Informazione sui Musei



Informazione sui Musei

Gennaio 22, 2007

Le giornate soleggiate e non fredde invitano a trascorrere dei bei fine settimana, o dei corti soggiorni qui in Romagna, gli Hotel Rimini, gli hotel Riccione gli hotel Bellaria sono tutti molti confortevoli e dotati di riscaldamento, di parcheggi, di servizi di alta qualità. Rimini hotel 3 stelle offrono pacchetti con all inclusive, pacchetti economici, quindi l’ospitalità con cui sarete ricevuti sarà quella tipica romagnola che ti fa sentire come a casa, che ti fa stare bene e che ti permettere di trascorrere momenti indimenticabili.
A Rimini da martedì a sabato aperto Museo della città, nell’Entroterra Museo dell’Aviazione festivi e feriali
A Santarcangerlo Museo degli usi della gente di Romagna tutta la settimana, Museo etnografico tutta la settimana, Museo storico Archeologico tutta la settimana
A Bellaria Museo delle conchiglie
A Verucchio Museo civico Archeologico e Rocca Malatestiana
A Montegridolfo Museo della linea dei Goti e Castello Montegridolfo domenica
A Saludecio Museo di Saludecio e del Beato Amato
San Marino e San Leo
come vedete non mancano luoghi da visitare, da conoscere, le giornate così invitanti ti offrono un’occasione in più per evadere dalla tua città e venire qui a Rimini in terra Romagnola!!

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Patch Adams a Rimini

Gennaio 22, 2007

Domenica Patch Adams era qui nell’ospedale di Rimini tra le corsie dell’Infermi, a portare il sorriso sulle facce di tanti ammalati. E’ stata dunque anche per queste persone una domenica di festa, ma con tanti momenti di commozione. Patch Adams ha strappato tanti sorrisi, sui quali lui ha costruito una vera e propria terapia medica. Il progetto “dottor clown” è diventato una tradizione a Rimini e i due giorni organizzati dallo Ior si sono conclusi con successo, ma troppo velocemente.

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“Borg San Zvan” San Giovanni

