Archivio di gennaio 2007

postheadericon Fiera di Santappollonia e San Valentino

 1956 autonomia di Bellaria Igea Marina

Cinquanta’anni fa Bellaria Igea Marina diventava un Comune autonomo e da allora si è conquistata un posto di tutto rispetto diventando: una delle località balneari più note della Riviera Adriatica ! Ricca di hotel confortevoli, moderni con piscina e parcheggio vicinissimi al mare, Bellaria Igea Marina è al suo massimo splendore durante la stagione estiva, tuttavia anche in inverno riserva sorprese con eventi di diversi tipi: dagli eventi Teatrali, alle manifestazioni di zona, alle Fiere come quella di San Appollonia il 9 di Febbraio, in connubio con San Valentino, protettore degli innamorati.
Il Comune di Bellaria Igea Marina per festeggiare Santa Appollonia ha commissionato una statua, raffigurante la protettrice della città, che alla presenza di autorità civili e religiose verrà donata alla Chiesa del Sacro Cuore durante una solenne cerimonia il giovedì 9 febbraio alle ore 11:00.
LA MEMORIA DEL MARE
Da sempre, i pescatori e la gente di mare sono i protagonisti della Fiera di Santa Apollonia, la festa che più rappresenta l’identità bellariese. Grazie al loro duro lavoro, ieri come oggi, compare sulle tavole della zona il buon pesce dell’Adriatico. La memoria di questo passato-presente marinaro sarà presente in Fiera anche quest’anno, grazie all’Osteria dell’Organizzazione Il Porto che offrirà al pubblico pesce fresco cucinato seguendo le vecchie ricette, L’Osteria funzionerà in Piazza Matteotti nel pomeriggio di giovedì 9 febbraio.
IL BALLO E LA TRADIZIONE
La Fiera di Santa Appollonia di quest’anno è particolarmente dedicata al ballo, questa forma di arte e divertimento che aiuta gli incontri e rinsalda i legami. Del resto la Romagna è nota in Italia e nel mondo anche per il suo modo frizzante e vorticoso d’interpretare i ritmi tradizionali e moderni.
S’inizia il 4 e 5 febbraio, con Ballando In Fiera, una rassegna ed un omaggio alle Scuole di Ballo del territorio che tengono viva questa tradizione. S’incontrano per un’esibizione spettacolare: Le Sirene Danzanti, Rimini Dance Company, Balla con Noi e Gli Amici della Danza. Nei due pomeriggi, 16 coppie di ballerini daranno dimostrazioni dei principali balli classici e tradizionali, invitando anche il pubblico a ballare.
Giovedì 9 febbraio, per la Festa del Mare in Piazza, si continua con I Balli Di Una Volta: il Gruppo Amici delle Tradizioni Popolari presenterà un programma di balli di gruppo della Romagna, dell’Appennino e di altre regioni. Anche gli spettatori potranno provare saltarelli, quadriglie ed altre danze del passato.
Grande attesa, sabato 11 febbraio, per la 15° edizione di E’ Vigliòun dla Pulogna. E’ una rivisitazione del Gran Ballo di Carnevale, con costumi ispirati ai primi del Novecento e le musiche della tradizione popolare, eseguite dal Gruppo dell’Uva Grisa. Quest’anno, eccezionalmente, il Veglione si svolgerà nella suggestiva cornice di Villa Torlonia, molto legata ai ricordi di diverse generazioni di Bellariesi. Si mangia e si beve quello che si porta. L’ingresso è gratuito, ma è obbligatoria la prenotazione.
E’ un evento bello e divertente, dove ognuno ha la possibilità di creare nuove amicizie,  offrono last minute, pacchetti offerte di 3 giorni.
ma soprattutto Ospitalità!!!

postheadericon All’asta le magliette dei campioni e le divise del Rimini e Cesena

