Gennaio 29, 2009
Beniamino Reitano

conosciuto da tutti come Mino, ha affrontato serenamente la sua malattia aiutato dalla fede cattolica e dalla sua bellissima famiglia.
Mino un grande cantante, ma sopratutto uno dei pochi nel mondo dello spettacolo rimasto umile, semplice pur divenendo uno dei più grandi personaggi del mondo della musica.
Ammirato anche da Frank Sinatra, Mino non ha solo cantato ma ha anche scritto canzoni.
Generoso, buono d’animo ha creato un intero villaggio per i suoi fratelli ed ha amato l’Italia con una grande passione.
Mi è spiaciuto molto per la Sua morte, “un grande” ci ha lasciato.
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Gennaio 28, 2009
Non basta un giorno per ricordare quello che è stato fatto agli Ebrei dal 1938 al 1945.
Il Giorno della Memoria, secondo lo spirito della legge che ha istituito questa giornata, non
deve essere solo un evento commemorativo, ma anche e soprattutto un evento culturale e didattico che valga come monito alle fùture generazioni perché mai più si ripeta.
Un popolo che ha diritto di esistere, che ha diritto della sua Terra, che ha diritto di non essere attaccato e di doversi poi difendere per sopravvivere.
70 anni fa furono promulgate le leggi contro gli Ebrei, 64 anni il 27 gennaio le avanguardie dell’Armata Rossa aprivano i cancelli di Auschwitz, liberando i pochi superstiti ebrei, ma mostrando al mondo gli orrori di un lager.
Oggi 2009 viviamo in un mondo violento, dove non esistono confini, per non dimenticare l’orribile Olocausto, è stato dichiarato il 27 gennaio come giornata in commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo( nazismo) e in onore di tutti coloro che hanno rischiato la propria vita proteggendo ed aiutando i perseguitati.
Tanti sono gli eroi, di cui non conosciamo neppure il nome, “I Giusti fra le Nazioni” che rischiarono la loro vita per salvare degli Ebrei!
In un angolo di Canavese, alle porte di Torino, Yad Vashem, l’ente israeliano preposto alla memoria degli eroi e dei martiri dell’Olocausto, ha scoperto un altro “angelo”: Carlo Angelo, padre di Pieroo , il giornalista inventore di “Quark”.
Gli è stato conferita la Medaglia in onore dei Giusti fra le Nazioni e il suo nome inciso sulla stele d’onore nel giardino dei Giusti, presso il Museo dell’Olocausto di Gerusalemme.
“Il giardino delle belve” di Deaver Jeffery è da leggere.
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Gennaio 26, 2009
7 Febbraio alle ore 16:00, Rimini protagonista con l’inaugurazione della mostra e la presentazione del libro in doppia versione italiana e inglese, “ Gruau e la moda. Illustrare il Novecento - Gruau and Fashion. Illustrating the 20th century”
Il Museo della città di Rimini dal 7 Febbraio al 13 Aprile ospiterà, in occasione del centenario della nascita di René Gruau, nato a Rimini il 4 Febbraio 1909, la mostra di Gruau “cent’anni di moda” promossa da ZoneModa e dal Comune di Rimini.
Si potrà ripercorrere, attraverso una selezione di opere anche inedite, lo sviluppo artistico dagli anni Venti agli anni Novanta del XX sec.
Il lavoro di quasi cento anni di moda vissuti da Gruau, con tutti i suoi passagi fino alla creazione di prodotti di cosmetici, e produzione pubblicitaria per aziende.
In una sala tematica la “Galleria della moda” dedicata a uomini e donne dell’alta società raffigurati in situazioni mondane.
Nato a Rimini il 4 febbraio 1909, Renato Zavagli Ricciardelli, in arte René Gruau,
è stato uno dei più grandi artisti pubblicitari del XX secolo, lavorando per le più prestigiose riviste del settore e per importanti aziende di moda, produttori di accessori, cosmetici e oggetti di lusso.
Gruau è stato protagonista di alcuni momenti significativi nella storia della moda del Novecento documentati anche nelle sue opere: quando nel dopoguerra ha partecipato alla rinascita della couture francese dando forma grafica alle creazioni del New Look dell’amico Christian Dior, e quando tra gli anni Venti e Trenta, come illustratore di moda per prestigiose riviste italiane e straniere, contribuì con il proprio lavoro alla nascita della moda italiana, si spense a Roma il 31 marzo 2004 dopo aver lavorato quasi per cent’anni.
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Gennaio 25, 2009
Direzione Savignano, verso Sogliano -Borghi al km 2,5, arroncato sulla collina si trova il Castello di Ribano, appartenente ai Spaletti-Colonna.

