Lotta di Supremazia!



Lotta di Supremazia!

Ottobre 17, 2006

Nel 1922 il 24 Agosto un comitato cittadino accusando Rimini di non preoccuparsi sufficientemente delle sorti d Riccione proclamòl’AUTONOMIA alla quale la giunta riminese socialista, non senza scontri interni al partito, si dichiarò alla fine favorevole. Il 4 novembre del 1923 si insediò il primo sindaco di Riccione: Silvio Lombardini.
NASCEVA COSI’ RICCIONE - forse più aristocratica di RIMINI tanto che Mussolini la scelse come sede di vacanze per la sua famiglia . Oggi ancora “LA Villa Mussolini��?, comprata da Rachele Mussolini nel 1934 è un monumento da visitare.
Il primo albergo di Riccione viene inaugurato da Sebastiano Amati nel 1901.. Riccione era allora una borgata povera che aspirava all’autonomia, ma il Duce ne fece un’icona della vacanza elitaria. Orientandosi verso il mare la nuova struttura urbana ed economica si basò completamente sul Turismo e grazie al Duce Riccione e la sua spiaggia divennero ben presto famigliari a milioni di italiani e scenario di importanti avvenimenti politici: qui, nell’agosto del 1933, Mussolini incontrò il cancelliere austriaco Dolfuss che l’anno successivo fu assassinato proprio mentre la sua famiglia trascorreva le vacanze a Riccione.
RICCIONE DUNQUE VIENE INCORONATA, IL SUO APPELLATIVO “PERLA D’ITALIA��? le rimarrà sempre incollato, rimanendo ancor oggi ritrovo di personaggi importanti.
Riccione: “città giardino”immersa nel verde stava crescendo a tal punto da oscurare la fama di località turistiche rinomate. Nel 1931 registra la presenza di 34.685 vacanzieri. I mosconi a remi, le cabine colorate degli stabilimenti balneari, le tende parasole fanno già parte dell’immaginario collettivo. Nel 1933 gli alberghi sono saliti a 84 (fra cui alcuni simboli del turismo riccionese, e i posti letto 3801. Dopo la seconda guerra mondiale, Riccione si afferma definitivamente come una località balneare mondana, passerella estiva di starlette e divi del cinema e della canzone. E’ una Saint Tropez dell’Adriatico, palcoscenico di una dolce vita in salsa romagnola per la gioia di paparazzi che inseguono giorno e notte Gina Lollobrigida, Fred Bongusto, Walter Chiari, Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Vittorio De Sica e Alberto Sordi, Rita Pavone e Mina.
Negli anni ‘60 Riccione è il Salotto Mondano più “In” della Riviera. Arte cultura, spettacoli divertimenti permenttono a chiunque di passare vacanze esclusive.
RICCIONE possiede ancor oggi un patrimonio storico e architettonico, Le “Ville di Riccione “ i suoi bei giardini sono per i visitatori i nuovi itinerari.
LE TERME il nuovo richiamo!
Riccione con i suoi Hotel le sue Discoteche rimane un richiamo costante per chi vuole divertirsi, per chi ama la raffinatezza. La Colombari ne è una degna rappresentante!