Bellaria ti aspetta con un evento importante: 5 Febbraio serata dedicata a “sport e solidarietà”.
Ad organizzare l’evento con cena , che si svolgerà al Centro Congressi Europeo di Aldo Foschi è l’Azione cattolica , che fa capo a Bellaria centro. Società sportive di Cesena, Bellaria Igea Marina, Verucchio e Morciano hanno donato : divise ufficiali, gagliardetti, sciarpe, palloni….., che saranno bottini di premi, tombole, aste e lotterie, ma all’asta ci saranno anche le maglie originali di Totti e Del Piero. Durante la serata saranno presenti vari calciatori professionisti e importanti personaggi sportivi, ma non è tutto sarà presente anche l’associazione “campioni olimpionici” guidata da Maenza e Kalambay.
L’obbiettivo è recuperare fondi per una missione rivolata ai bambini abbandonati, a donne reiette ed emarginate appartenenti a tre principali religioni: induismo, islamismo e cristianesimo.
La persona che da 6 anni dedica le sue forze a salvare bambini abbandonati, ciechi, sordomuti o con handicap psichici e dare loro un letto è Sara Foschi, cittadina bellariese e di cui Bellaria Igea Marina va fiera!!! Un progetto “un letto ad ogni bambino” medicine, futuro migliore è quello per cui Sara combatte in questo piccolo villaggio sul golfo del Bengala!!!!
Scegliere di trascorrere un fine settimana a Bellaria Igea Marina vuole dire partecipare a tanti eventi.
al Teatro Astra di Bellaria ogni martedì sera alle ore 21.15 la rassegna di Cabaret

Martedì 30 gennaio è la volta di SERGIO FRISCIA con il suo ultimo spettacolo direttamente dalla trasmissione tv di Rai 3 TINTORIA.

Gli hotel 3 stelle Bellaria Igea Marina,  propongono offerte , prezzi convenienti, pacchetti di fine settimana.

postheadericon Bellaria vuole la darsena

L’amministrazione comunale di Bellaria Igea Marina  ha invitato questa mattina nella sala del consiglio comunale tutte le Associazione di categoria e quelle legate alle attività del mare. Erano presenti il sindaco Gianni Scenna, gli assessori Ugo Baldassarri e Antonio Bernardi, rispettivamente al Turismo e all’Urbanistica, e il rappresentante di Portur Spa Antonio Di Monte. Per le associazioni erano presenti: AIA, Coop. Bagnini, Verdeblù, Confesercenti, Chioschisti, cooperativa piccola pesca, Cna e le associazioni e i circoli legati al mare e alla marineria.
In un clima costruttivo si è presa visione del plastico della nuova Darsena ragionando sulle legittime preoccupazioni che questa infrastruttura comporta. Punto centrale; il rischio erosione che inciderebbe negativamente su quella fascia pregiata di territorio che è la nostra spiaggia. Preoccupazione condivisa anche dall’amministrazione comunale che sta seguendo con scrupolo tutti gli atti amministrativi legati alle valutazioni di impatto ambientale.
Al di là delle diverse preoccupazioni: erosione, viabilità, rischio di insabbiamento del porto canale, a cui si è risposto con elementi certi, va sottolineato che ogni rappresentante di categoria intervenuto si è espresso favorevolmente sull’opportunità di avere una darsena a Bellaria Igea Marina. L’amministrazione comunale ha ribadito l’intenzione di portare in consiglio comunale verso la metà del prossimo mese di febbraio l’approvazione del progetto urbanistico relativo alla darsena e al piazzale e la relativa convenzione tra Portur e il Comune in modo da poter avviare quanto prima il cantiere.
Gli Hotel di Bellaria Igea Marina  confortevoli dispongono di quei servizi, che permettono al turista di trascorrere una vacanza all’insegna del divertimento, del benessere e di pacchetti con tutto compreso. Una vacanza dove i bambini possano avere i loro spazi: in Hotel e in Spiaggia.

postheadericon Libri di testo per la Tanzania

La Tanzania chiama, RIMINI risponde……e lancia la campagna “Testi per le teste��?. Nell’estate 2006 gruppi di giovani volontari composti da 10 ragazzi delle scuole superiori provenienti dal Liceo Classico e dallo Scientifico Einstein di Rimini si sono recati in Tanzania per dare il loro aiuto su tre piste: oratori, scuola e aiuto a famiglie particolarmente disagiate. L’esperienza è stata così avvolgente e arrichchente , che i ragazzi hanno deciso di realizzare un calendario 2007 con le foto e i commenti di quell’avventura, Il risultato è un bellissimo calendario a colori al costo di € 7,00, che è il costo di un testo scolastico di matematica per la Tanzania.
L’obbiettivo è fornire un testo almeno a ogni cinque studenti di una classe tanzanese, cominciando dalla matematica.
Il tam tam iniziato prima di Natale sta proseguendo, la gente romagnola ascolta la voce del cuore!
Dalla Riviera Adriatica sono partiti molti missionari: Giovanni Vaccarini, Giuseppe Vaccarini in Albania e tanti altri ancora.
con 1200,00 € raccolti a Dogana confini con San Marino, verrà costruita una casetta in Bangladesh con tetto di lamiera, che preserva l’intera famiglia da malattie di ogni genere legate soprattuttto all’igiene, ma anche dalle conseguenze di morsi di serpenti, topi e di ragni, inoltre non dovrà essere sostituito ogni anno, questa casetta rialzata da terra con parete, base e pilastri di cemento, permetterà alla famiglia di vivere dignitosamente.