I castello è circondato da un parco pregevole dal punto di vista botanico e da vigneti.
Oggi è sede di una importante azienda viti-vinicola Spalletti, che produce alcuni fra i vini tipici della Romagna. I grandi vini DOC della Cantina Spalletti Colonna di Paliano seguono una tradizione vitivinicola molto antica, risale addirittura al 1500 quando i Monaci di Classe, residenti nel Castello per la villeggiatura, usavano bere il buon vino prodotto su questi terreni.

Il Castello con la rivoluzione francese passò di mano in mano, fino con alterne vicende al passaggio alla famiglia savignanese Vallicelli.
L’ultimo dei Vallicelli, lasciò erede il Conte Gioacchino Rasponi, nipote del Re di Napoli e una delle figure più illustri del patriziato liberale di Ravenna di cui fu sindaco nel 1865.
Dai Rasponi il Castello di Ribano passò con diversi matrimoni ai Conti Spalletti e all’attuale proprietario, nipote del conte Giambattista Spalletti, il Principe Giovanni Colonna di Paliano, che restaurando un’ala del castello, ha restituito al mondo una dimora d’epoca ricca di storia.
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Gennaio 24, 2009
Da una settimana, Silvie fa parte della nostra famiglia.
Silvie una dolce cagnolina meticcia: pazzamente giocherollana e affettuosa.
Piccola cresciuta in una libertà imparando a gestirsi da sola, oggi deve ricominciare ad abituarsi a vivere in famiglia, adeguandosi a rispondere al richiamo col suo nome, ai nostri orari, a un preciso regolamento, a ubbidire e soprattutto a convivere con i nostri gatti Pongo e Spidy.

In una settimana ha già imparato a fare i suoi bisognini fuori e farsi anche capire, viaggiare con noi in macchina, ma meno facile è stato l’approccio con Pongo e Spidy; loro la guardano mentre lei abbaia, non in modo aggressivo, ma pur sempre con audacia per imporsi.
Accetterei volentieri qualche consiglio, caso ci fosse un lettore che avesse fatto questa esperienza: l’inserimento del cane in famiglia con presenza già di gatti.

Silvie è una cagnolina piccola, estramamente intelligente col pelo fulvo. Dovrà essere operata alle ginocchina essendo nata con un problema congenito, affinchè da grande non abbia dolori.
Mi ha già rapito il cuore, ma non ho dimenticato il mio Bacco e Zoppettino, il mio dolcissimo gattone, nè tutti gli altri che li hanno preceduti.