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Tra Mare e Collina

Ottobre 12, 2006

la spiaggia di RiminiRIMINI vanta 2000 anni di storia, è stata fondata dai Romani nel 268 a. C. e le testimonianze lasciatedella sua grandezza, che ancora oggi possiamo ammirare le troviamo: Arco d’Augusto erretto nel 27 a.C. in onore di Cesare Ottaviano Augusto, il Ponte Tiberio di pietra d’Istria, iniziato sotto Augusto ma terminato sotto l’impero di Tiberio xIV. XXVI d.C.. Questo ponte segna l’inizio della Via Emilia, così come l’Arco segnava la fine della Via Flaminia. Altri Monumenti Il Tempio Malatestiano, Castel Sigismondo e le opere della prestigiosa Scuola del Trecento Riminese.
Si hanno documentazioni archeologiche che già nel Paleolitico Inferiore, circa 800.000 di anni fa, sul Colle di Covignano, immediato entroterra, ma che allora era lambito dal mare, ci fossero presenze umane: una considerevole quantità di ciottoli in selce rozzamente scheggiati.Nell’età più recente quella della: pietra le tracce della presenza umana si solidificano sempre più e interessano la Pianura e le Alture intorno a Rimini particolarmente la zona a Sud della città, infatti i continui insediamenti gravitavano lungo i corsi d’acqua e la linea della costa. Più tardi nell’età del bronzo i resti di un villaggio di capanne, proprio dove ora sorge il Seminario, ci confermano che la zona di Covignano fu il punto ove nacque e si sviluppò il primo antico insediamento dando vita ad Ariminum. Questo Colle, primario per l’insediamento, fu anche un luogo di culto, grazie ai boschi ed alle acque salutari.
Dal Colle di Covignano, ove si pèuò ammirare un antichissimo Santuario ed un museo nel quale sono raccolti reperti precolombiani e altri provenienti dali quattro angoli della terra, testimonianza dunque della presenza dei Francescani Romagnoli in tutte le parti del mondo.
Da 150 anni RIMINI è la Capitale della vacanza balneare per il suo mare tranquillo dove i bimbi possono giocare senza alcun pericolo, per la sua spiaggia che si è trasformata in un salotto offrendo a ogni turista svago, divertimento, trattenimento.
I nostri bagnini, forse ammirando le spiagge della California, si sono sbizzarriti nel ricreare angoli gioco per i più piccini, campi sportivi per giovani e per la terza età, palestre, ritrovi danzanti per le serate calde, romantiche, spensierate. Questa spiaggia pulita curata all’avanguardia offre a ogni turista il massimo che si desidera in vacanza: sentirsi in.
Eche dire delle molteplici proposte di shopping? Ogni viuzza, ogni piazzetta è ricca di quei negozietti caratteristici, ove si possono trovare prodotti artigianali della zona.
Vuoi avere una vacanza di cultura e arte? ecco qua RIMINI
Vuoi avere un fine settimana da passare in Discoteche rinomate? ecco RIMINI è la risposta.
Vuoi avere un incontro d’affari? a RIMINI è possibile
RIMINI posssiede Hotel con sale congressuali, Hotel per metà pensione o solo per pernottamento e colazione, Hotel di ogni tipo di Stella, ma tutti con la stessa caratteristica: la tipica Ospitalità Romagnola!!!

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Rimini: il riscoprire le Osterie

Ottobre 10, 2006

Fin dai tempi dell’impero Romano, Rimini è sempre stata una città di grande importanza sorgendo su nodo di comunicazione e quindi ospitava i viaggiatori che erano costretti a transitare. Per dare rifugio ai viandanti fiorirono le locande ove si mangiava un piatto unico, se c’era, si beveva pewrò abbondantemente e si dormiva spartanamente nello stesso locale.Dopo il Mille essendo questa attività fiorita grazie al porto e alle attività commerciali e artigianali a Rimini si contavano più di 20 osterie divise nella zona di Piazza Covour e le malfamate nel Borgo San Giuliano, essendo fuori dalle mura Romane era il borgo per i viandanti poveri, per i maniscalchi, i fabbri di cui le truppe romane avevano necessità. Tra i viandanti c’erano molti Pellegrini, che avevano segnato una vera via battuta verso Roma, di qui il nascere delle Pievi e monumenti Sacri, di cui la nostra zona possiede una vera ricchezza.
La maggior parte di questi viandandi portava con sè del cibo così l’oste doveva versare solo il vino, di qui la pratica di vendere vino annacquato. Per incitare al bere l’oste lasciava sul tavolo una pinta da un litro e mezzo, col tempo divennero un luogo di ritrovo si beveva e si giocava a carte “la morra” gioco vietato ma che veniva ugualmente praticato, magari con a fianco un coltellaccio. Col dopoguerra nascendo nuovi stili di vita, l’osteria andò a scomparire lasciando il posto ai pub e alla birra. Ora i giovani ritornano al passato e “cantinette” le nuove osterie, belle accoglienti simpatiche fioriscono ovunque. Rmini ne ha di belle e caratteristiche ove si possono assaggiare i vini delle nostri colline, vini doc, di qualità e spesso di produzione locale.
Scoprire questi saperi e… sapori è solo possibile venendo qui a Rmini, in qualsasi stagione, per qualsiasi evento. L’Ospitalità, i Comfort dei nostri Hotel, il buon cibo inaffiato da un buon bicchiere di vino sono uno dei pochi piaceri inebrianti della vita!! e allora? vieni!!!

