Le Tradizioni popolari su San Nicola



Le Tradizioni popolari su San Nicola

Dicembre 9, 2006

Tra le tradizioni popolari legate a San Nicola la più significativa è sicuramente quella legata alla modalità di presentazione dei doni in occasione della festa del Santo (dal camino, nella calza, nella scarpa), che probabilmente deriva dalla leggenda secondo cui San Nicola regalò denaro alle tre figlie dell’uomo indebitato.
San Nicola (St. Nicolaus o Santa Claus) porta i regali ai bambini in Inghilterra, negli Stati Uniti, in Svezia, In Germania, in Austria e in altri paesi. Nella tradizione ceca la strenna di San Nicola avveniva il 5 dicembre, alla vigilia della festa del santo, mentre nei paesi nordici, compreso Bolzano e i paesi limitrovi il 6 di Dicembre.
Già dal Medioevo esiste (soprattutto in alcune zone d’Italia) la tradizione delle maschere di San Nicola-Vescovo, che giunge accompagnato da un angelo e da un diavolo che visitano le case portando i regali ai bambini buoni.
A Bari l’8 maggio si festeggia la traslazione delle ossa di San Nicola con un corteo storico ed una “regata‿ sul mare con le barche cariche di gente che vanno verso la statua del santo (le reliquie del Santo si trovano nella cripta della Chiesa di San Nicola sul Lungomare di Bari, dedicato all’Imperatore Augusto).
San Nicola è Compatrono della città di Rimini, qui l’attuale Chiesa di S. Nicolò al Porto custodisce la Sacra Reliquia “un braccio”di San Nicola, le ossa sono conservate nella Basilica di Bari, dove furono portate nel lontano 1087 da un gruppo di marinai baresi che le avevano trafugate dalla Sua tomba a Myra. Oggi come allora non si spiega la presenza di un liquido oleoso che fu terovato nella tomba del Santo prodotto dalle Sue Ossa, i marinai riminesi lo chiamano “l’oglie miraculos ad San Nicolò” e su ogni albero maestro ne è fissato un bocettino per chiedere la protezione del Santo in caso di tempesta.
In quel lontano tempo il mare arrivava fino alla cinta muraria di allora e al Ponte Tiberio, dove oggi si trova la Stazione Ferroviaria, si trovava il Porto proprio alla Foce del fiume Marecchia, allora il mare ricopriva tutta la zona del porto-canale di oggi, tutta la zona dove sorse poi il Borgo Marina che diede vita a quella che divenne poi Marina Centro o Rimini Mare. Il Vescovo Alemanno Gulto sceso in Italia , giunto a Bari aveva trafugato il “braccio” di San Nicola con l’intenzione di portarlo nella sua città di Emeria, ma nel viaggio di ritorno via terra passando per Rimini decise di proseguire via mare per far perdere le proprie tracce. Tuttavia una tempesta furiosa fermò la barca del Vescovo che per ben tre volte fu rigettato sul litorale fino al ponte Tiberio. Impaurito il Vescovo decise di lasciare questa Reliquia nella Chiesa fuori Le Mura, nel 1177 il Papa Alessandro II in guerra con Barbarossa passando per Rimini e sentendo della Reliquia volle provarne l’autenticità e su una colonna marmorea dopo averci acceso un fuoco pose il braccio che restò intatto. Alla Chiesa fu cambiato nome non più San Lorenzo ma bensì San Nicolò e venne arrichita da molte indulgenze soprattutto in suffragio dei defunti, fu dichiarata dai Sommi Pontefici una delle sette Chiese della città a imitazione di Roma. I marinai elessero San Nicolò loro Patrono, nel 1338 i Padri Celestini venuti a Rimini, ove rimasero fino al 1797, quando le leggi Napoleoniche li espropriarono dei loro beni e li dispersero, costruirono il loro monastero, restaurarono la Chiesa stessa che aveva una pianta a Croce Greca, conservarono la colonna marmorea con la croce ferrea posta nel mezzo della Chiesa.
San Nicola è venerato ovunque e i bambini lo amano e lo aspettano, perchè San Nicola ha ispirato la figura di BABBO NATALE che vive in quella terra così a Nord dove non c’è altro che neve!!!