Bacco e Zoppettino hanno vissuto insieme in una bellissima dolce amicizia e quando Bacco è stato male, Zoppettino gli è stato, fino all’ultimo, vicino.
Una vera bella amicizia!!!!
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Gennaio 19, 2009
Sempre più ingarbugliato è la situazione in Amici.
Tutti all’unisono si sono schierati contro il ballerino Domenico,
questo tappetto dalla faccia poco espressiva, ma molto da bambino( infatti le vesti di Pinocchio gli calzano a pennello: per essere indisciplinato, irrispettoso, e con tantissimi altri difetti non utili ad un futuro ballerino).
Esce una Beatrice ginnasta con un buon potenziale anche per una futura cariera di ballerina.
In prima serata onestamente dopo la famosa cordata dei professori, il pubblico pensa che Domenico verrà buttato fuori, ma colmo dell’incoerenza Maura e Garisson lo salvano, così Gianluca ultimo in lista è costretto a uscire, un ragazzo comunque bravo rispettoso e con il fisico adatto per un ballerino.
Devo dire che se l’anno passato pensavo che Alessandra Celentano avesse torto, ora capisco come anche gli occhi vogliano la loro parte e quanto bello sia vedere passi di danza o figure interpretate da giovani, indistintamente se uomini o donne, con un corpo veramente bello.
proporzionato.
Una puntata molto strana, poichè da lì scaturiscono nuove incomprensioni, Daniela che per ripicca sceglie la correografia di Steve, Leon che chiede un massaggiatore perchè distrutto dalle prove con Daniela. Viene fatta una sostituzione, entra Gianni, ex Barale, che ha un fisico forte e riesce nelle prese con Daniela, ma in un RVM Gianni si offende per una espressione assolutamente innoqua di Steve, che alla fine voleva solo difendere i professionisti. Leon nega di essersi rifiutato a continuare con Daniela e in modo veramente spudorato afferma di aver subito nei mesi scorsi un incidente e quindi essere ancora convalescente.
Steve chiede la verità quella che gli ha detto in camerino, ma questo strano ex allievo di amici contnua a mentire.
Alla fine Steve chiede alla produzione di sostituire Leon, che ci rimane male e ancora fa il finto tonto su RVM, entrano in scena Clady e Osè, tutti e tre, compreso Gianni, dicono che la coreografia l’ha montata Leon e lui la deve fare, vigliacchi ancora una volta hanno guardato solamente e unicamente a se stessi contro Steve, che farebbe bene sostituire tutti e quattro.
Garisson il peggiore di tutti, con quel suo piangere per un nonnulla, seguito da una Maura un pò montata, nega la motivazione, che aveva espresso in diretta, il perchè non vuole seguire nè dare le tre ore in più a Domenico
Silvia che vuole il piano un plus a suo favore, che non vuole mollare, non penso che siano a questo punto eque le sfide, lei ha qualcosa che le altre non hanno, errore da parte della produzione che ha permesso il serale con questo strumento e ha permesso a Silvia di pretenderlo, essendosi presentata così!
Un Amici che non è un reality come giustamente ha chiarito la Maria De Filippi, ma neppure una scuola, tanto meno una scuola talent scout, ma solo un mercato per offese, litigi e tanto altro basta guardare il pubblico opinionista, veramente squallido!!!
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Gennaio 15, 2009
Martedì in un’intervista Little Tony dichiara:
“INGIUSTA CONTESTAZIONE – rigetto le accuse del Fisco italiano e sottolineo con orgoglio di essere sammarinese non voglio essere chiamato cittadino italiano!.”
Il cantante ritiene eccessiva la multa di 160mila euro e annuncia ricorso anche al Garante della Privacy, ma dove ha vissuto fino ad ora? Nella piccola Repubblica? Senza nulla togliere tutti conosciamo la sua Antica storia, ma nel passato come vivevano i cittadini sammarinesi? Non c’era lavoro, non avevano altro sostentamento che emigrare in America, Francia e Italia, soprattutto nella vicina Rimini.
Little Tony è solo uno dei suoi tanti pseudonomi: Antonio Ciacci è il suo vero nome, nato da genitori sdammarinesi di Chiesanuova il 9 febbraio 1941 a Tivoli (Roma, Italia)
e pur non avendo mai preso la cittadinanza italiania, (forse a quell’epoca non erano così emancipati come oggi!!), e quindi sia cittadino sammarinese ha quasi sempre vissuto in questo paese Italiano, che gli ha dato fortuna e successo tanto da fare quelle famose turnè.
La sua passione per la musica ha un’origine a livello familiare, visto che già il nonno ed il padre erano musicisti: nella seconda metà degli anni ‘50, giovanissimi, Antonio e i suoi fratelli iniziano così ad esibirsi nelle balere prima locali e poi nazionali, come lo Smeraldo di Milano, dove vengono notati da Jack Good, un impresario inglese che li convince a trasferirsi in Inghilterra; così nel ‘58 i fratelli iniziano ad esibirsi con il suggestivo nome di Little Tony and his brothers, che comunque avevano già iniziato ad utilizzare prima del viaggio oltremanica. Nel suo primo biennio di permanenza nel Regno Unito, il gruppo incide diversi singoli, che riscuotono anche un discreto successo: si tratta spesso di cover dei classici del rock’n'roll, come ‘Johnny B. Goode’, ‘Too good’, ‘I can help you’, ‘Princess’ e ‘Shake rattle and roll’.
