“Re per 5 notti”



“Re per 5 notti”

Marzo 1, 2007

Una nuova iniziativa partirà venerdì sera a Poggio Berni, dove si terrenno oltre a venerdì prossimo, il 7 Marzo, il 29 Marzo, il 18 Aprile con finale al 3 di Maggio con Ettore Bocchia, il primo cuoco italiano che ha creato la cucina molecolare. Sarà dunque una gara gastronomica fra diversi rinomatissimi Chef. Presente al primo appuntamento sarà lo Chef riminese “Gino Angelini”, presente già da due anni a Los Angeles, dove ha saputo conquistarsi il favore della clientela losangelina più “in” proponendo i sapori più nitidi della tradizione romagnola e italiana.
Al margine delle cinque cene si terrà un corso di cucina sulle “carni”, il pesce dell’Adriatico, la tavola Pasquale, i piatti della primavera e quelli dell’estate.
E’ un avvenimento questo molto interessante per chi ama la buona cucina, per chi ne vuole sapere di più per proporre nei propri ristoranti e hotel della riviera Adriatica piatti firmati.
Per gli eventi di qualsiasi stagione gli Hotel della Riviera Adriatica propongono pacchetti convenienti con sconti egratuità, last minute dell’ultimo minuto!

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Riviera Adriatica

Febbraio 28, 2007

DOMENICA 4 MARZO ore 16,30

AL TEATRO ASTRA ingresso con offerta libera, spettacolo benefico, il cui incasso sarà devoluto all’associazione di volontariato “Una goccia per il mondo” L’autore Sergio Casabianca sarà inoltre ospite della puntata di venerdi 2 marzo di Geo & Geo su Rai 3 dalle ore 17.00 alle 19.00 condotto da Sveva Sagramola per parlare dello spettacolo e della tappa  A Bellaria Igea Marina.

CHIOCCIOLA PUNTO A CAPO
è il nuovo spettacolo di musica e teatro organizzato da
UNA GOCCIA PER IL MONDO
con
SERGIO CASABIANCA MARCO GIULIO MAGNANI MARCO MORETTI
Lo spettacolo prende spunto dal libro scritto da Sergio Casabianca che ha lo stesso titolo dello spettacolo “Chiocciola punto a capo”, documento di un viaggio nella solidarietà attraverso le mail inviate dalla Cambogia, la parte musicale è tratta dal cd intitolato “Mendicante d’amore”
La scena dello spettacolo si svolge dentro un internet point del quale i due attori sono i gestori, che spinti dall’interesse, oggi ormai comune, di entrare nel privato altrui, sbirciano le mail scritte dagli avventori fino a divenirne essi stessi i protagonisti e fungono da collante tra le storie raccontate e le canzoni che le storie stesse introducono. Diversi sono i temi trattati: le religioni, le tifoserie da stadio, la droga, l’abuso di alcool, i barboni disagiati e “pazzi”, che portano lo spettatore a percorrere un viaggio che è al tempo stesso ironico, caratterizzato dalla comicità dei due interpreti, ma non privo di quella parte emozionale e profonda che saprà catturare e far riflettere il pubblico. Tutte le tematiche vengono affrontate in chiave brillante, colorate dall’intersezione del dialetto romagnolo, questa lingua sempre meno parlata, ma così importante per non dimenticare le nostre radici; lingua che ancor oggi caratterizza la gente della nostra regione e che in nessun altro modo identifica quella schiettezza, quella semplicità e simpatia che ci rendono particolari.
La scenografia è curata dall’associazione “L’antro degli artisti” di Verucchio e la realizzazione della stessa è stata possibile grazie al contributo dei calciatori della Rimini Calcio, che con affetto continuano a sostenere le iniziative dell’associazione “Una goccia per il mondo” e ai quali va il nostro “GRAZIE” più sincero.
Lo spettacolo è promosso dall’Assessorato ai Servizi Sociali e dalla Presidenza del Consiglio Comunale di Bellaria Igea Marina.
Accoglienti hotel di Bellaria Igea Marina, Torre Pewdrera, Viserbella, Viserba….propongono offerte speciali, pacchetti anche con solo pernottamento e colazione.

Regalarsi un fine settimana è lasciarsi coccolare!!!!

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Fontane a Cattolica

Febbraio 27, 2007

La piazza di CattolicaPiazza 1° Maggio o come fino dagli anni ’40 chiamata anche piazza delle Sirene, per la bellissima fontana che
domina in mezzo alla piazza, ove nel 1800 sorgeva un Lazzaretto, presidio sanitario e doganale posto a guardia della battigia. Fu commissionata nel 1928 all’artista forlivese Giuseppe Canalini, che espresse nelle Tre sirene avvolte in un drappeggio voluttuoso il desiderio di ammaliare, incantare i turisti in visita a Cattolica.