24-25 Marzo 2007 verrà allestito per la raccolta un campo missionario.
non dimentichiamoci nel nostro mondo di ferie e divertimenti della solidarietà umana!!!!!

postheadericon Le tradizioni romagnole

Tra le tradizioni di questa calda terra di Romagna non ci sono solo i piatti di pesce o i primi piatti conosciuti in tutto il mondo, ma la produzione di un vino Sangiovese DOC, che parte da Cattolica arrivando fino a Castel San Pietro, ogni zona a una peculiarità sua : ci sono le curve termali di Rimini, il terreno calcareo di Bertinoro, le sabbie molasse affioranti di Vecchiazzano, le argille evolute e il clima più duro di Borghi, Santarcangelo, delle terre dell’entroterra. Mentre decantiamo un bicchiere di Sangiovese riconosciamo le zone di produzione.
Gli agriturismi, di Riccione, di Bellaria, di Cattolica propongono prezzi convenienti con bevande ai pasti inclusi.
Assaporare un buon piatto di tagliatelle al ragù innaffiandole con un prelibatissimo Sangiovese è come gustare il nettare degli dei.
Trascorrere una vacanza vuole dire anche lasciarsi andare e gustare la cucina del luogo, le specialità, La Romagna è la regione che sa, che può offrire tutto ciò: qui il turista non trova solo mare, ma cultura, storia, tradizioni, è una regione ricca i cui colori sono forti come forte è il carattere della gente di Romagna.
Sulla costa Adriatica, fatta di tanti centri, le strutture sono tutte ristrutturate, moderne e confortevoli e sia dal personale che dai titolari si riceve tanto calore e tutti si adoperano affinchè il turista non si annoi mai!!!!!

Etichette: Vacanze!!

postheadericon Soddisfazione per Bellaria

BELLARIA IGEA MARINA A DUSSELDORF ALLA FIERA NAUTICA BOOT 2007gli amministratori di Bellaria al loro secondo giorno. Durante la mattinata il Sindaco Gianni Scenna con il Vice Sindaco Ugo Baldassarri ed il Project Manager per la realizzazione della darsena su incarico di Portur Dott. Antonio di Monte hanno incontrato, presso lo stand allestito all´interno della fiera nautica “Boot”, il responsabile del settore nautica dell´Adac (praticamente l´Automobil Club Italiano)periodico molto diffuso fra le famiglie tedesche e che si occupa in particolare di temi turistici.
Dopo una visita alla fiera nautica, dove la delegazione bellariese é stata ricevuta dal direttore della Fiera di Düsseldorf Herr Abdul-Rahman Adib, gli amministratori di Bellaria Igea Marina hanno incontrato il direttore dei grandi magazzini Kaufhof sulla Könisalle ( la via commericiale piú elegante della regione) Herr Ulrich von Malotki.Nel pomeriggio visita all´Atelier di Tristano Onofri, impegnato nella realizzazione della nuova collezione che a breve verrá presentata, al suo show room presso la Fashionhaus ed ai suoi negozi in citta´, la boutique sempre sulla Königsalle.Soddisfazione é stata espressa da Scenna e Baldassarri per l´evidenza che la stampa tedesca ha dato alla visita italiana. In particolare il quotidiano “Express”, con un articolo a tutta pagina effettua un reportage sulla serata presentando “Gianni Scenna, Bürgermeister des Ferien-Paradies Bellaria Igea Marina an der Adria”.