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La storia di Babbo Natale

Dicembre 9, 2006

Babbo Natale ha discendenze nordiche: volto leggendario è, in realtà, una figura storica realmente esistita, in seguito adottata come patrono dal popolo barese. Si tratta di un santo di nome Nicola, che si festeggia il 6 dicembre.

La Leggenda di San Nicola ha sempre affascinato il Medioevo sia dei cristiani che dei pagani, San Nicola si prese carico di orfani, vedove e gente perseguitata e come quella di molti Santi è avvolta nel mistero, le uniche notizie che ci sono arrivate narrano che nacque nella città di Pàtara, nella regione occidentale dell’antica Grecia, oggi al sud della Turchia, intorno agli anni 260-280 d.C..
La Leggenda narra che San Nicola, nato da genitori molto anziani, appena nato si alzò in piedi per ringraziare Dio per averlo fatto nascere, alla loro morte ereditò una grande fortuna, che distribuì per la sua bontà ai poveri del suo paese. MA CHI ERA DAVVERO SAN NICOLA??
San Nicola fu fatto vescovo di Myra nell’Asia Minore attorno al 350 d.C. perchè uno degli ecclesiastici riuniti in assemblea per eleggere il nuovo vescovo, essendo la città rimasta senza Vescovo, sognò che l’uomo migliore per la carica sarebbe stato il primo uomo che fosse entrato in chiesa la mattina.
Intorno alla figura di San Nicola sono sorte molte leggende:
Si racconta che salvò dei marinai da un naufragio, placando la tempesta e per questo è ancor oggi il protettore dei marinai.
Si racconta che la regione di Myra subì una tremenda carestia e Nicola intervenne facendo rigonfiare miracolosamente le spighe.
Si racconta che avendo saputo che tre studenti erano stati uccisi da un oste che voleva derubarli, egli li avesse fatti resuscitare costringendo l’oste a restituire il denaro e a chiedere perdono.
Un’altra leggenda narra che un vicino di casa, caduto in miseria, non potesse assicurare la dote alle tre figlie, condannandole così a non maritarsi, o addirittura a prostituirsi. Allora Nicola gettò in casa loro, nottetempo, tre borse piene d’oro. Per tale motivo fu considerato protettore delle fanciulle in età da marito.
Le sue gesta leggendarie furono immortalate in un canto gregoriano.Fu amato dal popolo.
da finire perfino su monete fatte coniare da Ruggero II.Fino a poco tempo fa, in Puglia e nell’Europa orientale, si considerava la festa di S. Nicola un gioioso anticipo del Natale. Oggi l’usanza di far trovare dolci o regalini sopravvive a Bari e a Molfetta.
Ma se andiamo nel Nord dell’Europa scopriamo che San Nicola, che nel primo Medioevo si chiamava San Nicolaus, divenne popolare come Santa Klaus. I protestanti, dopo la Riforma, gli affidarono la missione di portare regali ai bambini, però gli tolsero i paramenti solenni e lussuosi da vescovo, troppo vicini alle raffigurazioni dei Cattolici.Persi i paramenti, divenne una figura allegra e colorata.Importato in America dagli emigrati Tedeschi e Olandesi, che tutt’ora festeggiano Santa Klaus al 6 di Dicembre, l’aspetto di San Nicola subì una ulteriore metamorfosi: quello che era stato un mantello da vescovo divenne un giaccone rosso, orlato di pelliccia, la mitra divenne un cappuccio e con queste nuove sembianze, è oggi noto come Babbo Natale.
Nel 1848 la fantasia di Clement Moore gli tolse il carretto pieno di doni trainato da un cavallo e gli attribuì una slitta trainata da renne:
Kasher, Dancer, Prancer, Vixen, Comet, Cupid, Dunder e Blixen. Poi in seguito venne Rodolfo la famosa renna con il naso rosso.
Nel 1809 lo scrittore Washington Irvin parlò per la prima volta degli spostamenti nel cielo per la distribuzione dei regali.
Se il pastore Moore scrisse favole sul Natale nel 1860 Thomas Nast illustrò per quasi 30 anni centinai di disegni tutti su Babbo Natale che rivestì di una larga mantella rossa guarnita di pelliccia bianca e con un grosso centurone di cuoio nero. I disegni di Nast descrivevano ai bambini le leggende su Babbo Natale così ufficialmente 1885 stabilì la residenza di Babbo Natale nel Polo Nord e illustrò con un disegno 2 bambini che su una carta del mondo tracciavano il tragitto dal Polo Nord agli Stati Uniti.
Successivamente lo scrittore Americano Webster affermò che tra i ghiacciai del Polo Nord Babbo Natale aveva la sua fabbrica di giocattoli e che durante i lunghi mesi estivi nascosti fra ghiacciai e neve lavorava coi suoi folletti affinché potesse poi in Dicembre sia al 6 che alla Notte Santa partire carico di doni per tutti i bambini del Mondo!!!!!!