Fu scelta questa piazza essendo l’incrocio degli antichi viottoli, che i pescatori percorrevano per raggiungere il mare.
La Piazza delle Sirene rimase sempre dunque il riferimento ed attorno ad essa si sviluppò Cattolica, nel 1992 dopo che la piazza fu restaurata divenendo ritrovo mondano e prese il nome di 1° Maggio, si creò un percorso pedonale, che conduce il visitatore verso un’elegante giardino pensile arricchito da fontane zampillanti e da aiuole fiorite.  Sulla piazza Roosvelt si affaccia maestoso il palazzo Comunale della Regina della Riviera Adriatica,  così è soprannominata Cattolica ,Il Municipio, struttura elelegante neorinascimentale ricco di ornamenti decorativi e mosaici oggi purtroppo scomparsi, ristruttura domina imponente una vasta zona di verde.. Fu progettata dall’Ing. Marcovigi e modificata dall’Ing. Pasquale Pensa, risale al 1914.

Via Cattaneo e Pascoli sono le vie principali attorno alle quali si sviluppa la vita di Cattolica e coincide con la parte più antica della città, l’antico “castrum��? sorse nel 1200 sull’asse della via Flaminia, fu di conseguenza un’importante posta per i cavalli e nel XVI sorsero per tale motivo locande, alberghi con insegna.
Da visitare per il turista che sceglie Cattolica non solo come meta di soggiorno estivo, ma anche nelle altre stagioni dell’anno: Rocca Malatestiana del 1491, la chiesa di S. Appollinare, l’ex Ospedale dei Pellegrini, oggi museo della Regina, l’adiacente oratorio di Santa Croce sec. XVI, le numerose gallerie sotterranee e la Chiesa di Pio V.
Ma il turista potrà nelle numerose manifestazioni, nei mercatini appagare il suo desiderio di vivere qualcosa di nuovo.
Le famiglie nella Piazza della Gina, che anticamente segnava la strada dello sbarco delle merci e che perveniva dal mare, troveranno nell’arco della settimana numerose rappresentazioni, spettacoli di burattini per bambini di ogni età, concerti folcloristici e jazz per un pubblico più esigente.
La storica piazza, ove si affaccia l’osteria e la fontana pubblica diventa palcoscenico delle più interessanti esibizioni artistiche offerte dalla città di Cattolica, che ricca di Hotel Cattolica propone offerte, last minute, pacchetti veramente convenienti , trascorrere la Pasqua Rimini, la pasqua cattolica, la pasqua sulla riviera adriatica , vuole dire scegliere una terra piena di storia, bellezza, cultura. Non è scegliere una vacanza qualunque, col solito tram-tram, ma è vivere all’insegna di sole, mare, ospitalità, benessere………arte, cultura!!!!!!

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Storia della Regina- Cattolica

Febbraio 26, 2007

Spiaggia CattolicaLa città di Cattolica si è conquistata fin dall”800, l’appellativo di “Regina dell’Adriatico” proprio per la posizione geografica, che la pone al riparo dai forti venti e dalle correnti marine, situata al confine tra Marche e Romagna, si affaccia su un’ampia insenatura naturale che degradando dolcemente verso il mare, la rende unica in tutta la Riviera romagnola. La particolarità del suo litorale ha infatti favorito lo sviluppo di un efficente e competitiva struttura ricettiva che nel tempo è andata via via perfezionandosi, incontrando il favore del pubblico più esigente non soltanto nazionale ma anche internazionale.
Cattolica è attualmente una delle più apprezzate località balneari rivierasche, risponde con offerte alberghiere, divertimento, con la tipica cucina romagnola dai sapori genuini, dalla qualità dell’accoglienza e dagli infiniti piatti di pesce appena pescato, alle richieste del turista, che trova le risposte a tutte le sue richieste, ai suoi desideri A contraddistinguere Cattolica dalle altre località rivierasche, sono inoltre le recenti opere di riqualificazione urbana che l’hanno arricchita di magnifiche piazze giardino e di suggestive passeggiate lungo il mare.
Piazza 1° Maggio o “Piazza delle Sirene” prende il nome dalla bellissima fontana posta al centro della piazza, che rappresenta tre sirene avvolte da morbidi drappeggi. Da sempre luogo di ritrovo mondano e delle serate estive, regala lo spettacolo delle fontane danzanti e di giardini pensili. Un grande palcoscenico dall’imponente scalinata che accoglie spettacoli ed eventi…. Trascorrere un soggiorno

a Cattolica significa oggi come ieri, visitare una terra carica della suggestione che il mare infonde.

