L’Avvento 2008



L’Avvento 2008

Novembre 30, 2008

L’Avvento 2008

Oggi è il primo giorno dell’Avvento, è la preparazione alla sollennità del Natale, in cui si ricorda la venuta del Figlio di Dio fra gli uomini, ma contemporaneamente ci si prepara a vivere cristianamente la nostra vita nell’attesa finale e questa attesa ci esorta ad essere sempre vigili.
L’origine del tempo dell’Avvento appare già tra il IV e VI secolo.
La prima celebrazione del Natale avviene a Roma nel 336 e verso la fine del IV secolo si riscontra in Gallia e in Spagna un periodo di preparazione a questa festa.

Il calendario dell’avvento nei paesi nordici è molto in uso, è un modo simpatico per far vivere ai bambini il conto alla rovescia fino al giorno di Natale dal 1° al 24° dicenbre. I bambini, ogni giorno aprendo le finestrelle delle date del calendario, verificano l’avvicinarsi di questo evento già avvenuto più di 2000 anni fa, trovando anche dolci sorprese predisposte dai genitori.

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Le colline riminesi innevate

Novembre 29, 2008

Lunedì 24 Novembre, è caduta la prima neve stupendamente a falde larghe coprendo i campi tutto intorno.

Un risveglio repentino al suono della voce di mio figlio “Mamma nevica”.
Per un attimo non ero più in un mattino del 2008, ma bensì indietro nel tempo quando con i miei bambini piccoli andavo giù per il campo con lo slittino. Davanti Tiziana sempre impavida e corggiosa e dietro io insieme a Marco, magrissimo e pauroso.
Ribaltamenti, scontri verso il vigneto, ruzzoloni fra la neve alta e con noi a giocare anche due pstori tedeschi mamma Mirka e figlio Furia.
Era così divertente, che niente, benchè bagnati fradici e con guance rosse alla Heidi, ci faceva smettere e rientrare in casa, neppure i richiami dei nonni, i miei cari amatissimi genitori, che dalla finestra ci osservavano.

Poi ben sveglia, ho realizzato, che i ragazzi sono grandi, i miei cani e i miei genitori non ci sono più, molte sono le cose cambite.
Una profonda nostalgia a questa ondata di ricordi, che sono sempre vivi nel mio cuore come vive sono le persone, che non ci sono più e anche gli animali che ho tanto amato.

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I Malatesta a tavola

Novembre 23, 2008

I Malatesta dominarono le terre Romagnole dal 1278 al 1640 e grazie alla loro ricchezza, poterono dare sfoggio di banchetti sontuosi e ricchi di golosità, vini e varie tipi di cibarie, addobbi e abiti sontuosi.
Nel 1323 Umberto Malatesta, conte di Giaggiolo e figlio dell’infelice Paolo il Bello ( l’amante di Francesca) ebbe il torto di essersi iscritto ai Ghibellini e di avere mire su Rimini, volendo eliminare Pandolfo, l’allora reggente, chiese aiuto al cugino Ramberto Malatesta di Sogliano, che invitò Umberto nel suo castello di Ciola Araldi e faendo il doppio gioco lo fece assasinare mentre si metteva a tavola.
Essere invitati a pranzo dai Malatesta era, quindi, un vero e proprio rischio.
Tuttavia i Malatesta amavano ai pasti, per così dire familiari, far trasparire la magnificenza della corte, che si metteva a tavola seguendo precisi rituali.
Centrale era la figura dello “scalco”, intelligente con grande capacità organizzative, colta e di buone maniere; il suo compito era quello di provvedere al vitto del signore assecontandone i gusti e sotto il suo comando si muovevano tutte le persone atte al servizio della tavola.
I “dapiferi” camerieri incaricati di portare a tavola le vivande prese dallae mani dei cuochi o dei credenzieri, di assaggiare tutti i cibi sotto gli ochi del signore per evitare avvelenamenti.
I “coppieri” che provvedevano alle bevande.
I “traccianti” educati a tagliare con sicureaa ogni tipo di carne.
I “credenzieri” che si occupavano delle stoviglie e gli adetti a portare “l’acqua a la mano”.
Lo scalco assegnava iposti a tavola secondo il grado dei varimembri della fmiglia.
Il “tinello” era la stanza dei pasti dei più importanti, mentre i membri minoritari occupavano una seconda stanza .
I pasti erano consumati rigorosamente alla stessa ora e chiunque fosse arrivato in ritardo, se non avesse avuto valide scusanti, aveva diritto solo a “pane e acqua”.
Immancabile ad ogni banchetto o tipo di cerimonia e ai pasti era la musica.
La tavola per i Malatesta era vista non solo come punto d’incontro per tutta la famiglia, ma come espediente politico, pretesto per attuare delitti e catture.
I Malatesta non lasciavano nulla al caso e quondi anche il cibo era al loro servizio.

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Cosa dicono del portale “abcvacanze.it”

Novembre 21, 2008

Complimenti , bel sito , molto curato sintetico e diretto,
un piacere da usare !

Saluti

Danilo

Penso che faccia sempre piacere ricevere complimenti, se poi da persone competenti.

