Lapidario romano



Lapidario romano

Febbraio 18, 2007

 Last Minute, le offerte dell’ultimo momento permettono nei fine settimana di venire con treno o auto nella Provincia di Rimini come: visitatore della Fiera di Rimini, o per visitare musei, i borghi e castelli, o per assaggiare in un tipico ristorantino un buonissimo piatto di pesce del Mare Adriatico.Lapidario romano
Il Lapidario romano è la raccolta delle iscrizioni lapidee di epoca romana, allestito en plen air nel cortile interno del Museo della Città. Si compone di 68 iscrizioni che offrono un ampio quadro della scrittura su pietra dal I secolo a.C. al IV d.C.Oltre a steli funerarie, a basi onorarie, a frammenti di iscrizioni, vi sono esposti elementi architettonici, un grande miliario della via Emilia (I sec. d.C.), urnette cinerarie e piccole are.Una delle iscrizioni più antiche è quella che si legge sul monumento funerario degli Ovii (I sec. a.C.); notevole quella riguardante la lastricatura delle strade di Rimini promossa da Gaio Cesare (uno degli eredi designati di Augusto, morto nel 5 d.C.); bellissimo un frammento di iscrizione monumentale del II sec. d.C., di cui sono superstiti poche lettere perfettamente scolpite.Fungono da introduzione al Lapidario, altre testimonianze e reperti disposti temporaneamente nel corridoio al piano terra del Museo (steli e statue; nelle vetrine, terracotte e frammenti di pocola deorum, cioè coppe rituali con iscrizioni).
Località San Giuliano mare offre sia vicino alla Darsena che in riva al mare tanti piccoli ritrovi dove al lume di candela si possono trascorrere ore serene e allegri.Qui gli hotel 3 stelle, pensioni, alberghi circondati dal verde sono tutti modernamente ristrutturati, vicinissimi al mare e gestiti con molta affabilità, cordialità.
Questa zona si unisce al Borgo San Giuliano che sorse intorno:
al fatidico anno Mille quando ha inizio in tutta Europa una lunga fase di ripresa economica e di sviluppo demografico. Anche la rinascita di Rimini sembra legata ad un evento naturale: il mutamento di corso del Marecchia, la cui foce diventa un ottimo porto, l’importanza del nuovo scalo nell’XI secolo in connessione con le molteplici attività portuali è indubbia.

Chiesa di San GiulianoSin dal sec. IX il culto di San Giuliano martire è molto sentito- Giovane istriano del III sec, che fu martirizzato dal proconsole Marciano intorno al X-XI sec in Flaviade ( Cilicia). Nel 962 il sarcofago di marmo d’Istra alto 1,50 e lungo 2 m., contenenti le reliquie del Santo giunsero al litorale di Rimini, nella località successivamente denominata “Sacramorra��? cioè “Sacra Dimora��? e di qui venne poi traslato nell’antica Abbazia Benedettina di S. Pietro e Paolo oggi Chiesa di San Giuliano, fu eletto patrono del Comune e della città di Rimini nel 1225, il Suo corpo insieme al sarcofago del III sec. è conservato nella sudetta chiesa. Il giovane martire è dal 1225 patrono della città di Rimini; la Zecca locale coniò monete contrassegnate con la dicitura “Sanctus Iulianus��?, la sua festa del 22 giugno è occasione di una sagra popolare e segnava un tempo l’inizio o la scadenza dei contratti.
La chiesa, intitolata dal XIII secolo a San Giuliano, rappresenta il centro del piccolo borgo di pescatori omonimo che si trova appena aldilà del ponte di Tiberio.
Sull’altare maggiore la pala del Veronese sovrasta il sarcofago di marmo, di età romana, che secondo la tradizione sarebbe approdato dalla Dalmazia con le spoglie di San Giuliano Martire.

Nel punto dove è approdato il sarcofago è poi sgorgata miracolosamente la fonte e a ricordo di un millennio trascorso sulla polla della “Sacra Dimora��? è scritto
La eccezionale mora dell’arca di Giuliano Martire di Cristo ha suscitato la salutare e benefica polla che zampillando gioiosa ricanta il prodigio eternandolo nei tempi��?

Anche Rivabella  gode del privilegio di quest’acqua salutare, gli hotel 3 stelle rivabella sono vicinissimi alla fonte, dove ognuno può attingere l’acqua gratuitamente. Alla fonte ci si arriva benissimo e facilmente a piedi o in bicicletta.

Centro storico lo si raggiunge :In auto: uscita autostrada A14 Rimini Sud; proseguire per il centro per circa 3 km

i Parcheggi utili: 1) Piazza Malatesta; 2) Rocca Malatestiana; 3) Piazza Ferrari; 4) Ponte di Tiberio; 5) Arco d’Augusto; 6) Largo Gramsci

In treno: dalla stazione proseguire su viale Dante fino alla centrale Piazza Tre Martiri

In aereo: Bus n. 9, fermata Arco d’Augusto o Stazione ferroviaria.

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Rimini enogastronomia

Febbraio 18, 2007

Spiaggia e storiaLa costa della Romagna, la Riviera Adriatica  per i suoi litorali sabbiosi, per i suoi divertimenti, per la grande ospitalità, che si ritrova ovunque avvolgendoti in un caldo abbraccio, per il buon pesce, che nei ristoranti, negli hotel, nelle pensioni viene preparato con le migliori ricette, per le strutture ricettive ristrutturate e climatizzate, per il nuovo centro fieristico, sia nel passato che nel presente ha un grande fascino e spinge il visitatore a inoltrarsi nel cuore dell’entroterra tra borghi, ricchi di storia e tradizioni, tra le colline generose di vini e piatti genuini.
Le tradizioni enogastronomiche locali rendono unica la cucina della provincia di Rimini ricca di sapori e gusti, legata alla natura agreste dei luoghi e basata sui prodotti della terra e dell’allevamento. Le ricette semplici sono tutte rigorosamente a base di prodotti tipici e stagionali: olio, vino, legumi, erbe selvatiche-campagnole usate fin dall’antichità e che hanno mantenuto nel corso dei tempi le loro caratteristiche, i piatti della tradizione rappresentano l’ambiente, la storia, valorizzano le mani sapienti e la memoria della gente, che hanno custodito e diffuso i pregi di questa realtà territoriale. Il turista, scegliendo Rimini e tutta la sua Provincia, impara ad apprezzare e a conoscere meglio la terra di Romagna !!!!!
Qui alcune ricette gastronomiche romagnole:
piadina:
Farina e acqua sono gli elementi principali della ricetta più antica, in seguito si è aggiunto sale e grasso sotto forma di strutto, che ne hanno arricchito il sapore.
La piadina,che non sostituiva il pane, che veniva preparato in ogni famiglia contadina ogni settimana, costituiva un elemento costante nella dieta del contadino romagnolo, alla piadina si accompagna da sempre:alle erbe, che crescono in modo selvatico nei campi fra i filari delle viti, fra gli olivi e lungo i fossi, le più diffuse sono: radicchi, rosole, ravastrelli, strigoli, ortica e asparagini. Dunque piadina erbe e un po’ di formaggio erano nel passato un pranzo completo, tutt’ora oggi nelle serate invernali si usa cenare con piada squacquerone, tipico formaggio di mucca di consistenza molle.
La piadina diventa Cassone quando ripiegata in due si riempie di rosole, foglia del papavero, che tritate si lasciano riposare col sale per perdere l’acqua e così al naturale usate per formare i cassoni, oggi i cassoni si possono riempire con la salsiccia, con pomodoro e mozzarella, con patate e salciccia.
La piadina è buona calda e fredda, i vecchi romagnoli la inzuppavano nel vino, e oggi la si mangia anche con la nutella , miele o marmellata accompagnata da sangiovese trebbiano, pagadebit, albana o cagnina.
! Romani (e prima di loro gli Etruschi) già ben conoscevano e valorizzavano il vino di queste terre: Plinio, ad esempio, cita il Sangiovese come vino di qualità del tempo; Leonardo da Vinci, molti secoli dopo, resta così impressionato dalla cura con cui i coltivatori romagnoli appendono i grappoli d’uva per l’inverno, da dedicare all’usanza un disegno. Vino il cui consumo in casa, nella tradizione rurale romagnola, era sempre amministrato dal patriarca della famiglia: oltre a sceglierne la qualità, vigilava sulla sua conservazione.