Nel 1961 Little Tony torna quindi in Italia, partecipando subito al Festival di Sanremo al fianco di Adriano Celentano con la canzone ‘24mila baci’, che si piazza al secondo posto e diventa un grande successo. In solitaria, invece, Little Tony inizia a farsi conoscere in un primo momento soprattutto per le canzoni inserite in film come ‘Rocco e le sue sorelle’, ‘Pugni, pupe e marinai’ e ‘5 marines per 100 ragazze’. Nel 1962 agguanta il primo successo discografico con il 45 giri ‘Il ragazzo col ciuffo’, mentre l’anno seguente partecipa al Cantagiro, dove ottiene un altro secondo posto con la canzone scritta dal fratello Enrico ‘Se insieme ad un altro ti vedrò’. Nel 1964 è di nuovo a Sanremo con ‘Quando vedrai la mia ragazza’, ma il vero botto lo ottiene due anni più tardi, quando si ripresenta ancora al Cantagiro dove, pur piazzandosi per l’ennesima volta secondo, porta uno dei suoi brani più famosi, ‘Riderà’, poi tradotto anche in inglese e che vende più di 1 milione di copie.
Senza dubbio la canzone con cui si presenta al Festival di Sanremo nel 1967, ‘Cuore matto’, che diventa subito un brano richiestissimo nelle sue esibizioni dal vivo, lo lancia nel mondo dello spettacolo in Europa e di Oltreoceano.
A Sanremo torna ancora con una certa frequenza (nel 1968 porta ‘Un uomo piange solo per amore’ e nel 1969 ‘Bada bambina’), ma la contestazione di fine anni ‘60 e il successo da una parte dell’hard rock e dall’altra del pop impegnato lo fanno spesso apparire un personaggio d’altri tempi.
Nel 1969, comunque, interrompe la collaborazione con la casa discografica Durium per fondarne una propria, con la quale fa uscire i suoi principali successi degli anni ‘70, come ‘La spada nel cuore’, ‘La folle corsa’ e ‘Come un anno fa’.
Rende omaggio ad Elvis Presley, da sempre il suo modello tanto che lo imita nel vestiario, pettinatura e ancheggio, incide nel 1975 il disco ‘Tony canta Elvis’, mentre negli anni ‘80 diventa uno dei volti ricorrenti della tv grazie alla partecipazione a programmi di revival come ‘C’era una volta il Festival’ e ‘Una rotonda sul mare’.
Negli anni ‘80 forma, brevemente, assieme a Bobby Solo e Rosanna Fratello il gruppo I RoBoT, con il quale incide la siglia di ‘Buona Domenica’ ‘Ma in fondo l’Africa non è lontana’,
mentre nel 1982 ottiene un inaspettato successo con la sigla italiana della serie tv ‘Love boat’, intitolata ‘Profumo di mare’. Un nuovo slancio e una nuova attenzione lo investono sul finire degli anni ‘90, quando incide alcune raccolte, l’album ‘Se io fossi nato in Texas’ e torna a Sanremo in coppia con Bobby Solo con la canzone ‘Non si cresce mai’.
Dunque l’Italia gli ha dato tanto, ma a quanto pare non abbastanza perchè non avrebbe certamente usato quel profondo disprezzo nel gridare che non “vuole essere chiamato cittadino italiano”
Pagare le tasse è un dovere morale! Se inoltre si riceve lavoro dal paese che ti ospita, non vedo la motivazione di evadere quel dovere, che aspetta ad ogni cittadino.
Si diventa cittadini di un paese, nel momento in cui vivendoci si ricevono i diritti, senza tuttavia dimenticarne i doveri caro Ciacci!!!!
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Gennaio 11, 2009
Anno 2009 ci auguriamo che sia un anno fortunato, che porti salute, ma tanta pace.
La pace che sia nelle menti e nel cuore di Capi di Stato, che non pensino solo al potere, alla supremazia.
Nel 1959 fu fatto un film “L’ultima spiaggia” di S. Kramer, per allora molto fantascientifico, ma che mostrava un disastro atomico sulla Terra e come L’Uomo avesse causato la fine di sè stesso.
Mi auguro che chi ogni governante ponderi, pensi bene, che pur non essendo noi eterni, il Pianeta su cui noi viviamo deve essere protetto e salvaguardato, che ogni tipo di guerra passata abbia lasciato degli insegnamenti e che la pace nel mondo non può essere raggiunta con armi e violenza.
Perchè l’Uomo non è mai contento di ciò che ha?
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Gennaio 6, 2009
5° Edizione del Presepe di sabbia a Rimini precisamente alla spiaggia 65 di Torre Pedrera. località balneare a Nord di Rimini vicinissima all’uscita dell’Autostrada A 14.
Strutture ricettive moderne accoglienti, con piscine, centro benesseri hotel ideali per i cicloturisti., sono gli hotel pronti ad ospitare i turisti italiani e stranieri.
Torre Perdrera si trascina dietro come tutte le località della costa adriatica una storia, possiede un nome che le fu dato dalla Torre costruita per la difesa contro i pirati e dal fiume Pedrera, in cui la popolazione prendeva le pietre per la costruzione di case.
Ma i nuclei famigliari che sono storicamente importanti, si instasllarono nella zona oltre la ferrovia, che fu costruita tra il 1885 e il 1888.
Famiglie, dunque, che segnarono e furono importanti per lo sviluppo di Torre Pedrera.
Ortolani, pescatori e ora albergtori con un solo obiettivo: dare calda ospitalità ai turisti, che scelgono di trascorrere qui il loro soggiorno.
Quest’anno in questo Presepe di Sabbia è stata creata una zona dove si possono vedere personaggi famosi: da Benito Mussolini