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…….piccolo grandemente amato paese di Romagna (G. Pascoli)

Dicembre 8, 2006

Sogliano al Rubicone
è un piccolo paese che si trova sulle prime collinedell’Appennino Romagnolo al confine con le Marche. Dai suoi 379 m. di altitudine, si ammirano i dolci colli vicini, la Repubblica di San Marino ed un lembo dell’Adriatico.
A livello storico ricordiamo che nel territorio nasce il fiume Rubicone, divenuto famoso per l’episodio che lo vide protagonista con Giulio Cesare nel 49 a. C. dal suo ritorno dalla Gallia e una volta fermatosi a Rimini “alea iacta est”.
Dal 1278 al 1640 è dominata dai Malatesta, tra le tradizioni meritano di essere ricordate la produzione artigianale delle famose “Teglie” in terracotta di Montetiffi e la fiera del bestiame del giovedì, famosa in tutta la Romagna fino agli anni ‘50, ora un normale mercato che tratta di tutto!!!

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Repubblica di San Marino

Dicembre 8, 2006

Monumenti, musei, opere d’arte, luoghi turistici; il centro storico della città di San Marino è tutto un monumento “Una Cittadella Medievale” conservata nei secoli per i posteri, conservata per essere ammirata. Sul ciglio del monte Titano si ergono le tre stupende fortificazioni, collegate ancor oggi con muraglie e camminamenti alla Cittadella sottostante racchiusa da una triplice cerchia di mura, intervallate da diverse porte e numerosi baluardi e torioni. Se da San Marino nelle giornate chiare si può godere di un panorama da togliere il fiato su tutta la Valconca, vedere il mare di Rimini di un blu intenso unirsi al cielo, dalla valle si può ammirare San Marino e le sue fortificazioni incorniciate da uno scintillio di luci.
Le Tre Torri: la Guaita, la Cesta e il Montale si erreggono possenti, nella seconda si può ammirare il Museo di Armi Antiche, camminando su questi viottoli che scendono e salgono si arriva al Palazzo Pubblico, alla Basilica e alla Chiesetta di San Pietro ove sono i giacigli dei Santi Marino e Leo. Sparsi attorno al monte nel territorio della più piccola Repubblica: San Marino  sono gli 8 Castelli: Acquaviva, Borgo Maggiore, Chiesa Nuova, Domagnano, Faetano, Fiorentino, Montegiardino e Seravalle. I mezzi per raggiungere San Marino non mancano perchè Rimini ha creato in tutta la sua Provincia un comodissimo trasporto pubblico locale.

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Cattolica

Dicembre 7, 2006

Dove terminano le colline Romagnole e iniziano quelle Marchigiane, lì sorge Cattolica “La Regina Dell’Adriatico”. Cattolica è una dolce città di marte adagiata sul litorale di sabbia chiara e fine, conosciuta fin dal 1700, le tracce dell’antica tradizione marinara e delle sue origini sono custodite nel Museo della Regina. Cattolica non si può non ricordarla perchè il suo paesaggio è unico, gli occhi si perdono in un azzurro mare che si fonde col cielo e la sua spiaggia è cirdondata da colline, E’ una città esteticamente bella per le sue piazze , per le fontane danzanti, per il suo porto, per i suoi viali. Cattolica è una città da raccontare, quando si raccontano gli eventi, le storie, è da ricordare per iul cuore, per la cordialità della gente, per l’ospitalità, per gli amori che nascono , per le feste per le musiche in piazza, per il buon mangiare, che curato secondo le tradizioni, tenute in vita da ogni cittadino, dal desiderio di far conoscere. Cattolica è da amare per il fascino del teatro , per i grandi e piccoli eventi preparati con cura all’insegna di quell’ospitalità tipica della mia terra, cresciuta e mantenuta nel corso degli anni!