La Piadina è’ un mangiare fragrante e saporito alla portata di tutti e la si può oggi acquistare anche nei supermercati oltre che nei chioschi lungo le strade.Pasta e minestre specialità conosciute in tutto il mondo:
la pasta in romagna viene fatta in casa tirata col matterello, diventa persino un lavoro “le sfogline��? coloro che fanno la spoglia.
Farina e acqua strozzapreti e maltagliati, con l’aggiunta di uova, tagliatelle, tagliolini, quadrettino e paste ripiene come i cappelletti, altre con l’aggiunta di parmigiano per i passatelli, con patate per gnocchi.
Farina
Passatelli uovo parmigiano e pane grattato il tutto amalgamato e attraverso un ferro si formano vermicelli dorati una minestra sostanziosa e gustosa. Rappresentano il più classico dei piatti della domenica,vengono proposti non solo col brodo di carne o gallina, ma anche di pesce diventandone una vera prelibatezza.
Gnocchi di patate vengono ottenuti unendo le patate lessate e schiacciate con la farina, l’impasto deve essere morbido ed elastico si forgiano dei bastoncini tagliati poi in tocchetti di 2-3 cm,, gettati in acqua bollente salata affiorano dopo pochi minuti e si condiscono con sugo di salciccia.

Negli Hotel, nei ristoranti, negli agriturismi della riviera adriatica questi piatti vengono proposti nel menù, che è a scelta e ricco. Il turista si ritrova a scegliere fra ricette tipicamente romagnole, che si sposano con un buon bicchiere di vino “Il Sangiovese��?!
La gastronomia popolare di questa parte di Romagna è da sempre segnata dalle ritualità (cicli stagionali, “vigilie��?, feste agricole, carnevali, quaresime), con i relativi piatti, ricette o ingredienti da cui non si poteva prescindere. Ecco perché feste e sagre, imperniate soprattutto sui contenuti gastronomici, dettati dalla stagionalità e quindi dalla freschezza dei prodotti, sono ancora così vive e attuali in queste contrade.
 Bellaria Igea Marina ………si ssono sviluppate lungo la costa, ma alle spalle hanno pianura ricca di vigneti che si estendono fin sulle colline donando al vino l’amore del mare e della collina!!!!

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Primi ‘900 desiderio di autonomia