Ricordata da Dante nella Divina Commedia, Cattolica nacque nel 1271, quando gli abitanti dei castelli di Focara decisero di creare un nuovo insediamento che chiamarono Cattolica. Luogo di sosta e di ristoro per viandanti e pellegrini, Cattolica sviluppa già dalla seconda metà del Settecento un’economia basata sull’ospitalità e una attività legata alla pesca e ai bagni di mare….

Importante complesso in stile neorinascimentale, una delle zone più belle di Cattolica, si staglia imponente su piazza Roosevelt ed offre al visitatore il piacere di una passeggiata all’ombra del verde, e che nel periodo primaverile, mese di maggio, diventa palcoscenico di un grande esposizione floreale, per la tradizionale “Festa dei Fiori”.

Il Porto di Cattolica

importante punto di riferimento nel medioevo, quando venivano imbarcate le derrate e le granaglie provenienti dal Montefeltro, oggi importante punto di riferimento grazie alla sua posizione geografica, per l’attività peschereccia. Formato da due moli banchinati: il molo di Levante ed il molo di Ponente, su quest’ultimo trova luogo la darsena, da qui la passeggiata arriva sino alla parte opposta della città di Cattolica, e si snoda a ridosso degli stabilimenti balneari, offrendo al visitatore un percorso suggestivo e rilassante. Mini-piscine, vasche idromassaggio, giochi d’acqua si alternano tra i vari stabilimenti balneari, garantendo al turista un’infinità di divertimenti e di svaghi.

come non desiderare di visitare questa città, che offre bellezza cultura, arte?

Gli Hotel 3 Stelle Cattolica offrono qualità e prezzo!!!!

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Buffalo Bill’s Wild West 1906 a Rimini

Febbraio 24, 2007

Circo di Buffalo BillIn pochi sapranno delle generazione del dopo guerra, che Rimini fu sempre teatro di avvenimenti storici anche inerenti alla seconda guerra Mondiale e che ospitò tantissimi personaggi anche d’oltre oceano come per l’appunto “Buffulo Bill”!!!!
Infatti fra i più straordinari spettacoli destinati ad un vasto pubblico tenutisi a Rimini
nei primi decenni del secolo, occorre ricordare l’arrivo in città del circo equestre di Buffulo Bill. Guidata dal colonello americano William Frederick Cody, meglio conosciuto col soprannome di Buffalo Bill, la carovana era giunta a Rimini nelle prime ore del mattino dell’11 Aprile del 1906. Era sistemata in quattro treni speciali provenienti da Ancona, ognuno dei quali era composto da dodici o tredici carri e da due vetture regolari, per una larghezza media di circa 250 m. ciascuno.

Nato nell’Iowa nel 1846 il colonello Cody era vissuto al forte Leavenworth fin da bambino nella privazione e nei pericoli per la prematura scomparsa del padre morto nella “cosidette guerre di frontiera”, dopo aver cacciato bufali, preso parte alla guerra civile, sorvegliato la costruzione della ferrovia del Pacifico,combattuto gli indiani, divenuto esploratore e generale per lo Stato del Nebraska, formò il”Buffalo Bill’s Wild West ” nel 1883 e con esso in una ventina di anni percorse 330.000 miglia attraverso gli Stati Uniti, il Canada e L’europa. La tournée rappresentava l’ultima occasione per assistere al grande spettacolo dato che con l’arrivo del fine anno il circo avrebbe chiuso i battenti.

La mostra era composta da 700 persone e da 500 cavalli, era qualcosa di unico, di spettacolare, tutti a Rimini ne parlarono per molto tempo, fu un’opportunità unica vedere coi propri occhi un mondo nuovo che popolava la fantasia di grandi e bambini.Lo spettacolo durò 2 ore cica e mostrava al pubblico brani di vita vissuta: Pony Express, la battaglia del generale Custer (1876), veri indiani con le loro famiglie si esibivano, quel giorno a Rimini nella piazza d’Armi di borgo XX Settembre accorsero oltre 10.000 persone gli spettocoli in programma a cui assistettero furono 22.

Nel 1906 e nel 1908 fu costruito il Grand Hotel , commissionato dalla società Milanese Alberghi Ristoranti e Affini ( SMARA) all’architetto Paolito Somazzi e sorto al posto della “capanna svizzera” con la’inaugurazione del GranHotel il 29 giugno 1908 Rimini si avvicinava alle più esclusive località balneari de’Europa,incrimentando un nuovo turismo, rivolto d’ora in avaanti ad una clientela facoltosa ma diversa rispetto a quella ospitata nei villini. I servizi pubblici e le infrastrutture viarie incominciarono ad adeguarsi alle nuove esigenze e così pure gli operatori, che avrebbero fatto di Rimini la località del divertimento per eccellenza.

