Archivio di ottobre 2008
Ottobre Missionario
Tra lo sconquasso che stanno apportando gli studenti nel nostro paese, maestre ragazzine che indrottinano i bambini portandoli in piazza, fra slogan, già usati nel passato dal Movimento studentesco di certe Università che diedero poi vita alle BR, dimentichiamo che Ottobre è il mese missionario.
Il Msac di Rimini ha organizzato un campo di servizio, quale sbocco naturale di un cammino di solidarietà, sviluppatosi negli ultimi tre anni con l’aiuto di tanti giovanissimi, appartenenti al Movimento Studenti di Azìione Cattolica, che hanno promosso, sostenuto e attivato iniziative, volontariato, sostegno culturale
80 Ragazzi scout di:
Villa Verucchio, Savignano,Santarcangelo e Bellaria hanno vissuto questa stupenda esperienza,si sono alternati nel servizio d’amore e d’aiuto, di cui l’Africa ha urgente bisogno.
Tenere sempre presente che le Missioni lavorano non un mese ma tutto l’anno e che l’aiuto è sempre necessario anche poche briciole.

Claudia Koll, nata Claudia Colaccione, ha dato un forte giro di boa alla sua vita,col volontariato si dedica alle sorti dell’umanità disagiata.
Benvenuto Sky
” Cappello a cilindro” film degli anni Trenta, anni in cui tutto il mondo si trovava in una grande depressione economica, erano gli anni in cui la gente lottava per vivere, gli italiani emigravano in cerca di lavoro, Napoli donava al mondo le più belle canzoni:
“O surdato innamorato”, “O paese d’o sole” “Regginella”;
gli Italiani cantavano col cuore “Signorinella” e
con “Mamma mia dammi cento lire che in America voglio andar; cento lire te le do, ma l’America no non no…” veniva espresso tutto il dolore, per partire e trovare un’alternativa alla fame.
Ora il desiderio di sognare era tanto e Hollywood con Fred Astair che ballava, cantava recitava faceva dimenticare per un attimo le tristezze della vita, i problemi, permettendo di ritornare più sereni il giorno dopo, al lavoro.

“Cappello a Cilindro” come tanti altri film non hanno grandi trame, ma penso che se guardiamo quelli di oggi nulla sia cambiato, ma il talento, le musiche meravigliose, gli scenari (basta guardare come in maniera inverosimile sia stata ricostruita Venezia, tuttavia era talmente bella da esserne incantati, da renderla indimenticabile), non sono di piccola importanza.
Cosa importa che sia un filmone tratto non so da quale romanzo, se poi tutto il resto è orripilante?
L’eleganza, la perfezione di Fred Astaire hanno creato il suo stile particolare nel ” tip-tap”, che nessuno mai ha eguagliato, in tutte le sue compagne di lavoro ha ricercato sempre lo stesso equilibrio. Fece coppia con la sorella, con cui partì dall’Austria, Eleonor Powel, Rita Hayworth, Cyd Charisse, Judy Garland e tante altre bravissime furorono le colleghe di film indimenticabili, ma in Ginger Rogers trovò la compagna perfetta, insieme furono semplicemente straordinari; la sincronicità dei passi, che li rendeva una sola persona, qualcosa di veramente unico.
Debuttò nel 1932 e nel 1933 accanto a Clark Gable e Joan Crawford nel film musicale “La Danza di Venere”.

Ma in questi film non bisogna dimenticare le musiche, che fino agli anni sessanta si sono ballate:Cheek to Cheek, Won’t Dance, cosa dire di Night and Day, che il nostro Frank ha cantato all’infinito con quella straordinaria calda voce?

Sabato scorso un altro bellissimo musicall ” Accadde a Brooklyn” con Katherine Grayson con Franky boy ,Ol’blue eyes, e Jmmy Durante.
Musiche di Glen Miller, Gershwin,Tommy Dorsey, Benny Goodmann, Artie Shaw e di tanti altri musicisti, le grandi famosissime orchestre ritornano con i vecchi film “c’era una volta Hollywood”.
Mamma che film!
E le scenografie?