Febbraio 17, 2007

Mare e MonumentiCammino faticoso per essere Rimini Provincia
La prima volta che viene proposta una legge per richiedere l’autonomia da Forlì è nel 1907 da parte del senatore Giuseppe Seracco, che da fedele frequentatore della spiaggia di Rimini, oggi talmente modernizzata da richiamare turisti da ogni parte del mondo, desidera appoggiare questa città che vuole rendersi autonoma.
Dopo di che silenzio per ventenni finchè fra il 1928 e il 1932 ecco nuovamente il desiderio mai assopito si risveglia nuovamente, ma l’opposizione forlivese impedisce la scissione, Rimini rappresenta la parte più ricca e vitale della circoscrizione della provincia di Forlì, che cerca appigli e motivazioni anche patriottiche, per impedire il confermarsi della legge, si ritorna quindi a parlare della Provincia di Rimini nel 1945. Il Cnl (Comitato di liberazione nazionale) indice un convegno al quale interviene l’avvocato Giuliani di Rimini che in una relazione sull’ente da costituire, sottolinea titoli geografici, economici e politici. Giuliani parla della centralità del capoluogo riminese, dell’omogeneità del suo territorio e della sua economia e dell’attitudine naturale a essere centro politico-amministrativo rispetto ad una vasta area posta tra il Rubicone, l ’Appennino e la destra del Conca. Esalta il suo ruolo di cerniera e di comunicazione tra Nord e Sud, la specializzazione economica turistico-balneare che, a suo dire, rende incompatibile ogni compenetrazione con il tessuto agricolo-industriale forlivese. Comitati promotori composti da Sant’Agata Feltria, Montecerignone, Pennabilli……..si associano per richieder l’autonomia di Rimini da Forlì, ma i tempi non sono abbastanza maturi, nel 1957 Rimini ci riprova con altre 29 città italiane, poi ancora nel 1959, nel 1961 il Governo decide di accantonare il progetto, quando nel 1970 con l’istituzione delle Regioni Rimini ripresenta la proposta iniziando con la regione Emilia.Romagna un burrascoso braccio di ferro che termina nel 1974,il 22 Gennaio nasce il Circondario di Rimini e nel 1922 il 6 Marzo nasce la Provincia di Rimini ( con altre 8 nuove Province Italiane). Il decreto istituzionale che la istituisce è il numero 252 e viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 1 Aprile 1992, realizzata dopo contrasti e polemiche nel 23 Aprile 1995, La data coincide con lo svolgimento delle elezioni amministrative. Trascorrono dalla chiusura delle urne solo cinque giorni e si procede alla proclamazione del primo presidente della Provincia di Rimini. L’incarico viene affidato a Ermanno Vichi. Il mese successivo, esattamente il 13 maggio, viene eletto il primo Consiglio Provinciale. Pochi giorni prima, con decreti del presidente della Giunta regionale, cominciano i trasferimenti di personale dalla Regione Emilia-Romagna alla neo-Provincia di Rimini.
Il nuovo articolo 114 della Costituzione recita: “La Repubblica è costituita dai comuni, dalle province, dalle città metropolitane, dalle regioni e dallo Stato��?. Dunque, Stato, regioni, città metropolitane.province e comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività d’interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietàLa funzione della Provincia è, perciò, essere epicentro di sistemi territoriali complessi ed essere l’ente che programma l’area vasta e coordina il territorio, Rimini rispecchia totalmente questa funzione.
Rimini con i suoi hotel, alberghi, pensioni famigliari, ristoranti, pub, discoteche, aree divertimenti, parchi tematici e tutte le attività d’artigianato, le iniziative private, servizi, senza dimenticare il nuovo quartiere fieristico, il centro congressi si è confermata punto di riferimento per fieristi, congressisti uomini d’affari, importante centro turistico, dove ognuno può trovare la struttura su misura, servizi di qualità, comfort e professionalità
Il comune è composto dal capoluogo, la città di Rimini, da alcuni centri abitati lungo la costa e la SS 16 ‘”Adriatica��? (parte della vecchia via Flaminia) e da alcune frazioni collinari nell’entroterra.
Il Litorale diviso in tre zone:
Litorale Nord
Torre Pedrera, Viserbella, Viserba mare e monte, Rivabella e San Giuliano a mare.
Tutta la zona è occupata da hotel 3 stelle, hotel due stelle, hotel 4 stelle, hotel 1 stella, pensioni ed alberghi, che propongono prezzi vantaggiosi ed economici sia per giovani che per famiglie, La spiagga corta a causa delle correnti marine determinate dal porto e dalla darsena è caratterizzata da scogliere , che donano alla zona una bellezza particolare..Nelle vicinanze il “nuovo quartiere fieristico��? 127.000 mq di superficie adibita a 12 pafigloni, con sale convegno da 700 posti e con oltre 8000 posti auto. RIMINI FIERA ospita 20 manifestazioni annuali oltre a 3 biennali e a 2 triennali.. Hotel fiera Rimini sorgono vicinissimi e sono tutti moderni con aria condizionati arredati con gusto ed eleganza e propongono pacchetti per fieristi, visitatori e congressisti.
Litorale centrale:
RIMINI MARINA CENTRO parte della città marinara antica divisa dalla ferrovia che determina il confine fra la città antica e la città marinara. Questa zona ospita i primi centri balneari dominati dal Grand Hotel in stile liberty inauguratoli 1 Luglio del 1908 e ricordato da Fellini nel film “Amarcord��?. La caratteristica di questa spiaggia che inizia dal porto è la vasta distesa di sabbia finissima bianca, dal basso fondale senza pericolo. Oggi gli hotel più belli, gli alberghi più eleganti, raffinati sorgono su questa parte di litorale, ove chiunque può trovare divertimento. Dal delfinario sulla spiaggia per programmi serali e pomeridiani, ai locali notturni come il Lady Godiva, o sul porto il Rock Island, o le discoteche in spiaggia come il Coconuts, Turquoise, dove i giorni possono al ritmo di balli frenetici aspettare l’alba.Da Vittorio Veneto a Regina Elena e a Regina Margherita le boutiques con i Made in Italy o con i firmati di grandi stilisti, si susseguono, il turista ha una promenade di negozi bar, pubs, ristoranti scintillanti di luci, colori e rallegrati da musiche.
Il Litorale sud
comincia con Bellariva, Marebello, Rivazzurra, Miramare sviluppatisi negli anni ’70 qui la riviera gode del punto più largo dell’arenile. Gli Hotel sono moderni, confortevoli e la spiccata ospitalità romagnola, la proverbiale cucina genuina sono sempre la base principale della gestione alberghiera. Il Talasso terapico di Miramare è raggiungibile facilmente uscendo dall’Autostrada di Rimini Sud.
Qui come da ogni parte della costa romagnola i centri balneari sono attrezzati di docce calde, di palestre, di campi da basket, o affittano canoe, surf. I giovani possono trovare il loro sport preferito, le famiglie godere quella speciale atmosfera in famiglia con i bambini, i non più giovani trovano altri nuovi amici e svaghi per mantenerli sempre in forma.
L’ Entroterra è formato dalle frazioni di:
Corpolò, Santa Cristina, San Paolo, Santa Giustina, San Vito, Spadarolo, Vergiano, San Fortunato, San Martino in XX, San Lorenzo a Monte, zone che danno ottimi vini e per gustarli non mancano le tipipiche trattorie romagnole, gli agriturismi che immersi nel verde permettono soggiorni in completo relax e che sono dotate di campi da tennis, scuderie per equitazione, piscina, ed altro ancora.
Il turista, che sceglie Rimini e i suoi dintorni, sceglie “la vacacanza��? con la “lettera maiuscola��?, sceglie un soggiorno fatto di cultura, divertimento, relax! Perché la vacanza al mare di Rimini non è solo mare e spiaggia durante l’estate, ma divertimento per qualsiasi evento in qualsiasi periodo, è andare alla scoperta di arte e sapori!

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Perchè Carnevale?

Febbraio 17, 2007

Bambini in mascheraIl carnevale è una festa le cui origini sono antichissime. Ai nostri giorni è l’allegra festa che si celebra, nella tradizione cattolica prima dell’inizio della quaresima, “carnevale”dal latino “carmen levare” ossia abolire la carne prima del periodo di astinenza e digiuno .
Il popolo dunque trova nel carnevale la festa che si contrappone alle festività religiose, in cui vige la più assoluta libertà diventando tutto lecito: ogni gerarchia decade per lasciare spazio alle maschere, al riso, allo scherzo e alla materialità, Il popolo, prima di mortificarsi nel digiuno della quaresima, vuole concedersi uno sfogo alle passioni più istintive dell’animo umano. Lo stesso mascherarsi rappresenta un modo attraverso il quale uscire dal quotidiano, disfarsi del proprio ruolo sociale, negare sé stessi per divenire altro.
Le prime manifestazioni che ci ricordano il carnevale nel mondo risalgono a 4000 anni fa. Le grandi dinastie faraoniche in Egitto furono le prime ad ufficializzare una tradizione carnevalesca, con feste, riti e pubbliche manifestazioni in onore della dea Iside, che presiedeva alla fertilità dei campi e simboleggiava il perpetuo rinnovarsi della vita.
Il carnevale greco veniva celebrato, invece, in varie riprese, tra l’inverno e la primavera , con riti e sagre in onore di Bacco, dio del vino e della vita. In stile orgiastico tra il 15 marzo e il 14 aprile in Atene erano al punto culminante.
I famosi “Saturnali” furono, per i Romani, la prima espressione del carnevale e gradualmente, perdendo l’iniziale significato rituale, assunsero la chiara impostazione delle feste popolari.
Le feste in onore di Saturno, dio dell’età dell’oro, iniziavano il 17 dicembre e si prolungavano dapprima per tre giorni e poi per un periodo più che raddoppiato corrispondente all’epoca dell’annuale ciclo delle nostre feste natalizie e per il loro contenuto al nostro carnevalevenivano sospese leggi e l’esuberanza festaiola spesso degenerava.
Il Carnevale è rimasto ancor oggi l’espressione del divertimento e non c’è Stato, paese o città che non lo festeggi. Ma l’elemento del Carnevale è la maschera, che ha un ben deciso significato simbolico.
Il termine maschera, derivante dal longobardo “mascka”, significava larva, strega, demonio: rappresentava le anime dei trapassati che, evocati attraverso riti propiziatori, salivano sulla terra per auspicare un abbondante raccolto.
Gli antichi usavano la maschera anche nei trionfi, nelle pompe pubbliche, nei banchetti ed i pagani celebravano il fiorire della primavera, mascherati, con la libertà di rappresentare chiunque avessero voluto. Più tardi l’uso di mascherarsi divenne molto in voga presso i cristiani. Nel Medioevo le maschere comparvero per lo più come raffigurazione del buffonesco, impersonando nelle loro precipue caratteristiche lo spirito popolare e certi aspetti sociali tipici delle diverse regioni italiane.
Le maschere del periodo rinascimentale assunsero solo carattere artistico e soltanto nei secoli successivi divennero facile mezzo per coprire scandali ed intrighi.