Così mi permetto, per una volta tanto, di pubblicare questo bellissimo complimento, ringraziando tutti quelli che decideranno di visitare un portale creato con l’amore di: Marco capo, Tiziana, Cristian, Marco e la nostra dolcissima Rossana!!!!

Questo Team così ben amalgamato cerca di dare agli utenti informazioni precise, simpatiche.
Quindi un “Grazie” a loro, che lavorano dietro le quinte!!!!

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Un buon pensiero

Novembre 20, 2008

Ekia Kazan chiude lo straordinario film “Splendore nell’erba” con questa struggente poesia di William Wordsworth,
parole di struggente bellezza che ripete Natalie Wood allontanandosi per sempre da Warren Beatty, l’amore giovanile.

“Ma se la radiosa luce che una volta/ tanto brillava negli sguardi è tolta,
Se niente puo’ far si’ che si rinnovi all’erba il suo splendore e che riviva il fiore,
della sorte funesta non ci dorremo,
ma ancor piu’ saldi in petto godremo di quel che resta

Struggente si, ma forte, reale che ti suggerisce di accettare la vita con le sue difficoltà e andare avanti.

Spendere bene la propria vita, facendo fruttare i doni che Dio ci ha dato!!!!

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Fossa, Tartufo e Cerere

Novembre 19, 2008

Ingresso gratuito per il 23 Novembre a Mondaino.
I visitatori che desiderano trascorrere un fine settimana in Romagna nella provincia di Rimini troveranno giornate ancora tiepidamente solleggiate e una serie di ghiotte sorprese.
Una sagra dedicata interamente al tartufo bianco e al tartufo nero sarà la sorpresa per chi ama questo tubero: Un Tartufo pregiato delle colline riminesi.

I produttori locali della Provincia di Rimini metteranno a disposizione, in questa manifestazione, questo favoloso staordinario prodotto di alta qualità per essere degustato ed acquistato.

Ricette dei più noti ristoranti saranno pubblicate per dare ai presenti la possibilità di apprezzare questo tubero.
Ma Mondaino saprà attirare i buongustai anche con del finissimo formaggio di fossa.
Un tesoro prelibato che richiede una antica lavorazione per raggiungere quel sapore particolare ed unico.
Le fosse, fin dall’antichità, sono ambienti sotterranei scavati nel tufo.
A Mondaino i sotteranei dell’antico Castello Malatestiano, da sempre, sono usati per la coservazione e la stagionatura di questo saporito formaggio.

La tradizione vuole che sia la dea Cerere, secondo gli antichi romani, a insegnare agli uomini l’arte dell’agricoltura donando sementi e un aratro in legno.

A lei furono dedicate le spighe di grano, prendendo il nome “cerealis” cioè “sacre a Cesare”.

Olio extravergine, castagne, dolci, miele, pecorino e vini, dallo splendido color rubino, allieteranno il palato dei visitatori.

Prodotti agroicoli di “qualità ” saranno il 23 Novembre sugli Stands alla Sagra “Fossa, Tartufo e Cerere” a Mondaino.

Da non perdersi!!!!

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La Bibblioteca di Fellini in mostra a Rimini

Novembre 16, 2008

Rimini dolce, melanconica inaugura sabato 14 e domenica 15 Novembre, la mostra “i Libri di casa mia”, la bibblioteca, che Federico Fellini custodiva nella sua casa e nel suo studio a Roma.
Una mostra di 2000 volumi, che si concluderà con il conferimento del Premio ai due “centenari” Manoel de Oliveira e Tulio Pinelli.
La Mostra della Bibblioteca personale del Grande Maestro di via Margutta e dello studio del Corso Italia, durerà fino al 13 Aprile 2009 e sarà suddivisa in percorsi tematici, facilitati da un allestimento di ricordi: una giostra, una nave per permettere ai visitatori di orientarsi meglio tra i libri di Fellini.
I volumi esposti spaziano dalla narrativa: Dickens, Simenon, Kafka, Leoprdi, alla psicanalisi: Jung, Freud
ma anche pittura, fumetti e libri giovanili: Little Nemo, Salgari, Bruegel, Picasso….
Con questa mostra scopriamo un Fellini lettore curioso.
Dalla Dolce vita è trascorso un mezzo secolo, Rimini e tutti i felliniani non hanno dimenticato mai un solo momento nè Federico nè la Masina.

L’ingresso alla mostra è gratuito tutti i giorni dalle 16,30 alle 19,30, su prenotazione sono previste visite per gruppi e comitive.

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Da Rimini a Novafeltria in treno

Novembre 13, 2008

Nel 1922 veniva inaugurato a Rimini la linea ferroviaria Rimini- Mercatino Marecchia, la società Montecatini subentrava alla ditta Trezza-Albani. Vagoni carichi di zolfo arrivavano ad un apposito binario di raccordo e in treno partivano per l’Italia e per l’estero: Finlandia e India.