Gennaio 21, 2007

Non si chiamò sempre “Borgo San Giovanni“.Nella sua storia, certamente antica, il borgo, sorto immediatamente al di là del corso dell’Ausa, portò prima il nome di San Gaudenzo e successivamente quello di San Genesio.
Per valicare l’Ausa, che da quel lato delimitava la città come un fossato naturale, già i romani avevano realizzato un ponte, non tanto nobile come quello di Tiberio ma certamente adatto allo scopo.Per i fondatori di Ariminum la strada che attraversa il borgo, e che allora si tuffava direttamente nella campagna, era la via Flaminia. Superata la soglia dell’Arco d’Augusto, porta della città, e attraversato l’Ausa, muovevano i primi passi del gran viaggio in direzione di Roma.Ora il letto del fiume è diventato il bel parco che conduce fino alla marina ed il ponte un utile sottopassaggio pedonale che evita, a ciclisti e pedoni, l’attraversamento dell’attuale Via XX Settembre.Il Borgo San Giovanni esisteva certamente prima del 1469, anno in cui un incendio lo distrusse totalmente.Molto più antica è la sua chiesa, intitolata a San Giovanni Battista. Dell’edificio sacro si hanno notizie certe fin dal 1100 ed anch’essa venne riedificata più volte. Una ricostruzione risale al 1625 ed un ulteriore rimaneggiamento a circa cento anni dopo.La chiesa è uno degli esempi riminesi del barocco ed al suo interno conserva molte opere preziose. Il dipinto più importante è una tela del Cagnacci, datato 1640, che rappresenta la Vergine in gloria venerata da Sant’Andrea Corsini, dalle Sante Teresa e Maddalena de’ Pazzi. Tra i quadri anche opere di Giuseppe Soleri Brancaleoni, di Andrea Boscoli, di Cosimo Piazza.A fianco della chiesa del borgo si trova il palazzo Ghetti, l’antica fabbrica degli zolfanelli.Il borgo San Giovanni fu sempre la sede delle arti e mestieri riminesi, piccole attività artigiane e commerciali. Tuttora, passando per questa strada, si avverte quasi un senso di autosufficienza, come se questa antica appendice di Rimini si presentasse come una cittadina autonoma.Una sensazione che doveva essere pienamente giustificata ai tempi, anche recenti, in cui il borgo era diviso dalla città del torrente Ausa, un corso d’acqua dal “carattere” imprevedibile che di tanto in tanto era causa di allagamenti, ma che ora non disturba più il sonno degli artigiani e dei commercianti che, come una volta, dalle vetrine del borgo continuano ad offrire ai riminesi il frutto dell’operosità di questa terra.”
Parlando di fiumi dobbiamo ricordare che a quei tempi a tutti i corsi d’acqua era data una notevole importanza soprattutto per un’esigenza vitale, l’acqua, elemento indispensabile per la vita di una città. Sono nominati spesso da tutti gli storici sia l’Arimino, la Marecchia, detta anche Maricula, così come l’Aprusa, (con questo nome è citata fin dal 1059 in un documento del Vescovo di Rimini Uberto, l’attuale Ausa, chiamata anche, Apusa, Apisa, Avusa ed Apsa).Dei due fiumi sono ricordate le notevoli piene ed i molti straripamenti che tante volte, nei secoli, allagarono la città. (i più gravi negli anni 1396, 1524, 1586, 1614, 1700, 1727, 1763, 1765).
Come negli altri Borghi San Giuliano e Sant’Andrea, anche qui è stato creato un Comitato Esercenti che pensò nel 1998 di abbinare alla celebrazione religiosa molto sentita, della Solennità della B.V. del Carmine una festa popolare. Una festa che rappresentasse per così dire l’altra naturale faccia dell’evento religioso e che facesse da traino spirituale un pò a tutti.
Una manifestazione dunque rivolta alle genti, e quindi pensata e realizzata con atteggiamento missionario.
Alcuni artisti del Borgo, si sono adoperati con entusiasmo, e talento, in una serie di pitture murales che ancora oggi abbelliscono i muri di alcune case nel Borgo.
La Banda Città di Rimini  alcuni complessi musicali, scuola di ballo “Arabesque”
Bancarelle e stand gastronomici, alcuni artigiani ; i pittori fanno parte di questa grande frìesta che si svolge ogni 18 Luglio.
Ingresso libero per tutti, non c’è orario, un magnifico spettacolo pirotecnico di fronte all’Arco d’Augusto conclude la serata.della serata.
Gli Hotel Bellariva propongono pacchetti all inclusive, piano famiglie, gratuità per bambini e prezzi economici. Dagli Hotel raggiungere il Borgo San Giovanni è facilissimo o a piede sempre dritto via Tripoli o col filobus N. 11.
Il Borgo Saan Giovanni è raggiungibile:
In auto: uscita autostrada A14 Rimini Sud; proseguire per il centro per circa 3 km
con l’opportunità di parcheggiare: 1) Piazza Malatesta; 2) Rocca Malatestiana; 3) Piazza Ferrari; 4) Ponte di Tiberio; 5) Arco d’Augusto; 6) Largo Gramsci
In treno: dalla stazione proseguire su viale Dante fino alla centrale Piazza Tre Martiri
In aereo: Bus n. 9, fermata Arco d’Augusto o Stazione ferroviaria
Il centro storico dista 5 minuti e il turista può visitare:
Castel Sigismondo
Sigismondo Pandolfo Malatesta fece costruire in città un castello, del quale è conservato solamente il nucleo centrale. Concepito allo stesso tempo come palazzo e come fortezza, doveva dimostrare la grandezza e la potenza del suo proprietario.Si dice che il progetto del castello fosse dello stesso Sigismondo, e proprio per questo sono state esposte delle grandi epigrafi marmoree murate nell’edificio. Il castello si presentava ai visitatori come una immensa costruzione, dalle grandi torri che emergevano dal fossato come fossero piramidi.La posizione del castello era strategica, in quanto li passava la cinta muraria della città, quindi essere facilmente controllata. Per lungo tempo il Castello è servito come Carcere giudiziario, solo dopo la costruzione di un un vero carcere, Castel Sigismondo è stato utilizzato come spazio espositivo ed è sede di importanti
mostre a livelli internazionale.
Chiesa di Sant’Agostino
Costruita nel XIII secolo in stile gotico-romanico, fu restaurata all’interno da Ferdinando Bibiena nel 1720. al suo interno si conserva Il Giudizio Universale, un affresco opera di un pittore attivo a Rimini nel XIV secolo, identificato dalla critica con il cosiddetto “Maestro dell’Arengo��?.
Il salotto della città è la centralissima piazza Cavour, sulla quale si affacciano il Palazzo dell’Arengo, il Palazzo del Podestà (sede del governo cittadino), la Vecchia Pescheria e il Teatro Galli (costruito sul finire del XIX secolo e distrutto in parte durante il II conflitto mondiale); al centro della piazza vi è la suggestiva fontana della Pigna che dopo un imponete restauro è tornata in funzione.
senza mai dimenticare Ponte Tiberio,
Arco d’Augusto
Poco lontano dal Borgo San Giovanni, iniziato a costruire nel 27 a.C. per decreto del Senato Romano che voleva onorare Augusto per aver restaurato la via Flaminia e le più importanti strade d’Italia. Doveva sicuramente far parte dell’antica cinta muraria della città, (le mura sono due romana e più tardi medievale) oggi purtroppo scomparsa, e a chi entrava in città appariva come un grande arco trionfale.
Venire a Rimini è scegliere una vacanza intelligente!!!!!

