Siete amanti dei cavalli?



Siete amanti dei cavalli?

Ottobre 4, 2006

spessimo la vita disordinata e frenetica che conduciamo, ha portato la necessità di Agriturismi con maneggi affinchè l’uomo godendo della natura, di spazi liberi e della compagnia di un amico come il Cavallo si liberi di quell’ipocrisia ed egoismo che la vita quotidiana offre. Avvicinarsi ad un cavallo, uno qualsiasi dopo averlo accarezzato e guardato negli occhi ci si sentirà incatati ed attirati dalla generosità che trasmette, dal senso di libertà vera e forza che dona. Infatti il cavallo come tanti altri animali nobili sono in grado di aiutare i disabili con la “riabilitazione equestre” far fare passeggiate ad un bambino che può crescere con valori veri e non chiede nulla in cambio.

L’Equitazione può far provare sensazioni bellissime, ora la nascita di Agriturismi ristrutturati con gusto, situati fra il verde su colline dell’Entroterra Romagnolo permettono a chiunque di fare esperienze uniche, di conoscere i vari “stili” e tecniche equestri, di avere una possibilità di allontanarsi dalla città e tenere in questi Agriturismi anche il proprio cavallo che verranno curati e accuditi. Le offerte non mancano, le strutture sono confortevoli e la cucina tipica della zona: genuina e casalinga.
Si possono viveri momenti di gioia, come capire la differenza fra la “monta inglese” e la “monta Western”, quest’ultima è nata dopo la conquista spagnola come monta di lavoro ed oggi è praticata come disciplina sportiva, addirittura alcune delle sue specialità sono discipline Olimpioniche.

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San Francesco a Rimini

Ottobre 4, 2006

Oggi 4 Ottobre si festeggia San Francesco, questo Santo di gran spessore che si è recato ovunque per portare la parola di Dio. Nel Suo pellegrinare è arrivato anche in Romagna. Correva l’anno 1213, quando San Francesco vestito di un misero saio scendeva la valle Del Marecchia dopo aver ricevuto in donazione a San Leo da Messer Orlando de’ Catanei da Chiusi il Monte della Verna, ancora oggi molti passano dei bei soggiorni sia a Camandoli che a Verna.
Durante il percorso verso Rimini San Francesco si sarebbe fermato in una selva ai piedi del colle di Verucchio, dove sorgeva un piccolo romitorio dedicato alla Santa Croce, qui avrebbe compiuto alcuni miracoli: ordinato ai passeri di non disturbare col canto il suo raccoglimento, avrebbe fatto scaturire una sorgente d’acqua salutare, avrebbe piantato e fatto rinverdire il secco bordone di cipresso. Ben presto il piccolo romitorio fu trasformato in convento, affiancato da una chiesa dedicata alla Santa Croce, tuttora esistente a Villa Verucchio (si tratta della più antica fondazione della Provincia Francescana di Bologna).
Il luogo in cui sorge, per il suo isolamento e per la presenza di ulivi e di cipressi, è ancor oggi assai suggestivo; vicino ad esso scaturiscono acque curative che ricordano il miracolo della sorgente, mentre nel Chiostro del convento si può ammirare il cipresso piantato da San Francesco: un colossale, rarissimo monumento vegetale che i botanici ritengono vecchio di almeno settecento anni. Oltre al cipresso (altezza attuale, dopo il crollo della cima avvenuto il 6 dicembre 1980, m. 25 circa, circonferenza massima del tronco m. 7,37), nell’ambito del convento viene indicato il luogo in cui la tradizione vuole sorgesse la capanna di San Francesco. Ma non si dimentichi di osservare anche la chiesa, dal bel portale trecentesco, dal vasto interno neoclassico, dal raffinato coro rinascimentale intarsiato; e sulla parete di sinistra, fra gli archi ottocenteschi, si noti un affresco dai colori chiari, popolato di molte figure: rappresenta la Crocifissione, ed è stato dipinto nella prima metà del Trecento da un ottimo artista della “scuola riminese”.
Proseguendo il suo cammino verso Rimini il Santo si sarebbe fermato a pernottare dopo poche miglia: e anche questo luogo viene ancora indicato con precisione, a Vergiano; è facilmente riconoscibile per due file di cipressi ai bordi di un breve sentiero che dalla strada conduce ad una casa colonica, sulla cui facciata sono alcuni elementi pseudo medievali in corrispondenza di un antico ambiente. La modesta scenografia francescana, piacevole e pittoresca, risale al 1925. Nel Riminese, fra Verucchio, Rimini, Santarcangelo, Montefiore e Cattolica, sono presenti i Francescani di tutti e tre gli ordini (Conventuali, Minori e Cappuccini); naturalmente ogni loro convento è affiancato da chiese interessanti per architettura e per suppellettili. Fra le chiese francescane distrutte bisognerà ricordare almeno quella dei Conventuali di Santarcangelo, che era di grande mole e con molte opere d’arte; da essa proviene il sontuoso polittico ora nell’abside della Collegiata di Santarcangelo, che è un’opera giustamente famosa del veneziano Jacobello di Bonomo (1385): entro cornici gotiche di finissimo intaglio racchiude sedici tavole in cui sono rappresentati, su fondo dorato, la Crocifissione e la Madonna col Bambino fra numerose figure di santi. Fra le memorie francescane di Rimini indubbiamente l’edificio francescano più celebre è il Tempio Malatestiano, dedicato esclusivamente a San Francesco prima di divenire cattedrale, in tempi assai recenti, per volontà di Napoleone (1809). Costruito nel corso del Duecento, ben presto ospitò le tombe dei personaggi più illustri della famiglia Malatesta, che furono molto devoti a San Francesco e molto favorevoli all’attività pacificatrice dei Francescani. Alla fine del Duecento o all’inizio del secolo successivo Giotto vi affrescò l’abside, su commissione dei Malatesti (secondo il Vasari): dei lavori del grande pittore toscano rimane solo un grande Crocifisso dipinto su tavola, mutilato degliapici. Nel 1447 Sigismondo Malatesta cominciò a farvi erigere due cappelle gentilizie e funerarie, per sé e per l’amante (poi moglie) Isotta degli Atti; nel 1448 fece voto di rinnovarlo totalmente, e nel 1450 o poco dopo cominciò i lavori, su progetto di Leon Battista Alberti per l’esterno, ma continuando nello stile gotico.
Fra le opere posteriori alla fase malatestiana è particolarmente notevole una grande tela in cui Giorgio Vasari ha dipinto San Francesco che riceve le stimmate (1548), nell’ultima cappella di sinistra, ma già all’altare maggiore, dove ora si trova il Crocifisso di Giotto