Il carnevale ha termine il giorno del mercoledì delle Ceneri, ovvero 40 giorni prima di Pasqua, quando, per la chiesa cattolica ha inizio la Quaresima.
L’ uomo mascherato divenne l’essere che egli stesso voleva rappresentare e tale egli appariva agli spettatori.
Con la commedia d’arte, che dalla metà del Cinquecento fino al Settecento rappresentò il più singolare fenomeno della storia teatrale, nacquero le famose maschere del teatro italiano, introducendo in scena ciò che poteva divertire il pubblico. Il carnevale conobbe il periodo di maggior splendore, in tutta la Sicilia, verso la fine dell’Ottocento: era il tempo in cui la nobiltà divertiva se stessa e di riflesso il popolo che veniva estasiato dai festoni e decori che adornavano i carri nobiliari, simbolo di ricchezza ed abbondanza.

A BELLARIA IGEA MARINA
domenica 18 febbraio, dalle ore 14.30 con partenza in Via Andrea Costa (nel parcheggio situato dietro alla sede comunale) e con percorso in piazza del Popolo e in via Don Dilani si terrà la sfilata 2007 dei carri allegorici di carnevale promossa e organizzata da tutte le parrocchie di Bellaria Igea Marina.
A presentare la sfilata Cristian Scagnelli con la Bigio Band.
Tanti anche quest’anni i temi toccati dalle parrocchie e dai comitati che hanno preso parte all’allestimento dei carri: c’è quello dedicato al carnevale Brasiliano a cura della parrocchia di Bordonchio, quello del circo con Igea Marina, quello dedicato alla Spagna con la Cagnona, ma anche le Matite colorate a cura dei bimbi delle scuole materne comunali e l’Inferno a cura della Stazione e poi ancora gli ortaggi del carro della Borgata Vecchia con BioBorgata e La fabbrica di cioccolato a cura di Bellaria Monte per finire con la sfilata, a cura del comitato il Porto, dedicata al sole alla luna e alle stelle. Ad allietare la sfilata ci saranno coriandoli colorati e caramelle a volontà ma anche una ricca sottoscrizione a premi.

hotel 2 stelle Torre Pedrera …… tutta la Costa propongono pacchetti di fine settimana con prezzi convenienti, sconti e gratutità per i bambini!

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Pesca a spinning praticata a Rimini e dintorni