Nel 1907 dopo aver acquistato 320.000 mq. di spiaggia domaniale , il comune iniziò a cederli ai privati: alberghi e pensioni dai nomi stranieri ed esotici si moltiplicarono, forestieri e stranieri costruirono sul lido riminese ville e colonie : Rimini si confermavba l’Ostenda italiana.

Seguendo il ritmo degli anziani i giovani albergatori di oggi hanno rinverdito lo splendore di questa città, mettendo a disposizione del cliente professionalità, gusto e ospitalità. Hanno seguito i tempi delle nuove esigenze proponendo alla clientela servizi di qualità, pacchetti convenienti e animazione. La Provincia di Rimini non ha perso il suo vecchio splendore, ma si è riproposta facendo scoprire arte, cultura e enogastronomia.

Gli hotel San Giuliano mare e di tutta la riviera adriatica sono l’ideale per una vacanza allegra, spensierata, piena di novità!!!

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La riviera adriatica

Febbraio 22, 2007

Qual è la vera moda dei nostri giorni? Quale la moda “out��? o “glamour��?? Non esiste una risposta a questa domanda, perché la moda non ha più un unico richiamo o un’unica tendenza, più stili convivono fra loro, le diverse “mode��? riescono a rispecchiare le diverse sfaccettature della personalità della donna. Ovunque si possono notare moda country chic che siede accanto al vintage rockabilly anni 60, lo stile ispirato al “boy toy look��? di Madonna degli anni 80 insieme al Levis 501 degli anni 90,la moda hippy anni 70 mescolata alle tendenze animaliste del Terzo Millennio. Ciò vuol dire che gli stilisti si sono accorti che la moda non si può imporre perché diverse e infinite le personalità, ognuno sceglie quella che meglio la rispecchia.
Anche la Riviera Adriatica come la moda. vuole andare incontro alle esigenze del vacanziere.

Passando da Misano Adriatico  a Cattolica, Riccione, Rimini, Viserba, Bellaria Igea Marina, Gatteo Mare,  Cesenatico, San Mauro Pascoli  gli hotel 3 stelle, hotel 2 stelle, pensioni familiari offrono comodità, intrattenimenti, parcheggi, menù a scelta, ospitalità. Sono tutti hotel ristrutturati dotati di tutti i comfort che permettono al visitatore di trascorrere un soggiorno all’insegna del relax, del benessere, del divertimento.
Chi ama lo sport trova sulla riviera adriatica: hotel con centro benessere, chi vuole vivere una vacanza in tranquillità troverà hotel esplicitamente dedicati alle famiglie.
Hotel per giovani che desiderano risparmiare, hote a 4 stelle o a 5 stelle per chi vuole vivere una vacanza sofisticata. Ce n’è per tutti i gusti, per tutte le tasche ognuno può scegliere fra le tante offerte, last minute, pacchetti. Può scegliere l’hotel che risponde ai propri deisideri senza dover rinunciare alle proprie esigenze. Sulla riviera adriatica il gioco è fatto!!!
Rimini città antica offre un’entroterra da scoprire, da visitare. Le possibilità di escursioni non mancano e nei fine settimana è facilissimo arrivare a San Marino la piccola Repubblica che sorge sul monte Titano.