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Un caldo Ottobre

Ottobre 9, 2006

Riviera AdriaticaQuesta vista dall’alto è la mia Rimini, una città piena di vita, d’ iniziative e che desidera farsi conoscere sempre di più. Se osservate la foto potrete vedere tutta a sinistra la Nuova Darsena
modernissima e funzionale. E’ nel cuore della città, in posizione strategica per tutti gli amanti del mare. Dotata di 660 posti barca, di cui 60 per le barche in transito e di uno specchio d’acqua di 108.000 metri quadrati, Marina di Rimini è uno dei porti più all’avanguardia in Italia e nel Mediterraneo grazie a tecnologie di costruzione molto avanzate. Alle nuove banchine si accede attraverso il vecchio porto canale che permette alle imbarcazioni di entrare con qualunque condizione di mare. Il fondale è di 4 metri di media, adatto quindi anche alle barche di grandi dimensioni. Il porto è dotato di 500 posti macchina, di cui alcuni situati in box chiusi, posteggi coperti e posteggi scoperti. Senza dimenticare che è circondata da Hotel, Alberghi confortevoli, moderni ove l’ospitalità è sempre al primo posto. Ristoranti che offrono piatti rinomati ovunque. Questa Darsena è un punto di ritrovo per concerti dal vivo e per il pubblico che ha il piacere di vedere la Marina è stata creata una passerella che costeggia tutto il perimetro del porto, affinchè ognuno possa ammirare il panorama dall’alto, grande quantità di palme abbelliscono il circondario.
In questo Ottobre ancora caldo e soleggiato le passeggiate qui sono l’ideale, un vecchio traghetto con pochi Euro ti porta poi alla sponda opposta dove sorge il nostro Faro e dove i pescherecci ritornano dopo una giornata al largo per la pesca.

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La bellezza dei Mercatini

Ottobre 8, 2006

Due volte alla settimana a Rimini in Piazzale Malatesta circondando il vecchio Castello, si riuniscono gli “ambulanti”, erano chiamati così nel passato perchè giravano da un paese all’altro non solo sulla costa, ma anche nell’entroterra per poter esporre la propria merce e venderla. Allora non c’reno mezzi e quindi gli ambulanti arrivavano nei punti più isolati; Montecolombo, Montescudo, Montefiore, San Clemente etc, lungo la Costa paesini come Viserba Torre Pedrera Bellaria Misano etc.. Ora ognuno di questi posti ha il suo Mercato in giorni ben prestabiliti ove c’è un pò di tutto, persino I Mercatini delle cose vecchie. Il Mercato occupa anche tutta la piazza Cavour.
Scoprire I prodotti tipici sia artigianali che alimentari della zona è appassionante e divertente. Si può trovare di tutto e guardando, cercando si tira a fare tardi, spesso non te ne accorgi neppure solo il suono di ogni quarto d’ora del Campanile di Piazza Tre Martiri, ex Giulio Cesare, ti riporta alla realtà.

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Spidy -Pongo - Zoppettino

Ottobre 7, 2006

Asinistra Spidy chiacchierone biricchino e se gli capita anche ladrone. Ha preso il posto di Fru-Fru fratellino di Pongo, tenendosi compagnia e giocando insieme. A destra Zoppettino un gatto tutto particolare, quando è in giardino non vuole estranei ed è tendente alla rissa, di qui il suo nome .

Pongo un gattino che con gli occhi ti parla, e ti segue come un cagnolino, è stato molto male da piccolino peritonite infettiva, il suo fratellino purtroppo non ce l’ha fatta anche perchè le veterinarie non hanno subito capito, mentre con Pongo le cure sono state intense, come il nutrirlo a base di omogenizzati al manzo, finchè è riuscito a sconfiggere il male. Gioca volentieri con questo giochino e non mancano neppure le acrobazie.