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Fu anche Riminese: Giuseppe Garibaldi

Gennaio 20, 2007

Giuseppe Garibaldi, mito per il suo tempo e per tante generazioni successive, simbolo di coraggio, di sacrificio e di riscatto, divenne cittadino onorario di Rimini dal 17 Ottobre 1859, quando in Palazzo Buonadrata attendeva di prendere la via per Roma. In questo stesso giorno dunque il Comitato Municipale conferiva all ‘eroe, all’affiliato alla Giovine Italia, al rivoltoso, al guerrigliero, al fuggiasco, la Cittadinanza onoraria aggregando all’ordine patrizio riminese lui e tutta la sua discendenza. Il Comitato riminese che celebrarà il 4 Lugglio prossimo il bicentenario di Giuseppe Garibaldi apporrà una targa marmorea sulla facciata del numero 26 di via Garibaldi rendendo omaggio alla storica figura di Garibaldi. Questa lastra è realizzata da Ettore Frisoni, che realizzò anche la lastra di Mazzini.
Sulla lastra verranno incise le parole che il Generale scrisse alla municipalità di Rimini in segno di ringraziamento per la cittadinanza conferita:
“Se la fortuna corrisponde la mia volontà di servire la causa Nazionale, io onorerò la cara mia città di Rimini, che si generosamente m’accolse cittadino suo!”
La storia, la cultura che Rimini possiede è vasta, è una città sempre presente che partecipa alla storia del momento, ha una parte protagonista
con l’arrivo delle truppe napoleoniche (1796). La città vede oppressi, trasformati a luoghi di interesse pubblico e sociale o anche distrutti i suoi numerosi edifici religiosi.
Rimane famoso il “Proclama di Rimini” lanciato il 30 marzo 1815 da Gioachino Murat nel tentativo di suscitare una guerra di liberazione nazionale contro gli Austriaci e col quale si esortavano gli italiani a stringersi in salda unione per liberare il paese dal dominio straniero. Della rivoluzione del 1831 rimane invece uno scritto di Giuseppe Mazzini (Une nuit à Rimini) e il Manifesto di Luigi Carlo Farini (1845). La proclamazione dell’annessione al Regno d’Italia avviene il 12 marzo 1860 dopo un plebiscito che rivelò una compattezza per lo meno sospetta (4802 sì contro due soli no).
Oggi Rimini, oltre ad essere una meta turistica conosciuta in tutto il mondo, è caratterizzata dalla presenza di imprese di piccole e medie dimensioni appartenenti soprattutto al settore della meccanica, dell’abbigliamento, del comparso alimentare e del calzaturiero. Negli ultimi anni anche il settore edilizio ha registrato un forte sviluppo.
Dunque conoscere, scegliere di venire in qualsiasi periodo dell’anno in questa città fatta non solo di mare e spiaggia, è arrichire se stesso di cultura, è riscoprire la nostra storia o meglio un passato recente come quello risorgimentale, o antico , comunque sia straordinario per la portata dei valori!
Gli hotel, gli alberghi, le pensioni, gli agriturismi delle 9 frazioni di Rimini:,  Viserbella , Rivabella,  Miramare, Bellariva, Marebello,
sono tutti con aria condizionata confortevoli, adatti per giovani e famiglie vicino alla Fiera e ai divertimenti, ma cosa più importante oltre che i comforts, la buona cucina non bisogna mai perdere di vista le proposte: prezzi economici,convenienti , mai perdere di vista i Last Minute!!!