I film di Ester Williams, le Follies di Ziegfeld ne avevano delle fantastiche, sfarzose, con numeri di danza indimenticabili!!
Sky è veramente un’ottima piattaforma televisiva, che ci permette di rivedere nei mattinè i più bei film -musicall degli anni Venti-Trenta, dove il talento era talento!!!!!
BTC International
Al nuovo Centro Fieristico in via Emilia 155 di Rimini, si terrà la 7° edizione b2b: il TTG incontri e TTI travel, dedicato al prodotto
turistico italiano aul mercato nazionale e internazionale.
Qui vengono conclusi nuovi contatti e rafforzati quelli esistenti, TTI coinvolge dunque agenzie di viaggio, tutti quegli operatori e rappresentanti della domanda e dell’offerta nel mondo delle vacanze interessati al prodotto italiano….
TTG Italia, una delle società del Gruppo Rimini Fiera, organizza il TTI promuovendo: eventi, viaggi, Alberghi e Strutture ricettive, compagnie aeree marittime e su gomma, servizi per il turismo .
DAL 12 AL 13 Ottobre 2008,
Autostrada A 14
Rimini ti darà un caloroso “Benvenuto”, offerte speciali da parte degli Hotel annuali in fiere-rimini.abcvacanze.it!
Tel. 0541/744.111
Halloween Partys
Auch in Deutschland seit einigen Jahren wird das Halloweenfest immer beruhmter und beliebter vor allem bei den juengeren deutschen Generationen, die so gerne den aus Irland stammenden Brauch feiern.
So am 31 Oktober werden leuchtende Kurbisfratzen in jedem Haus, in jedem Garten oder Gasthaus ausgestellt.
Man erzählt, dort in Irland, die Geschichte von Jack O., einem Betrüger und Trinker, der zu Lebzeiten nur böses tat. Jack O’ Lantern soll den Teufel auf einen Baum gelockt und dann in den Stamm ein Kreuz geritzt haben, wodurch der Teufel auf dem Baum gefangen war.

Auch hier in Italien ist Halloween fest sehr beruehmt und ueberall werden Partys veranstalten. Man verkleidet sich als Hexen, Vampire oder andere Gruselgestalten, um den alten Halloween-Brauch: Streich oder Ueberraschung (Trick or Treat) auszuueben.
Fiabilandia, das Merchenland, vorbereitet zu dieser Zeit fuer die Kinder ein tolles Fest!
Rimini an der Adriakueste ist leicht erreichbar und bequeme Hotel mit guenstigen Angebotspaketen, stehen zur Verfuegung.
Informazioni
Salve, eccomi di nuovo qua.
E’ stato un fine settimana intenso ed emozionante.
Un pellegrinaggio per l’Anno Paolino, che durerà fino al 2009, a Roma, per antonomasia la città, la culla del Cristianesimo.
Con l’Editto di Milano, Costantino concesse libertà di culto cristiano a Roma e in seguito in tutto l’Impero, spinto anche dalla madre Sant’Elena. Si ha dunque necessità di imponenti edifici basilicali.
Quindi la Basilica, importata a Roma, che ha le sue origini nel periodo ellenistico, aulè basilikè, il cui significato letterario era: sala regia e la cui forma era un’aula centrale con collonati, fu in grado di ospitare una grande folla e diventò Basilica Cristiana installando una Croce sulla parte più alta del tetto.
Nell’età Repubblicana vennero costruite molte basiliche civili, la Basilica Giulia e basilica Emilia nel Foro Romano, e in seguito con la Croce diventarono tutte Cristiane.
Dall’Imperatore Costantino fuori delle mura-aureliane furono promosse, le prime Basiliche sui luoghi di sepoltura, che erano già oggetto di venerazione, quindi la prima Basilica dedicata ai Principi della Cristianità: Pietro e Paolo, fu San Giovanni in Laterano.

Questo Pellegrinaggio per la Chiesa di San Pio X a Dogana, è stata organizzata, da Nunzia, una bravissima professionista che lavora per l’agenzia vescovile “Ariminum”.
Straordinariamente efficace, Nunzia, ha saputo creare un programma che coprisse la nostra lunga camminata sulle orme di San Paolo, per ritrovare, o rinforzare quella fede, che rende salda la nostra esistenza, spesso scossa dalle prove più o meno dure della vita.