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Mimosa simbolo di festa

Febbraio 21, 2007

Mimosa21 Febbraio siamo alle porte della Primavera. Le Mimose sono già tutte in fiore, Acacia Dealbata, albero di origini Australiane che da quasi duecento anni si è adattato bene in Europa nelle regioni dal clima temperato. Nelle sue terre di origine arriva a svilupparsi fino a 30 m di altezza, è una pianta rustica, albero o arbusto con ramificazioni più o meno pendule, ha foglie bipennate, con 4-8 divisioni ciascuna con 10-20 paia di foglioline lineari, di un colore verde-glauco argentato, in primavera portano racemi di 20-30 capolini globosi, con fiori di colore giallo-oro intenso e dal profumo inconfondibile.
Da noi non supera i 12 m. ed è un albero ornamentale che a miti temperature si sviluppa velocemente. Proprio al fiore è dovuta la sua notorietà, da mezzo secolo è il simbolo della “Festa delle donne dell’8 marzo��? Sembra che la mimosa sia stata adottata come fiore simbolo della festa della donna dalle femministe italiane. Era il 1946 quando l’U.D.I. (Unione donne italiane) stava preparando il primo “8 marzo��? del dopoguerra. Si cercava un fiore che potesse contraddistinguere e simboleggiare la giornata. E nel 1946 fu l’U.D.I (unione delle donne italiane) che stava preparando il primo “8 Marzo��? del dopoguerra, a trovare nelle palline morbide e accese che costituiscono la profumata mimosa il simbolo della festa delle donne. In più questi fiori avevano (e hanno) il gran vantaggio di fiorire proprio nel periodo della festa e di non essere troppo costosi.
Come conservare al meglio la mimosa recisaLa mimosa è un fiore molto delicato ed ha purtroppo vita breve. Basta però un piccolo trucco per allungare la vita a questo fiore così primaverile e profumato.
Utilizzando un coltellino affilato, eliminate tutte le foglie che si sino rovinate e quelle che crescono in basso: queste infatti marciscono rapidamente perché a contatto con l’acqua del vaso. Riempite il vasetto con dell’acqua tiepida in modo da far fiorire i capolini non ancora aperti e a rendere più soffici quelli già Vuoi far seccare i fiori?
Eliminate del tutto le foglie dagli steli poi appendete il mazzolino a testa in giù in un locale asciutto, poco luminoso e con buon ricambio d’ aria e tenetelo così finché non è seccato.
Cure e manutenzione
La mimosa si adatta ad ogni tipo di terreno anche se preferisce quelli più acidi, va piantata al riparo dai venti e soprattutto dal gelo, un inverno troppo rigido e le gelate far morire la pianta. Per i primi anni la mimosa va potata accorciano abbastanza corti i rami, successivamente può anche non essere potata o solo dopo la fioritura per stimolare nuovi getti.
Riproduzione
La mimosa può essere riprodotta a primavera per semina, i semi sono contenuti a gruppi in baccelli di 10 cm prodotti dalla pianta, mettere i semi della mimosa in acqua calda per un paio di giorni e successivamente interrarli in un composto di sabbia e terra, la germogliazione avverrà entro un mese.La riproduzione avviene anche per talea da praticare sempre nei mesi primaverili interrando dei rametti in vasi con terra e sabbia e mantenendo umido.
Sulla riviera adriatica verrà festeggiato “l’8 Marzo��? in ogni pub, in ogni ristorante, in ogni hotel che da Cesenatico a Misano sono aperti per festeggiare questo grande giorno con i turisti, troverete hotel consigliati sfogliando abcvacanze, il portale con a disposizione più di 200 Hotel di ogni categoria hotel 2 stelle, hotel 2 stelle Viserba e posizionati sulla spiaggia, di fronte al mare sul lungomare, vicino la fiera, vicino al Palazetto, sulla via Ceccarini, a Rimini Centro.

Le offerte favorevoli con prezzi vantaggiosi saranno proposti da tutti gli hotel dotati di parcheggio, aria condizionata, camere confortevoli ed eleganti!!

La Provincia di Rimini vuole festeggiare con te !!!!!!

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Poggio Berni

Febbraio 21, 2007

Poggio Berni è un comune fra il verde appoggiato su di una collinetta che fa parte della provincia di Rmini. Nel passato faceva parte del territorio della Signoria dei Malatesta.
Durante il Medioevo fu infatti un feudo dei Malatesta, seguì le sorti e le vicende della nobile famiglia, che lo aveva fortificato a dovere, nel 1600 passò di proprietà alla famiglia toscana dei Montemaggi, la cui umanità li fece passare alla storia, se Sebastiano si adoperò affinché le ragazze povere da marito avessero una dote, don Giacomo pensò di rendere meno disumana la prigionia ai carcerati nelle grotte piene d’acqua.
Poggio Berni A cavallo fra il fiume Uso e il fiume Marecchia, dal suo magnifico osservatorio naturale domina le due vallate. Di antichissime origini (i primi insediamenti umani nel territorio risalgono all’età del bronzo) fu partecipe in età romana delle vicende politico-economiche della vicina Ariminum
Poggio Berni affascina il turista che va alla ricerca di arte, cultura e relax., facilissima da raggiungere il visitatore può trovare alloggi negli agriturismi stupendi e molto intimi, o nei bellissimi Hotel lungo la riviera adriatica. Hotel a Bellaria Igea Marina,  hotel Marina Centro,  hotel 3 stelle, hotel 2 stelle troverà ospitalità, cortesia, cura per la cucina, pulizia nella struttura, ma soprattutto prezzi convenienti, last minute dell’ultimo momento, offerte per la Pasqua !!!!!!
Poggio Berni facile da raggiungersi e vicinissima alla Città di Rimini e alla Fiera Rimini.
Da visitare:
i 4 Palazzi:
PALAZZO MARCOSANTI