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Poggio Berni

Dicembre 6, 2006

Poggio Berni di origine antichissima ha le sue origini all’età del bronzo, a cavallo fra il fiume Uso e i Marecchia domina le due Vallate da un magnifico osservatorio naturale.Nel periodo romanico partecipò alle vicende politico-economiche della vicina Ariminum- Rimini, fu un Feudo dei MALATESTA seguendone le sorti e le vicende. Passò poi sotto il dominio dei Montefeltro e dei Della Rovere, successivamente al Granducato di Toscana fino al 1765 quando entrò a far parte del Regno Pontificio, in seguito verrà ceduto agli Albani e infine ai Marcosanti, piccoli nobili sdi Santarcangelo. Una caratteristica del territorio Bernese sono i Mulini Idraulici, il più completo ed attrezzato è quello dei Moroni, un’altra ricchezza sono i Palazzi: Marcosanti, Astolfi, Borghesi, Tosi. Poggio Berni terra fertile e ricca offre ai visitatori, che possono qui gustare una cucina casalinga di pasta fatta a mano, di grigliate di carne, di salumi accompagnati dalla Piadina col classico Sangiovese, offre un calendario ricco di eventi , di Sagre. Quella che coinvolge un pò tutti è “La Sagra del Lunedì di Pasqua”da qui in poi ogni Mese è dedicato ad un evento: Mese di Maggio serate sui viaggi.- Mese di Giugno rassegne musicali,- mese di Luglio ed Agosto spettacoli di burattini. Il divertimento non manca in un luogo dove anche la cultura ha il suo spazio!!!

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Montescudo

Dicembre 5, 2006

Montescudo immerso nel verde ed in posizione collinare nella Valle del Conca offre a chiunque desideri di visitarla una stupenda vista ulla Riviera Adriatica, su quella Romagnola. E’ raggiungibile da Rimini lungo la provinciale n. 41 e da Cattolica e Riccione transitando per Morciano di Romagna. Si pensa che sia di origine celtica, ma anche Etrusca di preciso non si sa . Montescudo ai tempi dell’imperatore Augusto serviva anche come stazione militare adibita al cambio dei cavalli per i corrieri che da Ariminum andavano a Roma, prima scorciatoia dunque per la via del Furlo.
Le Sagre in questa zona sono tantissime quindi gli appuntamenti per i nostri amici villegianti non mancano. Potranno dunque godere di un soggiorno alloggiando in confortevoli Hotel, che offrono pacchetti e prezzi vantaggiosi, cullati dal rumore del mare, della risacca, ma godere anche di tutte le meraviglie di questa Valconca affascinante e meravigliosa. Le vacanze diceva Alberto Sordi in un Film devono essere intelligenti, poichè al divertimento è giusto coniugare la cultura!!!
RIMINI E I SUOI DINTORNI TI POSSONO DARE TUTTO QUESTO!!