Negli Hotel di Rimini quando si possiede un amico a quattro zampe, lo si può sempre portare, non ci sono supplementi da pagare e i nostri amici sono sempre con noi. Li si può abituare fin da piccoli a vaggiare come si fa con i bambini!

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La più piccola Repubblica: San Marino

Ottobre 7, 2006

San Marino I Tedeschi la chiamano “Zwergrepublick” la sua Altitudine è di 739 m, la sua popolazione 4207. Ci si arriva:
per Autostrada uscende a Rimini Sud e percorrendo ancora 23 km di Superstrada
per Ferrovia scendendo alla Stazione di Rimini e proseguendo con Autobus
per Aereo Rimini-Miramare all’Aereoporto Fellini
Le antiche torri della libertà
Secondo la tradizione storica l’antica Repubblica di San Marino venne fondata da uno scalpellino dalmata, Marino, a cui Diocleziano aveva affidato il compito del restauro delle mura di Rimini. Marino, con il suo collega ed amico Leo erano cristiani e per sfuggire alle persecuzioni volute dall’imperatore si rifugiarono l’uno sul Monte Feretrio, l’altro sul Monte Titano. Da un manoscritto del X secolo Marino è ricordato come il “libertatis fundator” della piccola Repubblica.
San Marino ha infatti un territorio di 61 Km quadrati.
Cucina tipica
piatti che offrono I sapori della vera Romagna dai cassoni alle tagliatelle, agli arrosti di carne Tra le località a forte richiamo turistico San Marino è una di queste e la tipica cucina casalinga romagnola spesso lascia il posto ai cosiddetti piatti internazionali, in grado di soddisfare qualsiasi palato. Tra I dolci è tipica una torta: ” dei Tre Monti” , dalla pasta consistente e friabile allo stesso tempo. Dolci tipici sono anche il caciatello, dessert a base di latte, zucchero, uova e limone. e il bustrengo.
Da vedere le Tre Rocche sul Monte Titano: La Rocca o Guaita forse del XI sec. rifatta nel XV, la Cesta del XIII sec, ricostruita, con il Museo d’Armi Antiche, la Montale del XIII sec. e riedificate nel 1935, la Chiesa di San Francesco del XIV sec. il vicino Museo con un’Adorazione dei Magi di Antonio Alberti, La Piazzetta del Titano con il Palazzp Pergami Belluzzi collegata alla Porta della Rupe da via Carducci, Piazza della Libertà con il Palazzo del Governo. Durante il Periodo estivo si ripetono Le Giornate Medievali ove tutti sono in costume e persino il mangiare nei ristoranti è servito a tema.
Durante il periodo Natalizio i Mercatini offrono ai Bambini di trascorrere con i genitori delle belle ore.
I San Marinesi hanno per tanti anni dovuto cercare lavoro all’estero: la Francia e l’America sono state le Terre da loro preferite, anche Rimini ha dato loro molte possibilità di vita permettendo loro di lavorare in Hotel, Ristoranti, di entrare a loro volta a far parte di queste attività.
Ora cercano anche nelo Sport di farsi onore hanno le loro squadre sia di Calcio che di Basket, hanno fatto di Schuhmacher il loro Cittadino Onorario, infatti qui si trova il Museo-Maranello, con la Ferrari con cui Schuhmacher vinse il suo primo Mondiale.
Visitare questa piccolo Stato è sempre possibile, anche dInverno poichè soggiornando negli Hotel o Alberghi di Rimini in un quarto d’ora lo si raggiunge.
Natura e Cultura non solo mare

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Vendemmia fantastica

Ottobre 6, 2006

E’ stata veramente una bellissima Vendemmia, non solo il tempo è stato favorevole, ma l’Uva di certe Colline meravigliosa e il raccolto abbondante. Il Vino Sangiovese e Trebbiano saranno doc, li potremo assaggiare negli Agriturismi sparsi nell’Entroterra, che mettono a disposizione alcune camere, come soluzione economica per chi ama le atmosfere familiari, garantendo una colazione e pasti con prodotti tipici del territorio, preparati con vecchie ricette Romagnole:

SFOGLIA PER LA PASTA FATTA IN CASA
Per quattro persone
Poni a fontana sulla spianatoia, 400gr di farina bianca e nel cratere rompi tre uova. Con una forchetta mescola adagio nell’incavo, facendo assorbire alle uova sempre più farina, finché si possa lavorare con le mani. Quindi, impasta molto bene per ottenere una consistenza soda ed elastica.Stendi l’impasto col matterello di legno, dovrà diventare una sfoglia omogenea e molto sottile ( affinchè non si attacchi al tagliere o al matterello, occorre spolverizzarla con della farina). Dopo aver “steso�? la sfoglia, è bene lasciarla asciugare per qualche minuto prima di procedere col taglio, che verrà effettuato arrotolando la sfoglia: la parte alta fino alla metà così per la parte bassa si avrà così la possibilità una volta tagliati le taglatelle o tagliolini di passare il da sotto il coltello nel mezzo alzarlo in alto permettendo alle fettucine di cadere da entrambi i lati. Generalmente, per le tagliatelle al ragù, si taglieranno fettuccine di circa un centimetro di larghezza; per i sughi di pesce, è invece preferibile tagliarle della larghezza di 2-3 millimetri e sono dette “tagliolini�?. le pappardelle per sughi di caccagione o al cinghale saranno molto più larghe. La sfoglia però divisa metà (non tagliata ma piegata) potrà essere utilizzata per fare i cappelletti, i ravioli, le millefoglie ed i cannelloni, naturalmente non andrà fatta asciugare, perchè altrimenti si impedirà la chiusura del cappeletto etc., una parte andrà riempita con l’impasto di carne o pesce o verdura già preparato anticipatamente (per non rischiare di far asciugare la sfoglia) poi l’altra parte andrà a coprirla questo per cappelletto o raviolo. Il procedimento per il tortellino è diverso si dovranno fare tanti quadrettini e poi chiuderae a mano, così pure per il cannellone. La sfoglia tagliata a quadri andrà immersa un paio di minuti in acqua sempre bollente e salata quindi riempita e rotolata e messa in una teglia coprendola di balsciamella e sugo spolverizzandola con parmiggiano, al forno 15 Minuti a 180° - 200°.
Questi piatti deliziosi fatti ancora a mano innaffiati da “Vini” di qualità, si possono gustare negli Agriturismi confortevoli, eleganti, con tanti comfort e che offrono l’oppurtunità di organizzare escursioni, tuttavia non da meno il Territorio Romagnolo offre Natura, Cultura, Relax dalla Riviera all’Appennino con Hotel-Alberghi per tutti i gusti da Cattolica a Cesenatico.
La Vendemmia è finita ora si andrà a “castagnare”!

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Chi era San Nicolò o San Nicola?