postheadericon Darsena è un nuovo porto turistico

Nella Provincia di Rimini vive soprattutto di Turismo.
7 km di spiaggia finissima e bianca, la pulizia e la sicurezza , l’amore per la cura dell’ambiente hanno fatto di Bellaria una spiaggia- un luogo per la Famiglia con bambini. L’Isola dei Platani è un’area esclusivamente pedonale, ricchissima di negozi, caffè, attività di servizio, ristorantini direttamente sulla spiaggia è il cuore di Bellaria. Ovunque il turista sarà circondato da aiule fiorite e vegetazione pregiata, l’arredo urbano più bello della Riviera. Naturale relax e divertimento si equilibrano fra loro, affinché chiunque qui a Bellaria sia soddisfatto della vacanza.
Bellaria. Il nome Bellaria compare per la prima volta in un documento del 1359 a definire una fattoria fortificata che si trovava vicino alla chiesa di Santa Margherita, passata in diverse mani, fra cui quelle dei Malatesta, oggi riconquistata dalla terra e dalla boscaglia dell’Uso, e riconoscibile solo dal nome con cui la gente chiama il luogo: E Castèl.
Igea Marina è il nome che ai primi del novecento Vittorio Belli diede ad un villaggio da lui progettato sulle dune sabbiose fra l’Uso e la Torre Pedriera. Vittorio Belli (1870 – 1953), riminese, medico, discendente da una famiglia di imprenditori agricoli e commerciali, aveva concepito un villaggio per vacanze immerso in una pineta che lui stesso aveva creato seminando migliaia di pinoli.

Il porto
E’ uno dei luoghi più ricchi di vita della Bellaria di ieri e di oggi. Già alla fine dell’Ottocento, sulla sinistra della foce del fiume Uso , si estendeva una borgata di case, poco più che capanne, abitate da pescatori, che ricoveravano le loro barche nel fiume, precariamente adattato a rifugio portuale.
L’attività peschereccia a Bellaria non si è mai interrotta, nonostante che il porto, pur migliorato nelle strutture, non consenta l’attracco di grandi imbarcazioni. Oggi gli addetti alla pesca sono circa 200, riuniti in cooperative. Si dedicano, con tecniche rinnovate, alla pesca a strascico, alla pesca delle vongole e a quella da posta con reti a tramagli; con le nasse alla cattura delle seppie, coi cestelli a quella delle lumache di mare, con i cugulli o bertovelli a quella delle anguille; e alla coltura, in campi marini, di mitili e ostriche. Nel passato “Le Bellaresi��? così venivano chiamate le donne, in bicicletta o con carretti portavano sul mercato del pesce di Rimini la pesca dei loro uomini e ancora pggi nel paese si sente talvolta il richiamo delle pescivendole, anche se la maggior parte del prodotto viene commerciato attraverso la grande distribuzione.
E’ stata presentata “la progettazione del nuovo porto turistico e Darsena��? che darà nuova linfa vitale a questo Comune istituito nel 1956 per scorporo di quattro frazioni del Comune di Rimini: oltre a Bellaria, che è il capoluogo dell’odierno comune:Bordonchio e Cagnona.
Anche l’Entroterra e i dintorni riservano molte piacevoli sorprese. Con una semplice passeggiata a piedi, in bicicletta o a cavallo si può scoprire il fascino degli orti, dei casolari, delle anse del fiume Uso. Percorrendo pochi chilometri, in treno o in automobile , si possono visitare luoghi ricchi d’arte e di cultura: Rimini,  Santarcangelo, Verucchio San Marino, San Leo e Ravenna ed anche Venezia e Firenze.
L’ospitalità qui è al primo posto, gli hotel sono moderni con piscina, aria condizionata, camere con servizi privati e doccia con box, parcheggio e tutti offrono piatti squisiti nazionali e internazionali ma soprattutto prezzi convenienti, last minute i ogni periodo. Qui è la vacanza!!!!!!!!