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Borgo Sant’Andrea

Gennaio 19, 2007

Un Borgo tra le Acque: E BORG DE SANT’ANDREA  

Proseguiamo il cammino strorico alla scoperta dei Borghi di Rimini, che sono la linfa vitale i questa meravigliosa città, dove cultura, storia, ltradizione s’intrecciano fra loro e di cui ogni Riminese ne è orgoglioso.
Come è avvenuta per la riscoperta del Borgo San Giuliano, con l’istituzione della Festa settembrina biennale (ma con scadenza sempre in anni pari), anche nel Borgo Sant’Andrea si organizza una Festa a monte di Piazza Mazzini fuori della Porta Montanara con riproduzione scenografiche che hanno caratterizzato la storia di questo Borgo: Il Lavatoio, Il Foro Boario, Piazza dei Gessi, La Fornace Fabbri.
Sono riscoperte, rimpatriate di vecchi Riminesi, che desiderano rivalutare, rispolverare una borgata alla quale forse non si dava più tanta importanza, forse dimenticata.
In questo caso la storia è naturalmente concatenata alle acque dell’Ausa , del Mavone, del Mavoncello, della Fossa Patara e del Marecchia, e si lega alla storia del Borgo Sant’Andrea considerato uno dei più importanti luoghi della città di Rimini, fu infatti un punto di partenza per la viabilità diretta verso l’Entroterra Riminese, il Montefeltro, San Marino, la Toscana,in questi luoghi l’economia si è sviluppata grazie al commercio avvenuto reciprocamente.
La città di Rimini, fondata nel 268 a. C, fu posizionata proprio su un sito in cui sgorgava un grande fiume l’Ariminus, un torrente l’Aprusa [Ausa] e innumerevoli polle sorgive. Si hanno pozzi nella domus di Palazzo Diotallevi posta in via Tempio Malatestiano al suo interno infatti un pozzo di piccolo diametro, dalla forma circolare, rivestito di ciottoli di fiume, nella seconda domus, o Palazzo Massani, sito in Via IV Novembre, presentava un pozzo foderato di frammenti di colli d’anfora, che lasciavano fuoriuscire acque di falda e di superficie, mentre presso l’area dell’ex Consorzio Agrario, il pozzo che pare risalire all’epoca medievale, rivestito di laterizi in uso fino al XV sec. Canali, e condotte fin dal 1600 scavano un letto costante, cullato tra le bellezze cittadine, già dall’Adimari, quindi Rimini è una città fin dall’antichità fondata sull’acqua, su un lembo di terra stretta fra due fiumi : il Marecchia e l’Ausa, la cui vita è data dall’acqua e dall’acqua il suo sviluppo economico.
L’acqua è un elemento essenziale per la vita, così come l’aria. Perciò, fin dall’antichità, i centri abitati sono sorti presso i corsi d’acqua; oltre a garantire la risorsa idrica, questi offrivano anche vie di comunicazione e barriere difensive naturali. Un luogo felice e di grande importanza strategica, arricchito anche dalla presenza di corsi minori che, un tempo, ne attraversavano lo spazio. Tutte le acque che lambivano o penetravano la città di Rimini, passavano per il borgo ed il territorio S. Andrea. Dopo la costruzione delle mura medievali, il vecchio borgo è stato inglobato nel perimetro urbano ed il nuovo borgo è rimasto sotto il profilo edilizio per lungo tempo una entità modesta. Ma non per questo era privo d’importanza: infatti è sempre stato all’origine di tutte le strade dirette verso l’entroterra (per la valle dell’Ausa e San Marino, per Covignano, i Padulli, la valle del Marecchia); inoltre è sempre stato il luogo di transito per gli acquedotti e le fosse dei molini, destinati a soddisfare le vitali esigenze domestiche e industriali della città. Alle sue spalle, il borgo sfumava impercettibilmente nel territorio S. Andrea, racchiuso tra i due fiumi maggiori, tanto da venire chiamato “S. Andrea dell’Ausa” a Mezzogiorno e “S. Andrea del Gattolo” a Settentrione (dal nome dell’antica fortezza che ha preceduto Castel Sismondo). Essendo questa la vera natura territoriale la festa borghigiana del Borgo Sant’Andrea è dedicata “alle ACQUE��? . È un modo per riandare alle radici di questa area, offrendo a tutti i cittadini e ai visitatori l’occasione di coniugare i momenti ricreativi con una serie di spunti legati ad un passato storico lontano e recente; senza tralasciare di mettere in evidenza i temi sull’acqua.