Febbraio 16, 2007

Tra le tante curiosità da sapere riguardante la Riviera Adriatica è la pratica della pesca a spinning nei laghi, che si trovano nei dintorni di Rimini e nel centro stesso della città. Dunque il turista che desideri praticare nel fine settimana questo sport può sfogliare abcvacanze
per avere informazioni sui prezzi e sugli hotel nella zona di Riccione, Misano, Viserba, Bellaria…. hotel 2 stelle, hotel 3 stelle, hotel 4 stelle, pensioni famigliari.
Tutte l
e strutture ricettive dispongono di camere accogliente dotate di ogni comfort: da parcheggio, a aria condizionata, situati in zone tranquille, gli Hotel di Viserba, Torre Pedrera Viserbella sono vicinissimi al lago “Fornace” di Bellaria Igea Marina, raggiungibile anche a piedi, in bicicletta, Gli hotel propongono prezzi convenienti , last minute, sconti per gruppi e per bambini, propongono doppi menu a scelta con bufet di verdure miste cotte e crude ai pasti, mentre a colazione bufet dolce e salato con biscotti, torte fatte in case , succhi jougurt e tanto di più ancora.
Itinerari :
La “Fornace” di Bellaria Igea Marina
Come arrivarci : uscire a Rimini Nord , Bellaria Igea Marina
Descrizione del luogo : di forma rettangolare con sponde non proprio facilmente accessibili completamente. Abbastanza profondo, raggiunge oltre i 10 metri di profondita’. Presenta per meta’ del suo perimetro rami e piante immerse in acqua. E’ questa la zona in cui cercare i predatori. Per niente facile sia lanciare che recuperare il pesce, in quanto, una volta allamato si infila tra i rami ed anche un Black Bass di pochi etti fa sudare le “classiche 7 camicie” per estrarlo dall’acqua. Difficolta’ in piu’ il livello dell’acqua e’ piu’ basso rispetto alla sponda di circa 1 metro a seconda del punto in cui vi trovate. Necessari fili robusti con alti carichi di tenuta. A volte si vedono Black Bass da infarto ( superiori ai 2 chili ) girare in gruppo il che fa supporre che c’e’ roba ancora molto ma molto piu’ grossa. Non sempre si riesce a pescare a vista perche’ il pesce si nasconde tra i rami degli alberi immersi.
Pesci presenti : Black Bass, Lucci e Cavedani. Raggiungo tutti taglie notevoli ( se si ha la fortuna di catturarli ). Per chi non pesca a Spinning le immancabili carpe , carassi e rara minutaglia. La vita e’ dura per i pesci piccoli !
Permessi : e’ un lago situato in una zona di campi agricoli privati ed e’ di proprieta dei possessori degli stessi: generalmente i proprietari chiudono un occhio sui pescatori che lo frequentano. Non prendetevela quindi se verrete invitati ad andarvene se nei campi circostanti stanno lavorando. In teoria non serve la licenza di pesca, ma e’ sempre meglio averla a scanso di equivoci.
I laghi di Santarcangelo
Come arrivarci : dall’autostrada A14 Bologna-Taranto uscire al casello Rimini Nord .
direzione per lago Azzurro.
Descrizione del luogo : sono entrambi cave di estrazione. Le dimensioni sono ampie e presentano, in particolar modo il lago Azzurro ( essendo una ex cava l’ambiente ha assunto lo “stato brado” ), molta vegetazione acquatica sia immersa che lungo le rive non sempre raggingibili con facilita’. Presentano anche canneti e molte zone con rami e piante semi-immerse. Il livello idrico e’ variabile e dipende sia dalle piogge che dall’alimentazione di sorgive sotterranee che di canali di scolo per irrigazione. Raggiungono entrambi grandi profondita’. Ottima la qualita’ dell’acqua.
Pesci presenti : black-bass, lucci, rari cavedani. Per chi non pratica lo spinning sono presenti soprattutto carpe poi pesci gatto, persici sole e minutaglia.
P.S. : nelle vicinanze ci sono i laghetti di S.Giustina e a due passi scorre il Marecchia in cui si possono insidiare i cavedani.
Permessi : Licenza di pesca.
Il lago “Le Meraviglie” di S.Michele
Come arrivarci : dall’autostrada A14 Bologna-Taranto uscire al casello Rimini Nord . Dirigesi verso Santarcangelo di Romagna.
Descrizione del luogo : come tutti i laghetti della zona e’ una vecchia cava di buone dimensioni con sponde non scoscese ma piane. Di forma ovale, lungo circa 500 metri e largo circa 100. E’ agibile per circa il 90% del suo perimetro. Non molto profonda nella zona con sponde pulite, mentre arriva a oltre 4 metri nella zona con canneti presenti sulle sponde. Il fondale e’ pulito. Diversamente dagli altri laghetti della zona, in cui si vedono girare i cavedani ma rarissimamente attaccano gli artificiali, qui durante le ore centrali della giornata, attaccano tranquillamente sia i rotanti che i minnow. I black-bass sono invece piu’ scontrosi. Durante il giorno non se ne vede neanche l’ombra mentre al mattino presto e la sera all’imbrunire , soprattutto nel zona piu’ profonda, si catturano ed anche di ottime dimensioni. Difficilmente salgono a galla rendedosi visibili.
Pesci presenti : black-bass, parecchi cavedani anche grossi, rarissimi lucci ( dicono ). Per chi non pratica lo spinning sono presenti soprattutto carpe poi anguille, rari pesci gatto e minutaglia.
P.S. : nelle vicinanze ci sono, per chi ha voglia di camminare, altre cave e laghettini in cui sono presenti black-bass
.
Permessi : e’ classificato acqua di categoria “B” ed occorre la licenza di pesca.
laghetti di S.Giustina
Come arrivarci : dall’autostrada A14 Bologna-Taranto uscire al casello Rimini Nord . Da Rimini percorrendo la Via Emilia dirigesi verso S.Giustina, Santarcangelo di Romagna.Descrizione del luogo : sono cave di estrazione di dimensioni piuttosto piccole con vegetazione sulle sponde e l’acqua e’ parecchio torbida. Il livello idrico e’ molto variabile e dipende sia dalle piogge che dall’ estrazione dell’acqua per irrigazione. Il laghetto “A” e’ utilizzato principalmente come postazione di caccia alle anatre migratrici percui occhio al periodo in cui ci andate. Raggiunge al massimo i due metri di profondita’. I laghetti “B” e “C” sono tra loro comunicanti e nel periodio estivo il laghetto “C” e’ praticamente asciutto ( al massimo 40 cm. di profondita’ ) e i pesci sono migrati tutti ( tranne qualche suicida ) nel laghetto “B” la cui profondita’ raggiunge al massimo i 4 metri nel periodo estivo e gli 8 metri nei periodi in cui e’ pienissimo. I black bass stazionano in prossimita’ delle sponde e tra i branchi di cavedani che prendono il sole in superficie.
Pesci presenti : black-bass, cavedani ( enormi ma catturabili solo con esche naturali ), rari lucci. Per chi non pratica lo spinning sono presenti soprattutto carpe ( non rare quelle oltre i 10 kg. ) poi pesci gatto.
P.S. : a due passi scorre il Marecchia in cui si possono insidiare i cavedani e poco distanti ci sono i laghi di Santarcangelo di Romagna.
Permessi : Licenza di pesca.
Il “laghetto” di Rimini Puo’ sembrare strano ma proprio in piena citta’ di Rimini si puo’ praticare la pesca.
Come arrivarci : dall’autostrada A14 Bologna-Taranto uscire al casello Rimini Nord oppure Rimini Sud. Dirigesi verso la citta’ ed una volta raggiunta, seguire le indicazioni per la ex Fiera. Il laghetto e’ situato all’interno di una conca del parco.
Descrizione del luogo : il laghetto e’ una ex cava di estrazione. Le dimensioni sono ampie, presenta molta vegetazione acquatica sia immersa che lungo le rive non sempre raggingibili con facilita’. Presenta anche canneti e zone con rami e piante semi-immerse. Non ha grandi escursioni del livello idrico in quanto e’ alimentato da sorgive sotterranee. In alcuni punti raggiunge ottime profondita’. Ottima la qualita’ dell’acqua.
Pesci presenti : black-bass, lucci, qualche cavedano. Per chi non pratica lo spinning sono presenti carpe, pesci gatto, persici sole e minutaglia.
Permessi : Licenza di pesca.
Il Marecchia a Villa Verucchio
Come arrivarci : dall’autostrada A14 Bologna-Taranto uscire al casello Rimini Nord . Dirigesi verso Santarcangelo di Romagna. Appena entrati nella cittadina ( in prossimita’ di un gran curvone ), svoltare a sinistra seguendo le indicazioni per Poggio Berni , Torriana , Montebello e proseguite. Immediatamente prima del ponte che attravesa il fiume, ben visibile, imboccate la strada sulla sinistra. Dopo circa 100 mt. c’e’ uno spiazzo in cui potete parcheggiare. Troverete un sentiro sterrato che scende giu’ al fiume.
Descrizione del luogo : e’ il classico fiume Appenninico soggetto a notevole variazione di portata idrica a seconda delle piogge. In questo tratto sono presenti parecchi sbarramenti artificiali che formano delle pozze piu’ o meno grandi in cui i cavedani, se c’e’ poca acqua, risultano imprigionati. La profondita’ massima e’ sui 3-4 mt. Parecchi sono i punti, lungo il percorso, in cui si puo’ passare da una sponda all’altra. Essendo il letto del fiume argilloso, l’acqua e’ di colore grigio scuro. Questo facilita’ l’azione di pesca. Infatti anche se il cavedano e’ molto pauroso, in questo ambiente ben difficilmente riesce a vederci. Non rari attacchi all’artificiale effettuati sotto i piedi.
Pesci presenti : cavedani. Per chi non pesca a spinning rare carpe.
P.S. : volendo, in sella ad una mountain bike, e’ possibile partendo da Villa Verucchio raggiungere Rimini ( circa 12 km. )pescando lungo tutto il percorso, livello d’acqua permettendo. Ogni tanto si incontra anche qualche piccola lanca.
Permessi : Licenza di pesca.
Lago di San Patrignano - Coriano
Come arrivarci : una volta usciti dal casello Rimini sud dirigersi verso San Marino e dopo 10 minuti di macchina vicino al mercatone uno troverete il 5 semaforo e girare a sinitra verso Cerasolo sù per la salita del ristorante panoramic arriverete a un’incrocio da li girate verso sinistra e continuate dritto. Dopo 1km vedrete la sede di San Patrignano posizionata sopra un colle ancora dritti superandolo lungo una discesa e dopo 200m sulla vostra destra ci sarà il lago non molto grande.
Descrizione del luogo :piccolo lago di forma circolarecircondato da canneto con a fianco dei campi agricoli. Acqua limpida e azzurra con un fondale algoso.
Pesci presenti : Black Bass (persici trota) , Lucci (di grandi dimensioni) , persici sole e qualche piccola carpa.
Si può dunque trascorrere un soggiorno praticando il proprio sport preferito in compagnia di amici o della famiglia, che potrà o andare per negozi, o visitando le bellezze dell’antica città di Rimini!!
Permessi : non occore nessun permesso, ma un po’ di savoir faire perché il lago è privato.