Nella splendida cornice della Valmarecchia, dove storia e natura si intrecciano per tessere un mosaico unico di odori, colori, percezioni dilatate e lontane, interrotte da lunghi silenzi, si erge il Castello Marcosanti, antica fortezza malatestiana riportata al suo vecchio fascino dagli attuali propietari con opera paziente e appassionata.L’edificio, che risale alla fine del XIII Sec., vanta una storia suggestiva, memorevole dimora delle più illustri casate del nostro paese: i Malatesta, i Della Rovere, i Doria, i Montefeltro, i Gonzaga, i Medici e gli Albani, fino a quando, sullo scorcio del XIX Sec., veniva venduto all’Avv. Paolo Marcosanti.Il complesso, che sorge su una collina, tra le valli dei fiumi Uso e Marecchia, a oltre 100 metri sul livello del mare, offre uno splendido colpo d’occhio, un panorama variegato di forme e articolazioni cromatiche, che va dai profili suggestivi di San Marino al blu intenso della costa adriatica, che si può ammirare nel tratto da Ravenna a Rimini.Castello Marcosanti è uno dei complessi fortilizi più antichi e meglio conservati dell’entroterra riminese. L’antico palazzo malatestiano della Tomba di Poggio Berni conserva ancora le sue strutture e due splendidi portali ogivali databili agli inizi del XIV sec.: uno in pietra d’Istria e l’altro, interno, in cotto. Quest’ultimo presenta un archivolto ornato dal motivo araldico della scacchiera.
PALAZZO TOSI
fa parte delle emergenze di carattere storico-architettonico presenti sul territorio riminese: si tratta infatti di uno degli ultimi esempi esistenti, di antiche dimore nobiliari fortificate. La sua esistenza è documentata dalla prima metà del XIV sec., come possesso dei Malatesta di Rimini. In questi documenti l’edificio è denominato Tomba Poggiano.L’edificio denuncia chiaramente la sua origine di antico complesso fortificato con aperture, muri compatti, apparato decorativo molto sobrio e semplificato. E’ la risultante di crescite graduali e rimaneggiamenti succedutisi nel tempo. Al centro della corte è visibile la traccia di un pozzo sottostante utilizzato per attingere l’acqua per i vari usi. I due portali del fronte principale sono stati rimaneggiati e impreziositi dal rivestimento in cotto lavorato tipico di edifici neoclassici ottocenteschi anche riminesi. La porta a doppia partita di destra, presenta una lavorazione a bugnato di ispirazione neo gotica che risale probabilmente alla fine del XIX secolo. Risalgono invece all’ottocento altri elementi quali: la facciata della cappella, le colonnine in cemento con le ringhiere in ferro lavorato ai lati dello scalone centrale, gli anelli anch’essi in ferro fissati ai muri esterni dalla particolare lavorazione raffigurante un rettile.
PALAZZO BORGHESI
Circa 500 anni fa, nella Chiesa di Canonica c’era un convento dei cosiddetti “Frati Bianchi” che avevano il controllo di tutto il circondario. Si suppone, da come è stato costruito il muro di cinta dell’attuale orto, che il caseggiato adiacente, in un primo momento, fosse una sua appendice (probabile residenza di un vescovo). Tale costruzione venne poi acquistata dalla famiglia Marcosanti, nobili del posto, che l’hanno poi trasformata in una villa residenziale abbellendo i soffitti con pregiati affreschi d’epoca. I migliori, risalenti all’ottocento, sono quelli che adornano il salone centrale o salone delle feste. Interessanti sono pure il grande parco che circonda il caseggiato e la cappella privata (1705) ancora consacrata.
PALAZZO ASTOLFI
Sorto su antiche fondazioni medievali ancora visibili nelle grotte delle cantine, Palazzo Astolfi (già Palazzo Giliendi) è stato ristrutturato ed adibito a residenza di campagna di un alto prelato della curia alla fine del XVIII Sec., di cui rimangono a testimonianza alcuni stemmi Arcivescovili.A tutt’oggi presenta le sue caratteristiche settecentesche nelle strutture esterne, in particolare nella facciata, nel parco e nella corte con pozzo. Internamente, nel piano nobile si possono ammirare gli ampi saloni con soffitti a volta affrescati ed un tipico forno per il pane nella cucina con vecchie travi a vista al piano inferiore.Nel XIX Sec., nelle cantine è stato allestito un frantoio per olio che serviva tutta la valle e del quale sono rimaste alcune vecchie macine in pietra.Particolarmente felice è la posizione di questa villa da cui si domina il vasto panorama della valle dell’Uso fino al mare, da Rimini ai lidi Ravennati da una parte e i colli del Montefeltro dall’altra.
il Molino Moroni con l`antica sala macine e l`esposizione sui molini in Valmarecchia, il Parco della Cava a testimonianza dell`importante giacimento fossilifero del fiume Marecchia
LE CHIESE
Tutte le chiese del territorio di Poggio Berni dipendevano dalla Pieve di San Michele di Santarcangelo. Nel capoluogo è degna di interesse la chiesa parrocchiale dedicata a S. Andrea Apostolo che conserva una pala d’altare con la Vergine e i S.S. Andrea, Giorgio, Rocco e Carlo Borromeo. La tela è databile al 600 ed è opera di un autore ingenuo e popolare. E’ ancora presente il fonte battesimale del Beato Pio Campidelli. La parrocchia è stata eretta giuridicamente nel 1567 ma, appena un anno dopo, la Parrocchia di Poggio Berni generava quella di Trebbio, col titolo di San Bartolomeo. La bella chiesa cinquecentesca di Trebbio, ha conservato all’esterno il suo stile originale, nonostante i molti interventi fatti per consolidare la struttura, più volte minacciata dalle frane. E’ stata la parrocchia frequentata nella sua fanciullezza dal Beato Pio Campidelli. La chiesa di Camerano, esistente già dal 1845, ha fatto parte della parrocchia di Poggio Berni fino al 1923. Costruita coi mattoni donati dalla fornace di Ripa Bianca, fu costruita più vicino alla fornace stessa che al borgo di Camerano.. Di stile napoleonico, è stata affrescata da Don Amedeo Botticelli e dal Brici.In località Santo Marino, sorge un santuario rurale dedicato al Santo omonimo. L’edificio fu costruito a più riprese sui resti di una casa colonica che, all’inizio del 1900, portava i segni evidenti di una chiesa nella forma absidale della sua cantina e nell’immagine del Santo, affrescata sulla parete. Nel 1910 la chiesa viene completata fino a raggiungere la sua struttura attuale.