Ottobre 5, 2006

San Nicolò o San Nicola la cui venerazione è diffusa in tutto il mondo cristiano, nacque a Patarea provincia Romana dell’Asia odierna Turchia, è Compatrono della città di Rimini, qui l’attuale Chiesa di S. Nicolò al Porto custodisce la Sacra Reliquia di San Nicola le cui ossa sono conservate nella Basilica di Bari, dove furono portate nel lontano 1087 da un gruppo di marinai baresi che le avevano trafugate dalla Sua tomba a Myra(una piccola parte di quelle Reliquie, un braccio, si trova anocor oggi nella Chiesa Riminese a Lui dedicata San Nicolò). Oggi come allora non si spiega la presenza di un liquido oleoso nella tomba del Santo prodotto dalle Ossa, i marinai riminesi lo chiamano “l’oglie miraculos ad San Nicolò” e su ogni albero maestro ne è fissato un bocettino per chiedere la protezione del Santo in caso di tempesta.
In quel lontano tempo dove oggi si trova la Stazione Ferroviaria, si trovava il Porto proprio alla Foce del fiume Marecchia, allora il mare ricopriva tutta la zona del porto-canale di oggi, tutta la zona dove sorse poi il Borgo Marina che diede vita a quella che divenne poi Marina Centro o Rimini Mare, il mare arrivava infatti fino alla cinta muraria di allora e al Ponte Tiberio. Il Vescovo Alemanno Gulto sceso in Italia , giunto a Bari aveva trafugato il “braccio” di San Nicolo con l’intenzione di portarlo nella sua città di Emeria, ma nel viaggio di ritorno via terra passando per Rimini decise di proseguire via mare per far perdere le proprie tracce. Tuttavia una tempesta furiosa fermò la barca del Vescovo che per ben tre volte fu rigettato sul litorale fino al ponte Tiberio. Impaurito il Vescovo dewcise di lasciare questa Reliquia nella Chiesa fuori Le Mura, nel 1177 il Papa Alessandro IIi in guerra con Barbarossa passando per Rimini e sentendo della Reliquia volle provarne l’autenticità e su una colonna marmorea dopo averci acceso un fuoco pose il braccio che resto intatto. Alla Chiesa fu cambiato nome non più San Lorenzo ma bensì San Nicolò e venne arrichita da molte indulgenze soprattutto in suffragio dei defunti, fu dichiarata dai Sommi Pontefici una delle sette Chiese della città a imitazione di Roma. I marinai elessero San Nicolò loro Patrono, nel 1338 i Padri Celestini venuti a Rimini, ove rimasero fino al 1797, quando le leggi Napoleoniche li espropriarono dei loro beni e li dispersero, costruirono il loro monastero, restaurarono la Chiesa stessa che aveva una pianta a Croce Greca, conservarono la colonna marmorea con la croce ferrea poasta nel mezzo della Chiesa.
C’è una storia infinita in questa Rimini, si va fuori all’estero, si gira per l mondo cercando che cosa? ma non si valorizza il potenziale che è a disposizione. SAPERE - VISITARE -CONOSCERE
ci rendono più umani con i valori di vita più profondi.
Amo la mia città e vorrei che chiunque venisse qui non solo per il mare, per i prezzi unici che gli allbergatori propongono, ma anche per arrichirsi culturalmente, vorrei che guardando ogni ciottolo sentisse i secoli di storia che la e lo circondano!

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I nostri amici

Ottobre 5, 2006

Questo è Bacco, un trovatello dolce, buono che entrava in depressione quando capiva che si avvicinava il periodo stagionale, in cui io lavoravo e di conseguenza non potevo più stare tante ore con lui. Un amico fedele che per 18 anni ha fatto parte della mia vita, che ha accettato già da adulto altri 3 gatti in casa: Zoppettino che nel momento della malattia come un caro amico gli è stato sempre vicino, (come dovrebbe essere fra gli umani), ritornato a casa dopo un anno di girovagare essendo nato libero, Pongo (rifiutato col fratellino dalla famiglia perchè i condomini non volevano animali) e Spidi, qust’ultimo abbandonato fra i cespugli in un giardino di un Hotel a Viserba. Il mio Bacco li ha accettati senza mai fare loro del male, l’unico atto di ribellione era qualche volta fare la pipì in giardino dove vedeva le ciottole del mangiare per altri randagini.
Ho sofferto molto quando è morto, gli ho dato le massime cure, l’amore più grande, era parte della nostra famiglia, non mi è mai pesato rinunciare alle vacanze per lui, persino ad una stagione di lavoro, ha vissuto in casa con noi come un altro componente, parte della mia vita!
Amare questi amici è facile, perchè non ti chiedono nulla, si adattano a te, perchè allora prenderli e poi alla prima occasione dimenticare che hanno un’anima, un cuore come noi? Farli vivere alla catena, o in un metro quadro di spazio, portare loro quella ciottolina di pappa così come si allunga al mendicante il tozzo di pane è incomprensibile, ma per chi li maltratta o li abbandona non ci sono parole, è un essere spregevole, senza sentimenti!
Bacco ha sempre avuto a disposizione anche un giardino grande, ma io lo vedevo quando infalava il muso fra le sbarre del cancello per odorare l’aria al di là di quel confine, ora io lo immagino a correre felice per i campi in compagnia di tutti gli altri amici che ho avuto prima di lui e con i miei adorati genitori.
Qui a Rimini come si amano i bambini così vengono amati gli animali, ogni struttura Hotel, Albergo permette di portarsi in vacanza questi grandi amici, non si pagano supplementi e inoltre ci sono zone di spiaggia dove si possono portare liberamente.
Quando prendi un cane pensaci, non maltrattarlo, ma amalo, perchè riceverai altrettanto amore!!!!

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