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“Febrarius – Febrauns” il mese della purificazione

Febbraio 15, 2007

Il mese di Febbraio inizia con la celebrazione da parte della Chiesa Cattolica della Presentazione del Signore, popolarmente chiamata festa della Candelora, anticipata da Giustiniano al 2 di Febbraio nel VI sec.
In questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”, come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, che era prescritta dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi.
La festa è anche detta della Purificazione di Maria, perché, secondo l’usanza ebraica, una donna era considerata impura per un periodo di 40 giorni dopo il parto di un maschio e doveva andare al Tempio per purificarsi e avveniva al 2 di Febbraio appunto 40 giorni dopo il il 25 Dicembre, giorno della nascita di Gesù.
Ma il nome dato al secondo mese dell’anno “Febbraio��? deriva anche dal latino��?febrarius-febrauns��? = purificazione.
Infatti “ Februus��? divinità romana minore era il protettore del mese in cui avvenivano celebrazioni per la purificazione dei cicli agro pastorali.
Dunque il festeggiare gli eventi è legato ad usi e costumi e rituali del passato. I latini presero come punti di riferimento i diversi cicli stellari, lunari o solari, che nell’arco di tempo ben determinato si avvicendavano e ciclicamente si ripetevano. La luna, il sole e le stelle furono dunque le loro coordinate e punti di riferimento, divisero il tempo in un calendario che si ripeteva di anno in anno, settimane e giorni.
L’antichissima parola “mese��? ha origine dal greco “ mèn��? radice del verbo “misurare��? “mène��? sta per “luna��?, periodo di tempo misurato con la lunazione = a 29giorni e mezzo passano tra due noviluni
FEbbraio fino al giorno 16 si trova nella costellazione del Capricorno,
poi entra in quella dell’Acquario.
La durata del giorno aumenterà di 1 ora e 10 minuti dall’inizio del mese e al 28 di Febbraio il sole sorgerà alle ore 6:49 tramontando alle ore 18;00, il 17 del mese avremo la luna nuova e il 24 del mese di febbraio il primo quarto.
La purificazione avviene nel passato anche mascherando gli eventi, cioè quello che accade viene mascherato da un rituale, quindi
Purificazione e Mascherazione saranno gli elementi del mese di Febbraio, ma è anche il mese dove tutto riprende a germogliare, si potano le piante , si aprono le serre, si riabbeliscono i giardini i balconi, i terrazzi senza tuttavia dimenticare un antico detto popolare:

Quando vien la Candelora
dall’inverno semo fora,
ma se piove o tira vento,
nell’inverno semo dentro.

Rimini i suoi dintorni in Febbraio assumono un aspetto inconsueto, si respira “’amore��?, l’eco degli amori nati e vissuti sotto il sole dell’estate passeggiando lungo la spiaggia, le storie d’amore tristi e famose come quella di Paolo e Francesca si rivivono andando per castelli, guardando ed ammirando con calma il Tempio Malatestiano scoprire lo straordinario atto d’amore di Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini nel 1400, alla donna più importante della sua vita: Isotta.
Febbraio offre a tutti i visitatori:
accessoaccesso ai teatri riminesi, ove si svolgono numerosi eventi e tantissime occasioni culturali:
Cattolica fino al 16 Febbraio : al teatro della Regina “Quattro matrimoni e un funerale��?
Dal 16 al 18 Febbraio concorso Ippico con salto ad ostacoli a Coriano San Patrignano
Riccione “ jazz in bianco e in nero��? al teatro del mare
Rimini Teatro Novelli “ Gli ultimi saranno ultimi��?
19. 20 21 Febbraio
Dogana di San Marino al Teatro Nuovo Cinema d’autore,,,,
a Bellaria rassegna di Teatro comico “Malandrino e Veronica��?
Rimini Teatro Novelli con Paolo Ferrari “ Sostiene Pereira��?
……………..e tanto più ancora partecipare, venire, visitare è arricchire se stessi!
Le strutture ricettive sono moderne, riscaldate, con parcheggi facilmente accessibili
…….E SOPRATTUTTO PROPONGONO OFFERTE VANTAGGIOSE….. PACCHETTI 2 O 3 GIORNI in pernottamento mezza o pensione completa anche solo di B&B!
Soggiornare in hotel 3 stelle Rimini,  in Hotel Riccione, in hotel 3 stelle Bellariva …… è amarsi, è regalarsi e regalare a chi si ama un soggiorno breve o lungo lasciandosi coccolare!!!!