postheadericon Negare la Shoah sarà reato

«Bisogna tenere alto il livello di guardia contro ogni rigurgito di antisemitismo». con queste parole, il ministro della giustizia, Clemente Mastella, annuncia la presentazione al prossimo consiglio dei ministri del 27 gennaio, che coincide con la celebrazione della Giornata della memoria, di un disegno di legge contro il diritto di negare la Shoa, olocausto degli ebrei.
il Guardasigilli aggiunge: «Il ddl, che sarà approntato ascoltando le comunità ebraiche, assume un rilievo fondamentale per tutte le minoranze. negare che quei fatti sono avvenuti significa che quello che è stato documentato è falso. É quindi un offesa alla memoria e alla storia».
Pochi giorni fa lo stesso Mastella a Dresda per un vertice con gli altri ministri degli Interni e della Giustizia a livello europeo ha lanciato un appello affinché il negazionismo della Shoah diventi reato in tutti i paesi dell´Unione Europea. Mastella aveva lanciato l´idea incontrando la sua omologa Brigitte Zypries. In molti paesi il negazionismo è già un reato di opinione: in Germania, in Francia, in Israele e recentemente anche in Austria, dove David Irving è stato condannato a 3 anni di prigionia per apologia del nazismo.
In Francia recentemente ha fatto molto discutere anche l´istituzione di un reato d´opinione per i negazionisti del genocidio armeno da parte dei turchi. Il genocidio del popolo armeno non viene riconosciuto dal governo di Ankara e questo è uno dei motivi di maggiore frizione nella Ue nella prospettiva di un ingresso della Turchia nell´Unione. I negoziati per l´ingresso della Turchia in Europa sono iniziati nel 2005 ma questo processo è attualmente “congelato” proprio per la mancata osservanza da parte di Ankara di 8 dei 35 precetti di Bruxelles, tra cui la questione del riconoscimento di Cipro e il rispetto degli standard sui diritti umani e la non persecuzione delle minoranze.
Che cosa è il Giorno della Memoria? Perché in Italia viene celebrato il 27 gennaio?
Molti Stati hanno istituito un “giorno della memoria“. L’Italia lo ha fissato al 27 gennaio, data in cui, nel 1945, fu liberato il campo di sterminio di Auschwitz. In effetti altri ebrei, d’Italia e d’Europa, vennero uccisi nelle settimane seguenti. Ma la data della liberazione di quel campo è stata giudicata più adatta di altre a simboleggiare la Shoah e la sua fine.
Scelta analoga hanno compiuto numerosi altri paesi che hanno ritenuto opportuno optare per una data comune a tutta l’Europa piuttosto che per una data di rilievo solo nazionale.
Quale è la Legge che stabilisce il Giorno della Memoria in Italia?
La Legge che stabilisce il “Giorno della Memoria��? è la Legge 20 luglio 2000, n. 211, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 nella quale si legge:“Istituzione del “Giorno della Memoria��? in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazistiArt. 1.1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.Art. 2.1.

In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere��?.

Quali gruppi furono perseguitati dai nazisti in Germania per essere considerati nemici dello stato?

Il Terzo Reich considerava nemici e quindi perseguitava Ebrei, Sinti e Rom, socialdemocratici, comunisti, dissidenti politici, oppositori del nazismo, testimoni di Geova, criminali abituali, e “asociali” (ad esempio mendicanti, vagabondi e venditori ambulanti), omosessuali, malati di mente e disabili. Ogni individuo che poteva essere considerato una minaccia per il nazismo correva il rischio di essere perseguitato. Gli ebrei, comunque, erano l’unico gruppo destinato ad un totale e sistematico annientamento.
Gli ebrei si ribellarono ai nazisti?

Molti ebrei presero parte alla resistenza armata, nonostante le difficili condizioni e la lotta impari. La rivolta del ghetto di Varsavia, che fu condotta tra l’aprile ed il maggio 1943, rappresenta un incredibile episodio di coraggio. Alcuni gruppi partigiani ebraici operarono in varie zone, in particolare nell’Europa dell’Est. La sproporzione di forze e numerica era tale, comunque, da rendere molto difficile qualsiasi tentativo di Resistenza.
Alla fine della Guerra i criminali nazisti vennero puniti?
Al termine della Seconda Guerra Mondiale vi furono diversi processi contro i criminali di guerra nazisti. Si svolsero a Norimberga, e videro processati i capi politici, militari ed amministrativi del Terzo Reich che erano stati catturati. Alcuni gerarchi furono condannati, ma molti dei più importanti capi nazisti, come Hitler, Himmler e Gobbels, si suicidarono dopo la sconfitta, mentre numerosi altri riuscirono a fuggire.