a Pantani,

al nostro grande poeta “Giovanni Pascoli” di cui ricorre l’anniversario.

strong>Sculture di sabbia, per esprimere la Natività; l’albero di Yule per i festeggiamenti del solstizio d’inverno, che altro non è che la ricostruzione dell’albero di Natale come era originariamente, prima che venisse assorbito dalla tradizione Cristiana.
Il pubblico, come nelle vechie tradizioni celtiche del primo millenio a. C., potrà avvicinarsi e appendere ai rami spogli piccoli oggetti colorati quale auspicio per la stagione.
L’area espositiva è dotata di servizi accessibili a tutti, anche ai diversamente abili.
Sempre più bella e interessante diventa la costa Adriatica e la “mia Rimini” mostra di essere non solo una città estiva, balneare, ma una interessante e viva città, da vivere e visitare anche nel periodo invernale.
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Gennaio 1, 2009
Dall’alto del Monte Titano questo è il panorama che si presenta sui dintorni di Rimini:

Piccola Repubblica ha creato un’atmosfera Natalizia veramente straordinaria e con le luci e la neve si ha l’illusione di un paese da favola:

Scintillanti le iluminazioni in tutto l’antico centro, zampognari, giocolieri per la gioia dei bambini.

Girando fra le piazzette e stradine medievali, il fascino di una storia passata più presente che mai.

Potrei raccontare tante cose di questa piccola Repubblica, ma vorrei una volta tanto che la fantasia dello spettatore corresse vedendo queste foto e capisse la bellezza unica di questo luogo rimasto intanto nel corso dei secoli.
Spesso le parole non danno atto a tanta bellezza, nè si può conquistare l’animo, l’interesse di un pubblico, che può solo visitandolo capirne il valore storico-culturale.

San Marino vicino a Rimini è parte della storia italiana.
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