La Fontana della Memoria ideata da Tonino Guerra a San Rocco.I suoi Personaggi più illustri da ricordare:

I PERSONAGGI
PIO CAMPIDELLI, quarto della nidiata che rallegrò la casa del colono Campidelli posta in Via Pantano, venne alla luce la mattina del 29.04.1868. Nel pomeriggio del giorno stesso fu battezzato nella parrocchia di Poggio Berni, mancando a Trebbio il fonte battesimale. A quattordici anni, il 02.05.1882, entrò nel convento dei religiosi Passionisti presso il Santuario della Madonna di Casale. Di salute cagionevole, morì all’età di ventun anni nella sera del 02.11.1889: Prima di spirare, pronuncia queste parole: “Offro la vita per la Chiesa, per il Papa, per la congregazione, per i peccatori, per la mia cara Romagna”. Il 21 Maggio 1983 Pio Campidelli è stato proclamato venerabile ed il 17 Novembre 1985, in San Pietro, Papa Giovanni Paolo II lo proclama Beato. In quella occasione viene a Lui intitolata la Biblioteca Comunale.La sua casa natale è stata ristrutturata ed è meta di visite da parte di devoti.
ROSA LAZZARINI, nata nel Comune di Borghi il 18.06.1857 morta a Poggio Berni il 19.02.1925, visse per molti anni nel nostro comune. E’ ricordata per la sua generosità, infatti, grazie alle sue donazioni fu costruito il padiglione di chirurgia dell’Ospedale di Santarcangelo di Romagna con la promessa, da parte della Direzione dell’Ospedale, di far curare gratuitamente tutti i cittadini di Poggio Berni iscritti nell’elenco dei poveri.
DON AMEDEO BOTTICELLI, (nato a Sogliano al Rubicone il 04.03.1889 e morto a Poggio Berni il 16.01.1968) è stata una persona molto amata e stimata dai suoi concittadini.Parroco pro-tempore della Parrocchia di Santa Maria Annunciata di Camerano per oltre trent’anni, fino alla sua morte, può essere considerato un precursore dei tempi, avendo recepito e soddisfatto le necessità della Comunità locale istituendo, fra l’altro, sin dagli anni cinquanta un Asilo d’Infanzia.Va inoltre ricordata la Sua valente opera di pittore, avendo lo stesso affrescato diverse Chiese della zona tra cui la Chiesa di Santa Maria Annunciata e quella di S. Andrea di Poggio Berni, oltre all’affresco, ormai patrimonio Comunale, della ex sala consiliare della sede municipale. Suo maestro è stato il Prof. Francesco Brici, che lo prediligeva tra tanti, apprezzandone l’ingegno e la generosità. Il Comune di Poggio Berni nel 1998, gli ha dedicato la via che porta alla Sua Chiesa.
LA GASTRONOMIA del territorio è fatto da una cucina semplice, legata ai prodotti di una terra fertile e ricca è quella di Poggio Berni ove trionfano le paste fatte in casa: tagliatelle, tagliolini, cappelletti, ravioli, strozzapreti e passatelli. I secondi, caratterizzati da grigliate di carne e salumi, sono accompagnati dalla piadina, il pane romagnolo le cui origini risalgono addirittura all’età romana. I vini forti e corposi come il tipico Sangiovese o il biondo Trebbiano, sono i compagni ideali di un’allegra giornata a tavola nei numerosi ristoranti che caratterizzano il nostro territorio .