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Mangiare e Bere in Romagna

Ottobre 3, 2006

Da Cattolica a Cervia passando per Riccione, Rimini e Cesenatico puoi lasciarti contaminare volentieri dalla cucina Romagnola. La Romagna è una terra da scoprire, tra Sangiovese , Albana e Trebbiano, squacquerone, formaggio molle un poco acidulo grande compagno della Piadina Romagnola e Rucola. Che dire poi fra i primi piatti dei Passatelli in brodo? Piatto semplice ma gustoso che ha conquistato un posto importante fra Cappelletti e Tortellini in Brodo.
Una Romagna che si trascina dietro un sapore di mare. L’immancabile Pesce azzurro semplice non pregiato, ma di altissima qualità, vongole, sgomberi, canocchie, crostacei agli agrumi attendono i buongustai di tutto il mondo. L’Adriatico offre quindi grande ricchezze: città frequentate tutto l’anno, mare spiagge e locali ove a tavola si rimane conquistati da pesce freschissimo.
Mangiare sano, con sughi leggeri e digeribili a base di verdure e pesce, questo è l’elemento principale della Romagna. Ora dimmi qual’è un’altra terra con una cucina così sana e genuina?
SPAGHETTI “SAPORE DI MARE”
far aprire le vongole in un tegame coperto, staccare i molluschi metterli da parte, quindi in un tegame aglio olio e mezzo bicchiere di liquido filtrato lasciato dai molluschi e pomodori, cuocere 15 Minuti unire vongle prezzemolo. Cuocere la pasta al dente, scolare versare nel tegame del condimewnto, saltare e far insaporire per un minuto a fuoco lento. Servire e…..buon appettito!

Ricetta facile veloce da Rimini se non hai vonloe fresche vanno bene anche surgelate o in vaso.

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La Fiera di Rimini 2° dopo Milano per visitatori

Ottobre 3, 2006

alla FIERA di RIMINI dal 13 al 15 Ottobre si terrà una delle più grandi manifestazioni Internazionale dell’Arredamento e Attrezzature per Esterni “SUN & GIO-SUN” Giocattolo e Giochi all’aria Aperta. E’ l’unico appuntamento specializzato in Italia riservato agli operatori del settore e si tiene in concomitanza con SUN -Salone Internazionale dell’Arredamento e Attrezzature per Esterni, tra le più importanti manifestazioni europee del settore, la seconda per dimensione, la più rappresentativa per stili e tendenze.
Quindi dimmi dove puoi avere un incontro simile altrove? I bambini sono importanti ed amano l’Aria Aperta, è importante dare loro spazi dove si possano sentire liberi e ben protetti.

La nuva sede della Fiera di Rimini si trova a Nord Rimini è raggiungibile:
per Strada con Autostrada A/14 Bologna/Rimini, che a sua volta è collegata con le principali autostrade Europee.
per Ferrovia, la fitta rete ferroviarria collega Rimini con le principali destinazioni nazionali ed internazionali.
per via Aerea, collegamenti nazionali ed internazionali dagli Aereporti di Bologna Milano Rimini
Bus Navetta a disposizione gratuita per raggiungere gli Hotel, che in queste occasioni propongono offerte e last minute.
Questa Fiera è realizzata con una corretta logistica rispondendo pienamente alle nuove esigenze degli operatori e dei visitatori.
Come si può notare le occasioni per venire a Rimini non mancano, come non mancano i servizi e le strutture idonee ad ospitare ogni tipo di visitatore.

