, militari ed amministrativi del Terzo Reich che erano stati catturati. Alcuni gerarchi furono condannati, ma molti dei più importanti capi nazisti, come Hitler, Himmler e Gobbels, si suicidarono dopo la sconfitta, mentre numerosi altri riuscirono a fuggire.
Che cosa significa Shoah?
Shoah è un termine ebraico che significa catastrofe, distruzione totale. Con Shoah si intende la sistematica distruzione della popolazione ebraica perpetrata tra la fine degli anni ‘30 ed il 1945.
Cosa significa Olocausto?
Il termine italiano olocausto deriva dalla forma greca “olokauston��?. Questa parola indicava un sacrificio religioso in cui la vittima animale era interamente bruciata, e non se ne conservava alcuna parte commestibile. Successivamente essa assunse il valore metaforico di sacrificio estremo particolarmente cruento. In anni recenti, il termine assume valore analogo a Shoah, anche se è preferibile utilizzare quest’ultimo, per eliminare qualunque idea di sacrificio religioso insita nell’espressione “Olocausto��?.
Cosa è Auschwitz?
Auschwitz è un complesso di campi nella Polonia occupata dai tedeschi, costituito da un campo di concentramento (Auschwitz 1), un campo di lavoro (Buna-Monowitz o Auschwitz 3) ed il più grande campo di sterminio nazista (Auschwitz 2 o Auschwitz-Birkenau). Ad Auschwitz furono uccise tra 1,1 e 1,3 milioni di persone, delle quali il 90% erano ebrei. Auschwitz si trova a pochi chilometri da Cracovia.
Chi sono i “Giusti delle Nazioni”?
Yad Vashem, l’Istituto per la Memoria della Shoah 1963 che ha sede a Gerusalemme, ha conferito onorificenze a circa 20.200 Giusti tra le Nazioni. Si tratta di non ebrei che, con le loro azioni mettendo a rischio la propria vita , hanno aiutato gli ebrei a salvarsi dalle persecuzioni.
. Gli italiani sono 297. I loro nomi compaiono sul Muro dell’Onore, nel Giardino dei Giusti della fondazione Yad Vashem, a Gerusalemme. Solo di pochi di loro si conosce la storia.: PERLASCA , PAOLATUCCI, DON DANTE SALA …..
a LORO va il nostro grande rispetto, va la nostra ammirazione per non avere mai pensato solo a se stessi , ma alla salvezza di altri uomini loro simili mettendo sempre in serio pericolo la propria vita!!!
Molte figure fra il popolo italiano ma anche paesi come Nonantola a Modena diedero il loro aiuto, come avvenne anche in altri paesi d’Europa, vedi Olanda, Germania , Austria, ovunque chi amasse la libertà e riconescesse i Diritti dell’Uomo dava aiuto!!!!
Quasi nessuno dei 297 italiani insigniti all’onorificenza “I Giusti delle Nazioni”è noto. Eppure sono un modello: almeno, dovrebbero esserlo, per far capire a tutti come sia possibile fare qualcosa di fronte alla disumanità”.
Tra il ’43 e il ’45, secondo i calcoli di Michele Sarfatti, gli ebrei perseguitati che non vennero deportati o uccisi in Italia furono circa 35.000. Circa 500 di essi riuscirono a rifugiarsi nell’Italia meridionale; 5500-6000 riuscirono a rifugiarsi in Svizzera (ma per lo meno altri 250-300 furono arrestati prima di raggiungerla o dopo esserne stati respinti); gli altri 29.000 vissero in clandestinità nelle campagne e nelle città, grazie all’aiuto di tanti italiani che opposero una “resistenza non armata” a queste barbarie.
Il 27 gennaio 2007 anche i Comuni di Rimini come tutta la costa Adriatica, promuoveranno iniziative per la “ GIORNATA DELLA MEMORIA��? con ricordi dal vivo, filmati ed altro.
