9 Maggio Festa dell’Europa



9 Maggio Festa dell’Europa

Maggio 4, 2007

Compleanno-EuropaIl 9 maggio 1950, Robert Schuman presentava la proposta di creare un’Europa organizzata, indispensabile al mantenimento di relazioni pacifiche fra gli Stati che la componevano.La proposta, nota come “dichiarazione Schuman”, è considerata l’atto di nascita dell’Unione europea. Questa giornata (Festa dell’Europa) del 9 maggio è diventata un simbolo europeo che, insieme alla bandiera, all’inno, al motto e alla moneta unica (l’euro), identifica l’entità politica dell’Unione Europea. La festa dell’Europa è l’occasione di dar vita a festività e di organizzare attività che avvicinano l’Europa ai suoi cittadini ed i popoli dell’Unione fra loro.
La dichiarazione del 9 maggio 1950
Segue il testo integrale della dichiarazione di Robert Schuman, l’allora Ministro degli Esteri francese, rilasciata il 9 maggio 1950 e che diede origine al processo di integrazione europea.La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano.Il contributo che un’Europa organizzata e vitale può apportare alla civiltà è indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche. La Francia, facendosi da oltre vent’anni antesignana di un’Europa unita, ha sempre avuto per obiettivo essenziale di servire la pace.
L’Europa non è stata fatta : abbiamo avuto la guerra.L’Europa non potrà farsi un una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto. L’unione delle nazioni esige l’eliminazione del contrasto secolare tra la Francia e la Germania: l’azione intrapresa deve concernere in prima linea la Francia e la Germania.A tal fine, il governo francese propone di concentrare immediatamente l’azione su un punto limitato ma decisivo.Il governo francese propone di mettere l’insieme della produzione franco-tedesca di carbone e di acciaio sotto una comune Alta Autorità, nel quadro di un’organizzazione alla quale possono aderire gli altri paesi europei. La fusione della produzioni di carbone e di acciaio assicurerà subito la costituzione di basi comuni per lo sviluppo economico, prima tappa della Federazione europea, e cambierà il destino di queste regioni che per lungo tempo si sono dedicate alla fabbricazione di strumenti bellici di cui più costantemente sono state le vittime.La solidarietà di produzione in tal modo realizzata farà si che una qualsiasi guerra tra la Francia e la Germania diventi non solo impensabile, ma materialmente impossibile. La creazione di questa potente unità di produzione, aperta a tutti i paesi che vorranno aderirvi e intesa a fornire a tutti i paesi in essa riuniti gli elementi di base della produzione industriale a condizioni uguali, getterà le fondamenta reali della loro unificazione economica.
Questa produzione sarà offerta al mondo intero senza distinzione né esclusione per contribuire al rialzo del livello di vita e al progresso delle opere di pace. […]Sarà cosi’ effettuata, rapidamente e con mezzi semplici, la fusione di interessi necessari all’instaurazione di una comunità economica e si introdurrà il fermento di una comunità più profonda tra paesi lungamente contrapposti da sanguinose scissioni.Questa proposta, mettendo in comune le produzioni di base e istituendo una nuova Alta Autorità, le cui decisioni saranno vincolanti per la Francia, la Germania e i paesi che vi aderiranno, costituirà il primo nucleo concreto di una Federazione europea indispensabile al mantenimento della pace.Per giungere alla realizzazione degli obiettivi cosi’ definiti, il governo francese è pronto ad iniziare dei negoziati sulle basi seguenti Nel passato questo ideale fu ricercato da un grande stratega nel 1813-14 non era tanto importane battere Napoleone, ma di spartirsi l’Europa e non di unirla. All’Unione Europe ci stva pensando solo Napoleone detto il “diavolo”. Abbiamo bisogno di una Legge Europea, di una Corte di Cassazione Europea, di un sistema monetario unico, di pesi e di misure uguali, abbiamo bisogno delle stesse leggi in Europa. Voglio fare di tutti i popoli Europei un unico popolo…. Questa è la soluzione che mi piace”l’Europa sarebbe diventata di fatto un popolo solo: viaggiando ognune si sarebbe sentito nella patria comune……. Tale unione dovrà avvenire un giorno o l’altro per forza di eventi. Il primo impulso è stato dato, e dopo il crollo e la spartizione del mio sistema io credo che non sarà possibile altro equilibrio in Europa se non la lega dei popoli!!!
Un’Unione Europea!!!!!”
Anche a Rimini saranno ospitati presso famiglie di ragazzi di scuola superiore dal 9 al 12 Maggio circa 300 ragazzi provenienti dall’Italia e da 24 Paesi europei. Si incontreranno per discutere di Europa ma anche per conoscersi, confrontarsi e divertirsi insieme. L’edizione di quest’anno coincide anche con i festeggiamenti per i 20 anni del Programma Erasmus, che offre la possibilità agli studenti universitari di tutta l’UE e non solo, di trascorrere dei periodi di studio all’estero. Sia la Festa dell’Europa che l’Erasmus Day, saranno ospitate presso l’Erasmus Village, una struttura in fase di completamento nei pressi della darsena di Rimini.
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