Inoltre questa piccola Santarcangiolese, ha saputo unire il sacro e il profano per dare a tutti i partecipanti la propria interpretazione: chi gita, chi pellegrinaggio penitenziale, chi pellegrinaggio devozionale.
Alla Nunzia, dobbiamo un grazie profondo e sincero, poichè abbiamo goduto di un buonissimo mangiare, abbondante e ben curato, di un bravissimo autista, che si è messo a nostra completa disposizione senza mai mandarci a quel…paese, a una guida la cui preparazione culturale era veramente ottimale ( lo fu anche quella scelta per Mantova e per il viaggio a Matera), ma anche per aver fatto riscoprire a tanti di Dogana un bravissimo, buon ragazzo Alessandro, che si è dedicato in un completo volontariato ad aiutare chiunque nè avesse avuto bisogno, a sostenere e seguire Don Pippo di Grazia, il cui fisico ormai risente dell’età.
Un Don dolcissimo che ci ha seguiti da vero pellegrino.
Grazie Nunzia, cara amica, ma un grazie anche a Marta, di Savignano, che è stata un sostegno morale per Nunzietta, affaticata ancor più dal ritorno da New York appena un giorno prima.
5 ore di Pulman da Rimini a Roma, 5 ore passate in allegria, 5 ore fra volti conosciuti e sconosciuti indimenticabili.
All’Antica Bibblioteca Valle vicino Piazza Navona, abbiamo pranzato. Un’eccellente pranzo sotto lo sguardo vigile di una direttrice, nelle cui vene scorre sangue romagnolo.
Gite, escursioni, Pellegrinaggi,
Rimini è sempre stata un importante nodo sia commerciale che di transito, oggi più che mai dà la possibilità di arrivare facilmente sia al Nord che al Sud, di poter prenotare in strutture comode e moderne una notte, per proseguire col proprio viaggio più rilassati e riposati.
Ciao alla prossima….
Tutti vogliono essere vip
Invasioni di reality in TV, la corsa scatenata per arrivare al successo, per mettersi in evidenza, per essere protagonisti di un’esperienza, che non è di alcun aiuto solo entrare in un mondo in cui tutti i giovani desiderano entrare, ma un mondo dove i sogni se non possiedi grinta, e quel pizzico di non so che, rimangono solo e soltanto sogni.
Capacità, doti, talento zero, ma ambizione e desiderio di esibizionismo tanto.
Oggi in un reality domani in un altro, magari anche in Spagna, corrono freneticamente perchè quella famosa china si avvicina e la maggior parte di loro non è approdato a nulla.
Su cento forse uno ce la fa! come canta il ritornello di Amici.
Basta guardare Cristina la bagnina, ha girato, frequentato, presenziato, provato e riprovato persino come tronista, ma ahimè il talento ti viene messo nella culla ed è raro, così Cristina è ritornata a fare la bagnina!
Cosa ci aspetta
Oggi nuovamente giornata nera per i mercati, miliardi di Euro in Europa bruciati e il cardiopalma non risparmia nessuno.
L‘Unicredit non è la sola banca che sta avendo dei problemi, l’elenco è lungo e ad esso si aggiungono ditte private: es. Fiat, dunque cercano dove si può di raccogliere il più possibile.
I privilegi, il benessere sono per molti indispensabili, quindi dove andare a ragranellare? A chi imporre un altro giro di vite se non ai contribuenti?
Stamane con mio gran stupore nel cambiare all’Unicredit un assegno ricevuto, mi sono sentita dire che le spese ora si pagano e sono pari a € 7,00.
Ma siamo diventati matti? Così di botto dal niente a € 7,00!
Per risparmiare devi versare e poi ritirare, così mi è stato risposto al mio disappunto!
come se questa transazione non te la facessero pagare!!!!
Rimango senza parole e mi accorgo sempre di più che siamo circondati da “ladroni”.
Altrochè
“apres mois le diluve”
qui siamo già nel diluvio e tutti se ne fregano, anaspano “loro” solo per tenere a galla se stessi e il resto che vada pure a picco!!