Che cosa significa Shoah?
Shoah è un termine ebraico che significa catastrofe, distruzione totale. Con Shoah si intende la sistematica distruzione della popolazione ebraica perpetrata tra la fine degli anni ‘30 ed il 1945.
Cosa significa Olocausto?
Il termine italiano olocausto deriva dalla forma greca “olokauston��?. Questa parola indicava un sacrificio religioso in cui la vittima animale era interamente bruciata, e non se ne conservava alcuna parte commestibile. Successivamente essa assunse il valore metaforico di sacrificio estremo particolarmente cruento. In anni recenti, il termine assume valore analogo a Shoah, anche se è preferibile utilizzare quest’ultimo, per eliminare qualunque idea di sacrificio religioso insita nell’espressione “Olocausto��?.
Cosa è Auschwitz?
Auschwitz è un complesso di campi nella Polonia occupata dai tedeschi, costituito da un campo di concentramento (Auschwitz 1), un campo di lavoro (Buna-Monowitz o Auschwitz 3) ed il più grande campo di sterminio nazista (Auschwitz 2 o Auschwitz-Birkenau). Ad Auschwitz furono uccise tra 1,1 e 1,3 milioni di persone, delle quali il 90% erano ebrei. Auschwitz si trova a pochi chilometri da Cracovia.

Chi sono i “Giusti delle Nazioni”?
Yad Vashem, l’Istituto per la Memoria della Shoah 1963 che ha sede a Gerusalemme, ha conferito onorificenze a circa 20.200 Giusti tra le Nazioni. Si tratta di non ebrei che, con le loro azioni mettendo a rischio la propria vita , hanno aiutato gli ebrei a salvarsi dalle persecuzioni.
. Gli italiani sono 297. I loro nomi compaiono sul Muro dell’Onore, nel Giardino dei Giusti della fondazione Yad Vashem, a Gerusalemme. Solo di pochi di loro si conosce la storia.: PERLASCA , PAOLATUCCI, DON DANTE SALA …..
a LORO va il nostro grande rispetto, va la nostra ammirazione per non avere mai pensato solo a se stessi , ma alla salvezza di altri uomini loro simili mettendo sempre in serio pericolo la propria vita!!!
Molte figure fra il popolo italiano ma anche paesi come Nonantola a Modena diedero il loro aiuto, come avvenne anche in altri paesi d’Europa, vedi Olanda, Germania , Austria, ovunque chi amasse la libertà e riconescesse i Diritti dell’Uomo dava aiuto!!!!
Quasi nessuno dei 297 italiani insigniti all’onorificenza “I Giusti delle Nazioni”è noto. Eppure sono un modello: almeno, dovrebbero esserlo, per far capire a tutti come sia possibile fare qualcosa di fronte alla disumanità”.
Tra il ’43 e il ’45, secondo i calcoli di Michele Sarfatti, gli ebrei perseguitati che non vennero deportati o uccisi in Italia furono circa 35.000. Circa 500 di essi riuscirono a rifugiarsi nell’Italia meridionale; 5500-6000 riuscirono a rifugiarsi in Svizzera (ma per lo meno altri 250-300 furono arrestati prima di raggiungerla o dopo esserne stati respinti); gli altri 29.000 vissero in clandestinità nelle campagne e nelle città, grazie all’aiuto di tanti italiani che opposero una “resistenza non armata” a queste barbarie.
Il 27 gennaio 2007 anche i Comuni di  Rimini come tutta la costa Adriatica, promuoveranno iniziative per la “ GIORNATA DELLA MEMORIA��? con ricordi dal vivo, filmati ed altro.

postheadericon Per ricordare

EDUCAZIONE ALLA MEMORIA
27 GENNAIO 2007

Iniziative per il giorno della memoria si terranno nel Comune di Bellaria Igea Marina, a Rimini e in tutto il circondario della Riviera con proiezioni di Film:��?Qualcuno si è salvato��? “L’ultimo treno��?….
E’ importante adoperarsi per trasmettere la memoria di questa tragedia umana ed universale non solo come imperativo morale o come esercizio intellettuale, ma per contribuire a sensibilizzare le giovani generazioni sui valori dei DIRITTI DELL’UOMO! Sulla Libertà di esprimersi e di essere ognuno di noi ciò che siamo senza calpestare o negare a nessuno i propri Diritti!

Cosa significa SHOAH? O conosciamo il significato di altre parole? Quante volte le parole entrano nel nostro linguaggio senza che quasi ce ne accorgiamo e senza conoscerne la storia, l’etimologia e, soprattutto, le conseguenze provocate dal loro uso improprio? Nel mare d’informazione “usa e getta��? in cui ci troviamo a navigare, la parola perde troppo spesso di valore e, usata a sproposito, può addirittura concorrere ad alimentare il pregiudizio e il razzismo, come ci dimostra spesso la cronaca europea e internazionale.