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Costa Adriatica

Febbraio 14, 2007

Rimini notteMare Adriatico articolazione del mare Mediterraneo, situato tra la penisola Italiana e le coste slovena, croate, montenegrine e albanese, è lungo circa 800 km e largo 150 km, ricoprendo una superficie di 132mila km quadrati.
bagna la
terra di Romagna decantata, omaggiata anche dal Pascoli

Sempre un villaggio, sempre una campagna mi ride al cuore (o piange), Severino:
il paese ove, andando, ci accompagna l’azzurra vision di San Marino:
sempre mi torna al cuore il mio paese
cui regnarono Guidi e Malatesta,
cui tenne pure il Passator cortese,
re della strada, re della foresta. (Giovanni Pascoli)

Ma anche il Mare è protagonista della storia in Romagna!!
Le radici del Mare Adriatico sono da ricercarsi , secondo alcuni, deriva da quello della città di Adria, in provincia di Rovigo, in Veneto; secondo altri, da Atri (Hatria), in provincia di Teramo, in Abruzzo. Secondo la prima ipotesi, i greci diedero il nome di Adrias Kolpos alla parte settentrionale del mare, poi il nome venne esteso per tutta la sua lunghezza, fino alle isole jonie. Quando i romani conquistarono il Nord Italia, alla fine del III se. a. C. il nome si era già consolidato.
Lungo la costa romagnola sono sorti paesi:

San Mauro Pascoli, Bellaria Igea Marina,  Rimini , Riccione , Cesenatico……


il cui sviluppo, vita è legato a questo mare
che ha scandito il passare del tempo sin dal Medioevo.
Nel passato gli antichi borghi di pescatori e contadini dovevano difendersi dalle scorrerie dei pirati Saraceni nel presente ha un ruolo certamente non secondario.
Per vita di questa “gente di mare��?, dedita a pulire, riparare le reti delle loro battane, a recarsi in bicletta ai mercati nei rioni vicini per la vendita del pesce.
Solamente nei primi del Novecento la fama delle virtù terapeutiche delle acque di Bellaria

Igea Marina, Viserba, Viserbellasi diffondono dando vita alla “moda dei bagni��? in queste zone di particolare bellezza naturale, le cui spiagge sono bianche formate da sabbia fine che permette ai turisti del dopoguerra “sabbiature��? per i dolori reumatici.
Le passeggiate mattutine per arrivare alla fonte Sacramorra o Pantera di Viserba e di Rivabella per bere o riempirsi bottiglia di quest’acqua diuretica, diventano ben presto una passeggiata d’obbligo. I turisti si ritrovavano in gruppi e chi passando lungo le stradette della campagna interna, chi camminando in riva al ma ridendo e scherzando si raccontavano non solo delle belle esperienze ma anche dei fantastici piatti che avevano gustato.

Se nel passato la Terra di Romagna è patria
di potenti famiglie “ Guidi e Malatesta��?, del brigante detto il Passatore (all’anagrafe Stefano Pelloni ( si dice antenato di Raffella Carrà il cui vero nome è Pelloni), celebre brigante dell’Ottocento, passato alla storia con il nome di Passator Cortese: passatore perche’ esercitava il mestiere di traghettatore su un fiume, cortese, perche’ nelle leggende popolari i briganti finiscono spesso per diventare degli eroi gentili e altruisti, come Robin Hood), il poeta ricorda le scene campestri le grandi aie immerse nel sole d’estate, gli stagni d’acqua, con gli animali da cortile, i grilli e le rane che cantano in mezzo al profumo del fieno appena falciato, e poi i grandi olmi ombrosi che un tempo erano molto frequenti nelle campagne romagnole.
Oggi è la terra ove il turista può da Cesenatico a Misano scegliere di trascorrere una vacanza all’insegna del divertimento, all’insegna del benessere, all’insegna dell’ospitalità, all’insegna senza confronti di “offerte convenienti��? indirizzate alle famiglia, ai giovane, agli anziani.
La Costa Adriatica ha scelto la politica di offrire qualità nelle strutture ricettive, qualità nella enogastronomia, qualità di prezzo alla portata di tutti per un soggiorno corto o lungo.
Rimini, Riccione, Miramare ……hanno saputo valorizzare la “cultura del mare��?
L’organizzazione il servizio che ogni centro balneare offre è conosciuto in tutto il mondo. La costa adriatica è fatta di fondali bassi e sicuri che garantiscono sicurezza ai e non natanti, alle famiglie con bambini, ai giovani e meno giovani. Le scogliere di Viserba, Rivabella, Viserbella, Torre Pedrera donano una nota caratteristica e l’opportunità di allontanarsi per in completa tranquillità godersi una tintarella “speciale��?.
I bagnini romagnoli hanno saputo infine dare un tocco personale , organizzando tornei di bocce, di beach valley, ginnastica sulla battigia o in acqua a suon di musica.

Se l’entroterra ti dona la storia e cultura, se la città di Rimini ti fa rivivere un passato di una Roma gloriosa, se puoi allargare le tue conoscenze fra architettura e opere d’arte
il mare, la spiaggia, i lungomari ti danno l’opportunità di uscire dal ritmo continuo della vita giornaliera con divertimenti e spensieratezza.

Ogni occasione è motivazione di festa, scegliere la costa adriatica è scegliere un soggiorno ricco di novità!!!!!!

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Amico Bacco

Febbraio 13, 2007

Verrà il giorno in cui l’uccisione di un animale sarà punita come quella di un uomo” (Leonardo da Vinci )

Il mio amico BaccoDa più di 10 mila anni da quel lupo addomesticato che vive a fianco agli esseri umani, l’uomo ha plasmato in tutte le forme e le dimensioni, che più gli servivano, più di 400 razze, per avere da lui un aiuto nei più diversi compiti: per la caccia, la pastorizia, per la difesa, per la guardia, per uccidere i ratti, per combattere, per aiutare i pescatori, gli allevatori o più semplicemente per fargli compagnia, per aiutare anche ammalati di handicap.
Non si riesce dunque capire perchè vengano scelti e non sempre amati.

Come noi umani hanno un’anima, un cervello e un cuore, dove vibrano sentimenti, ricordi, senzazioni!
Se per anima intendiamo la parte incorporea dell’essere, sede della sensibilità, del giudizio e della volontà, fonte dei pensieri, dei desideri e delle passioni, ebbene sì, gli animali hanno un’anima.
Se per anima intendiamo il coraggio, i sentimenti nobili, gli istinti generosi di un essere considerato dal punto di vista morale, ebbene sì, gli animali hanno un’anima.
Se per anima intendiamo un’entità immateriale, ma pur tuttavia sottile e sostanziale, che si separa dal corpo nel momento della morte; si gli animali hanno un’anima.
Se per anima s’intende una copia conforme dell’essere, che riproduce fedelmente ciò che egli fu nella sua vita e che gli consente di continuare a vivere in un altro mondo, si tutto ciò avviene anche a loro, ai nostri amici a quattro zampe.
Nell’espressione di Karl Lorenz

“La fedeltà di un cane è un dono prezioso che impone obblighi morali non meno impegnativi dell’amicizia con una creatura umana. “

si ritrova tutto ciò dovrebbe essere giusto e doveroso nel nostro comportamento verso questo grande amico che nulla chiede, ma tanto dà.
E ancora di Karl Lorenz un piccolo aneddoto:

“Mentre attraversavo la strada con passo malfermo appoggiandomi ad un bastone, da un auto che sopraggiungeva a forte velocità, un tizio mi gridò: animale! più volte. Lei mi sta facendo un complimento - risposi - e lei ne è la conferma; sono sicuramente meglio gli animali degli uomini”