Non c’è dunque niente di più bello venire a Rimini trascorrere anche solo fine settimana per conoscere anche il lato di questa città. Visitare, vedere, conoscere è arricchirsi di cultura e storia che fanno parte di una cultura storica che il mondo intero c’invidia.
Gli Hotel ristruttrati, che propongono last minute, pacchetti di 3 giorni, prezzi per fine settimana sono accoglienti e moderni, dotati di ogni comfort di cui il
turista sente la necessità.

Spiaggia e mare non sono la sola unica attrazzione di questa fantastica Terra Romagnola!!!!!!!

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Borgo San Giuliano

Gennaio 18, 2007

Quando si parla di Rimini, alla mente appare subito Rimini e a lei si associa il divertimento, il mare, la vacanza, le discoteche. Si sa che in estate Rimini è la Metropoli della Romagna che la sua cucina di piatti semplici, ma gustosi sono un vanto culinario, ma pochi conoscono i 4 borghi di Rimini.
San Giuliano, Sant’ Andrea, San Giovanni e Borgo Marina.
4 Borgate che rappresentano la storia di Rimini.
Cominciamo dal Borgo San Giuliano borgo aldilà del ponte Tiberio, nel periodo romano era un avamposto e quindi qui risiedevano i maniscalchi, i fabbri tutte quelle persone che seguivano la guarnigione.
Poi durante il periodo Medievale lo stato di questo Borgo non era certamente diverso né migliorato: carbonai, fiaccheresti, lavandaie, chi lasciava la campagna si fermava qui, chi era di passaggio e non trovava alloggio nella città poteva trovare alloggio nelle osterie che qui abbondavano. Il Borgo San Giuliano era un Borgo povero, ma aperto a tutti.
Negli anni ante-guerra e dopo guerra qui passava la “Mille e Miglia��? e la gioia non era solo dei Borghigiani ma di tutti i Riminesi che apettavano seduti lunga la vecchia via Emilia e Popilia , passava il Giro d’Italia con i suoi personaggi: Bartali, Coppi , Rick van Looy, Poblet, Nencini e tanti altri e con loro le macchine pubblicitarie come la Lansetina che gettavano manciate di caramelle ai bambini urlanti. L’euforia era unica in questi casi non c’era più suddivisione di Borgate! Erano tutti uniti la città e quelli fuori della città!
Il Borgo SanGiuliano oggi si è allargato, esteso, ma il vero Borgo era lungo il Marecchia, che straripando causava sempre molti danni alle case sorte lungo il fiume, infatti per proteggerle si cercò di alzare gli argini, di costruire murate e alla fine si fece un taglio al fiume deviandolo e facendolo sfociare tra Rivabella e quella che era chiamata la “Barafonda��?, La Piazetta Padella e i vicoli stretti di stile medioevale erano l’altra parte che costituiva “E Borg San Zulien��? Fino a poco tempo fa le donne alla sera si riunivono sedute fuori della porta a fare la “veglia��?, ora tutto è diverso il Borgo è abitato da molti non borghigiani e quindi le usanze, le caratteristiche si sono perse, anche se i vecchi Borghigiani rimasti cercano con la “Festa del Borg “di far rivivere questi ricordi.
E’ una manifestazione che avviene ogni due anni sempre nel mese di Settembre, sono stati fatti molti Murales che riprendono il Film “La Strada��? e “Amarcord��? di Fellini, A partire dagli anni ‘50 le osterie e le cantine si sono trasformate in trattorie e ristoranti, talora in locali raffinati, tutti di successo, senza dimenticare le tradizioni gastronomiche borghigiane delle vecchie ricette marinare.. il Borgo prende il nome dalla Chiesa di “San Giuliano Martire��? La chiesa, tra le più importanti di Rimini, subì nei secoli numerosi rifacimenti. Intorno alla metà del ‘500 la chiesa medioevale a tre navate fu ricostruita nella forma attuale.
I resti della pavimentazione del chiostro, rinvenuti negli scavi, sono visibili nel cortile a lato. La chiesa contiene opere di scuola veneta, il quattrocentesco polittico di Bittino da Faenza con le storie di San Giuliano, nella terza cappella a sinistra, e la pala di Paolo Veronese, raffigurante il martirio del Santo. La vicinanza alle strade consolari Emilia e Popilia fu determinante per la costruzione di un complesso benedettino, già nel IX secolo dedicato ai Santi Pietro e Paolo.
Essere nati nel Borgo è oggi motivo d’orgoglio, questa gente ha lavorato per distinguersi, quindi venire a Rimini e non andare a conoscere il Borgo San Giuliano è come disconoscere un pezzo di storia.
Gli hotel San Giuliano a mare sono tutti molto belli, ristrutturati e confortevoli, offrono prezzi economici e trattamento di qualità! Divertimento, verdi spazi, tranquillità, qualità di Hotel sono la migliore garanzia per una vacanza!!!!