Shoah è un termine biblico che significa “desolazione, catastrofe, disastro��?
Questo vocabolo venne usato per la prima volta nel 1938 nella Palestina sottoposta al mandato Britannico durante una riunione del Comitato Centrale del Partito Socialista, in riferimento al “pogrom��? la così detta “Notte dei Cristalli��?avvenuto tra la notte del 9-10 Novembre 1938 in Germania). Da allora con il termine Shoah viene ufficialmente indicato lo sterminio della popolazione Ebraica perpetrato dai nazisti durante la Seconda guerra Mondiale.
Pogrom = dal russo pa’grom. Significa sommossa animata da volontà distruttiva, con particolare riferimento alle violenti rivolte popolari russe di fine 1800 –primi del 1900, contro gli ebrei, tollerate e favorite dalle autorità dello zar.
Ebreo = dal verbo avar, che in ebraico significa “passare, oltrepassare, andare oltre��?, cioè “passato oltre��? dalla Mesopotamia alla Terra Promessa, dal politeismo, al monoteismo e attribuito per la prima volta ad Abramo, padre indiscusso delle tre grandi religioni monoteiste (in ordine di apparizione sulla Terra: – circa 4000 anni fa, l’Ebraismo; – circa 2000 anni fa, il Cristianesimo; – circa 1400 anni fa, l’Islam). Abramo è inoltre discendente di Eber, bisnipote di Sem, uno dei tre figli di Noè. In entrambe le possibili etimologie, ebreo è dunque “colui che discende da Abramo��?. Essere ebreo, perciò, significa appartenere a una fede religiosa e seguirne la tradizione, indipendentemente dalla propria nazionalità o cittadinanza. Non è quindi sinonimo di israeliano.
Giudeo = letteralmente “discendente della tribù di Jehudà, una delle 12 tribù d’Israele��?. Come sinonimo di “ebreo��?, si trova nel Nuovo Testamento e nel secondo Libro dei Maccabei, dove si fa riferimento a coloro che tornarono a Gerusalemme dall’esilio babilonese ancora così fedeli alle antiche tradizioni, da risultare molto più devoti a Dio dei loro fratelli rimasti nella Terra Promessa. In realtà ha assunto nel tempo un significato deteriore, legato alla figura di Giuda Iscariota, il discepolo “traditore��? di Gesù, creando uno degli stereotipi negativi più usati nell’iconografia del pregiudizio antiebraico di matrice cristiana.
Israelita = letteralmente “discendente di Israel��?, nome dato a Giacobbe dall’angelo del Signore contro il quale aveva lottato. Quindi israelita è colui che discende da Israel, membro del popolo che aveva tenuto testa a Dio.Si tratta quindi di un sinonimo di ebreo e di giudeo, che nulla ha a che vedere con l’essere cittadino del moderno Stato di Israele.Israeliano = cittadino del moderno Stato di Israele, quindi non necessariamente ebreo, in quanto anche persone di altra fede religiosa sono cittadini israeliani a tutti gli effetti.
Israele = regno antico, dal 1004 al 926 a.C. con capitale Gerusalemme, poi divisosi in regno d’Israele a nord e regno di Giudea a sud. La sua estensione territoriale comprendeva nel periodo di massimo splendore, cioè ai tempi di re Salomone (1000 a.C.): a nord, parte dall’attuale Libano del sud, le alture del Golan e una parte dell’attuale Siria; a est e a sud una parte dell’attuale Giordania, oltre Amman, fino ad Akaba, sul Mar Rosso; a ovest tutto il territorio del Negev, fino alla costa e cioè all’attuale striscia di Gaza. Seguirono fasi alterne, fino alla distruzione del secondo Tempio di Gerusalemme (70 d.C.), che coincise con l’inizio della diaspora ebraica e di secoli di dominazioni. Dal 1948, moderno Stato, con capitale Gerusalemme.
Sionismo = movimento politico fondato dal giornalista e scrittore ungherese Theodor Herzl, che nel 1896 pubblica il volume Lo stato degli ebrei, dove teorizza la necessità di uno Stato nazionale per gli ebrei. T. Herzl è fra i principali organizzatori del primo Congresso sionista, che si tiene a Basilea nel 1897, dove si tenta di proporre una soluzione concreta alle manifestazioni dichiaratamente antisemite (pubblicazioni, correnti di pensiero, caso Dreyfus, violenti pogrom in Russia, solo per citarne alcuni) che, malgrado l’emancipazione degli ebrei d’Europa, la stanno nuovamente e pericolosamente attraversando. Il movimento sionista non è assolutamente compatto al suo interno ma attraversato da molteplici correnti, spesso in contrasto fra loro. Primo passo per la costituzione di un focolare ebraico in terra di Palestina è comunque quello di raccogliere fondi per l’acquisto di terra, la sua bonifica e coltivazione, dando impulso all’emigrazione nata già spontaneamente nella regione, dei cosiddetti “pionieri��?, fin dal 1878. Nascono così le prime colonie agricole, sia di matrice religiosa, sia socialista, al cui interno vige la più assoluta eguaglianza economica e sociale e la totale disponibilità alla convivenza pacifica con i propri vicini arabi. Insieme all’esigua popolazione ebraica mai uscita dalla sua Terra, questi pionieri creeranno la base e le sovrastrutture che renderanno possibile far nascere, dopo la risoluzione delle Nazioni Unite del 1947, il nuovo Stato d’Israele.
Genocidio = dal greco génos – stirpe – e dal latino caedere – uccidere – (cfr. omicidio). Riferito alla metodica distruzione di un gruppo etnico o religioso, compiuto attraverso lo sterminio fisico sistematico e l’annullamento dei valori e dei documenti culturali. Questo termine inizia a essere impiegato proprio dopo i tragici eventi che determinarono lo sterminio degli ebrei d’Europa durante la Seconda guerra mondiale. Oggi viene adoperato con una tale leggerezza, che non solo ne dissacra il significato, ma che contribuisce a offuscare il giudizio su molti conflitti in atto e a falsarne pericolosamente la sostanziale portata.
Olocausto = dal latino holocaustum, che è il greco holòkauston, da hòlos “tutto��? e kaustòs “bruciato��?, dal verbo kaìein “bruciare��?. Per estensione, Sacrificio, soprattutto della propria vita, ispirato da una dedizione completa al proprio ideale. Questa parola è stata impropriamente adottata per definire lo sterminio degli ebrei europei durante la Seconda guerra mondiale. Come si capisce dall’etimo, infatti, non definisce correttamente l’evento. Implicherebbe cioè una volontà delle vittime nell’offrirsi in sacrificio per un ideale, cosa ovviamente impensabile. Ecco perché si preferisce l’uso della parola ebraica Shoah.