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Bellaria Igea Marina

Dicembre 4, 2006

Bellaria Igea Marina

questi due centri a Nord di Rimini dal 1956 sono stati riuniti sotto il comune di Bellaria. Dopo la Guerra come tanti altri piccole frazioni o paesi della Costa hanno cominciato ad ospitare i villeggianti desiderosi di pace e di aria buona, di conseguenza i flussi turistici hanno completamente mutato questi antichi borghi di pescatori e contadini, oggi sono diventati centri moderni ricchi di risorse naturali per chi desidera godere ancora della campagna. Offrono ai turisti una bella spiaggia, un parco urbano, un’elegante isola pedonale immersa nel verde. Con la diffusione della moda dei bagni , anche la fama per le virtù teraupeutiche dell’acqua e dell’aria di Bellaria Igea Marina ha permesso lo sviluppo intenso di Hotel di ogni categoria e dotati di ogni conforto per la riuscita di un soggiorno indimenticabile.La campagna propone interessanti percorsi a piedi o in bicicletta tra orti e frutteti e case coloniche. Dunque una passeggiata nel parco Urbano e intorno al Lago del Gelso, una visita alla Borgata Vecchia, alla Torre Saracena, o due passi lungo il fiume Uso sono occasioni da non perdere, occasioni per conoscere più da vicino una città tutta da scoprire!!!!!!! La Romagna la regione più Ospitale d’Italia!!!!

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ein warmer Dank

Dicembre 3, 2006

Ein herzliches Willkommenall denen, die im Sommer Sonne, Meer und Strand geniessen moechten. Ein herrzlichesWillkommen all denen die an Kongressen, Messen, Meetingsund geschaeftlichen Besprechungenteilnehmen.
Ein herzliches Willkommenall denen die sich im Herzen Europas, in dem das Leben pulsiert, vergnuegen und denen, die den Friedenunseres Hinterlandes, unserer Schloesser, unsererHuegel, unserer faszinierendenund romantischenStrandes im Herbst und Winter geniessen moechten.
Ein herzliches Willkommenall denen, die unsere Kunstwerke, unsere Monumente, unsere Musen besichtigen und die kulturellen Veranstaltungen waehrend der Saison besuchen.
Ein herzliches Wilkommenall denen, die unter uns weilen und sich gemeinsam mit uns vergnuegen, unsere Kueche geniessen und unsere Freude am Leben teilen moechten: in dieser herrlichen Stadt am Meer.
Ein Wilkommengruss der kleine einfache Hoeflichkeitsfloskel sondern Zeichen unserer Gascfreundschaft ist, ein Charakterzug, der seit Jahrhunderten im genetischen Erbgut unsere Region und Ihrer Bewohner fest verankert ist. Gastfreundschaft bedeutet fuer uns Kultur und Geschichte, ist unsere Wesenart,unterscheidet uns und bessert uns immer aufs Neue, ist unsere Vergangenheit und Zukunft.
Herzlich wilkommen in Rimini und in unseren Hotels!!!!!!!

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Misano Adriatico

Dicembre 2, 2006

Misano Adriatico 

oggi figura fra le zone ove il turismo internazionale è in crescente aumento. Misano non è grande e il suo patrimonio artistico va ricercato nelle Chiese locali, che nel corso dei secoli hanno resistito alla tentazione di disfarsi dei propri beni artistici. Possiede dunque Misano un Patrimonio preziosissimo ricordiamo: la Chiesa di Misano Monte dedicata a San Biagio al cui interno si si può ammirare del XVI una grande “pala” raffigurante la Vergine con i Santi Biagio ed Erasmo in adorazione davanti al Cristo, del 1606 la “Fonte Battesimale” in pietra, l’artstico gruppo Ligmeo raffigurante la Crocefissione della scuola umbro-marchigiana, della scuola riminese del ‘3OO come pure della scuola del “Guercino” altre opere d’Arte. Misano trae il suo nome da una famiglia laziale trasferitasi nella zona nel 3° sec. a. C. e dal 1295 al 1528 fu sotto il dominio dei Malatesta, che fecero erigere un Castello. Fu sballottata nelle diverse epoche e solamente nel 1827 divenne autonoma. Misano gode di una posizione privileggiata davanti il mare dietro le colline. Gli Hotel che sono sorti sono di diverse categorie dai 2- 3-4 Stelle e sono tutti confortevoli dotati di tutti quei servizi di cui oggi il turista sente la necessità. Gode Misano della vicinanza di Riccione e quindi delle sue Terme e Discoteche, prime in Europa per il Divertimento che offrono, Qui è la patria dei locali di famosi deejay, delle musiche commerciali e dei culti dei giovani. Misano gode delle vicinanze di Gabicce monte, che ricora una costa amalfitana ove la bellezza della natura si unisce alla bellezza culturale!!!!!

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