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Un Parco pieno di vita

Gennaio 17, 2007

Un Parco pieno di vita a darti il Benvenuto saranno: Aquile, Cervi, allocchi, daini e…la natura!

 Le motivazioni che possono portare il turista nella zona d Rimini sono tantissime e fra queste il visitare il Parco Nazionale Foreste Casentinesi, che si estende lungo la dorsale appennnica tosco-romagnola e che offre un’ambiente caratterizzato dalla presenza di: abetine secolari di abete bianco e abete rosso, boschi misti con la presenza di: Tiglio, Acero, Caroino nero, di querce.
La Bellezza di questo Parco che si consiglia vivamente di visitare alloggiando nei migliori hotel RICCIONE, ALBERGHI RIMINI  o Agriturismi dell’Entroterra, si contraddistingue per la ricchezza e varietà faunistica con i grandi mammiferi in particolare gli ungulati: rappresentati da Cervo, Daino, Capriolo e Cinghiale. Inoltre la ricchissima avifauna comprende un centinaio di specie nidificanti: l’Aquila, il Gufo reale e il Falco pellegrino. Fra gli anfibi è da citare la presenza della Salamandra pezzata, della Salamandrina dagli ochhiali, del Geotritone e dell’Ululone dal ventre giallo.
Camminamenti antichi, sentieri, robusti ponti di pietra permettono al visitatore di raggiungere paesi, borghi e castelli medievalli, eremi e santuari suggestivi come Camandoli e La Verna e “le case sparse”.
Gli Agriturismi sono tutti confortevoli e modernamente ristutturati e offrono non solo pernottamento ma anche una cucina curata, genuina fatta di prodotti di stagione e del posto.
Il Parco Nazionale Foreste Casentinesi è stato istituito nel 1993 con una estensione di circa 37.000 ettari compresi tra Emilia Romagna e Toscana e i comuni interessati 12.
Visitare un Parco significa fare esperienza di un modo di essere in rapporto con la Natura, di vivere un rapporto di sentimento con la nostra vita e con chi ci sta
attorno!!!!
Quindi osservare da vicino un parco pieno di vita è riscoprire il rispetto alla Natura!!!!
Gli hotel Rimini si propongono tutti nel pieno rispetto dell’Ambiente!!!!

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gli storici “treni a vapore”

Gennaio 16, 2007

Rimini ancora una volta organizza un’occasione unica per i turisti che desiderano rituffarsi nell’old style!
Infatti l’Associazione Treni storici Emilia Romagna- Adriavapore organizzano per il 4 , 11 e 18 Febbraio tre convogli a vapore. Le vetture saranno 6 del tipo “centoporte” con i caratteristici sedili in legno perfettamente restaurate , più un bagagliaio. Il costo del biglietto , i posti sono limitati, sarà di € 12,00, la partenza avverrà da Rimini alle 13,20 direzione Fano per assistere al Carnevale. Tra Pesaro e Fano ci sarà uno spettacolo con aerei d’epoca che accompagneranno il treno fino a Fano. Giunti in stazione, ci sarà il Sindaco ad accogliere i passeggeri, quindi guidati dalla Banda Musicale, i viaggiatori verranno accompagnati al luogo della sfilata che dista solamente 250 m.. La partenza da Fano sarà alle 18,20. Protagonista di tutto ciò oltre al Carnevale di Fano e i passeggeri sarà La Vecchia sbuffeggiante Locomotiva 640,121 classe 1910 costruite dalle Officine Breda capace di una velocità si 100 km/h.
Rimini possiede un deposito ricco di storia, fino al 1974 alla stazione di Torre Pedrera arrivava ancora il Treno a Vapore, quindi è un passato non ancora molto lontano , ma che ci trasmette ancora emozioni, sapori. Rifarci vivere un piccolo viaggio coi mezzi del passato è farci ancora sognare!
Naturalmente prenortazioni ed informazioni presso il Dopolavoro Ferroviario di RIMINI.
…….E se ricerchi un Hotel per alloggiare comodamente, godendo di ogni comfort e di un prezzo economico devi solo visitare ABCVACANZE  qui troverai Hotel, offerte pacchetti