Lo zolfo fu quindi il cliente merci numero uno, seguito a distanza dalla gessite che si ricavava dalle cave di Secchiano.
Le categorie merceologiche trasportate su questa linea, dopo lo zolfo erano: legna, carbone e prodotti agricoli.
I treni merci arrancavano talvolta con una ventina di carri carichi verso Rimini e poichè era inesuale la doppia trazione, molti treni di questo tipo venivano dimezzati verso Dogana e a causa della salita del 30 per mille esistente fra le due località, la locomotiva Gruppo 60 di turno,era costretta in due viaggi portare i carichi a Verucchio.
Con l’arrivo della Seconda Guerra Mondiale, la linea col nome Mercatino Marecchia il primo Agosto 1941 fu mutata in Novafeltria.
La linea Rimini- Novafeltria, dato il suo tracciato, fu oggetto da parte della popolazione della Val Marecchia di vari atti ostili, perchè la locomotiva a vapore attraversava i paesi e costeggiava la strada con il suo pennacchio di fumo, che più di una volta durante la guerra attirò l’attenzione degli aerei alleati.
il fronte di guerra si avvicinava, le truppe alleate risalivano la penisola dal sud e i tedeschi mantenevano la resistenza con “una linea gotica”, che raggiungeva il mare.
Dal Novembre 1943 al Settembre 1944 Rimini venne sottoposta a ben 396 bombardamenti aerei, terrestri e navali, stabilendo un primato nazionale.
Dalla città in rovina gli abitanti fuggivano verso la Repubblica di San Marino, in misura inferiore verso Coriano e verso il Montefeltro con le due ferrovie secondarie sempre funzionanti, che mantennero i contatti e permisero il proseguimento del servizio postale.
Il 3 Ottobre 1948 il treno raggiungeva la nuova stazione di Pietracuta e il 23 Dicembre Novafeltria, questo fu un regalo Natalizio assai gradito ai cittadini.
I segni della guerra erano evidenti solo a Rimini, che finalmente nel 1949 vide completamente in funzione la stazione principale Rimini Centrale.
Una stazioncina sella Rimini Novafeltria era in piazzale Clementini.
Cessata la linea nel 1960, oggi sulla strada Statale 258 (via Marecchiese) sono rimasti i caselli e i piazzali, gli scali merci che tristemente ci ricordano il passato, passando in macchina ti appaiono ma la maggior parte dei cittadini giovani non sa la loro storia.
I treni sono stati sostituiti dagli autobus FS

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In memoria dell’Olocausto

Novembre 9, 2008

Reichskristallnacht 9- 10 Novembre 1938 (la notte dei cristalli)l’inizio di quello che sarà il più grande-orribile Olocausto di un popolo.

9 Novembre 1989 caduta del muro di Berlino, un muro che divise per anni intere famiglie.

Due date importanti nella vita del mondo, due date importanti per la Germania, che ha deciso di attribuire maggior importanza ai tre quarti di secolo trascorsi dagli avvenimenti considerati lo spartiacque nella Germania di Adolf Hitler tra la prima fase di aperta descriminazione degli Ebrei Tedeschi già in atto dal 1933 e la persecuzione violenta sistematica che tre anni dopo nel 1941 si trsfotmò nella Shoah.
Una cerimonia si terrà a Berlino alla presenza del cancelliere Angela Menkel per commemorare i milioni di ebrei deportati nei campi di concentramento e sterminati.
Sopravissuti dell’Olocausto ricorderanno il terrore portato avanti dalle squadre naziste della Ss e della Gestapo acronimo di Geheim Stats Polizei

Un drammatico incubo da non dimenticare mai, per far sì che mai più certe atrocità accadano.

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Giornate speciali

Novembre 9, 2008

Oggi 9 Novembre 2008, si celebra la festa, nel mondo Cattolico, della Cattedrale di Roma, la madre di tutte le Chiese:la Basilica di San Giovanni in Laterano.

Fu costruita da Costantino durante il Pontificato di Silvestro I, che durò dal 314 al 335.
Nella Basilica Lateranense si trova la “cattedra” del successore di Pietro, la roccia della Chiesa.
E’ il punto di riferimento del mondo intero per l’unità della fede, noi siamo le pietre vive con cui viene costruita la Chiesa.
Nello storico antico Duomo di Rimini si celebra anche la Giornata del Ringraziamento.
La festa del Ringraziamento è una festa di “gratitudine “osservata negli USA e nel Canada, istituita dai Padri Pellegrini nel 1623, partiti nel 1620 sabarcati sulle coste americane dopo un viaggio duro e aver perso molti dei 102 pionieri.
Papa Benedetto XVI nel Suo discorso, del gennaio scorso, così ha ricordato:

«Tra le questioni essenziali, come non pensare ai milioni di persone, specialmente alle donne e ai bambini, che mancano di acqua, di cibo, di un tetto? Lo scandalo della fame, che tende ad aggravarsi, è inaccettabile in un mondo che dispone dei beni, delle conoscenze e dei mezzi per porvi fine. Esso ci spinge a cambiare i nostri modi di vita, ci richiama l’urgenza di eliminare le cause strutturali delle disfunzioni dell’economia mondiale e di correggere i modelli di crescita che sembrano incapaci di garantire il rispetto dell’ambiente e uno sviluppo umano integrale per oggi e soprattutto per domani».

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