Archivio di dicembre 2008
Troppa pioggia
Giornata piovosa, uggiosa, triste sarebbe più bello se nevicasse!
Avere tutto intorno una campagna bianca, alberi coperti di neve, ora poi sotto il periodo Natalizio sarebbe fantastico!
Il paesaggio con questa coltre bianca, assume un aspetto irreale, da favola, in questo momento penso proprio “alle Ceonache di Narnia”

Favole che ti rocordano il periodo della fanciullezza, il calduccio sotto le coperte creato dallo scaldino, i caldi calzettoni nei piedi fatti da mia mamma.
Le serate a mangiar castagne mentre i miei bevevano un caldo aromatico vin brullé giocando a scopone scientifico.
Festa dellimmacolata

Maria scelta per essere un mezzo di intercessione fra Dio e l’Umanità, è stata prescelta per dare vita ad un grande Evento, senza domande ha accettato e per amore ha portato il più grande dolore.
Avere Fede è quello che insegna, la Fede che non si deve mai perdere di cui ognuno di noi ha profondamente necessità.
Non solo bancarelle
Il 7, 8, 14 e 21 Dicembre a Sant’Agata Feltria si trasforma nel “Paese del Natale” con l casa di Santa Claus, renne in carne ed ossa, presepi artigianali e zampogne.

Fra tante luci bancarelle in piazza Garibaldi per acquistare tanti piccoli pensieri: palline decorate, angioletti, artigianato, dolci per i bambini, ma anche formaggio di fossa e tartufo bianco e nero.
Nei ristoranti vengono serviti specialità dell’Avvento.
Sant’Agata Feltria a 607 m d’altezza e solo 55 km da Rimini dove potrete trovare confortevoli convenienti hotel.
Buon Avvento a tutti!!!
Sogliano al Rubicone
Come ovunque, i preparativi natalizi sono in corso: vetrine adobbate, città illuminate, Hotel riscaldati, accoglienti che offrono un pernottamento e colazione a prezzi molto competitivi, in questo periodo così difficile.
Hotel pronti ad ospitare chi desidera venire in questa simpatica provincia romagnola, piena di Sagre e manifestazioni, come la 34ma edizione della Fiera del Formaggio di Fossa di Sogliano sul Rubicone. Durante queste inaugurazioni viene offerto a tutti i presenti una degustazione gratuita di formaggio di fossa e di vini pregiati; mentre uno spettacolo itinerante accompagna i visitatori nella passeggiata tra i vari stand e prodotti tipici.
i graziosi gazebo sono il nuovo look nel centro storico di Sogliano.

La Fiera s’intreccia inoltre con la rassegna soglianese “MongArt”, opere dell’egiziano Medhar Shafik disloccate nei vari luoghi del centro storico.
Il formaggio di Fossa è garantito dal Consorzio di Sogliano, in base alle direttive dell’Unione Europea e ancor più pregiato dal riconoscimento della “Dop Nazionale”.
Dunque “l’Angolo di Bacco” è sempre un appuntamento da non perdere.
Sogliano al Rubicone occupa una vasta zona compresa fra la Media Vallata del Savio ad ovest, le sorgenti dello storico Rubicone (alea jacta est Giulio Cesare)a nord ed estendendosi a sud-est lungo l’alto corso del fiume Uso.
Facilmente raggiungibile dai centri turistici e balneari della Provincia di Rimini, è un paese ben noto fin dal più alto Medio Evo, sviluppatosi negli ultimi decenni sa di antico e di moderno, è un angolo che dona allo stressato visitatore distensione.
Zvanì ( Giovanni Pascoli) durante gli anni della sua vita ricorda e ritorna con la mente e con il cuore a Sogliano, che così definisce “piccolo ma grandemente amato paese di Romagna”, qui vissero come educande presso il Monastero delle Agostiniane le sue sorelle “Ida e Mariù”, qui abitava il cuginetto Placido, che morì prematuramente nel 1894 e la zia materna Rita Allocatelli Vincenzi.
Per la prima volta nel 1144 viene citato “Il Castrum Sulliani”, famiglia riminese che giurò nel settembre-ottobre 1233 fedeltà “Giuramento della Cabala” a Rimini.
Nel 1255 iniziò il ramo dei Malatesti da Sogliano quando Giovanni Malatesti, sposò una contessa di Sogliano. Nel 1312 i Malatesti (poi chiamati Malatesta) di Rimini e di Verucchio, essendo nemici del ramo di Sogliano, conquistarono il castello distruggendolo completamente, il Castrum passò dunque sotto il dominio dei Malatesti di Rimini, nel 1400 per opera del Signore Giovanni Malatesti Sogliano ebbe gli statuti scritti su pergamena, la Signoria dei Malatesti durò fino al 1666 poi passò sotto il dominio della Chiesa.
Nel 1944 Sogliano subì dolorosamente il passaggio del fronte, che non risparmiò nessuno con razzie, distruzioni, morti e feriti. I soldati inglesi entrarono in Sogliano il “5 Ottobre e l’8 per poche ore fu presente anche il generale “Alexander”.
A Sogliano l’appellativo”al Rubicone” venne conferito con decreto regio nel 1862.
Pedalare nel bosco di castagni
La passione per la bicicletta è innata nei romagnoli, possiamo forse dire, che se i Tirolesi nascono con gli sci già ai piedi, così i romagnoli nascono già in sella ad una bicicletta.
Le piste ciclabili create nella Provincia di Rimini permettono di pedalare in piena tranquillità da un lato all’altro della provincia.
Itinerari facili per dilettanti, ma anche difficoltosi con salite e tornanti per quelli più professionisti.
L’itinerario che propongo oggi è nel bosco dei Castagni su al Ginestreto.
Si arriva in macchina e la si lascia al parcheggio di Ponte Verucchio, di lato si trovano le sculture tubolari di Tonino Guerra. Quindi ci si avvia in direzione della Madonna di Saiano, il primo tratto è asfaltato poi a destra una ripida salita ciottolata- via Poggiolo, via verso Toriana.
Ancora pochi metri asfaltati, a sinistra e poi a destra fino al tipico rustico ristorante i “Malardot”. A questo punto ci aspetta una discesa ripida fino alla valle del fiume Uso.
Si percorrono alcuni km in piano, fino a svoltare a destra imboccare una strada bianca, che si arrampica fino alla località Ginestreto, salendo poi al passo delle Siepi o del Grillo.
In cima al passo si lascia l’asfalto e ci si dirige alla Giungla di Castagni, il punto più alto è dove si trova un -locale-bar, cercando uno stretto, ma ben visibile sentiero, che segue per una decina di metri il crinale calando insidioso, si raggiunge una pista sottostante.
Alternabdosi ad alcuni saliscendi tutti impegnativi, si raggiunge Monte Matteo fino ad arrivare alla via bianca che conduce a Montebello, quindi Toriana fino ad incontrare via Gessi, sulla destra calando velocemente si arriva al picco di Madonna di Saiano, per discendere al fiume Marecchia e arrivare al parcheggio di Ponte Verucchio.
Sana pedalata, bella in compagnia e nelle giornate autunnali ideale per una allegra scampagnata fuori porta a contatto con la natura.

Una pedalata escursionistica per visitare il castello di Montebello, riascoltare la storia di “Azzurrina”, la rocca di Toriana e visitare la Madonna di saiano.