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Storia, Cultura e Divertimento

Gennaio 15, 2007

A chi non è venuto il desiderio di trascorrere una vacanza fuori della normalità? Tutti sentiamo questo bisogno, fuori, fuori dalla vita quotidiana, fuori da tutto, come un gran desiderio di libertà, ma perchè dover cercare tutto ciò km km di distanza , quando lo si può trovare qui nella Romagna? Questa terra calda, passionale, accogliente come la sua gente, questa terra fatta di tante storie, leggende, ma con un’amore grande verso chi viene a visitarla.
Fellini di Rimini, Tonino Guerra di Santarcangelo, Pascoli di San Mauro Pascoli  Casadei di Gaatteo, Raffaella Carrà di Bellaria, Renata Tebaldi di San Marino, Pantani di Cesenatico, Melandri di Ravenna, Martina Colombari di Riccione, Mussolini di Predappio e tanti tanti altri personaggi vengono da questa terra. Poeti, condottieri, scrittori qui in Romagna sono i loro Natali, come quelli dei Malatesta.
Tra Medioevo e Rinascimento la Romagna venne governata per più di 300 anni dalla Signoria dei Malatesta, una delle famiglie più importanti d’Italia. In un reticolo di combattimenti, scontri, intrighi e passioni, i Malatesta hanno caratterizzato Rimini e tutta la Romagna, diffondendolo di capolavori artistici e di simboli di potere come maestose Rocche e Fortezze. L’uomo simbolo della grande Famiglia dei Malatesta fu Sigismondo Pandolfo Malatesta, il vero Signore di Rimini colui che portò al massimo splendore la Casata. Fu condottiero e principe, divenne famoso per la sua forza e determinazione, ma anche per essere un uomo coltissimo che amò circondarsi di artisti e letterati. Nel 1468 morì e fu anche la fine del dominio malatestiano, le terre di Romagna restano segnante dalle impronte lasciati dai Malatesta, e ancora oggi sono parte viva e intensa del territorio, dal Mare alle dolci Colline.
Tra i tanti capolavori che ha lasciato alla Romagna questa famiglia e che caratterizzano la nostra terra, un riferimento particolare vogliamo dedicarlo alla Rocca Malatestiana di Cesena, che con la sua imponente mole che domina la città. È certamente una delle più grandi e meglio conservate della Romagna, situata in posizione strategica in cima al monte Sterlino nel cuore storico del vecchio abitato, offrì valida difesa contro gli assalti degli agguerriti eserciti nemici, dominando l’imboccatura della vallata e tutto il territorio circostante. L’origine della prima rocca però si fa addirittura risalire al periodo della dominazione bizantina. In essa soggiornò Federico Barbarossa che la forticò, costruendovi anche una grande torre, nella quale sembra abbia trovato rifugio, dopo la battaglia di Legnano, la moglie Beatrice. La “nuova��? Rocca Malatestiana, venne costruita a partire dal 1380, dopo la sconfitta di Cia degli Ordelaffi da parte del cardinal Albornoz e dopo i sanguinosi fatti del “sacco dei Bretoni”, che avevano quasi distrutto la città e le sue antiche fortificazioni.
I Malatesta si dedicarono con tenacia alla realizzazione della nuova rocca: dapprima Galeotto Malatesta, poi dal 1385 il figlio Andrea, dal 1416 Carlo e Pandolfo Malatesta da Rimini, e infine Domenico Malatesta Novello, che si avvalse pure delle assistenze di Brunelleschi e quindi di Matteo Nuti. La rocca ha una pianta pentagonale ed una cinta perimetrale con bastioni messi tra loro in comunicazione attraverso un corridoio continuo, che prende luce da una fitta rete di feritoie; sul lato sud era munita di un fossato con ponte levatoio; dal lato della Piazza il camminamento della “loggetta veneziana” la collegava col palazzo del Governatore. L’ampia corte interna è dominata dalle due torri: il maschio, alto e squadrato e la femmina rettangolare e più tozza. Dall’età napoleonica, tramontata la sua funzione preminentemente militare, la rocca fu utilizzata come carcere (nel maschio oggi si possono visitare le celle che hanno ospitato decine di detenuti), funzione che perdurò fino agli anni Sessanta.Solo di recente dunque è stata restaurata e restituita alla città, destinata ad attività culturali (Museo dell’agricoltura, esposizioni artistiche, spettacoli musicali, manifestazioni di cultura e folclore locale), ed essa stessa Museo. Le fa da corona il Parco della Rimembranza, uno dei polmoni verdi più suggestivi della città.
Per conoscere tutto ciò la costa Romagnola apre le sue braccia ad ogni turista, gli Hotel Cesenatico , gli Hotel di Gatteo belli spaziosi, moderni, accoglienti con aria climatizzata, parcheggi offrono soggiorni con prezzi economici, Alberghi a Gatteo propongono all inclusive, pacchetti per famiglie non solo per soggiorni corti , fine settimana ma anche lunghi.
Hotel di lusso, cucina tipicamente romagnola, piatti internazionali, divertimento assicurato e ingressi a parchi tematici, li trovi solo sulla costa Romagnola, visita abcvacanze e ascoprirai le tantissime offerte!!!!