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Viale Ceccarini

Febbraio 20, 2007

Viale-Ceccarini-RiccioneUna boutique di viale Ceccarini ospiterà a Marzo le “bags��? accesrio moda indispensabile per chi vule essere sempre all’avangardia.
Le creazioni di “Diana Cordeanu��? sono già state presentate al pubblico nel corso del Bucarest Fashion Week, mentre in Italia saranno esibite nel corso della prossima edizione del Mipel a Milano.
La presentazione ufficiale davanti a tutti gli esperti del settore avverrà al Pascià di Riccione prima delle festività pasquali..
Gli accessori della stilista romena nascono tutti a Riccione dove ha sede la sua maison. Sono tutti prodotti unici e non replicabili data la particolarità del materiale con cui sono realizzati. Diana ha plasmato materiali poveri e unito ad essi applicazioni di pietre Swarovski reinterpretando con eleganza le forma classiche di questo accessorio. Tre sono le lineee principali di questo nuovo brand:
La linea Luxury, caratterizzata da un tocco di eleganza regalato dagli Swarovski, che incorniciano i dettagli di questa linea di lusso.
La linea Noire ideale per le serate più fashion,
La linea Perla un modello unico originalissimo nei suoi dettagli ricercati.
Il Pascià sarà nuovamente al centro delle attrattive ed eventi. Gli hotel 4 stelle Riccione sia sul viale Ceccarini che in riva al mare aprono le loro porte con eleganza proponendo qualità e prezzo.

Riccione città ospitale è il ritrovo per gruppi, famiglie, giovani e non più giovani, la sua spiaggia è la “perla” della della Riviera ADRIATICA.

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Palazzi antichi, serate al Castello

Febbraio 19, 2007

Palazzo a Poggio Bernibellisimo, affascinante il castello Marcosanti, che dal 1200 si erge come luogo sicuro sulla collina Ripa Bianca di Poggio Berni. Antica fortezza Malatestiana dopo alterne, travagliate vicende, è dato alla storia come luogo eletto di pace, di gioia e sviluppo culturale. Il castello Marcosanti è oggi ritrovo per eventi culturali ed artistici., feste nel grande pittoresco cortile interno o nel grande Salone Nobile, da cui si domina l’intera vallata.
Le origini di Palazzo Marcosanti risalgono alla fine del XIII secolo, e parlano di una storia suggestiva ed a tratti misteriosa di quello che, in epoca maltestiana, era considerato il “Castello dei Matrimoni”, proprio perchè qui vi si celebravano le nozze tra le più illustri e potenti famiglie dell’epoca. Questo è il castello dove i Malatesta celebravano le nozze!
Poco è rimasto del medievale castello fortificato nel 1335 dai Malatesta. Svetta, invece, sapientemente restaurato il quattrocentesco palazzo Marcosanti, un tempo fattoria fortificata, oggi sede di una lussuosa attività agrituristica. Con la “tomba” Palazzo Tosi offre agli occhi dei turisti due splendidi esempi, seppure di epoche diverse, di architettura del passato.

Il 21 Febbraio Liliana Cosi presenterà il suo libro autobiografico “ètoile” una vita dedicata all’arte come espressione del bello e forma del bene”perchè ciascuno scopra una via che porta alla felicità”
Dalla collina di Poggio Berni lo sguardo si perde in un favoloso panorama, fino al mare.

Gli agriturismi, gli hotel di San Mauro Pascoli gli hotel di Gatteo Mare gli hotel di Marina Centro Rimini  moderni e confortevoli propongono offerte e prezzi convenienti.

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