Qui sulla riviera adriatica l’amore per gli animali è sentito fortemente, gli hotel 3 stelle. hotel 2 stelle, pensioni familiari accettano questi amici, perché fare la vacanza con il cane ( o il gatto) si PUO’ e SI DEVE!!!!!
Dunque in qualsiasi momento decidiate di trascorrere un fine settimana a Riccione, Gatteo Mare, San Mauro Pascoli……..non dimenticate mai di portarvi dietro il vostro amico!!!!
La bellissima spiaggia di Riccione permette in queste giornate già lunghe e con tanto odore di primavera delle fantastiche passeggiate sulla spiaggia bianca .
Il nome di Riccione nella sua forma arcaica compare nel Codice Bavaro, il manoscritto papiraceo emanato dalla Camera arcivescovile ravennate che raccoglie annotazioni di possedimenti e donazioni della Chiesa di Ravenna nella Pentapoli, il territorio di cui in epoca bizantina faceva parte il territorio riccionese. Nel codice si fa riferimento ad Arcioni. Sulle origini del nome molte sono le ipotesi.Fra le più suggestive quella che la riconduce alla parola Arkeion, portata in Italia dai Bizantini e riferita ad una pianta, la leppa, che cresceva spontanea sulle spiagge di Riccione ed era usata come medicina per curare la raucedine, la tosse, l’ulcera e l’artrite. Altri invece fanno riferimento al termine “arcione��?, sella di cavaliere: infatti sulla via Flaminia, una strada romana del 220 a.C., esisteva una stazione di posta per il cambio dei cavalli.
Riccione è oggi “La ricetta di benessere” con un Centro Termale ove si possono trovare: centri estetici, palestre e beauty farm.

Scegliere di trascorrere un soggiorno a Riccione è regalarsi ” la ricetta del benessere”, è regalarsi momenti di relax.

Ma Riccione non propone solo per questi tipi di turisti, è la città delle discoteche! Sia in inverno che in estate i giovani potranno trovare feste a tema, vip che presentano eventi, potranno godere di musica fino all’alba e poi gustare caldi capuccini e bomboloni appena sfornati.
Le passeggiate in inverno nell’entroterra: Mondaino, Saludecio, Montefiore…….con l’amico a quattro zampe sapranno sempre ritemprare ed affascinare.

Lasciarsi coccolare dall’ospitalità, dalle attenzioni e dalle mille opportunità di benessere che trovi negli alberghi,  nelle pensioni famigliari della città, nelle strutture ricettive è = a ” Riccione ti vuole bene”!!!!!

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Carnevale in Romagna

Febbraio 12, 2007

Maschere di carnevaleAncora nuovi appuntamenti,!!!!
Dal 17 Febbraio in poi nuovi fine settimana da trascorrere a Rimini,Bellaria Igea Marina, Riccione, Santarcangelo, San Mauro Pascoli.sfilata di carri e gruppi mascherati per le vie del centro di Santarcangelo. Chi deciderà di venire a divertirsi a Santarcangelo non potrà fare a meno di visitare l´antico borgo medievale, attraversando i vicoli, visitando le terrazze panoramiche, le piccole casette, gli antichi palazzi le chiese ed i conventi, o facendo delle gradevoli soste nelle accoglienti osterie del Campanile e del Castello, dove gustare gli antichi sapori del posto. A Santarcangelo sono tante le cose da vedere, non a caso è riconosciuto come paese di pittori, poeti e teatranti. Si potrebbero aggiungere, a tutto questo, le misteriose grotte tufacee, che bucherellano i fianchi del monte Giove e si pensa essere state costruite dai Celti o dagli adoratori del dio Mitra, sotto le fondamenta delle case del paese vecchio, che per gli abitanti di oggi fungono da ottime cantine. Alcune di queste sono visitabili ; gruppo bandistico e majorettes apriranno la sfilata. Saranno lanciati coriandoli e dolciumi.
In caso di mal tempo la manifestazione si svolgerà la domenica successiva (26 febbraio).
Grande sfilata anche al carnevale di Imola Il clou del programma è costituito dalla Grande Sfilata dei Fantaveicoli. La sfilata partirà dall’Area Lungofiume, adiacente all’ingresso principale all’Autodromo, percorrerà tutto viale Dante (il viale più bello della città) e giungerà in Centro Storico sfociando in momenti vari di animazione e di spettacolo.La Grande Sfilata sarà composta da tutti i Fantaveicoli in concorso, da ospiti speciali, dalle coreografie delle numerose scuole, da gruppi mascherati, bande musicali, etc, si può inoltre partecipare a questa sfilata per il concorso Fantaveicoli o come gruppo mascherato.

Divertimento, musica, allegria, la città di Rimini e i borghi medioevali colorati dalle maschere di carnevale!!!
Ritrovarsi in piazza e festeggiare con i bambini è la proposta della riviera adriatica che ti aspetta proponendoti con la tipica cordialità e ospitalità romagnola

pacchetti con prezzi vantaggiosi, last minute, hotel 3 stelle, pensioni familiari, cucina genuina, agriturismi in mezzo al verde, hotel direttamente sulla spiaggia, hotel moderni e confortevoli per ogni tipo di clientela!!!!

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Pasqua a Rimini ideale soggiorno

Febbraio 11, 2007

Pasqua Rimini 2007 è il soggiorno ideale per la famiglia con o senza bambini, per i single, per glia anziani!!!!!!

Rimini dal clima mite riscaldata tutta l’inverno da un tiepido sole, è la città che offre a ogni tipo di turista la “sua vacanza��?. Città moderna con strutture ricettive confortevoli e attrezzate di ogni comodità, città ospitale sempre a disposizione del cliente, città del divertimento con le sue numerose, famosissime discoteche in collina o sul litoraneo, città antica dove la storia inizia dal paleolitico e arriva ai giorni nostri, città enogastronomia. Rimini è dunque l’ideale per un soggiorno breve o lungo, per un fine settimana per festeggiare San Valentino o visitare una fiera. Su tutta la costa adriatica da Cesenatico a Cattolica gli hotel 3 stelle, hotel 2 stelle, pensioni 1 stella offrono prezzi vantaggiosi, sconti per bambini e gruppi, gli hotel vicino il centro congressuale, vicino alla fiera, a Rimini Marina Centro,  a Rivazzurra, a Marebello sono tutti ristrutturati con aria condizionata, riscaldamento, parcheggio, piscina e per i bambini dispongono tutti di un angolo giochi. Last minute Pasqua Rimini vengono proposti per un soggiorno minimo di 3 giorni. Consulta le pagine di abcvacanze, troverai una vasta gamma di hotel con pernottamento e colazione (B&B) , con mezza e pensione completa, potrai informarti sui prezzi, chiedere gratuitamente un preventivo.
Trascorri dunque la tua Pasqua Rimini, lasciati viziare!!!!!!

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