Ladri patentati!!
Ma in tutta questa baraonda, di cui solo il popolo ne risentirà e ne farà le conseguenze, ci saranno i soliti speculatori, che come in qualsiasi epoca alla “Onassis”, senza guardare in faccia nessuno, si butteranno a pesce al sentore di affari d’oro per loro: da aziende in vacillo, a vendite per necessità.
Ma gli Emirati Arabi si metteranni anche loro alla corsa per comprare le poche grande Industrie, che ci sono rimaste?
Tempi ancor più duri all’orizzonte?
Se si, come faranno gli italiani abituati a vestirsi firmato, a sopravvivere?
Gli eterni studenti, mantenuti da “papà” ora così incavolati pronti alla rivoluzione, da chi verranno mantenuti e dove andranno, in necessità, a lavorare?
Sono molto arrabbiata, perchè non mi piace essere una vittima di errori altrui, ammiro e condivido chi lotta per un miglioramente sociale, cambiamenti positivi e non distruttivi.
Le multe
La cosa che mi fa arrabbiare più di ogni altra cosa, è che tanti sono gli sprechi nel Comune di Rimini, potrei farne un elenco gigantesco, ma si sa non si può, perchè anche se si dice che c’è libertà di parola, posso affermare che non è affatto vero.
Non si possono fare nomi nè parlare più di tanto, la verità non piace a nessuno e chiunque occupi un posto privileggiato fa abuso di potere e ti conduce al silenzio. Ma come si può tacere quando la città è invasa da Video-camere e si viene informati solo da terzi o dopo aver preso un tot di multe?
Ovunque negli incroci, nelle stradine, come via Brighenti, l’occhio vigile, di cui non si sa l’esistenza, è pronto a fotografarti per multare senza tregua e manco ti mandano l’avviso dopo 20 giorni, ma furbescamente aspettano che passino 2 -3 mesi, così possono fregarti più spesso.
In tutto questo, ancor più spaventoso, è che se non le paghi in tempo La Corit ti manda un’Ingiunzione con la minaccia di pignoramento.
Mi piacerebbe che i cittadini indicessero degli scioperi, per opporsi al fatto che il Comune incarichi aziende estranee a tali riscossioni.
Penso che anche l’ammontare delle multe sarebbe inferiore, non dovendo il Comune pagare alcuna provviggione.
Purtroppo il cittadino paga per la disperazione e per la paura che le minacce si avverino, così tutti lasciamo che ci derubino legalmente.
Non sarebbe migliore anzichè del passa parola d’informazione, creare uno sportello per il pubblico, affinchè si possa essere informati, tutelati da tali furti?
I ricorsi aiutano ma è importante tenersi informati, seguirli affinchè non accadano dimenticanze, o ritardi fra le tante scartoffie.
Ritardo e sospensione sono rilasciate dal Giudice di Pace, ma devono essere comunicate subito al Comune, affinchè la Corit non possa intervenire con l’ingiunzione e il raddoppio della multa.
Quindi Occhio!!!!
La Rimini sconosciuta ai Riminesi doggi
Con un sole già alto e splendente su una campagna ancora verde i cui campi sono ordinati, arati pronti per le semine autunnali, io continuo a leggere fra divertimento e nostalgia, gli episodi di vita che Don Probo Vaccarini ha raccolto nel suo libro.
Poichè sono nata in via Bertola sopra la Farmacia Valesi, molti dei personaggi e delle tradizioni, di cui Don Probo parla, non mi sono sconosciute, ma quando passo oggi nelle strade, che formano il centro di Rimini, vedo pochissime case rimaste che mi ricordano il passato.
Questo libro è come aprire una porta ai ricordi.
Rimini, come tante altre città, aveva i suoi personaggi tipici, che oggi non tutti conoscono, sia perchè i cittadini sono troppo giovani, sia perchè anche se riminesi sono provenienti da altre contrade, paesi o città.
Come nei quattro borghi: Borgo Marina, Borgo San Giuliano, Borgo San Giovanni e Borgo Mazzini esistevano personaggi, storie, avvenimenti, anche il cuore antico della vecchia città aveva le sue figure, le sue storie.