postheadericon Misteri e leggende

Utile e curiosa Mappa per trovare i tesori dei Templari a Rimini e dintorni!
Non c’è praticamente rocca, avanzo di castello e mozzicone di torre che non abbia alimentato qualche voce su tesori, che si nasconderebbero in qualche intercapedine di possenti muri o in qualche tenebroso cuniculo sotterraneo, qello più famoso è il tesoro dei Templari.
Com’è noto la ricchezza dell’ordine, la più grande banca di tutti i tempi, era formata: dal tesoro della corona francese, dai fondi ecclesiastici, da denaro, titoli e gioielli di privati. Nel 1307 con un blitz Filippo il Bello distrusse completamente il Tempio confiscando parte delle proprietà mentre altre furono incamerate dalla Chiesa, tuttavia la grossa parte dei liquidi e dei preziosi non fu mai ritrovata e da allora lo si cerca inutilmente.
A Rimini i Cavalieri del Tempio possedevano una “filiale”, che aveva sede nella chiesa di San Michele in Foro nella via omonima, l’abside della chiesa V sec. è ancor oggi esistente, mentre, la chiesa distrutta agli inizi del secolo scorso, il resto che n’è rimasto trasformato in abitazione privata.
A Gambettola alle dipendenze di San Michele i Templari avevano un’altra proprietà là dove sorgeva l’ospedale di Budrio. Ma la leggenda è attorno anche alle grotte scavate nel rosso tufo di Covignano, queste grotte permettevano il collegamento fra l’Ordine dei Templari e “i Frati Bianchi di Covignano”.
Il 18 Febbraio del 1839 si diffuse la voce che era stata ritrovata una “pignatta” di monete d’oro valore sessantamila scudi e un Crocefisso anch’esso d’oro vicino alla Locanda cosidetta del Vescovo, attigua alla vecchia pescheria, più tardi La Locanda del Vescovo diverrà poi “l’Alber
go del Leon D’Oro”.
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