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Offerta valida anche per fine settimana

Ottobre 1, 2006

Strepitosa OFFERTA per trascorrere anche un wekend e godere delle bellezze qui a Rimini

1 Pacchetto di 3 giorni
3 giorni Mezza Pensione € 165,00 (€ 55,00 a persona al giorno)
Pernottamento e Colazione (B&B) € 114,00 (€ 38,00 a persona al giorno)
+ € 6,00 a persona x Buss-Collinea
i bambini fino a 12 anni accompagnati viaggiano gratis

1 Pacchetto di 2 giorni
2 giorni Mezza Pensione € 120,00 ( 60,00 a persona a giorno)
Pernottamento e colazione € 80,00 (40,00 a persona al giorno)
+ € 6,00 a personaper Bus collinea i bambini fino 12 anni accompagnati viaggiano gratis

Gita al centro storico di Rimini, antica città Etrusca e poi avamposto Romano
Gita al centro storico di Santarcangelo e suggestive Grotte Tufacee

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Halloween: tra storia e ricette

Ottobre 1, 2006

halloweenUn po’ di storia
La storia di Halloween ha origini molto lontane, i Celti vivevano nelle isole britanniche ed avendo molto timore degli spiriti e della notte i loro sacerdoti Druidi avevano il compito di eseguire rituali contro le paure dei loro popoli.In quella notte particolare i Celti credevano che il Dio della Morte chiamasse a se gli spiriti e li mandasse nel regno dei viventi e scegliessero tra i viventi i corpi da possedere per un anno.Il 31 ottobre nel loro calendario corrispondeva alla fine dell’anno, così in quella notte particolare era diventato un rituale danzare attorno al grande fuoco per combattere il buoi e come auspicio di un buon raccolto e si vestivano con maschere orribili proprio per spaventare gli spiriti della notte ed esorcizzare tutti gli aspetti negativi dell’anno appena trascorso, bruciavano nel fuoco sacro gli esseri che potevano essere posseduti, la figura più posseduta secondo loro era il gatto nero ed è per questo che è ancora oggi un simbolo di questa festa.La leggenda dice che proprio in quella notte le Fate usavano fare scherzetti agli umani, chi era in viaggio quella particolare sera era facile che si perdesse proprio perché le Fate si divertivano a fare i dispetti, da qui nasce il detto tanto usato dai bambini dolcetto o scherzetto?.La mattina seguente i Druidi raccoglievano le ceneri del fuoco sacro, ne accendevano uno nuovo e dividevano le ceneri vecchie fra le famiglia, affinchè potessero accendere il fuoco con i resti del fuoco sacro. Con il passare degli anni i celti iniziarono a mettere davanti alle case delle lanterne ricavate dalle rape che vennero chiamate Jack-o’-lantern, solo nel Medioevo la rapa venne sostituita con la zucca oggi tipico simbolo della festa di Halloween.Quando parecchie irlandesi si trasferirono in America portarono questa tipica usanza del loro popolo, oggi Halloween è la festa più amata dai bambini che aspettano tutto l’anno questa giornata per vestirsi con abiti di streghe, fantasmi, ecc e vanno di casa in casa per chiede caramelle e dolci o uno scherzetto.
Fra il 31 Ottobre e il 1° Novewmbre anche in Italia ormai si festeggia questa data come: LA NOTTE DI HALLOWEEN O LA NOTTE DELLE STREGHE

BISCOTTI A FORMA DI ZUCCA
Ingredienti:
1 tazza di burro a temperatura ambiente, 1 tazza di zucchero, 3 uova, 1 cucchiaino di vaniglia, 3 tazze di farina per dolci, 1/2 cucchiaio di bicarbonato di sodio, 1/2 cucchiaio di lievito
Prepararazione:
Lavorare bene il burro e lo zucchero fino a quando risultano ben montati, unire le uova, la vaniglia e la farina, mescolare bene il composto e mettere in frigo a riposo per circa due ore.Passato il tempo stendere la pasta fino a raggiungere lo spessore di 4 mm., con uno stampino a forma di zucca ricavare tanti biscotti, stenderli su una teglia imburrata e cuocere in forno caldo a 250° per circa 10 minuti o comunque fino a quando risultano colorati.Quando risultano freddi decorare a piacimento.
Il Divertimento dunque è assicurato qui a Rimini sulle piazze, negli Hotel. Anche All’Italia in Miniatura si può portare i più piccini mascherati. Ottimi Hotel nelle vicinanze permettono a chiunque un Week End a Tema Halloween!!! La Tradizione del Divertimento continua!!!

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