A differenza di oggi, anche alla sera i vicoli della città di Rimini si riempivano di frastuoni, dopo cena i bambini, magari masticando ancora l’ultimo boccone, uscivano di casa per ritrovarsi allegramente fra di loro a giocare e a rincorrersi, quelle strade allora erano prive di ogni tipo di traffico e pericolo, solamente quando arrivava “Pipet”, piccolo e magrissimo, l’adetto che accendeva i lampioni con una lunga canna dove lateralmente c’era una torcia, i bambini dei vicoli correvano a casa.
Appena le strade erano illuminate uscivano i vecchietti spesso con un panchetto o una sedia impagliata, che appoggiavano al muro sedendosi comodamente, poi riempivano la pipa che avevano perrennemente in bocca e le donne facevano d’aguccio.
Alla Mattina presto Pipet annunciava le condizioni metereologiche mentre spegneva i lampioni.
Nella strada di Santa Chiara abitava Bigulin e Bigulone, poi c’erano due sposi detti l’articolo “il “, perchè lui altissimo e lei piccolissima, il loro lavoro era di parcheggiatori, nel vicolo che fa angolo con la piazzetta San Martino, ma di biciclette per le persone che andavano al cinema Fulgor o al Supercinema.
Un sempliciotto che non faceva male a nessuno era “Mario d’la capletta” , un orfanello adottato, al quale i genitori avevano messo al braccio un secchio (capleta), perchè avevano capito che era l’unico modo perchè non si perdesse e ritornasse a casa. Mario sapeva solo che col secchio doveva andare a prendere l’acqua alla fonte per la mamma e quindi col secchio al braccio girava libero per le strade senza perdersi.
All’angolo di via Bertani e l’angolo di Perugin c’era l’officina di Floriano, il fabbro, che nei giorni di mercato legava il cavallo che aveva nella stalla, al carro e andava a vendere le ferramente di sua fabbricazione.
Per la festa di S. Antonio Abate. Floriano portava il suo cavallo, come del resto tutti quelli che abitavano nelle altre borgate i loro animali, in piazza Giulio Cesare ( oggi piazza tre Martiri) per farli benedere.
Durante la funzione ricevevano il Pane Benedetto e un’immagine del Santo circondato da tutti gli animali domesti, immagine che veniva appesa alle pareti della stalla o delle case.
Dal Borgo San Giuliano, partivano i fiaccherai, attraversando tutto il Corso, con i loro cavalli tutti bardati a festa, ben strigliati e con pennacchi variopinti per arrivare davanti alla Cappella di S. Antonio, capitava che spesso litigassero con i contadini perchè ritenendosi “cittadini” volevano il diritto di precedenza, ma i contadini procedevano con i loro buoi maestosi indifferenti.
Piazza Giulio Cesare ancora piastrellata con i mattoni romani, era proprio come nell’antichità il centro d’incontro, quindi in quella giornata era gremita di una folla composta di ogni ceto e con ogni tipo di animaletto: dalle galline starnazanti, ai cani, gatti piccoli grandi, era una festa speciale, in fila per due passavano sotto i portici i bambini vestiti da chierichetti, mentre il frate dava a ognuno la benedizione.
Un altro personaggio, che non riuscirò mai a dimenticare, era Silvio, sempre elegante e impomatato che attraversava il mercato e il Corso, poi si fermava all’improvviso e con un battere di tacco esclamava “Dove passa Silvio passa l’amore”. Non fu mai volgare o violento, incapace di far del male, ma sempre scherzoso, purtroppo troppo solo e trovò nel fiasco la soluzione ai suoi dispiaceri.
Vorrei raccontare ancora e ancora, ma non voglio annoiare nessuno, il mondo oggi va di fretta, non si sofferma su nulla, la città è cambiata, si è allargata, si è unita alle borgate, solo per certe feste si rispolverano i ricordi.
Come dicono i Napoletani, i Riminesi veraci non ci sono quasi più, ma sono convinta che i nuovi riminesi amano e rispettano questa antica città, che non si è mai lasciata abbattere da niente e da nessuno.
