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Gioco e arrichimento culturale

Gennaio 14, 2007

“Caccia delle Signorie”

Forse non tutti sono informati che nel fine settimana del 12-14 maggio è iniziato qui in Romagna un gioco “La Caccia delle Signorie” che proseguirà fino ad aprile 2007!
Questa nuova proposta turistica è stata promossa dalle Regioni Emilia-Romagna e Marche per far conoscere le bellezze dei luoghi legati alle signorie dei Malatesta e dei Montefeltro
Il gioco si divide in percorsi, cacce al tesoro che si sviluppano in un fine settimana o, come la grande caccia, in soggiorni più lunghi.
Il Ducato del Montefeltro e i Malatesta hanno segnato un periodo di storia importante per la nostra Terra, grandi nemici si sono combattuti per la supremazia, per il potere non solo inescando guerre, tradimenti, inganni, ma usando anche l’arma dell’arte, della cultura. Ora proprio grazie a questo strumento le terre che possedevano queste due grandi Signorie sono ricche di tesori che rappresentano un patrimonio culturale ed artistico di così grande livello da essere considerati uno dei più importanti d’Italia. I segni di questa cultura li troviamo tra le mura delle rocche e dei palazzi, nei musei. In questi piccoli paesi dell’Entroterra da Mondaino a Torriana, da Verruchhio a Montebello, da Saludecio a Montefiore ovunque si vadi strette vie ciottolate scendono e salgono facendoti scoprire la cittadella con i negozietti di ceramica, piccoli laboratori dell’artigianato, piccole chiese, sentieri fra i boschi, le mura con i torioni.
Se volgi lo sguardo da una parte nelle giornate limpide ti appare il mare come fosse lì a due passi, dall’altra gli Appennini.
E’ questa una terra piena di leggede, di bellezze naturali ecco perchè è nata la proposta “La caccia delle Signorie”affinchè i turisti più intraprendenti e curiosi desiderino scoprire queste tracce, questi dettagli.
Un modo nuovo di conoscere le opere più famose, più nascoste di questa terra, di arrichire la propria anima di cultura e storia, che si riallaccia spesso alle nostre radici!!!
Essere viaggiatori e turisti non vuole dire solcare i mari!!!!
Presso l’Assessorato al Turismo della Provincia di Rimini e il Sistema Turistico Locale Urbino-Montefeltro si possono avere tutte le informazioni necessarie, mentre visitando abcvacanze avrai l’occasione di trovare tantissime offerte speciali negli Hotel Cattolica,  hotel Riccione. Visitando abcvacanze suddivise per località e categoria troverai gli Hotel con last minute e pacchetti, Hotel di lusso e Hotel economici, Hotel per famiglie con bambini e hotel per giovani!!!!!

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